Commediasexi

Film 2006 | Commedia 102 min.

Regia di Alessandro D'Alatri. Un film con Sergio Rubini, Paolo Bonolis, Margherita Buy, Stefania Rocca, Elena Santarelli. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2006, durata 102 minuti. Uscita cinema venerdì 15 dicembre 2006 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 2,58 su 64 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Roma, capitale di politica e spettacolo, è la città in cui s'intrecciano le vite e le storie di alcuni personaggi rappresentativi dell'Italia di oggi. In Italia al Box Office Commediasexi ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 5,5 milioni di euro e 597 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,58/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,21
PUBBLICO 2,65
CONSIGLIATO NÌ
La 'sorpresa' Bonolis nella commedia di D'Alatri.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 14 dicembre 2006
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 14 dicembre 2006

L'onorevole Massimo Bonfili, attualmente impegnato nell'elaborare una riforma del diritto di famiglia, ha moglie, due figlie e una abitazione altoborghese. Ha però anche un'amante, Martina, una splendida attricetta che lui ha molto aiutato a trovare un suo spazio nel mondo dello spettacolo. C'è però il rischio di essere scoperto e Bonfili non se lo può permettere, non tanto sul piano della conservazione degli affetti familiari quanto piuttosto su quello della politica. La soluzione è a portata di mano: basta chiedere all'autista Mariano di fingere di essere l'amante della ragazza.
Alessandro D'Alatri ha deciso di sfidare i cinepanettoni di Parenti e Vanzina con un, come lo chiama lui, 'cinepandoro'. Il botteghino ci dirà se la scommessa è stata o meno vinta. Quello che però già si può affermare è che D'Alatri non smette di ragionare, anche se con il sorriso sulle labbra, sui difetti di questa nostra Italia. Con, in più, la fortuna di arrivare sugli schermi dopo che le Vallettopoli e i Lele Mora vari hanno occupato pagine e pagine di giornali e servizi televisivi a iosa.
D'Alatri ha ben presente la commedia all'italiana e, in particolare, quella che ha visto come rappresentante dell'italiano in tutte le sue sfaccettature meno nobili il grande Alberto Sordi. Ecco allora che Paolo Bonolis (un buon acquisto per il cinema) si trova in più di un'occasione ad assumere tic e toni di voce propri dell'Albertone nazionale. Questo potrebbe essere fastidioso ma finisce invece con il risultare divertente. Anche perché Rubini, Buy, Rocca, Papaleo sono tutti sintonizzati sul ritmo giusto e anche la Santarelli, che non è chiamata a fare solo la bella statuina, se la cava con dignità. Se con La febbre D'Alatri aveva denunciato la frustrazione delle iniziative individuali qui stigmatizza chi procede non per talento ma per interposte lenzuola. Lo fa divertendosi e divertendo senza mai dimenticare di infliggere stoccate al dilagante falso moralismo. Con, in più, una partecipazione davvero straordinaria di Michele Placido nei panni di un grande chef. Godetevelo nella scena della farcitura, uno dei più efficaci e divertenti esempi di rapporto tra cibo e sesso che si siano visti sul grande schermo.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 18 agosto 2012
andyflash77

Le premesse per un buon successo al botteghino c'erano davvero tutte. In primis il regista Alessandro D'Alatri, partito con film di un certo impegno ("Senza Pelle", con un ottimo Kim Rossi Stuart), poi passato a tematiche più leggere con "Casomai" o "La Febbre", ma sempre con l'intenzione di fare un'analisi sulla società italiana; poi i comprimari [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 gennaio 2011
Luca Scialo

L'onorevole Massimo Bonfili (Paolo Bonolis) è il classico stereotipo del politico italiano: dalla vita apparentemente tranquilla e modello, con moglie (Stefania Rocca) e due figli, in realtà cela varie ipocrisie tra cui un'esuberante amante (Elena Santarelli) che appartiene al mondo dello spettacolo. Che lui stesso ha aiutato a emergere.

domenica 19 agosto 2012
andyflash77

Le premesse per un buon successo al botteghino c'erano davvero tutte. In primis il regista Alessandro D'Alatri, partito con film di un certo impegno ("Senza Pelle", con un ottimo Kim Rossi Stuart), poi passato a tematiche più leggere con "Casomai" o "La Febbre", ma sempre con l'intenzione di fare un'analisi sulla società italiana; poi i comprimari [...] Vai alla recensione »

martedì 8 febbraio 2011
ultimoboyscout

Il film prende di petto in maniera molto allegra e leggera le tante brutte facce della politica, della TV, della società e del costume con un istrionico Bonolis nel ruolo del politicante intrallazzone e perbenista e un fantastico Sergio Rubini (che non gliele manda certo a dire) nel ruolo dell'amico-autista-tuttofare. Film che non fa ridere ma sorridere, girato con sapiente intelligenza [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 marzo 2009
ciccio capozzi

