62esima edizione del Festival dei Popoli, il programma dei 19 filmitaliani. Firenze - 20/28 novembre 2021. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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C'è un corto circuito tra la fuga, il timore della persecuzione, della follia omicida e l'affabulazione di una felicità spensierata in un presente dove negare l'invecchiamento, il dramma del mondo e la morte Espandi ▽
Una villa sopra il confine tra Italia e Francia, vicino a Ventimiglia. Negli anni '20, il chirurgo francese, ebreo, di origine russa Serge Voronoff, uno degli uomini più affascinanti ed influenti del suo tempo, condusse qui le sue ricerche sull'immortalità, allevando scimmie importate dall'Africa per trapiantare i loro testicoli sui suoi facoltosi pazienti, nel tentativo di creare un uomo "potenziato". Oggi, sopra la villa, passa uno stretto sentiero che attraversa il confine, l'ultimo ostacolo da superare per i migranti in cerca di una speranza di vita. Le gabbie delle scimmie, la frontiera, la fuga, la vita, la morte, si fondono in un cortocircuito tra il C'era una volta e il presente, in una favola come se fosse vista da molto lontano, da un altro pianeta. Una favola dal Pianeta degli Umani. Una favola. Atroce, ma una favola. Recensione ❯
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Cent'anni di immagini cercate e ritrovate, frammenti di pellicola, nastri di famiglia, pixel. Un Santo martire, guerriero, Sant'Efisio, icona che muove le genti. Una festa, un rito che si ripete fuori dal tempo e che porta con sé le maschere di dominazioni passate e presenti, di un'isola; la Sardegna.
Cosa sfugge? Cosa resta?
È domanda e risposta che fonda il montaggio e rinnova il passato in un altro passato. In questo incontro di sguardi in differita, si rinnova ancora la festa nel ricordo e nel sogno, lontano da luoghi conosciuti. Recensione ❯
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Un viaggio incredibile di una giovane monaca tibetana. Espandi ▽
Metok è una giovane monaca tibetana che studia medicina in India. Quando la madre le chiederà di tornare a casa per aiutare una donna a partorire, il viaggio sarà un'esperienza avvolgente, in cui le montagne, i corsi d'acqua e il vento si faranno tappe di un lungo percorso interiore. Recensione ❯
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Un ragazzo decide di tornare nel suo paese d'origine e affrontare il passato. Espandi ▽
Juan Camilo Zuluaga Tordecilla torna in Colombia 25 anni dopo averla dovuto abbandonare, all’età di 10 anni. Lì si immerge nell’archivio di famiglia, rivede i luoghi della propria infanzia e attraverso gli scritti sui diari e le foto riemerge il grande dolore che l’ha segnato per sempre, quello della scomparsa della madre. Flavia Montini, al primo lungometraggio, realizza un film istintivo, dove tutti i materiali contribuiscono a costruire questo puzzle privato nel corso del tempo, dalla seconda metà degli anni ’80 al 2008. Los Zuluagas è un documentario che sa mettersi in gioco e che racconta la delusione, la speranza, la rabbia, l’isolamento, la voglia di ricominciare e, insieme, la necessità di non dimenticare nulla. Recensione ❯
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Un diario personale che si interroga sulla propria educazione sentimentale. Espandi ▽
Enrico ha da sempre guardato al mondo che lo circondava attraverso la lente di una videocamera. All'indomani del pensionamento dei suoi genitori, entrambi magistrati, il giovane regista indaga il suo rapporto con loro e ne scopre le fragilità, ritrovandosi in procinto della sua definitiva trasformazione in adulto. Il risultato è un diario intimo e personale che rappresenta le diverse fasi del distacco e della ricostruzione della relazione genitore-figlio, unite a una più ampia riflessione sul cinema. Recensione ❯
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Una panoramica sulla comunicazione senza limite di un gruppo di sordociechi e persone con disabilità sensoriali. Espandi ▽
Un microcosmo in cui il linguaggio verbale è minoritario, mentre il tatto, la presenza dell'altro diventano vie di comunicazione insostituibili. Un film dedicato alle straordinarie modalità di interazione di un gruppo di sordociechi e persone con disabilità sensoriali. Recensione ❯
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La vita al fronte di una guerra che sembra non dover finire mai. Espandi ▽
Baraq e il suo plotone vivono in trincea in uno stato di attesa permanente. Attraverso un'osservazione attenta e silenziosa al fianco dei membri dell'esercito siriano, il film riporta sullo schermo i tempi lenti della vita al fronte, in un conflitto che non sembra avere mai fine. Recensione ❯
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La vita quotidiana e la solitudine di un paese siciliano alla fine dell'estate. Espandi ▽
Un paesaggio siciliano di fine estate: l'oscurità, gli animali, il vento, il fuoco, il mare, i suoni, la solitudine di un giovane pastore, la notizia della nascita di una figlia. Da lontano, la macchina da presa filma il silenzio del tempo e il rumore della vita, cogliendo la sospensione di una terra ferita. Recensione ❯
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Il viaggio della regista verso casa da cui si era allontanata anni prima. Espandi ▽
