La terra promessa

Film 2023 | Biografico, 120 min.

Regia di Nikolaj Arcel. Un film Da vedere 2023 con Mads Mikkelsen, Amanda Collin, Gustav Lindh, Magnus Krepper, Kristine Kujath Thorp. Cast completo Titolo originale: Bastarden. Titolo internazionale: The Promised Land. Genere Biografico, 2023, durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 14 marzo 2024 distribuito da Movies Inspired. - MYmonetro 3,03 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 26 febbraio 2024

La storia di Ludvig von Kahlen, un soldato che aveva un sogno: fare fortuna coltivando la brughiera dello Jutland danese. Il film ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards, In Italia al Box Office La terra promessa ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 2,5 mila euro e 591 euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,03/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,05
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Arcel torna sulla storia danese attraverso i codici del western e l'affidabilità di Mads Mikkelsen.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 1 settembre 2023
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 1 settembre 2023

1775. Il capitano Ludvig von Kahlen, dopo aver combattuto per molti anni nell'esercito, una volta ritiratosi in pensione decide di far diventare realtà un progetto del re di Danimarca che sembra una pura e semplice utopia. L'idea è quella di rendere coltivabile la brulla ed arida brughiera che copre una vasta area del Paese. Gli viene concessa la possibilità solo perché non chiede finanziamenti immediati ma solo un titolo nobiliare e dei diritti di proprietà qualora l'impresa avesse buon esito. Non sa che ad attenderlo c'è un nobile latifondista privo di qualsiasi senso morale che si ritiene, senza averne alcun diritto, proprietario del terreno.

Nikolaj Arcel, dopo Royal Affair torna ad affrontare un episodio della storia danese.

Il capitano Ludvig von Kahlen non è il frutto della fantasia della scrittrice Ida Jessen ma è realmente esistito ed ha tentato, con grande impegno e contro ogni circostanza avversa, di rendere fertile la brughiera in nome di un re, Frederik V, che non aveva mai incontrato ed avendo la stragrande maggioranza dei componenti dei consiglieri di corte scettici quando non direttamente avversi al progetto.

Arcel imposta la narrazione seguendo la traccia, a volte in modo un po' troppo pedissequo, di un glorioso genere cinematografico: il western. Abbiamo la terra da conquistare e bonificare, abbiamo i coloni più o meno recalcitranti, abbiamo la donna forte pronta ad affrontare le avversità e, soprattutto, abbiamo l'eroe e abbiamo il cattivo. Quest'ultimo è un perfido perverso e crudele da far invidia agli spaghetti western, capace di far seguire ad un'efferatezza un'altra ancor più sadica e distruttiva. In nome di un preteso diritto sostenuto da una sostanziale stupidità.

Contro di lui ovviamente abbiamo l'eroe che però, nella concezione del regista non rappresenta l'utopista pronto a sfidare chiunque pur di tentare l'impossibile. Arcel lo vede piuttosto come colui che è praticamente posseduto da un'unica idea che gli fa perdere di vista la complessità di una vita che può essere pienamente vissuta solo se se ne colgono i molteplici aspetti, talvolta anche caotici, ma degni di attenzione e partecipazione emotiva.

Per delineare un personaggio simile era necessario, se non addirittura indispensabile, un attore che desse concretezza a questa condizione psicologica e caratteriale. Un attore cioè che incarnasse quel titolo originale Bastarden che può essere letto in vari modi (dimenticando il più che banale titolo per la distribuzione internazionale "The Promised Land").

È grazie a Mads Mikkelsen che il film può superare il limite dato dalla struttura narrativa di cui sopra e provare a cercare una sua originalità. Il suo volto intagliato nella pietra e il suo sguardo danno a Kahlen la giusta frenesia di chi è posseduto dal demone del 'fare', del portare a compimento, del raggiungere l'obiettivo prefissato, dell'elevarsi socialmente grazie al proprio calarsi nella natura per riemergerne come nuovo.

Sa anche però far intuire che, sotto quella scorza di durezza monomaniacale, c'è un essere umano che ha seppellito nel profondo emozioni che non ha completamente nullificato. La presenza della piccola nomade che si inserisce nella sua vita, favorisce l'emergere di questo aspetto del personaggio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 28 dicembre 2023
LUCIANO SIBIO

Ottimo film non solo per la splendida vicenda umana  raccontata in cui i valori umani prevalgono sui progetti personali di affermazione e non solo per la recitazione da oscar di Mikkelsen.Si ammira  la pregevole ricostruzione del milieu storico relativo a metà del 700 nell'Europa del centronord, dominata ancora da un nobltà tiranna e inerme che mirava solo ad una identificazione [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 6 settembre 2023
Davide Di Giorgio
Duels.it

