82. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 21 filmconcorso. Venezia - 27 agosto/6 settembre 2025. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
StelleUscitaRankTitolo
Le riprese del film su Carmelo Bene si interrompono. Maresco sparisce, accusando la produzione. Un'indagine svela il suo genio ribelle e visionario. Espandi ▽
Che fine ha fatto Franco Maresco? A chiederselo è il suo amico Umberto Cantone, che dopo aver aiutato il regista palermitano a scrivere un film su Carmelo Bene e aver saputo che le riprese del film sono state interrotte, incontra alcuni suoi collaboratori e il suo autista per ripercorrerne le tracce. Viene così a sapere dei mesi di lavoro sul set, di riprese infinite, di soldi spesi per girare scene improvvisate su un “santo volante” del Seicento, così come delle accuse di Maresco – di cui in parallelo viene ripercorsa la carriera – al produttore Andrea Occhipinti. Alla fine è il regista scomparso a farsi vivo con una lettera all’amico, nella quale fornisce la sua versione della storia. Sul modello non dichiarato di Quarto potere, il nuovo lavoro di Franco Maresco è una ricerca del regista stesso e insieme una sorta di autobiografia in terza persona. Recensione ❯
Una Napoli totalmente al di fuori delle convenzioni e degli stereotipi vista con
lo sguardo di chi ha al centro della propria indagine l'umanità. Documentario, Italia2025. Durata 115 Minuti.
Tra il Golfo e il Vesuvio, Napoli si racconta in bianco e nero: tra storia, archeologia e vita quotidiana, un viaggio nel tempo e nell'anima del territorio. Espandi ▽
La Napoli del Vesuvio. La Napoli dei Campi Flegrei con le scosse di terremoto. La Napoli dei tombaroli. La Napoli degli archeologi. La Napoli di chi fa doposcuola cercando di offrire il proprio sapere a chi più ne ha bisogno. La Napoli dei marinai siriani in rotta fissa: Odessa-Napoli e ritorno. La Napoli del centralino dei Vigili del Fuoco e della varia umanità che ne cerca l'aiuto. La Napoli dello sventramento. La Napoli com'era nella visione di un Maestro: Roberto Rossellini.
Gianfranco Rosi entra in una Napoli che è al contempo frutto di uno sguardo personale ma anche messa a disposizione delle diverse sensibilità di coloro che osservano. Recensione ❯
Una sfida vinta: Enyedi affronta con originalità l'impresa di relazionare esseri umani con il mondo vegetale. Drammatico, Germania, Francia, Ungheria2025. Durata 145 Minuti.
Un vecchio albero racconta cosa accade intorno a lui. Espandi ▽
2020. Un neuroscienziato proveniente da Hong Kong giunge come visiting professor in un'università della Germania. La sua specializzazione consiste nello studiare la mente dei neonati. Qui inizia un esperimento sul grande albero mentre il Covid si diffonde.
1908. Sempre nello stesso ateneo assistiamo alla non facile ammissione alla facoltà di Botanica della prima ragazza. La stessa trova un impiego come assistente presso un fotografo e scopre tutte le potenzialità del mestiere.
1972. Due giovani studenti iniziano una relazione che vede al centro la cura e lo studio delle reazioni di un geranio a quanto gli accade intorno.
Ildikó Enyedi dà nuovamente prova della sua originalità affrontando un tema insolito sul quale innesta riflessioni sul ruolo dell'essere umano nel contesto della Natura. Non si presentava come semplice l'impresa di relazionare esseri umani con il mondo vegetale ma la regista ungherese c'è riuscita affrontando anche i mutamenti nella relazione maschio femmina nel corso del tempo. Recensione ❯
Due ex amanti si ritrovano dopo anni, affrontano rimorsi e dolori del passato, si dicono addio e infine si abbracciano, trovando conforto nel pianto. Espandi ▽
Meiyun vive nella città di Guangzhou, dove possiede un negozio di abbigliamento che gestisce con feroce determinazione. La donna, che ha una relazione con un uomo sposato e che deve far fronte a una gravidanza inaspettata, si trova anche a fare i conti con il proprio passato a causa della presenza di Baozhu, un tempo suo compagno e ora in terapia in seguito alla scoperta di un tumore. Meiyun e Baozhu condividono un segreto legato ai molti anni di assenza dell'uomo.
Sull'impianto di un mélo contemporaneo che non risparmia le sferzate, il regista Shangjun Cai innesta un severo trattato morale sulla Cina odierna e sulla colpa sommersa, in una storia che procede per accumulo doloroso verso una conclusione inesorabile.
C'è un carattere liminale profondo e perturbante nella vicenda, che spesso porta i personaggi a rimarcare quanto la vita sia dura e quanto il destino sia un creditore da cui non si può scappare. Recensione ❯
Dopo la rivolta ungherese del 1956, la visione idealizzata del padre defunto di un ragazzino viene infranta quando un uomo grezzo si presenta come suo vero padre. Espandi ▽
Andor cresce nell'Ungheria del secondo dopoguerra e, dopo il tentativo di rivolta represso nel sangue del 1957, si ritrova a confrontarsi con la memoria di un genitore così come gli viene raccontata dalla madre e un altro uomo che pretende di esserne il padre biologico. Recensione ❯
Bel debutto alla regia per la popolare attrice Shu Qi in un film pieno di dolore ma che mostra
anche la possibilità di riscatto e che guarda ai maestri del cinema taiwanese, in particolare
Hou Hsiao-hsien. Drammatico, Taiwan2025. Durata 125 Minuti.
Xiaoli, ragazza introversa, trova forza nell'amicizia con Lily, ma il passato della madre riemerge, costringendola a scegliere tra libertà e destino. Espandi ▽
Xiaoli, una giovane ragazza introversa, trova conforto nell'amicizia con Lily, una coetanea vivace che incarna i sogni e le speranze che Xiaoli ha a lungo soffocato. Ma quando il passato doloroso di sua madre riaffiora, rivelando un'esistenza fatta di rinunce simili a quelle che Xiaoli sta affrontando, la ragazza si ritrova intrappolata in un ciclo generazionale di frustrazione e rimpianti. In bilico tra il desiderio di libertà e il peso dell'eredità familiare, Xiaoli dovrà trovare il coraggio di rompere il silenzio e scegliere il proprio destino. Recensione ❯