Samir è un contrabbandiere algerino che trasporta petrolio nella zona di confine col Marocco. Il buio della notte e il bagliore di una sigaretta rappresentano la compagnia ideale per la messa in scena dei suoi sentimenti. Espandi ▽
Samir è un contrabbandiere algerino che trasporta petrolio nella zona di confine col Marocco. Come ogni uomo, ha delle aspirazioni, dei sogni, delle angosce. Il buio della notte e il bagliore di una sigaretta rappresentano la compagnia ideale per la messa in scena di sentimenti così profondi, l'occasione per scandagliare pensieri che alla luce del giorno fanno fatica a trovare espressione. In maniera quasi speculare, le angosce e i desideri di Samir si riflettono nello stato d'animo di chi è dietro la camera. Recensione ❯
Una realtà semisconosciuta, eppure emblematica delle più grandi contraddizioni che caratterizzano le periferie urbane del cosiddetto "mondo civilizzato". Espandi ▽
L'incredibile storia dell'unica street gang formata da afroamericani gay e transgender, nata nel 2009 a Washington, DC, e oggi formata da oltre 200 giovani cresciuti in un contesto di povertà, odio razziale, violenza e omofobia, che hanno deciso di non essere più vittime. Il documentario segue le vicissitudini di alcuni di loro, che a un certo punto decidono di uscire dal circolo vizioso della violenza e tentare un riscatto sociale e umano entrando nel mondo della moda e dell'attivismo per i diritti gay. Recensione ❯
Il racconto di come Firenze si sia salvata dall'alluvione del 1966 e delle persone che hanno reso possibile il salvataggio. Espandi ▽
50 anni dopo l'Alluvione s'investiga su come la catastrofe abbia trasformato la città e le persone arrivate da tutto il mondo per salvare le sue opere d'arte, ponendo sfide che ancora oggi restano aperte. Recensione ❯
Un uomo torna nella sua città natale ma deve affrontare un tragico passato e un presente burrascoso. Espandi ▽
Johan fa il pescatore nel mare bellissimo della Norvegia ed è innamorato di una ragazza lappone. Rientra per un po' al suo paese, in Olanda, che ha lasciato da anni. Tornato a Volendam Johan dovrà vedersela con un passato tragico e con un presente che richiede coraggio e assunzione di responsabilità. Recensione ❯
Con una popolazione stimata di 4.000.000, il Libano vanta circa 200.000 lavoratori domestici stranieri, assunti nell'ambito di un sistema di piena custodia che li priva dei diritti fondamentali. Attuato a partire dal l'inizio della guerra civile (1975), questo sistema è preso in prestito da altre realtà simili nei paesi del Golfo. Esso si basa su una transazione in cui il lavoratore non sta fornendo un servizio, ma è piuttosto mercificato come un prodotto, con le agenzie specializzate chiamate ad organizzare la loro importazione in condizioni non dissimili da quelli di un moderno sistema di schiavitù. Il regista Maher Abi Samra filma l'interno degli uffici dell'agenzia El Raed con la piena complicità del suo proprietario Zein. Con diligenza, senza dare nell'occhio, osserva e indaga come le componenti di questo rigido sistema statale annullino metodicamente i diritti dei datori di lavoro, l'abilità dell'agente di commercio e l'oggettivazione di uomini e donne ridotti quasi ad uno stato di schiavitù. Recensione ❯
Come un inventario di piccoli eventi quotidiani, un documentario che celebra la vita semplice e le piccole cose, l'irruzione della natura, il passaggio delle stagioni o lo stupore della luce. Ma oltre questo divenire di cose effimere, qualcosa che rimane galleggia come schiuma: il passare del tempo. Recensione ❯
Un medico coraggioso in una terra abbandonata da tutti: le montagne del Sudan. Espandi ▽
Nel Sudan devastato dalla guerra, il medico americano Tom Catena si prende cura di un popolo dimenticato. La regione viene bombardata senza sosta da un criminale di guerra: Omar Al-Bashir. Due cose rimangono costanti: la fede del dottorTom e il suo amore per il popolo Nuba. Recensione ❯
