67. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 163 film. Venezia - 1/11 settembre 2010. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Episodi apparentemente discordanti ma forse intrecciati sulle relazioni tra Oki e due uomini, un giovane studente e un maturo professore. Espandi ▽
Ancora una trama complessa per il regista Sang-soo Hong, che divide il film in quattro capitoli, Jumuneul oeul nal (A Day for Chanting), Kiseu wang (King of Kiss), Pokseol hu (After the Snowstorm) e Ok-hui-ui yeonghwa (Oki's Movie). La storia in sé racconta le vicende, presenti e passate, di un giovane cineasta, del suo anziano professore di cinema e di Ok-hui (Oki), bella ragazza contesa tra i due. Recensione ❯
Liberamente ispirato al racconto di Charles Perrault, il film racconta il percorso di una bambina che va dall'infanzia all'adolescenza. Espandi ▽
C'era una volta... In un castello, lontano, tanto tempo fa...
La fata Carabosse taglia il cordone ombelicale di una neonata, una bambina di nome Anastasia. Appaiono tre giovani fate sbadatelle, rosse in viso per la corsa...
Troppo tardi, dice Carabosse, al compimento del sedicesimo anno di vita la bambina si pungerà la mano e morirà. Le giovani fate scoppiano a piangere! Il loro ritardo non meritava una tale punizione.
Ora dovranno mitigare l'incantesimo fatale...
Riescono solo a predire che invece di morire, Anastasia si addormenterà per cento anni.
Dormire per un secolo intero è noiosissimo, le concederanno allora di girovagare in lungo e in largo in sogno durante questi cent'anni di sonno... Recensione ❯
Nel 1951 la CNT ordinò ai suoi militanti di ritirarsi, ma Ramon Vila restò nei boschi dell'entroterra catalano per combattere da solo. Espandi ▽
Dopo la presa di potere di Franco in Spagna, l'organizzazione anarchica CNT entra in clandestinità, i suoi militanti (rifugiati in Francia) varcano i Pirenei per azioni di sabotaggio. Quando la CNT, di fronte al fallimento di queste azioni decide di rinunciare alle attività sul territorio spagnolo, Ramon Vila, alias Caracremada, decide di continuare, da solo. Il riferimento stilistico del film è certo Robert Bresson, ma non va sottovalutato l'apporto della conoscenza intima, da parte del regista, dei paesaggi e della storia della sua regione, la Catalogna. Recensione ❯
Lo spazio dimenticato del nostro tempo è il mare. È lì che la globalizzazione diventa più visibile (e violenta). Espandi ▽
Il mare è dimenticato finché non accade un disastro. Ma forse il maggiore disastro dei trasporti marittimi è la catena di distribuzione che porta l'economia globale verso l'abisso. Il film segue i container a bordo di navi, chiatte, treni e camion, ascoltando i lavoratori, tecnici, progettisti, politici e quelli che vengono marginalizzati dal sistema globale dei trasporti. Si tratta di visite presso agricoltori costretti ad abbandonare la propria terra in Olanda e Belgio, camionisti sottopagati a Los Angeles, marinai a bordo di mega navi che fanno la spola tra l'Asia e l'Europa e operai cinesi, i cui salari bassi sono la fragile chiave dell'intero rebus. A Bilbao, scopriamo l'espressione più sofisticata dell'idea che l'economia marittima, e il mare stesso, sono in qualche modo obsoleti. Recensione ❯
Better Life è un installazione a 9 schermi attraverso cui Isaac Julien intreccia una serie di storie che legano il passato e il presente della Cina. I lavori esplorano lo spostamento delle persone attraverso i continenti e insistono sui viaggi rimasti incompiuti in modo da indurre lo spettatore a riflettere sulle migrazioni umane a livello mondiale. Recensione ❯
Nel film appare un Morrissey attonito di fronte all'impoverimento morale della nostra società. Espandi ▽
