| Titolo internazionale | Days of Harvest |
| Anno | 2010 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 80 minuti |
| Regia di | Marco Righi |
| Attori | Lavinia Longhi, Marco D'Agostin, Gian Marco Tavani, Maurizio Tabani, Claudia Botti Elide Bertani, Luigi Gandolfi, Rossella Torri, Claudio Binini, Emiliano Bisegna. |
| Uscita | venerdì 24 febbraio 2012 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| MYmonetro | 3,08 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 16 maggio 2014
Elia è un adolescente che vive con i suoi genitori, William, molto vicino al marxismo e Maddalena, donna molto devota. Un giorno nel campo davanti casa dove è iniziata la vendemmia, arriva Emilia, la nipote grande di una coppia di compaesani. In Italia al Box Office I giorni della vendemmia ha incassato 103 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Settembre, 1984. Il sedicenne Elia vive in una fattoria della provincia emiliana insieme al padre, comunista di ferro che piange la recente morte di Enrico Berlinguer, la madre, cattolica fino allo sfinimento, e la nonna; il fratello, Samuele, è in giro per l'Europa e torna a casa solo di rado. Sono i giorni in cui si coglie l'uva, e proprio tra i filari della vigna, Elia conoscerà l'universo femminile attraverso la figura di Emilia, ragazza bella e arrogante che ha accettato di lavorare alla vendemmia per mettere da parte qualche soldo.
Non tutti i film incentrati su personaggi a cavallo tra adolescenza e maturità sono romanzi di formazione. Non tutti ne hanno lo spessore, almeno. Da parte sua, I giorni della vendemmia si fa carico di tutta la mole che quel tipo di narrazione esemplare deve avere e la porta avanti con intelligenza, intessendo un discorso carico di significati senza mai essere pesante o, peggio, illustrativo. Un linguaggio essenziale, ma già maturo pervade quest'opera prima realizzata in pochi giorni e con un budget certamente ristretto, una scrittura che guarda alle radici di un luogo preciso, l'Emilia divisa tra comunismo e cattolicesimo, e delle sue emanazioni. Soprattutto culturali, a partire dalla letteratura del correggese Pier Vittorio Tondelli, di cui Elia sta leggendo "Altri libertini".
Sebbene la recitazione di alcuni attori sia non di rado fuori fuoco, Marco Righi riesce ugualmente ad esprimere la fame di crescere di Elia, tra incertezze e delusioni, avviata inesorabilmente dopo l'incontro con Emilia. Non è certo un caso che il nome della ragazza, così apparentemente sicura di sé e della propria femminilità, sia lo stesso della terra in cui ha luogo l'apprendistato alla vita adulta del protagonista, in un gioco di scambi metaforico che pervade tutta la pellicola. Ma è il ritorno a casa del fratello Samuele, punto di riferimento distante e (in)sostituibile, a quotare il racconto ad un'altra altezza, facendo risaltare le qualità di una regia capace di comunicare un misto di affetto e disagio, amore e odio, con pochissimi e felici tocchi.
A voler cercare i difetti di questo lavoro solido e sincero, si può far riferimento ad un certo schematismo nella rappresentazione della cultura emiliana - il padre che continua a guardare il titolo della prima pagina de "L'Unità" all'indomani della morte dell'amato leader; le letture bibliche organizzate in casa dalla madre - oppure all'antipatia forse troppo programmatica di Emilia, sebbene si intraveda sempre della sincerità dietro alla singola scena, così come una continua e sana vibrazione di rivolta. Anche scritto e montato (insieme ad Arianna Bardizza) da Righi, I giorni della vendemmia ha ottenuto premi e riconoscimenti in molti festival cinematografici in giro per il mondo.
“I giorni della vendemmia” è un’opera prima anomala e intensa, non solo paragonandola all’asfittico panorama cinematografico italiano. Innanzitutto è un opera “in levare” e non “per accumulo”: il giovane regista Marco Righi non cerca quindi di inserire in un film la propria filosofia omnia di vita (classico errore dei registi/sceneggiatori alle prime armi), ma si limita a raccontarci personaggi [...] Vai alla recensione »
Cosa c’è di Pier Vittorio Tondelli nel mondo intorno a noi oggi? Ho visto un bel film di un giovane regista, Marco Righi, I giorni della vendemmia, in cui il protagonista tiene Altri libertini sul comodino. Un film dell’anno scorso che ha girato per diversi festival internazionali, ma credo sia poco circolato in Italia. La storia ha molti echi tondelliani, e forse anche qualcosa di Bellocchio, di quel [...] Vai alla recensione »