Nobuyoshi Araki è il fotografo più pubblicato al mondo. Il fulcro attorno a cui ruota il suo lavoro quotidiano è il corpo femminile. Espandi ▽
Nobuyoshi Araki è il fotografo più pubblicato al mondo. Il fulcro attorno a cui ruota il suo lavoro quotidiano è il corpo femminile: grazie alla sua arte, un'intera generazione è cambiata e il Giappone si è avviato sulla strada della liberazione sessuale. Travis Klose, regista del film-documentario, ha seguito il fotografo per un lungo periodo, per carpirne sia la vita artistica sia la forte personalità. Non una semplice indagine biografica, ma un vero e proprio viaggio che attraversa l'anima dell'artista. Tra le perle del film le interviste di Björk e Takeshi Kitano ad Araki. Recensione ❯
Il documentario sul tour di Reflektor mescola pubblico e privato, smarrendosi in un vacuo sperimentalismo. Documentario, Canada2015. Durata 75 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Come nasce l'album di una band amata in tutto il mondo? Ce lo racconta Kahlil Joseph. Espandi ▽
Come nasce l'album di una band amata in tutto il mondo? Come passa dalla testa degli artisti alla sala incisioni e ai palchi di tutto il pianeta? Con quali passaggi creativi e in che modo? Arcade Fire: The Reflektor Tapes racconta tutto questo ed è l'affascinante spaccato della realizzazione di "Reflektor", l'ultimo album dei pluripremiati Arcade Fire che ha conquistato un enorme consenso di critica e di pubblico raggiungendo i vertici delle classifiche dei dischi più venduti. Il film racconta l'esperienza dell'album trasportando lo spettatore in un paesaggio sonoro e visivo caleidoscopico e tracciando passo dopo passo il percorso creativo della realizzazione del disco, dalle prime fasi della scrittura in Giamaica alle sessioni di registrazione a Montreal, dal concerto improvvisato in un hotel haitiano la prima notte di Carnevale, fino al loro show mozzafiato nelle arene "imballate" di Los Angeles e Londra. Recensione ❯
Labate racconta una storia sottaciuta per 50 anni attraverso le testimonianze dirette di quattro delle protagoniste. Documentario, Italia2018. Durata 80 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
La storia di cinque ragazze che nel 1968 partono per una tournèe in Estremo Oriente: erano Le Stars, uno dei rari gruppi femminili italiani dell'epoca. Espandi ▽
Un giorno del 1968 cinque ragazze salirono su un aereo che le avrebbe portate in Estremo Oriente, convinte di imbarcarsi nella tournèe del secolo. Erano Le Stars, uno dei rari gruppi femminili italiani dell'epoca che si ritrovarono invece catapultate nel Vietnam del Sud, "arruolate" per esibirsi di fronte alle truppe americane. Nel documentario Wilma Labate racconta questa storia sottaciuta per 50 anni attraverso le testimonianze dirette di quattro delle protagoniste. Attraverso materiali di repertorio Labate ricorda il sessismo di certe esibizioni e il razzismo di un’intera società. Per tutte era stata un'iniezione di realtà, ma al loro ritorno nessuno ha voluto sapere nulla della loro avventura politically incorrect, e anche Le Stars hanno cercato di dimenticare. Recensione ❯
Un viaggio onirico tra i lavori di Artemisia Gentileschi, simbolo del femminismo mondiale per il suo carattere e la strenua difesa della propria dignità professionale. Espandi ▽
Nel 1618, a 23 anni, Artemisia Gentileschi è la prima donna a essere ammessa in un'Accademia di disegno. Artemisia è stata inoltre la prima donna artista italiana ad avere una carriera internazionale. Stringe importanti contatti con i maggiori ingegni dell'epoca, tra cui Caravaggio. Il documentario ripercorre tutta la vita dell'artista, simbolo del femminismo mondiale per il suo carattere e la strenua difesa della propria dignità professionale, che emergono dalla corrispondenza con collezionisti e personalità dell'epoca, tra cui Galileo Galilei. La fama di Artemisia è dovuta anche allo stupro subìto da parte di un collega, Agostino Tassi. Artemisia supera il processo con forza di carattere e, grazie alla pittura, dallo scandalo riesce a trovare la strada del riscatto sia come donna che come artista, realizzando capolavori capaci di toccare il cuore e l'anima di chi li contempla quattro secoli dopo. Recensione ❯
Attingendo ai grandi archivi storici, tra cui quelli russi, solo di recente resi accessibili, è stato possibile in questo documentario ricreare l'atmosfera della Germania degli anni Trenta e ricostruire un pezzo di storia del Novecento con gli occhi delle persone che l'anno realmente vissuta. Recensione ❯
Dopo Anime nere, Francesco Munzi realizza un documentario di montaggio andando a scavare negli archivi più importanti d'Italia. Espandi ▽
Le proteste giovanili in Italia negli anni compresi tra il 1967 e il 1977, ripercorse unicamente attraverso il montaggio di filmati d'archivio: quello storico Istituto Luce Cinecittà, le Teche RAI, l'Associazione Alberto Grifi, l'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, la Fondazione Cineteca di Bologna. L'idea è molto semplice: creare una partitura in tre movimenti ("Vogliamo tutto e subito", "Magari anche la rivoluzione" e "Se gli uomini sono dèi") solamente a partire dal materiale di repertorio, senza commenti aggiunti né didascalie, se si eccettua un cartello che da solo riporta a un periodo fortemente segnato dall'esercizio dialettico: "potete fermare il proiettore e discutere", indicazione di metodo del leggendario dibattito da cineforum militante, e consiglio utile anche per i moderatori che accoglieranno il film in sala oggi. Recensione ❯