È un doppio ritorno a casa, quello di Nikolaj Arcel, dopo l'esperienza fallimentare americana de La Torre Nera: a una storia interamente danese, ma anche ai racconti sulle dinamiche della corte reale, come già in quel Royal Affair che gli era valso l'Orso d'Argento al Festival di Berlino. Lo scenario monarchico in questo caso è comunque centrale ma spostato di lato, perché il cuore della storia è nella [...] Vai alla recensione »

sabato 2 settembre 2023
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Chiude la giornata "Bastarden" del danese Nikolaj Arcel, dove il capitano Kahlen, nel XVIII secolo sogna di diventare nobile, coltivando terre impossibili. Cercherà di sconfiggere il potere aristocratico locale, ma dovrà pagare anche la sua arroganza. Un film classico, di chiaro indizio politico, molto duro e crudele, arido e rigoroso, comunque interessante, con Mads Mikkelsen di irrimediabile cocciutaggine [...] Vai alla recensione »

sabato 2 settembre 2023
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Che ci sia del marcio in Danimarca è noto da cinque secoli almeno, grazie a Shakespeare. Ma che nella brughiera arida e ventosa dello Jutland possa essere coltivato qualcosa è scoperta più recente, che il regista scandinavo Nikolaj Arcel (tornato in patria dopo l'escursione hollywoodiana legata a «La torre nera») romanza in maniera potentemente epica, a partire da una novella di Ida Jessen.

sabato 2 settembre 2023
Filiberto Molossi
La Gazzetta di Parma

E' invece un film molto solido e altrettanto riuscito - sempre per quanto riguarda il concorso - il danese «Bastaden (The promised land)», che ha gli stilemi (e certi campi lunghi in scenari mozzafiato) del western, ma sfocia nella lotta di classe e nell'eterno confronto tra Davide e Golia, individuo e potere, nel racconto di un ostinato capitano in pensione che, nella Danimarca settecentesca, insegue [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 settembre 2023
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Danimarca, XVIII secolo. Nelle asperità della brughiera dello Jutland da decenni si prova inutilmente a coltivare qualcosa. Quando, nel 1755, questo sogno sembrava ormai accantonato, la tesoreria reale accetta che il capitano Ludvig Kahlen (Mads Mikkelsen) si porti in quelle terre per perseguire questo obiettivo impossibile, costruire una colonia in nome del Re.

venerdì 1 settembre 2023
Raffaele Meale
Quinlan

La storia della Danimarca non ha mai trovato molto spazio nei libri di testo italiani (e probabilmente lo stesso vale per il resto del sistema scolastico europeo); il piccolo Regno scandinavo viene ricordato oggi tra i paesi cosiddetti "frugali", per qualche exploit sportivo - la vittoria dell'Europeo di calcio nel 1992, per esempio -, e per alcune importanti figure che hanno arricchito la storia del [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 settembre 2023
Daniele D'Orsi
Sentieri Selvaggi

Cosa si è disposti a subire, pur di dare seguito alle ambizioni più recondite del nostro animo? Fino a dove ci si può inoltrare, quando la posta in gioco in merito ad un obiettivo cullato (anche troppo) a lungo comporta il sacrificio di tutto ciò che per cui vale la pena (soprav)vivere - se non addirittura esistere? Queste domande, riflesse nello sguardo fosco e impermeabile dell'ambizioso protagonista, [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 settembre 2023
Serena Nannelli
Il Giornale

"Bastarden (The Promised Land)", biopic storico di Nikolaj Arcel con Mads Mikkelsen in concorso oggi a Venezia 80 è tutto quanto possa venire in mente col termine popolare di "filmone", di quelli che forse non si usano più. Tra un "Via col vento" e un "Balla coi lupi", per ragionare in termini di macro categorie pescando da una sorta di immaginario cinematografico collettivo.

venerdì 1 settembre 2023
Marco Minniti
Asbury Movies

Se c'è un filone cinematografico che numericamente sembra latitare (almeno per quanto concerne le sezioni principali) nella selezione di questa 80a edizione della Mostra del Cinema di Venezia, è quello del cinema proveniente dal Nord Europa; ciò, ovviamente, volendo a tutti i costi semplificare e considerare in qualche modo le cinematografie scandinave come un "genere" a sé.

venerdì 1 settembre 2023
Alvise Mainardi
NonSoloCinema

Prodotto da una delle frange della Zentropa, Bastarden è, per sua stessa ammissione, il film più personale di Nikolaj Arcel, nonché il primo a essere selezionato per il concorso di un festival maggiore e, guardando allo storico del regista danese, non viene troppo difficile comprenderne il motivo. Arcel rimane un profilo da cassetta, che galleggia trai generi e trai ruoli - tanto dietro alla macchina [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 26 febbraio 2024
 

Mads Mikkelsen è il protagonista di una grande storia epica su come le nostre ambizioni tendano a fallire se sono l'unica cosa che abbiamo. Vincitore di 3 Premi EFA. Dal 14 marzo al cinema. Guarda il trailer »

GALLERY
sabato 2 settembre 2023
 

Saverio Costanzo, secondo italiano in concorso con Finalmente l'alba. Scendono in gara anche il greco Yorgos Lanthimos e Mads Mikkelsen. . Guarda la gallery »

MOSTRA DI VENEZIA
venerdì 1 settembre 2023
Giancarlo Zappoli

Il regista si affida ai codici del western e al talento di Mads Mikkelsen. In Concorso a Venezia 80 e prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

winner
miglior direttore della fotografia europeo
European Film Awards
2023
winner
miglior costumista europeo
European Film Awards
2023
winner
miglior attore europeo
European Film Awards
2023
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