Un clandestino argentino a Montauk, l'estrema punta orientale di Long Island, incontra ciò che rimane del sogno americano: consumismo drasticamente impoverito e vuoto morale definitivo, in cui chiunque può essere venduto o lasciato morire su una spiaggia. Il regista di Flesh, Trash e Heat guarda con occhio attonito un mondo in cui non può riconoscersi. Dal passato emerge un disincantato testimone: la superstar warholiana Viva, che ora dipinge e discute di chirurgia plastica. Un film che tesse un filo rosso con la produzione più segreta e personale di Morrissey, quella che va da Madame Wang's a Mixed Blood. Recensione ❯
Risvegliandosi dal coma, dopo un incidente di sci d'acqua nel quale è rimasta uccisa la fidanzata Délie, Stan van der Decken apprende di essere l'erede del misterioso Professor Starkov. Si imbarca quindi verso il paese di Las Estrellas, dove viene accolto da Jon, un supposto amico d'infanzia, e dal dottor Lisandro Ewers. Il professor Starkov, che potrebbe essere il padre di Délie, ha messo a punto un procedimento soprannominato "Doppio genetico". Che Stan e Délie siano stati le cavie dello strano esperimento del geniale farmacologo? Recensione ❯
Un film a episodi, fulminanti e paradossali racconti morali sulle forme dell'erotismo e della sessualità contemporanea. Espandi ▽
In quella casa lui ci abitava. Tante volte ha guardato il cielo attraverso quella finestra; tante volte è andato su e giù per quelle scale di legno. Ora è un fantasma. Un fantasma che si aggira per lo spazio, ascoltando i suoni delle generazioni che sono venute dopo di lui. È parte del passato, ma è anche il futuro. Recensione ❯
L'arte visiva dei Provmyza ricerca la forza primitiva del movimento ma coinvolge solo l'occhio e non l'anima. Sperimentale, Russia2010. Durata 45 Minuti.
Lungo un fiume e le sue rive si muovono compatte, a testa bassa, misteriose figure umane. I colori dei loro abiti si confondono con il verde dei cespigli e il marrone limaccioso dell'acqua e del fango. Gesti e coreografie tra i loro corpi e gli elementi della natura scandiscono lo scorrere lento del tempo. Potente, inquietante e indecifrabile, con una straordinaria cura tecnica e formale, il nuovo video della coppia di artisti russi Myznikova e Provorov (insieme si firmano Provmyza) è un nuovo capitolo nella loro creazione una dimensione primitiva o apocalittica, in cui l'umanità e i suoi rituali sembrano tornare visibili per la prima volta, e Uomo e Natura celebrano il rituale della loro riunione. Recensione ❯
Cronache da un manicomio. La città è Il Cairo, le pareti sono scrostate, il degrado è ottundente quanto lo è la dondolante quotidianità dei pazzi che lo abitano. I registi osservano con doloroso rigore una realtà sconosciuta e, per molti versi, sconvolgente. La follia - sembrano suggerire - è parto amaro della mancanza d'amore e della repressione sociale. Le parole "folli" spesso sono espressioni di represse verità. Recensione ❯
Nainsukh, oggetto di questo bio-pic, è considerato ancora oggi il più famoso pittore pahari (lett. "di montagna") Espandi ▽
Nainsukh (1710-1778), nato in una famiglia di pittori, figlio minore del Pandit Seu, che viveva a Guler, in una regione collinare dell'India settentrionale. Intorno al 1740 entra al servizio del raja Balvant Dev Singh di Jasrota e vi rimane fino alla morte del raja, nel 1763. In quell'anno Nainsukh si reca in pellegrinaggio a Hardwar, dove erano state portate anche le ceneri del raja per immergerle nel Gange. Qui scrive una nota informativa molto lunga sul registro dei preti, con un piccolo squisito disegno. Intorno al 1765 si trasferisce a Basohli, dove rimane forse fino alla morte. Tra i suoi dipinti, ritratti del raja, il più famoso dei quali è "Raja Balwant Singh che uccide una tigre", ritratti di altre figure della corte, oltre a un autoritratto dipinto prima che avesse vent'anni, e ritratti del padre e del fratello maggiore Manaku. Influenzato dalla pittura mughal, Nainsukh rimane tuttora il più famoso pittore pahari (lett. "di montagna") Recensione ❯