“FORTAPASC” di MARCO RISI; ITA, 09. La sera del 23 settembre 85, sotto casa sua, è ucciso il giovane giornalista Giancarlo Siani, “reo” di aver messo a fuoco conflitti interni alla camorra e le collusioni di questa coi politici di Torre Annunziata. Nel 2001 già il giovane regista Maurizio Fiume, utilizzando come set anche la redazione di Metropolis, aveva dedicato un film a Giancarlo, “E io ti seguo”. [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 novembre 2010
SCRIGNO MAGICO

Il finale in cui la Santarelli entra a casa della moglie di Rubini, Margherita Buy, col panettone (con orrendo spot della marca come altri di una nota bibita, per tutto il film, davvero irritanti) e conseguente trenino finale fa accapponare la pelle! URTICANTE! Il film vivacchia fino all'improbabilissimo intreccio finale di coppie e al finale finto allegro che è davvero ridicolo.

giovedì 26 marzo 2009
Lalli

avevo visto questo film al cinema e devo dire, non so perchè, che mi era piaciuto molto di più ... all'inizio rispecchia VERAMENTE l'orribile corruzione e ipocrisia dei politici ma il finale è veramente assurdo ed esagerato...ottimo Rubini come sempre, bravi tutti gli attori tranne Bonolis che in tv è bravissimo ma non a recitare in un film...

giovedì 20 gennaio 2011
Alex_23

Finalmente un'alternativa ai soliti cinepanettoni! Detto che la Santarelli non c'entra una mazza (merita solo per il lato B) c'è da dire che Bonolis può fare veramente di tutto. S'è improvvisato attore e se l'è cavata egregiamente, un grande!

FOCUS
INCONTRI
martedì 12 luglio 2011
Fiorella Taddeo

Non tornerà a recitare e non ci sono all'orizzonte prospettive da regista “perchè non ne ho le capacità”. La carriera di Paolo Bonolis rimane saldamente ancorata alla televisione che però, ammette, ha ormai “smesso di rinnovarsi”. Il conduttore è il primo ospite della 41esima edizione del Giffoni Film Festival e dal piccolo comune del salernitano parla della condizione attuale dei programmi del piccolo schermo non propriamente soddisfacente.

Frasi
T'ha preso al cervello il Viagra a te, eh! Te l’ha indurito!
Una frase di L'onorevole Bonfili (Paolo Bonolis)
dal film Commediasexi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Redazione
Il Messaggero

Accidenti che novità: per evitare lo scandalo un politico amante di una soubrette rifila la ragazza al suo autista, a rischio di vedersi cornificato col dipendente. E mentre l’onesto lavoratore resiste come può alla tentazione, il politicante scopre che nel frattempo la moglie trascurata si consola con un cuoco attempato ma gagliardo, mentre la moglie dell’autista “paparazzato” finisce in clinica. Vai alla recensione »

Redazione
L'Unità

Il luogo comune imporrebbe di dire che Commedia sexi (scritto senza la «y») è un film diverso dalle commedie natalizie di Boldi e De Sica; che è una commedia, si, ma fortemente grottesca e amara; che ambisce al bersaglio grosso, la politica, messa in scena in tutta la sua corrotta volgarità. Luogo comune, appunto. Invece ha ragione Alessandro D'Alatri, il regista: che definisce il film un cine-pandoro [...] Vai alla recensione »

Redazione
Il Manifesto

«Questa è l'Italia che con cui dobbiamo fare i conti». È questa la frase, teoricissima, che apre Commediasexi di Alessandro D'Alatri, la terza via del cinepanettone 2006 schiacciato fra i colossi Parenti-De Laurentiis e Vanzina-Medusa. La pronuncia l'onorevole Massimo Bonfili, un Paolo Bonolis quasi inedito (lo avevamo visto nel 1996 in Classe mista Terza A di Federico Moccia, l'autore di Tre metri [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Alessandro D'Alatri ha messo tutta la sua cattiveria nel distribuire i ruoli di Commediasexi: da coppia scoppiata recita infatti l'ex coppia Sergio Rubini-Margherita Buy; da velina di regime, la ragazza-calendario Elena Santarelli; da sordido (più che da parlamentare cattolico), Paolo Bonolis. Nessuno doveva affaticarsi troppo per sentire la parte e lo spettatore ritrovava una parvenza di realtà.

