The Pills - Sempre meglio che lavorare

Film 2016 | Commedia +13 90 min.

Regia di Luca Vecchi. Un film con Luca Vecchi, Luigi Di Capua, Matteo Corradini, Mattia Coluccia, Margherita Vicario. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2016, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 21 gennaio 2016 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,78 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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I trentenni di oggi non trovano lavoro, non riescono ad emanciparsi e di questo sono terribilmente affranti. I The Pills no. In Italia al Box Office The Pills - Sempre meglio che lavorare ha incassato 517 mila euro .

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Consigliato sì!
2,78/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,40
PUBBLICO 2,94
CONSIGLIATO SÌ
Da Youtube al grande schermo: i The Pills riescono nell'impresa con un film dall'assunto originale e dalla trama scorrevole e divertente.
Recensione di Paola Casella
giovedì 14 gennaio 2016
Recensione di Paola Casella
giovedì 14 gennaio 2016

Da bambini Luca, Luigi e Matteo hanno giurato solennemente di non lavorare, mai. A quasi trent'anni i tre mantengono fede alla promessa fatta, condividendo un appartamento di Roma Sud senza svolgere alcuna attività produttiva, bevendo litri di caffè e cazzeggiando intorno al tavolo della cucina. Ma Luigi viene colto da una "crisi di mezza età" e cerca di tornare ai tempi delle occupazioni liceali; Matteo scopre che il padre posta foto su Instagram per dare una svolta creativa alla sua vita di idraulico; e Luca si innamora di una ragazza che trova eccitante che lui lavori.
Da Youtube al grande schermo Luca Vecchi (che è anche regista del film), Luigi Di Capua e Matteo Corradini, ovvero The Pills, cercano di ricreare l'entusiasmo delle legioni di fan che hanno seguito le loro web serie e le loro conduzioni televisive. Il tentativo è per lo più riuscito, anche se la narrazione ci mette un bel po' a carburare e a centrare il concetto base, ovvero il ribaltamento dell'assunto (termine scelto non a caso) secondo cui tutti i giovani sarebbero alla ricerca matta e disperatissima di un lavoro, preferibilmente a tempo indeterminato. Per The Pills invece il lavoro è il nemico da evitare come la peste, corruttore di sogni irrealizzabili e di coscienze nichiliste. Dunque chiunque vi si dedichi, come gli immigrati, diventa un pericolo, non perché "rubi il posto agli italiani" ma perché è un esempio di produttività indefessa. Luca però perde temporaneamente il senno e si trasforma in un Clyde dell'impiego occasionale per far contenta la sua Bonnie (molto ben interpretata da Margherita Vicario). Riusciranno Luigi e Matteo a recuperarlo, come Michael cerca con Niki ne Il cacciatore?
In positivo c'è la trama, che (a partire dal secondo terzo del film) è ben costruita, scorrevole e divertente. Funzionano bene anche la presenza scenica di Luca Vecchi e la sua disinvoltura dietro la cinepresa, che allarga l'inquadratura dal rettangolo web alla parete cinematografica attraverso leggeri adeguamenti che non deludono le aspettative dei fan ma si smarcano da certi vezzi da youtuber. In negativo c'è la differenza fra l'appeal cinematografico di Vecchi e quello dei suoi compagni di avventura, l'uno (Corradini) funestato da una grande somiglianza con il Luca Marinelli di Non essere cattivo (film di cui a tratti quello di The Pills sembra un'involontaria parodia), l'altro (Di Capua) appesantito da manierismi web e da una recitazione alla Notte prima degli esami che è sì congruente con il suo personaggio (supremamente efficace quando mima Silvio Muccino dei film del fratello Gabriele) ma troppo "antica" per un cinema che dovrebbe trovare nella sperimentazione linguistica la sua leva di potere.
È proprio in questo che The Pills, pur apprezzabile nelle sue innovazioni, talvolta "stanca": perché il parlaparla che funziona sul web annoia e il narcisismo che lo accompagna al cinema irrita. Anche il citazionismo cinematografico rischia di attingere troppo spesso al gusto parodistico da web serie. Se invece The Pills staranno attenti a lasciarsi le "smanettate" alle spalle per procedere verso un futuro pienamente cinematografico al loro pubblico si aggiungerà senza sforzo anche quello generalista.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 25 gennaio 2016
Kingsley 71