Un'opera priva di retorica che sfugge al rischio di agiografia ed evidenzia le straordinarie capacità divulgative di AstroSamantha. Documentario, Italia2015. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il film, diretto e prodotto dal giornalista Gianluca Cerasola, è stato realizzato con la collaborazione dell'ESA, dell'ASI e dell'Aereonautica Militare. Espandi ▽
Samantha Cristoforetti è stata la prima donna ad aver trascorso 199 giorni, 15 ore e 42 minuti nello spazio e anche la prima ad aver percorso oltre 130 milioni di chilometri. È la prima donna italiana nello spazio ed è l'astronauta ESA in missione ASI e capitano pilota dell'Aviazione Militare ad aver trascorso più giorni consecutivi nello spazio in un'unica missione. In questo documentario accompagna lo spettatore lungo tutto il percorso che l'ha portata a raggiungere questi risultati. Recensione ❯
Uno sguardo attento e puntiglioso su uno dei fenomeni meno celebrati del post punk: l'hardcore straight edge di New York. Documentario, Italia2019. Durata 85 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Alla scoperta della cultura punk di New York. Espandi ▽
L'hardcore è uno stile di vita. È un mondo fatto di sudore, lividi e verità sputate in faccia. Giangiacomo De Stefano intervista i maggiori esponenti della scena punk newyorkese, attraversando i teatri in cui negli anni Ottanta si consumava la storia di questa musica ribelle. La sottocultura del punk con le sue atmosfere sonore, percussioni schizofreniche e chitarre stonate... Il regista getta uno sguardo a posteriori su un fenomeno dalla portata rivoluzionaria, fino al momento della disfatta, quando, alla gentrificazione dei quartieri underground, si accompagnano gli scontri con le autorità e le risse. Calando così il buio sul palcoscenico. Recensione ❯
Un viaggio esclusivo e romantico, per chi ama il calcio, lo sport e la libertà di sognare. Espandi ▽
Atalanta: una vita da Dea, diretto da Beppe Manzi, ripercorre le fasi più importanti questa incredibile stagione culminata con la vittoria dell'Europa League con il punteggio di 3-0, attraverso le voci dei protagonisti. Arricchito anche dalle parole del giornalista Xavier Jacobelli e del commentatore sportivo ed ex-calciatore Daniele Adani, Atalanta - Una vita da Dea ha tutto quello che serve ai documentari sulle squadre di calcio. Quelli sui singoli calciatori riescono a entrare più nell'intimità, anche con qualche sperimentazione puramente cinematografica, come lo splendido Zidane, un portrait d XXI° siècle del 2006. Qui emerge invece la dimensione collettiva dove qualche aspetto e più approfondito e qualche altro necessariamente sacrificato. Forse aveva bisogno di qualche filmato in più e qualche testimonianza di meno. Riesce però a conservare intatta l'emozione di un'impresa che resterà nella storia. Recensione ❯
Tre registi omaggiano la famiglia milanese dei Colla, storica produttrice di marionette da oltre tre secoli. Espandi ▽
Tre registi omaggiano la famiglia milanese dei Colla, produttrice di marionette da oltre tre secoli. Nel tempo la compagnia si è rinnovata, trasformando lo storico laboratorio (l'Atelier Carlo Colla e Figli) in un vero e proprio spazio teatrale dove una squadra di tecnici specializzati offre a duecento spettatori rappresentazioni che vedono protagoniste (a rotazione) più di 500 marionette. Recensione ❯
Dai pluripremiati produttori di McQueen e Churchill il racconto di un'icona senza tempo. Espandi ▽
Uno sguardo intimo alla vita di Audrey, con accesso a filmati esclusivi mai visti prima dalla collezione personale della sua famiglia. Una visione senza precedenti e perspicace di Audrey, della sua vita e dei suoi sogni, aspirazioni e della sua eterna eredità. Recensione ❯
Audrey Hepburn è stata una delle stelle del cinema piu amate. Un raro talento, un elegante raffinatezza e una bellezza duratura ne hanno fatto una delle attrici piu amate di Hollywood. Come ambasciatrice dell'Unicef ha parlato della sofferenza dei bambini del Terzo Mondo, guadagnandosi affetto e ammirazione. Questo documentario ripercorre la sua vita con immagini inedite e testimonianze delle persone che ne hanno condiviso la vita artistica e privata. Recensione ❯
Durante la giornata della memoria (27 gennaio) del 2006, Saverio Costanzo accompagna un gruppo di studenti di un liceo romano in visita ad Auschwitz. Espandi ▽
Durante la giornata della memoria (27 gennaio) del 2006, Saverio Costanzo accompagna un gruppo di studenti di un liceo romano in visita ad Auschwitz. Con loro un gruppo di italiani che riuscì a sopravvivere al campo di sterminio a rendere la testimonianza dell'evento ancor più lucida e toccante. Unendo interviste a riprese in loco, materiale dell'Istituto Luce e impressioni dei ragazzi, Saverio Costanzo crea un resoconto sul senso spietato di un insensato sterminio e una riflessione sul dolore. Recensione ❯