Filippo Zavatti
L'Avanti!

Un film-strenna diverso dal solito. Quasi il terzo incomodo tra Olé di Carlo Vanzina e il Natale a New York di Neri Parenti. A offrircelo è Alessandro D'Alatri, un regista che da alcuni anni ama raccontare il presente italiano con titoli divenuti dei piccoli "casi" come La febbre o Casomai. In Commediasexi ha voluto realizzare un ritratto del Belpaese alla maniera dei grande Dino Risi, il quale, riguardo [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Ridley Scott e Peter Mayle si conoscono da trent'anni. A Londra, prima che uno dirigesse "I duellanti" e l'altro scrivesse "Un anno in Provenza", trafficavano entrambi con la pubblicità. Ora sono vicini di casa nel Luberon, dove Mayle vive tutto l'anno, godendosi le cospicue royalties di un brand – romanzo non è la parola giusta – noto a chiunque sogni un weekend in Provenza (o ci sia già stato, imparando [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Alessandro D'Alatri continua a guardarsi attorno nel nostro quotidiano. Con i suoi vezzi e i suoi vizi. Da mettersi, qualcuno, anche in caricatura secondo gli schemi più simpatici della nostra commedia all'italiana. Il suo protagonista, questa volta, è un parlamentare con una bella moglie, dei figli bambini e una bellissima amante cui sta facendo far strada in televisione.

Valerio Caprara
Il Mattino

«Commediasexi» sembra clonata sul recente film francese «Una top model nel mio letto», in cui il vip Auteuil cerca di coprire una relazione clandestina gettando l'amante (per finta) tra le braccia di un ometto qualsiasi. Il bravo Alessandro D'Alatri parte, dunque, ad handicap nell'immergersi a capofitto nel sottogenere consumistico-natalizio. Bonolis v'interpreta il ruolo, un po' alla Tognazzi, del [...] Vai alla recensione »

Fausto Bona
Brescia Oggi

Godere di meritata stima a volte non basta; ci vuole anche il successo, la pecunia. E' per questo motivo che Alessandro D'Alatri, autore dl due bei film come Casomai e La febbre, per non citare che i più recenti, ha deciso di investire le sue indubbie doti registiche in un film «natalizio»: «...ho sempre avuto l'impressione dl raschiare il barile. Così, per una volta, ho voluto esserci, alla gran festa [...] Vai alla recensione »

Aldo Fittante
Film TV

Fin dalla prima scena Alessandro D'Alatri ci invita a una rappresentazione: sul palcoscenico di un teatro che potrebbe essere il Sistina di Roma sta andando in scena il quasi musical Commediasexi con la starlettina Martina Brandi, amante coscialunga dell'Onorevole Massimo Bonfili, uno che a spanne navigherebbe tranquillamente tra le acque cattoclericali di Margherita e Udc.

Giorgio Carbone
Libero

Un onorevole (Paolo Bonolis) ha l’amante. Come succedeva agli onorevoli delle pochade della belle epoque e più recentemente nelle commediasse con Edwige Fenech. La differenza è che una volta i deputati le amichette le cercavano tra le ballerine di cafe chantant o le squillo di lusso, e oggi ramazzano tra le veline. Elena Santarelli (ai limiti dell’autobiografia) è dunque l’amante di Bonolis.

Redazione
La Stampa

Paolo Bonolis debutta nel cinema a 45 anni in Commediasexi, dopo un quarto di secolo di televisione (cominciò nel 1980 a condurre programmi pomeridiani per ragazzi come 3,2,1...Contatto! o Bim Bum Bam): e va benissimo. Il regista Alessandro D’Alatri debutta a 51 anni nella commedia popolare (dopo Senza pelle, I giardini dell’Eden, Casomai, La febbre): e va un po’ meno bene.

lunedì 19 febbraio 2007
Valerio Guslandi
Ciak

Nel corso degli anni, dal '50 a oggi, la commedia italiana ha rappresentato un formidabile veicolo di critica e di analisi della nostra società, finendo negli Anni '90 con l'esaurire la sua carica corrosiva a favore del puro intrattenimento. Un percorso che, prendendo in prestito una battuta di Totò sceicco, partiva dal classico latino Castigat ridendo mores e non lo traduceva più in "Col riso sferza [...] Vai alla recensione »

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