3 Generations - Una famiglia quasi perfetta

Film 2015 | Drammatico +13 87 min.

Titolo originaleAbout Ray
Anno2015
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata87 minuti
Regia diGaby Dellal
AttoriNaomi Watts, Susan Sarandon, Elle Fanning, Linda Emond, Tate Donovan, Sam Trammell Maria Dizzia, Jason Erik Zacek, Tessa Albertson, Jordan Carlos.
Uscitagiovedì 24 novembre 2016
DistribuzioneVidea
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,63 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Gaby Dellal. Un film con Naomi Watts, Susan Sarandon, Elle Fanning, Linda Emond, Tate Donovan, Sam Trammell. Cast completo Titolo originale: About Ray. Genere Drammatico - USA, 2015, durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 24 novembre 2016 distribuito da Videa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,63 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un adolescente decide di cambiare sesso. La decisione provoca una decisa reazione da parte della famiglia composta dalla madre (Naomi Watts) e dalla nonna (Susan Sarandon). In Italia al Box Office 3 Generations - Una famiglia quasi perfetta ha incassato 214 mila euro .

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Consigliato nì!
2,63/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,75
CONSIGLIATO NÌ
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Un film smaccatamente sulla ridefinizione della ricerca (e scoperta) dell'identità.
Recensione di Anna Maria Pasetti
venerdì 14 ottobre 2016
Recensione di Anna Maria Pasetti
venerdì 14 ottobre 2016

"Vorrei essere un ragazzo". Ramona ha 16 e nessun dubbio: da quando ha 4 anni sa di essere un maschio dentro al corpo di una femmina. Per questo si fa chiamare Ray, indossa abiti maschili e gira per le strade di New York in skateboard. Sua madre, separata da tempo, ha acconsentito alla cura ormonale che la trasformerà definitivamente in maschio, ma per ottenere il permesso serve anche la firma del padre, da anni assente dalla vita famigliare. Nel frattempo la nonna lesbica non comprende il bisogno di una mutazione fisiologica della ragazza. Per lei, combattente degli anni '70, "si è come ci si sente".
Più che disfunzionale si tratta di una famiglia totalmente confusa. Quella di Ramona/Ray, mamma Maggie e nonna Dolly - con compagna Frances aggiunta - è infatti una piramide generazionale ad alto rischio di implosione al femminile. Forse è anche per questo che la figlia si percepisce maschio fin dalla tenera età: non assomigliare alle donne che l'hanno generata può essere la sua àncora di salvezza. Non a caso la giovane Ramona/Ray prende in mano la situazione e s'impone al presunto padre per conquistare la firma necessaria all'assunzione del testosterone. Un gesto da uomo a uomo, un gesto - in realtà - tenerissimo.
È il segnale dello sguardo materno che governa il racconto, ovvero quello della regista Gaby Dellal alle prese con la "materia" di questo film a diversi anni. Assumendo la giusta distanza con dei personaggi alquanto problematici, riesce attraverso il family drama a edificare una comunità metonimica alle istanze proclamate nei periodi a cui appartengono i diversi personaggi. Ramona/Ray è dunque figlia/o di visioni di mondo successive e disarmoniche, ma - incarnando l'era di un rinnovato neopositivismo ove tutto diventa possibile - trasforma se stessa a servizio della ricerca di un'identita perduta. Almeno dalla madre.
Ed è bello l'uso che la ragazza fa dei dispositivi tecnologici per assemblare l'archivio di una "memoria futura", di quando sarà un uomo. Film smaccatamente sulla ridefinizione della ricerca (e scoperta) dell'identità, 3 Generations risente non poco l'urgenza dell'affermazione tematica rispetto alla cura del linguaggio, ed impatta nello spettatore soprattutto grazie al talento di tre splendide interpreti, su cui spicca la performance della giovane Elle Fanning nei panni di Ramona/Ray.

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Ramona ha 16 anni e si sente un maschio intrappolato nel corpo di una ragazza. Si fa chiamare Ray, veste come un uomo, è uno skater. In quanto minorenne deve ottenere dai genitori il consenso alla cura ormonale necessaria per la sua completa trasformazione. Da una parte ha una madre dubbiosa ma accondiscendente e una nonna lesbica che, pur dimostrandosi aperta al dialogo, non comprende appieno le ragioni del transgendering. Dall'altra ha un padre assente incline a sostenere il necessario contraddittorio. Il tema del film di Dellal è forte, ma la sceneggiatura debole; i personaggi girano su loro stessi, le posizioni non convincono. Ci si annoia e la Watts e la Sarandon, pur brave, difettano di pancia. Dispiace perché ci si vorrebbe affezionare alle argomentazioni di Ramona/Ray, ma in realtà si resta spettatori estranei al suo dramma di adolescente bisognoso di un nuovo baricentro. Un'occasione mancata.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 29 novembre 2016
Flyanto

 Le tre generazioni di cui tratta l'omonimo film stanno ad indicare una famiglia un poco atipica di New York composta da una nonna, una madre ed una figlia. La singolarità di questo nucleo familiare è costituita dalla mancanza totale di una presenza maschile che peraltro sembra non essere mai esistita o, meglio, non essere affatto intervenuta nell'educazione della ragazza [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 novembre 2016
Luigi Chierico

“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una….sala… oscura che la diritta via era smarrita ”, già perché mi sono trovato ad assistere ad una famiglia che è il concentrato del diastro di tante situazioni attuali, appunto esseri smarriti. Come non fare oggi un film sui “diversi”? E così non c’è più nessuno che sia “normale”. Un film assolutamente non educativo, ma mi si dirà che il cinema [...] Vai alla recensione »

sabato 25 marzo 2017
Luca

Ottimo film. Bello, divertente e profondo. Da vedere a "mente aperta". I ruoli e i personagggi sono ben definiti e non c'è nessuna confusione familiare e soprattutto nessuna confusione di tipo sessusale (nessun personaggio è nel dubbio sulla propria sessualità). L'unica confusione sembra quella del recensore di mymovie, che più che recensire il fim pare [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 maggio 2017
genione

“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una….sala… oscura che la diritta via era smarrita ”, già perché mi sono trovato ad assistere ad una famiglia che è il concentrato del diastro di tante situazioni attuali, appunto esseri smarriti.

martedì 6 dicembre 2016
skywalker70

Interpreti molto bravi. Le nonne lesbiche sono sopra le righe ma l'ironia che le accompagna riesce ad alleggerire anche le situazioni più drammatiche. Fotografia accattivante. E' un film da godere anche con gli occhi... Coinvolgente e divertente, un melodramma ben riuscito e bilanciato, mai stucchevole o buonista. Da vedere.

sabato 3 dicembre 2016
ralphscott

Due stelle e mezza. C'è aria di film per la tv. Una messa in scena un po' strascicata,senza quelle scene climax e quel ritmo che ci si aspetterebbe sul grande schermo. Il tema è interessante,gli attori ci mettono impegno,ma il tutto lascia abbastanza indifferenti. Brava la protagonista,ambigua e credibile. La Sarandon è inossidabile.

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