Un paio di preziosi orecchini, regalati da un generale alla moglie, passa di mano in mano, in una catena di donazioni, fino a ritornare alla proprieta... Espandi ▽
Un paio di preziosi orecchini, regalati da un generale alla moglie, passa di mano in mano, in una catena di donazioni, fino a ritornare alla proprietaria d'origine. La signora offre gli orecchini alla Madonna, proprio mentre inizia il duello fra suo marito e un conte. La donna sente il rumore di uno sparo e cade svenuta. Uno dei contendenti è morto. Recensione ❯
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Fabrizi è un poliziotto che perderà il posto se non riuscirà a riprendere il ladro, Totò. Espandi ▽
Un abile truffatore viene arrestato ma riesce a fuggire e a nascondersi. Il poliziotto che gli dava la caccia perderà il posto se non riuscirà a riprenderlo. La ricerca è lunga ma alla fine scova l'abitazione. Il poliziotto però si affeziona all'ignara famigliola e, d'accordo col ladro, tacerà il suo arresto giustificando con un viaggio l'assenza. Recensione ❯
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Un'attrice muore dopo aver interpretato il suo primo film importante; il produttore, che non crede in quella pellicola, rinuncia a distribuirla. Un in... Espandi ▽
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Una vicenda piuttosto intricata nella quale Hitchcock dà una ennesima prova della sua abilità e la Bergman si produce in un'interpretazione di prim'or... Espandi ▽
Constance Peterson (Ingrid Bergman) è una giovane dottoressa che lavora presso una clinica psichiatrica e che non presta alcuna attenzione ai suoi pur tanti ammiratori. Almeno fino a quando nella clinica arriva il dottor Edwards (Gregory Peck), destinato a prendere il posto del vecchio direttore, il dottor Murchison (Leo G. Carroll), che deve andare in pensione per raggiunti limiti di età. Tra i due scoppia improvviso l'amore, tanto che la riservata dottoressa dedita solo al lavoro si trasforma in una donna follemente innamorata. Ma Edwards ha comportamenti alquanto strani - ad esempio non sopporta la visione della neve e delle righe - che porteranno Constance a scoprire che l'uomo non è il dottor Edwards, ma un misterioso John Ballantine che ha perso la memoria e crede di aver ucciso il vero dottor Edwards per prenderne il posto. Recensione ❯
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Un'aristocratica ragazza di Filadelfia, affascinante ma dotata d'un carattere impossibile, mette alla porta il marito e progetta un nuovo matrimonio con un arricchito. Espandi ▽
Un'aristocratica ragazza di Filadelfia, affascinante ma dotata d'un carattere impossibile, mette alla porta il marito e progetta un nuovo matrimonio con un arricchito. Durante i preparativi per le seconde nozze, sotto gli occhi sornioni di una coppia di giornalisti, il respinto riuscirà a riguadagnare il cuore della giovane dopo una memorabile sbronza che le farà abbassare le arie. Forse la migliore commedia americana del periodo d'oro (con Susanna di Howard Hawks), egregiamente interpretata dalla Hepburn, da Grant e da Stewart che, nei panni del giornalista, ebbe l'Oscar (un altro lo ottenne l'autore dello spumeggiante dialogo, Donald Ogden Stewart). Recensione ❯
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L'universalità di Lubitsch che con questa commedia dà la prova di conoscere magistralmente i tempi per suscitare partecipazione e sorriso. Commedia, USA1924. Durata 77 Minuti.
Ambientata nella Vienna degli anni Venti, la vicenda ruota attorno a due coppie, il dottor Braun, la neo mogliettina Charlotte, la miglior amica di Charlotte, Mizzi e il suo sposo, il professor Stock. Espandi ▽
Vienna. Il professor Stock non vede l’ora di potersi liberare con un divorzio dalla consorte Mizzi. Mizzi difatti si dà da fare per sedurre il dottor Braun, che aveva incontrato per caso e che poi scopre essere il neo marito della sua migliore amica Charlotte. La quale è decisamente innamorata dello sposo ma deve resistere alle avances del di lui collega dottor Gustav. Il secondo film realizzato negli States da Ernst Lubitsch (e la sua prima commedia muta americana) mostrano al pubblico l’universalità del cinema del regista tedesco. Siamo di fronte all’adattamento, ad opera di Paul Bern, di uno spettacolo teatrale di Lothar Schmidt ma Lubitsch non ne fa un film ‘teatrale’: che conosce bene i meccanismi del teatro, sa però distinguere in modo magistrale tra le due forme artistiche di comunicazione con una piena consapevolezza dei tempi che il cinema (e quello muto in particolare all’epoca) richiede per suscitare partecipazione e sorriso. Tempi che, se si dispone di un meccanismo perfettamente oliato e della capacità di portarlo sullo schermo, continuano a funzionare. Recensione ❯
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