Anno | 2004 |
Genere | Commedia |
Produzione | USA |
Durata | 86 minuti |
Regia di | Jared Hess |
Attori | Diedrich Bader, Jon Heder, Jon Gries, Aaron Ruell, Efren Ramirez, Tina Majorino Sandy Martin, Haylie Duff, Trevor Snarr. |
Uscita | venerdì 4 novembre 2005 |
MYmonetro | 2,51 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Napoleon Dynamite è l'anti-Beverly Hills 90210, dove il protagonista, lo scemo della scuola, sfida insieme agli amici Pedro e Deb, la cheer leader bellona nella lotta per la presidenza del corpo studentesco. In Italia al Box Office Napoleon Dynamite ha incassato 20,5 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Immaginate il classico nerd da liceo e il suo inseparabile amico, la casa della nonna e lo zio più eccentrico e rompi scatole nelle fila della vostra parentela, avrete così gli ingredienti di base di Napoleon Dynamite, premiato come miglior film agli scorsi Mtv Movie Awards e diventato un cult negli Stati Uniti. Il film è ambientato quasi interamente nel liceo di un paesino sperduto nelle campagne dell'Idaho, Stati Uniti, dove Napoleon (Jon Heder), un teen ager che vive con una famiglia strampalata e ingombrante, si trova anche a subire le vessazioni dei compagni di scuola. Dalle botte nei corridoi e negli spogliatoi, all'isolamento in aula e in mensa fino all'immancabile ballo di fine anno, tutto per Napoleon sembra andare storto fino a quando, insieme ai due unici amici Pedro (Efren Ramirez) e Deb (Tina Majorino), riesce a battere la capo cheer leader Summer (Haylie Duff) alle elezioni del rappresentante degli studenti. Fino a quel momento il film, coprodotto da Mtv, sebbene si proponga come una commedia brillante, brilla in realtà solo in poche scene e nel finale risolutore, un po' troppo sbrigativo. Napoleon Dynamite, nato come estensione di "Peluca", un cortometraggio scritto e girato dallo stesso Jared Hess, che aveva riscosso notevole successo, non è altrettanto efficace. La sceneggiatura è troppo sfilacciata e la storia, in breve la riscossa di un sfigato, procede attraverso gag già viste e sottotono (anche nel complesso delle performance di un cast semi-sconosciuto), che giocano unicamente attorno al ritratto di un protagonista dal look, hobbies, modo di fare e parlare assolutamente improbabili.
Napoleon Dynamite non è il solito nerd che popola i soliti film commedia adolescenziali americani. È un personaggio singolare, non uno stereotipo. Però al di là del soggetto il film riesce a dire poco. Sicuramente il film non è banale e scontato. Ma la narrazione resta farraginosa. I protagonisti sembrano sinceri e reali, ma non riescono a raccontare una storia credibile. [...] Vai alla recensione »
Credo che sia un film che va al di fuori di ogni genere di commedia, esilarante ma con un umorismo sottile,scandito da tempi lentissimi e mai noiosi. Personaggi originali (Pedro,lo zio,il fratello ecc) inseriti in una trama mai banale...colonna sonora ipnotica. Ho adorato questo film ed è nella mia collezione di dvd preferiti...mi mette sempre di buonumore.
Commedia brillante e divertentissima. Scena della bistecca irresistibile. Va guardato in lingua originale. Il doppiaggio risulta addirittura fastidioso e stravolge completamente la peculiarità della pellicola
questo è un capolavoro! strano stranissimo ma geniale!
Passano dieci minuti e pensi che Robert Redford debba cambiare spacciatore. Perché il film ha avuto successo al suo Sundance Festival ed ha tutta l’aria di essere una Rivincita dei Nerds in tono minore. Ma piano piano ti incuriosisce una strana misceLa di surreale e realismo. E scopri profonda. Quella che vota Bush e nessuno racconta forse perché troppo noiosa.
Una parte del pubblico lo amerà nonostante i suoi difetti (si ride con i personaggi o si ride di loro?). L’altra lo detesterà o lo troverà insensato. Napoleon Dinamite è “per molti, ma non per tutti”. Targata Mtv Films, è una teencomedy che ha molto più in comune con quelle di John Hughes degli anni ‘80 di quanto non appaia al primo sguardo, una specie di La rivincita dei Nerds dal messaggio classico: [...] Vai alla recensione »
Napoleon ha un nome intrasportabile, il taglio dei capelli, gli occhiali, le magliette da idiota o di uno stralunato, irregolare, antagonista personaggio dei fumetti. Al liceo, nell’Idaho, è un invisibile, uno sfigato, un nerd di razza. Picchiato, sfottuto, rifiutato. Nessuno parla volentieri o vuole giocare con lui. Il protagonista, per sua fortuna, è impermeabile.
Napoleon è uno studente di provincia, racchiuso nel suo universo muto, lontano da tutto, un Forrest Gump senza proseliti. È un giovane diverso, innocente, talvolta involontariamente, ma forse no, irresistibile, come nella danza finale e liberatoria, che rivela tutto di sé a chi non considera la diversità solo ciò che è. La vicenda, che poi tale non è, si svolge nella provincia americana ed è una rassegna [...] Vai alla recensione »
Definire Napoleon Dinamite una commedia surreale non basta a dare l’idea del film di Jared Hess, tanto che viene la tentazione di coniare un neologismo chiamandolo commedia «surrurale». Siamo infatti fra pascoli e mucche nella calma piatta dell’Idaho, dentro un istituto chiamato Preston High School, seguendo i bizzarri comportamenti di uno studente imbambolato e solitario che fa ancora la pipì a letto. [...] Vai alla recensione »
Titoli di testa ne abbiamo visti di tutti i tipi. Dai vortici che Saul Bass disegnò per Alfred Hitchcock ad Amos Gitai che in Alila legge personalmente la lista dei “personaggi & interpreti”. Napoleon Dinamite ha i primi – e forse unici – titoli commestibili. Sono scritti con la senape, il ketchup, la maionese su piatti di hamburger, burritos, bistecche, sandwich al burro di noccioline.
Un'ennesima storia giovanile, un'ennesima ambientazione in un piccolo centro della provincia americana. Stavolta però le avventure di un gruppo di amici, studenti delle scuole superiori, sono avvolte da un tocco di surreale goliardia che ha lanciato al pubblico americano un forte segnale di novità e ha trasformato Napoleon Dinamite in un piccolo caso commerciale negli Stati Uniti.
Dei sedicenni scemi, A contatto con degli adulti appena un po’ furbastri. Naturalmente in una scuola dove l’evento più importante è l’elezione di un allievo che rappresenti tutti gli altri. La vittoria va a un messicano, scemo come i compagni, ma solo perché gli dà ma forte un coetaneo, il Napoleon Dynamite del titolo, che si esibisce in una specie di balletto dato che lì, a onore e gloria delle scuole [...] Vai alla recensione »