La regista decide di fare ritorno a casa per confrontarsi con la famiglia (e la comunità religiosa) da cui si è allontanata anni prima. La sua volontà di capire e farsi capire si misura con la distanza tra visioni del mondo divergenti che l'affetto reciproco cerca di tenere insieme. Recensione ❯
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Il paesaggio fuori dal tempo di un paese del Sud Italia. Espandi ▽
In un paesaggio fuori dal tempo, l'arcaico ricordo delle civiltà passate resta ancora impresso nelle rovine disseminate nella campagna dove una capra si aggira brucando. Un ritratto intimo ma dalla portata mitica di un Sud Italia in cui convivono le contraddizioni di mondi distanti. Recensione ❯
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Il ritratto silenzioso dello speleologo Filippo Dobrilla, personaggio tanto complesso quanto speciale. Documentario, Italia, Svizzera2021. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un ritratto di Filippo Dobrilla, una figura nascosta e profonda dell'arte contemporanea. Espandi ▽
Un gigante viene scolpito nel marmo. Quasi ogni giorno, un passo alla volta, Filippo Dobrilla si addentra a 640 metri di profondità nei meandri delle Alpi Apuane della Toscana per dare vita a un'enorme forma di materia preziosa. Scolpire un volto, un'espressione, delle braccia, il sesso maschile, quei dettagli che restituiscono le sembianze dell'uomo. Probabilmente le sue, a creare un autoritratto impresso nella roccia, permanente nel futuro. Una scultura imponente, proprio come quei "giganti" a cui Dobrilla si ispira, come Cellini, Leonardo e Michelangelo. Questa è stata una delle azioni più profonde e laboriose che lo speleologo ed artista toscano ha realizzato con determinazione, etica e una grande poesia. Il racconto di Tommaso Landucci, presentato alle Notti veneziane delle Giornate degli autori del Festival di Venezia, è un ritratto silenzioso di un personaggio speciale. Dobrilla è infatti una figura interiormente complessa, uno speleologo che ha intrapreso la strada rigorosa del quasi esule da una società di cui non si sentiva parte, per seguire istinti e solitudini, per realizzare le sue passioni: addentrarsi nella profondità della materia di cui è fatta la roccia, e la scultura. Recensione ❯
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Il ritratto intimo, divertito e militante di Lawrence Ferlinghetti, grande figura della poesia americana del '900. Documentario, Italia2021. Durata 66 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il ritratto intimo e ironico del poeta statunitense Lawrence Ferlinghetti. Espandi ▽
Un ritratto del poeta ed editore Lawrence Ferlinghetti, tra le figure più importanti della cultura americana del ’900, scomparso lo scorso febbraio a 91 anni. Fondatore della libreria e casa editrice City Lights di San Francisco, con cui ha pubblicato, oltre alle proprie opere, quelle dei colleghi della Beat Generation e di altri autori; artista e animatore cultura della Bay Area; militante impegnato nelle battaglie per i diritti civili, il pacifismo e l’ecologismo. Seguito nella sua vita quotidiana dalle due registe, Ferlinghetti parla delle sue origini italiane, racconta la nascita della sua storica libreria, dialoga con il poeta Jack Hirschman e la poetessa Anne Woldman, illustra il suo lavoro e il suo instancabile impegno per la libertà d’espressione in campo artistico, politico e sociale. Giada Diano ed Elisa Polimeni, traduttrice per l’Italia di Ferlinghetti e sua biografa, ed Elisa Polimeni, curatrice di mostre e retrospettive dedicate al poeta, restano in ascolto di dialoghi e versi, osservano e seguono l’artista e l’uomo e ne restituiscono la figura statuaria e al tempo stesso intima. Recensione ❯
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Uno spaccato acuto e gentile di un'umanità in stasi, un microcosmo che si fa specchio di un'intera società travolta dall'imprevisto. Espandi ▽
Il buio è ovunque quando il cielo è senza luna. L'insegna Circus è uno scintillio di colori che si sforza di illuminare l'enorme stradone della periferia di Napoli dove quattro famiglie di circensi, abbandonate dalle istituzioni, si trovano sospese nella speranza che la pandemia sparisca come in uno spettacolo di magia. Un corto circuito per chi da quattro generazioni issa il suo chapiteau in giro per il mondo. Gli artisti dello spettacolo viaggiante cominciano la loro metamorfosi, il loro ingresso forzato nel mondo dei "Fermi" in cui ciascuno prova a reinventasi per sopravvivere. Il circo si è fermato: forse per sempre. Recensione ❯
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Il resconto dell'incredibile progetto teatrale di Eugenio Barba in Danimarca. Espandi ▽
Nella piccola cittadina danese di Holstebro, Eugenio Barba realizza la Festuge, uno spettacolare progetto teatrale: cento cavalli provenienti da tutta Europa percorrono insieme la zona di confine della costa danese, irrompono in città, entrando persino nei locali della biblioteca. Recensione ❯
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La storia di un'esperienza estrema ripetuta ogni anno come un rituale. Espandi ▽
Cosa si cela l'infrazione di ogni regola? Racconto stupefatto del folle rituale che ogni anno porta centocinquantamila spettatori provenienti da tutto il mondo nei campi che circondano il circuito dell'Autodromo del Mugello per vivere un'esperienza estrema e senza limiti. Recensione ❯
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