Un mattino a Santo Domingo inizia per Jean, un anziano insegnante haitiano, un viaggio sempre più disperato. Espandi ▽
Haiti, il professor Jean Remy Genty è sempre in viaggio, in cerca di lavoro. Una figura elegante che si staglia tra la folla; un cristiano modello. Nei suoi viaggi vediamo la trasformazione della città, il suo sviluppo eccessivo. Per i disoccupati di Haiti un cantiere edile è un'opportunità di lavoro, ma Jean non se la sente, si considera troppo vecchio e debole. Ritenendosi un intellettuale, cerca qualcosa di più adatto a lui. E così passa anni a cercare un lavoro degno di una persona istruita come lui. Jean comincia a perdere le speranze; sente il bisogno naturale di crescere, avere una casa, una moglie. I suoi desideri e pensieri diventano confusi. Emozioni negative cominciano a crescere in lui, rendendo distorta la sua percezione della vita quotidiana. Recensione ❯
Manuel dice addio alla sua routine e si imbarca su un vascello del 15imo secolo dove vige ancora la legge dei pirati Espandi ▽
Manuel dice addio alla sua vita abitudinaria a Lisbona e si imbarca su una caravella portoghese del XV secolo, dove vigono ancora le leggi della pirateria. Una volta a bordo, un tradimento scatena una serie di avvenimenti terribili che il protagonista cerca di superare senza venire meno ai propri principi morali. Un grande film di avventure marinare, una sorprendente commedia dell'assurdo. Recensione ❯
Una reinterpretazione dell'Odissea per raccontare l'emigrazione di massa dalla Gran Bretagna del dopoguerra. Espandi ▽
A vent'anni dalla partenza per la guerra di Troia, Ulisse non ha ancora fatto ritorno a Itaca. Il figlio Telemaco decide quindi di mettersi alla ricerca del padre. Inizia così l'Odissea di Omero, punto di riferimento narrativo per l'originale produzione di John Akomfrah: una storia che parla di destino, caso e redenzione, sfuggendo a qualunque classificazione di genere. Strutturato come una favola allegorica e vagamente ispirato alla fantascienza esistenziale, The Nine Muses racconta in maniera insolita la storia dell'immigrazione di massa in Gran Bretagna nel dopoguerra, leggendola attraverso la lente del poema omerico. Il film è suddiviso in nove capitoli musicali, nei quali le scene girate tra USA e Regno Unito si fondono con un'ampia selezione di materiale d'archivio. Recensione ❯
K. 364 è il titolo della sinfonia concertante di Mozart che Levitan e Shiloach devono eseguire a Varsavia. Espandi ▽
K.364 è un esercizio di ritrattistica, in questo senso seguito ideale di Zidane: A 21st Century Portrait, realizzato in collaborazione tra Gordon e l'artista francese Philippe Parreno. Questa volta oggetto del ritratto non sono un calciatore e un evento sportivo, ma un brano e una performance musicali. Il film segue il viaggio di ritorno di Avri Levitan and Roi Shiloach - musicisti di origine ebrea-polacca - verso la terra da cui i loro genitori fuggirono nel 1939. Accompagniamo i musicisti mentre lasciano Berlino a bordo di un treno, e attraversano la città di Poznan, dove la vecchia sinagoga è diventata una piscina. Il viaggio termina a Varsavia, per l'esecuzione della "Sinfonia concertante K. 364" di Mozart, eseguita da Levitan e Shiloach insieme alla Polish National Chamber Orchestra. Recensione ❯