Premetto di essere un fan dei the pills, apprezzo molto la loro comicità e i loro video. Appunto per questo sono un rimasto un po' deluso dal film. non dico che sia pessimo, però ha dei notevoli difetti, a parer mio. La trama è debole, non regge per tutta l'ora e mezza della durata , si ha quasi l'impressione di assistere a un loro video allungato.

domenica 13 marzo 2016
LCBrasi

Il film dei The pills convince da più punti di vista. Il film è ironico, divertente, mai banale e a tratti cinico. Fra le varie caratteristiche, stupisce la capacità di Luca Vecchi e colleghi (termine scelto non a caso) di raccontare in modo apparentemente leggero lo stato d'animo nel quale molti dei trentenni di oggi si ritrovano. La pellicola descrive in modo tagliente le varie sfumature che può [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 giugno 2016
en_rov

Le mie aspettative erano alte, essendo un grande fan dei lavori dei The Pills su YouTube, e speravo che il grande schermo avrebbe dato a Di Capua il mezzo per realizzare qualcosa di ancora migliore. Tuttavia, il film ha un inizio difficoltoso, molte parti della prima metà di film non funzionano, e servono quasi la funzione di pretesto per la seconda metà.

sabato 6 febbraio 2016
clavil

Premetto che, nonstante io sia decisamente grandicello per immedesimarmi in un film di 30enni dall'alto della quarantina appena passata, il mio giudizio è di parte perchè trovo che gli spunti del terzetto romano siano sempre originali e fuori dagli schemi, e che dietro una parvenza di comicità un po' sgangherata da web serie ci sia in realtà una grande capacità di usare un linguaggio "cinematografico" [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 gennaio 2016
arianna_

Si, apprezzo molto i The Pills e la loro comicità e si, non ho molta voce critica in capitolo, sapendo poco riguardo gli aspetti puramente tecnici del cinema, ma a me il film è piaciuto. Per due motivi, innanzitutto: fa ridere, e non fa ridere solo i loro coetaneii, ma anche ragazzi della mia generazione (che è quella successiva), che quindi non si riconoscono in una sorta di "mani [...] Vai alla recensione »

domenica 24 gennaio 2016
EdmondoMariorenzi

Uscito dalla sala sono stato con un senso di malinconia che tutt'ora mi pervade,della serie "dopo questo mi devo solo spará in bocca". Complimenti per il film,la regia e i piani sequenza sono davvero bellissimi,hanno del notevole,i The Pills hanno saputo usare i colori nel modo giusto,la regia è stata quasi impeccabile,si nota la produzione e il cambio di regia in un formato digitale di nuova generazione [...] Vai alla recensione »

martedì 26 gennaio 2016
Pacana'

Il film fa fare molte risate, franche e rumorose. L’ironia è intelligente, la comicità mai banale, e già il primo fotogramma ci mostra un'idea originale. Per me, questo basta e avanza per farne un film che non solo va visto, ma che è una rarità nel cinema comico contemporaneo (anche straniero: altro che Apatow…). Come si sa, non ha la tessitura compiuta di un film “vero”; è inevitabile, quindi, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 gennaio 2016
pier71

Temevo una frana cinematografica totale di questo buffa band di "romani del sud". E così fu. Sul grande schermo niente diverte, lo spirito del gruppo, già assai spesso di patata sul web, qui è spirito di patatissima. Anzi, un puré. Ma si sa, è cosa rara e unica funzionare al cinema - neanche Zalone sa come fa - ma non è un dramma, solo non è [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 febbraio 2016
Ciolo

Presuntuoso, un po come Luca che se lo incontri per Roma si atteggia nenache fosse Scorsese... Le gag molto carine sul web si trasformano sul grande schermo in un film monotono e ripetitivo. Il formato cinematografico è sicuramente errato per questo tipo di comicità e i ragazzi del tuscolano si sono fatti ingolosire troppo presto dalla tentazione di fare il salto di categoria [...] Vai alla recensione »

martedì 26 gennaio 2016
Davide Cinema

Il primo lungometraggio dei the Pills (e speriamo che sia l'ultimo!), in arte "Youtubers Scansafatiche" è qualcosa di imbarazzante. Una storia inesistente, per un film imbarazzante girato in maniera dilettantesca, rozza ed incoerente! Senza un minimo di senso logico, e recitato nella peggiore maniera possibile questa accozzaglia di immagini si riduce ad un video dei the Pills [...] Vai alla recensione »

martedì 16 febbraio 2016
Ciolo

Quello che era un gustoso fenomeno di youtube si è tramutato, come molte volte succede, in un deprimente spettacolo al cinema. Utilizzare sempre le stesse battute annoia gli spettatori affezionati, purtroppo le "Pillole" non hanno spessore ne dal punto di vista della regia ne da quello delle idee... e dopo aver esaurito il filone: "io vivo sulla Tuscolana",.

