Gli abitanti di un villaggio di montagna, guidati dal proprio capo Haratyk, costruiscono una segheria in totale autonomia, arrivando ad aumentare la produzione secondo i livelli pianificati. Quando però giunge l'0rdine di cedere all'anonimo "stato" quanto da loro realizzato, si rifiutano e ricorrono alle armi. Attraverso una stilizzazione simbolica che rimanda al genere della ballata popolare, con questo film, Kluba "fu il primo (...) a indicare la discrepanza fra l'idea che i mezzi di produzione appartengano ai lavoratori e la proprietà di fatto esercitata dallo stato burocratico".