Va' e uccidi

Film 1962 | Drammatico +13 126 min.

Titolo originaleThe Manchurian Candidate
Anno1962
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata126 minuti
Regia diJohn Frankenheimer
AttoriFrank Sinatra, Janet Leigh, Laurence Harvey, James Gregory, Angela Lansbury, Bess Flowers Henry Silva, Leslie Parrish, John McGiver, Khigh Dhiegh, Jimmy Edwards, Douglas Henderson, Albert Paulsen, Barry Kelley, Lloyd Corrigan, Joe Adams, Whit Bissell.
TagDa vedere 1962
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,61 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di John Frankenheimer. Un film Da vedere 1962 con Frank Sinatra, Janet Leigh, Laurence Harvey, James Gregory, Angela Lansbury, Bess Flowers. Cast completo Titolo originale: The Manchurian Candidate. Genere Drammatico - USA, 1962, durata 126 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,61 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un veterano di guerra torna dalla Corea ridotto a un rottame umano: spinto anche dall'ambiziosissima madre, finirà per uccidere, prezzolato, un uomo p... Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar,

Consigliato assolutamente sì!
3,61/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,92
CONSIGLIATO SÌ
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Un veterano di guerra torna dalla Corea ridotto a un rottame umano: spinto anche dall'ambiziosissima madre, finirà per uccidere, prezzolato, un uomo politico di sinistra.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Dal romanzo The Manchurian Candidate (1959) di Richard Condon, sceneggiato da George Axelrod: subìto il lavaggio del cervello da parte dei comunisti, un sergente americano rientra dalla Corea trasformato in sicario telecomandato per un attentato politico che potrebbe sovvertire la situazione degli USA. Snobbato ai suoi tempi da 9 critici su 10, attaccato da destra e da sinistra, ma rivalutato più tardi (e non soltanto perché anticipa la fine tragica dei Kennedy) e persino ridistribuito nel 1987. Per l'allucinata costruzione e gli effetti barocchi, a mezza strada tra Hitchcock e Welles, questo thriller fantapolitico può riuscire anche divertente al suo livello di corrosiva satira politica. Squadra di attori di prim'ordine. Rifatto nel 2004 da J. Demme col titolo The Manchurian Candidate .

Tutte le recensioni de ilMorandini
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Durante la guerra in Corea, i cinesi catturano alcuni soldati americani e li sottopongono ad una tortura psicologica per azzerarne la volontà. Indotti a credere di avere portato a termine una pericolosa missione, gli uomini tornano in patria ed il sergente Raymond Shaw è insignito della Medaglia d'oro per avere (si crede) salvato la vita ai suoi compagni. Il giovane, figlio adottivo di un politicante senza scrupoli in lizza per le elezioni, accoglie con manifesta insofferenza il riconoscimento e nei giorni seguenti sembra si sforzi in tutti i modi per sminuire la propria immagine pubblica, scegliendo perfino di lavorare presso un editoriale filocomunista. Il capitano Marco, reduce dalla stessa missione, ossessionato da incubi ricorrenti e da instabilità nervosa, vede la propria carriera irrimediabilmente compromessa. Si mette in contatto con Shaw e studiandone il comportamento ricostruisce quanto realmente è accaduto in Corea. In preda ad una totale soggezione psicologica, e con la complicità della sua stessa madre, Shaw è stato trasformato in un pericoloso killer, tanto più efficiente in quanto privo di emozioni. Una carta da gioco, la regina di quadri, è il segnale che fa scattare in lui l'impulso ad uccidere. Marco sospetta che il sergente sia l'inconsapevole strumento per un attentato con la finalità di rovesciare il governo e minare il sistema democratico americano. Tenta di fargli capire il complotto di cui è vittima, ma ogni sforzo sembra vano, poiché Shaw, in occasione di una importante convention politica, si arma di un fucile ad alta precisione e si rende irreperibile... Frankenheimer costruisce un film fantapolitico complesso, di forte impatto emotivo, a tratti fin troppo ambizioso. Resta impressa per l'ardita originalità la sequenza del lavaggio del cervello: inizialmente lo spettatore scambia i prigionieri per educati spettatori di una noiosa conferenza femminile sulle ortensie, ma un rapido alternarsi di voci e di immagini li mostra poi in balìa degli aguzzini che discutono e provano (ordinando a Shaw di uccidere a sangue freddo due commilitoni) l'affidabilità dei metodi di condizionamento psicologico. Ottimi esercizi di tecnica cinematografica sono la convulsa intervista del senatore Iselin che denuncia la presenza dei comunisti ai vertici del potere (un frenetico moltiplicarsi di immagini sui monitor e un confuso accavallarsi di grida e di proteste), e la sequenza in cui Shaw è preda di un assurdo raptus suicida nelle acque di una baia ghiacciata. Ma ai pregi della regia, si contrappongono a volte motivazioni non sempre risolte a livello di sceneggiatura: gli intermezzi sentimentali e il ritratto di alcuni personaggi. Henry Silva nei panni del traditore che all'inizio fa cadere in trappola i soldati, riappare a metà della storia per diventare "domestico" di Harvey, ma, sembra, soltanto per esibirsi in un (poco credibile) combattimento a colpi di karaté con Sinatra. Janet Leigh è poco più di una presenza, e James Gregory compone la figura del senatore Iselin con toni platealmente caricaturali. Sinatra, che è primo sui manifesti, ha delle buone scene (pensiamo in particolare al viaggio in treno durante il quale è preda di una crisi nervosa), ma i veri protagonisti sono Laurence Harvey ed Angela Lansbury. Espressivo come non mai nella sua attonita inespressività, Harvey è il ritratto di una solitudine senza speranza, di un incolmabile vuoto interiore in cui si sommano un'educazione sbagliata e la soggezione ideologica. Angela Lansbury cesella con maestria la madre cinica, opportunista, che sa tuttavia sciogliersi in un brevissimo momento di umanità quando confessa al figlio ormai incapace di intendere, l'intrigo in cui lei stessa l'ha coinvolto. la Uscito in piena guerra fredda, il film suscitò forti polemiche per una avvertibile impostazione anticomunista, ma a detta di Frankenheimer il "messaggio", se c'era, era quello di denunciare le conseguenze del fanatismo ideologico, non importa se di destra o di sinistra. Dopo l'assassinio di Kennedy, Va' e uccidi scomparve per diversi anni dalla circolazione: si racconta per volontà di Sinatra, contrariato per aver sentito dire che Lee Oswald lo aveva visto poco tempo prima di commettere il mortale attentato. Quando, nel 1987, venne ridistribuito riscosse un buon successo e lo sceneggiatore Axelrod ironizzò sul fatto di aver lavorato ad un film che all'uscita era stato un disastro e che poi era diventato improvvisamente un classico.