domenica 19 febbraio 2017
Vepra81

Non ci siamo. Non sono riuscito a vederlo finire. Non c'è niente. Si parla tanto di educare i giovani a stare lontani da cose brutte e poi questo film te lo mostra fin dall'inizio. Si cade in una commedia sciatta e noiosa.

mercoledì 27 gennaio 2016
Pacana'

proverò a rivedere il film senza essermi drogato prima....

sabato 26 novembre 2016
Giunibo

Questo film incarna una visione prettamente gattopardiana della vita: tutto cambia affinchè non cambi nulla. Mi è piaciuto perché i The Pills sono riusciti a girare un film vero e proprio mantenendo i tratti caratteristici del loro stile. Esordiscono su YouTube ottendendo un discreto successo negli anni e adesso sono giunti fin sulle sale dei cinema italiani.

venerdì 5 febbraio 2016
marcot

Per essere un primo film, con loro che fanno loro stessi nelle situazioni già note ai fan della web serie, secondo me merita. Da un lato temevo peggio, e da un lato speravo qualcosa di più; ci sono evidenti difetti migliorabili ma ci sono anche tanti colpi di genio, che non si vedono in altri film italiani. Bisogna supportare chi prova a fare cose diverse!

Frasi
"Io ho la stessa voglia di spaccare il mondo di prima... Nessuna"
Una frase di Matteo (Matteo Corradini)
dal film The Pills - Sempre meglio che lavorare - a cura di Rik
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fulvia Caprara
La Stampa

Intorno al tavolo della cucina, tra una «canna» e un caffè, Luca Vecchi, Luigi Di Capua e Matteo Corradini, YouTuber da 22 milioni di visualizzazioni, mettono in scena la stralunata rassegnazione di tre amici trentenni, teorici dell'«immobilismo post-adolescenziale», decisi a conservare la loro condizione di disoccupati senza qualità. Privi di ideali, alti o bassi che siano, ma ferratissimi sul fronte [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Disoccupati accaniti. Per rimossa disperazione? Dalle pillole alle palle, dicono certi intransigenti poco convinti del passaggio dal lampo web al tempo lungo del racconto al cinema. Ma non è così. Il trio Vecchi (alla regia) Di Capua e Corradini gioca sulla digressione in situazioni apparentemente statiche (il famoso tavolo di cucina con la moka, "famoso" per chi li ha seguiti sul sito).

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Ammettiamolo, per mezz'ora ci siamo quasi annoiati. Tutto qui pensavamo? Tutta quell'inventiva sul web, tutto quel divertimento (basterebbe il Monnezza girato alla Wes Anderson...), e poi al cinema ci scodellate un compitino sui tre simpatici fancazzisti di Roma Sud, un Ecce bombo post-ecstasy, post-Fornero, post-tutto, diviso tra colore e bianco e nero, citazioni e tormentoni, nostalgia dell'infanzia [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

A imparentare The Pills con Quo vado? che ha già trascinato nei cinema otto milioni di italiani, c'è il marchio produttivo di Pietro Valsecchi, lo stesso di I soliti idioti.Esplosi negli ultimi anni come fenomeno web e poi passati anche in tv, Luca Vecchi, Matteo Corradini e Luigi Di Capua incarnano l'idea del trentenne abbarbicato all'adolescenza, vitellone e nullafacente.

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Su Youtube vanno alla grandissima da anni i PilIs. Ma un conto sono le fulminee apparizioni sul web, un altro è il cinema. Storia vecchia e errore comune a troppi. Le avventure dei tre inesauribili cazzeggiatori della periferia romana fanno ridacchiare, niente di più. Resta da vedere se i loro fan si sbellicheranno anche in sala. Da ricordare una battuta, su cui forse saranno d'accordo solo i giornalisti: [...] Vai alla recensione »

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