Ancora una volta una strana coppia. Ma la variante è piuttosto felice. Un divo cinematografico, arrogante e viziato (M.J. Fox), per meglio entrare nel... Espandi ▽
Una nuova missione all'insegna dell'ecologia aspetta Drebin e Jane. Espandi ▽
Il ritmo serrato del primo capitolo di questa saga delle battute a raffica era impossibile da riprodurre, dunque gli autori hanno avuto il buon gusto di risolvere il film con una quantità maggiore di sorrisi e minore di risate. Rimangono inalterate la tecnica della palese citazione, con vere e proprie scene ricostruite da altri film (una per tutte l'autocitazione del dolciastro Ghost) e il gusto per la pulizia formale. C'è anche posto per il messaggio ecologico dell'aria pulita che è efficace perché non sbandierato ma mascherato. Il poliziotto Drebin e la splendida Jane aiuteranno infatti il presidente degli Stati Uniti Bush, caricaturato in maniera esemplare, a scoprire gli intrighi dei distruttori dell'aria pulita. Recensione ❯
Bisogna dire che il regista Benton si è dato da fare nel trovare collaboratori perlomeno di ottimo livello: alla sceneggiatura c'è Tom Stoppard, regis... Espandi ▽
Kasdan, il regista de Il grande freddo, sembra riprendere in chiave diversa i problemi della generazione sessantottina, alle prese con la realt... Espandi ▽
Ecco cosa può succedere a un dottorino in chirurgia plastica, con un roseo futuro, che avviandosi in quel di Beverly Hills si trova davanti a due mucc... Espandi ▽
Il maccartismo o, meglio, "la caccia alle streghe". È un argomento che è stato toccato più volte (e che ha avuto il suo esempio migliore in Il pre... Espandi ▽
Il maccartismo o, meglio, "la caccia alle streghe". È un argomento che è stato toccato più volte (e che ha avuto il suo esempio migliore in Il prestanome con Woody Allen, diretto da Martin Ritt). Qui De Niro interpreta il ruolo di un regista accusato di simpatizzare coi comunisti. Recensione ❯
Dopo una carrellata, nei titoli di testa, di acque tranquille ecco che appare un santone a un gruppo di ragazzi anni Settanta. L'uomo cita i Rolling S... Espandi ▽
Dopo il successo di Sesso, bugie e videotapes Soderbergh ci riprova con un film troppo ambizioso. Espandi ▽
Dopo il successo di Sesso, bugie e videotapes Soderbergh ci riprova con un film troppo ambizioso. Costato 12 milioni di dollari e montato col nuovo metodo edit-droid,il film si ispira liberamente a Kafka e ai suoi libri. La sceneggiatura è infarcita di generi molto diversi tra loro e il cocktail non è riuscito. Si tratta di un thriller, con lampi horror, tutto giocato in chiave grottesca. Una sorta di Brazil (l'ottimo film di Gilliam) in versione più sobria e kafkiana. L'impiegato Franz Kafka vuole indagare sul misterioso assassinio di un amico. Conosce dei rivoluzionari che vogliono rovesciare il "sistema" e una donna molto attraente. Recensione ❯
Courtney, un giornalista, sta conducendo un'inchiesta su una setta religiosa. Lo accompagna Nora, una donna affascinante. La moglie di Courtney, però,... Espandi ▽
Nella Cina della fine del XIX secolo visse un uomo, Huang-Fei Hong, maestro di arti marziali che difese il suo popolo dai soprusi dei colonialisti britannici. Assunto a vera e propria leggenda, la figura del maestro Hong è stata protagonista di svariate centinaia di gongfupian (film di arti marziali) dal dopoguerra ad oggi. Questa ennesima trasposizione è sicuramente la più ambiziosa e probabilmente la meglio riuscita con alcuni dei combattimenti più sbalorditivi mai visti sullo schermo. Recensione ❯