Il film documenta e traduce il percorso di creazione dello spettacolo "Aurora" di Alessandro Sciarroni, la cui ricerca parte dal Goalball, sport praticato da non vedenti e ipovedenti. Recensione ❯
Sogni e ambizioni si infrangono contro dure realtà, ma con l'aiuto giusto Julie proveràa combattere per il suo futuro. Espandi ▽
Mentre Julie pensa di ottenere un posto in una fabbrica di scarpe di lusso, un piano sociale ha sconvolto la sua stabilità e i suoi sogni: tra combattere a fianco dei lavoratori ribelli o abbattersi, la giovane donna non sa cosa pensare. Ma quando Samy, un camionista incantatore anche troppo scaltro che le vorrà dare una mano per combattere, la canzone non sarà più la stessa. Recensione ❯
Sport, attività sovversiva, sottocultura: allo skateboarding piace eludere qualsiasi forma di catalogazione. Espandi ▽
Fare qualcosa per il luogo che si abita. Passarci sopra, sottolinearlo, renderlo vivo grazie alle rotte segnate dalle ruote di uno skate, che, scivolando sullo spazio quotidiano e dimenticato, lo segnano con visioni diverse. Prendersi tutto il tempo necessario, senza paura di perderlo, nel ripetere diverse volte un trick e rendere così giustizia alla fatica che un'idea fissa comporta. Osservare gli skater, esseri lunari, significa alleggerire l'anima dal peso di dover fare qualcosa con un ritorno. Significa far saltare la soglia tra realismo e finzione, per scegliere una strada che vede nel reale cose che stanno nella testa. Recensione ❯
Kate Lyn Sheil è una giovane attrice di New York all'apice del successo. Christine Chubbuck era una giornalista ventinovenne, tristemente nota per essersi suicidata in diretta televisiva nel luglio del 1974. Nel film Kate interpreta Christine ricostruendo i motivi alle origini del gesto plateale che ha condotto alla morte la giovane reporter. Recandosi a Sarasota, in Florida, Kate analizza gli articoli sull'incidente, parla con uno storico locale e visita il negozio dove Christine comprò la pistola che la uccise. Parlando alle persone che incontra, Sheil parla a se stessa delle difficolta incontrate nell'interpretare qualcuno che non c'è più. Gradualmente, i problemi di Christine divengono i problemi di Kate. Il regista Robert Greene rinuncia abilmente all'approccio standard del documentario saggistico, scegliendo invece di impiegare Kate Lyn Sheil come un condotto per comprendere un problema incredibilmente complesso. Recensione ❯
La storia di una giovane madre, abbandonata a se stessa, che incontra una stravagante operaia di nome Rose. Espandi ▽
Mentre suo marito regista lavora in Cile, la giovane madre Liz fatica a prendersi cura del suo bambino. Con il passare del tempo Liz inizia a sentirsi fuori posto tra il gruppo affiatato degli altri genitori al parco, messa in dubbio dal marito, e giudicata dalla sua tata neo-assunta. Viene così attirata dalla figura dell'operaia Rosa, una madre single che conosce un giorno davanti le altalene del parco. Recensione ❯
Contiene il film documentario di 86' strutturato in 15 capitoli, che ripercorre tutto l'arco progettuale di Monguzzi dagli esordi milanesi. Recensione ❯
Un documento che è anche costruzione di realtà parallele, spunto per considerazioni sulla società e sulla natura umana. Espandi ▽
Il film è una reazione all'incapacità di fondare un proprio discorso in una realtà che diventa archivio di se stessa. Data l'impossibilità dell'oblio, l'autore raddoppia questa realtà e se stesso diventando anch'egli archivio. Se nella realtà filmica si diventa fantasmi senza pace per trovare l'oblio è necessario esporsi all'immagine sapendo però falsificare le proprie tracce. Recensione ❯
Il film descrive gli ultimi anni della vita e della carriera dello scrittore di racconti indo-pakistano Saadat Hassan Manto (1912-1955), noto per le indagini sul comportamento umano e sulla natura macabra e istintiva dell'essere umano. Narra la storia di un uomo che preso dallo sconforto quando gli viene negata la sua vera passione, scrivere. È un racconto su ciò che costituisce l'esistenza umana: le relazioni, le emozioni, le lotte, i conflitti, le gioie e le sofferenze. Recensione ❯