VA' E UCCIDI disponibile in DVD o BluRay su IBS

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 22 aprile 2011
Dandy

Pur non essendo il miglior film del regista,è e sarà sempre il suo fiore all'occhiello.Attaccato sia dalla destra(perchè si parla di congiura filofascista)che dalla sinistra(perchè l'anticomunismo da guerra fredda)perchè mostra in modo originale e raggelante le tensioni interne che dilaniavano la politica di quegli anni.

lunedì 28 giugno 2010
il cinefilo

TRAMA:il sergente americano Raymond Shaw(Laurence Harvey)viene decorato con la medaglia d'onore per alcune presunte azioni eroiche compiute durante la guerra in Corea ma il suo commilitone Ben Marco(Frank Sinatra)indagando su alcuni suoi strani incubi sospetta di aver smascherato un terribile piano ordito dai comunisti...RECENSIONE: THE MANCHURIAN CANDIDATE di John Frankenheimer è un [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 marzo 2017
Onufrio

Siamo soltanto nel 1962, ma questo film è di un'innovazione assoluta, non a caso in quell'epoca il film non ebbe molto successo, divenne famoso soltanto un ventennio dopo, e recentemente è stato fatto un remake con Denzel Washington. The Manchurian Candidate narra la storia di un gruppo di soldati americani che nella guerra in Corea nel 1952, venne tradita da una spia che li fece [...] Vai alla recensione »

sabato 13 settembre 2014
elgatoloco

Credo che, mai come in questo caso, sia inopportuna una valutazione solo tecnico-estetica di un film, in genere di un'opera d'arte: il fim in questione, di John Frankenheimer, "The Manchurian Candidate", tratto da fonte letteraria che non conosco, è in primis"interessante": un film coinvolgente, che parla del condizionamento(non"lavaggio del cervello"che, [...] Vai alla recensione »

martedì 13 maggio 2014
gianleo67

Giovane sergente reduce dalla guerra di Corea, insignito al ritorno in patria della medaglia d'onore per aver salvato la sua pattuglia da un'imboscata nemica, è in realtà una inconsapevole spia dormiente manipolata da un insospettabile agente americano al servizio del blocco comunista: la propria madre. Grazie all'intraprendenza di un suo commilitone, il colonnello Bennett Marco, viene alla luce una [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 settembre 2009
cizio2

Tempo fa comprai un Morandini, e rimasi scioccato quando vidi che diverse critiche descrivevano trame diverse da quella del film. Ho pensato "Morandini questo film o l'ha visto molto tempo prima di scriverne, o ne ha letto qualcosa di sfuggita". Farinotti è molto peggio. Farinotti questo film se lo è fatto raccontare al bar da uno che aveva visto solo il trailer.

mercoledì 25 febbraio 2015
il befe

bel film

Frasi
"Non faccio che dirti di non pensare! Tu sei molto,molto bravo in tantissime cose ma il pensare credi tesoro, proprio non è una di quelle!"
Mrs Iselin (Angela Lansbury)
dal film Va' e uccidi - a cura di Maurizio Deguardi
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