Il film più bello e famoso del documetarista Dziga Vertov. Un cameram vaga per la città con una cinepresa in spalla documentando un giorno di vita in una affaccendata città dell'Unione Sovietica. Espandi ▽
Il film più bello e famoso del documetarista Dziga Vertov. Un cameram vaga per la città con una cinepresa in spalla documentando un giorno di vita in una affaccendata città dell'Unione Sovietica. Il film non ha una storia, è semplicemente montaggio creativo di musica e immagini in una tecnica quasi surrealista: alcune sono immagini dal vero, altre sono catturate su uno schermo. L'individuo è inserito nel movimento delle masse e queste a loro volta sono un ingranaggio della più vasta e sottostante macchina sociale. Questa idea è forse l'unica concessione all'imperante visione socialista sovietica. Recensione ❯
Nel 1917 la guerra volge al peggio per l'esercito russo. Timos, un operaio ucraino, torna a Kiev dal fronte e diventa uno dei capi della resistenza nella fabbrica d'armi Arsenal. Espandi ▽
È una storia stile documentario sulla situazione in Russia nel 1917: le lotte interne prima della grande guerra, la rivoluzione, la controrivoluzione. Recensione ❯
Svizzera, 1806. In piena epoca napoleonica nasce una grande passione tra il cacciatore Marcus e la giovane Ciglia, appartenente a una famiglia altolocata. Espandi ▽
Svizzera, 1806. In piena epoca napoleonica, mentre il contrasto tra Francia e Austria monta sempre di più, nelle montagne della neutrale Svizzera nasce una grande passione tra il cacciatore Marcus (John Barrymore) e la giovane Ciglia (Camilla Horn), appartenente a una famiglia altolocata. I due innamorati vorrebbero sposarsi ma un tradimento di Marcus scoperto da Ciglia finirà per dividerli: si ritroveranno uniti verso la morte solo nel finale, inseguiti sulla montagna dagli abitanti del paese... Recensione ❯
Sull'isola di Pago Pago giunge un giorno Sadie Thompson, affascinante ballerina-cantante da Los Angeles e desiderosa di iniziare una nuova vita. Espandi ▽
Sull'isola di Pago Pago, nei mari del sud, giunge un giorno Sadie Thompson (Gloria Swanson), affascinante ballerina-cantante di dubbia moralità proveniente da Los Angeles e desiderosa di iniziare una nuova vita. Sulla stessa nave della ragazza viaggia il missionario riformatore Alfred Davidson (Lionel Barrymore) con la sua famiglia. Tutti alloggiano nella stessa locanda ed è chiaro che le liceità e le frequentazioni, qui pure innocenti di Sadie, non possono che destare fastidio in Davidson. Nasce intanto una storia d'amore tra la giovane e il sergente irlandese Timothy O'Hara (Raoul Walsh). Le macchinazioni di Davidson (che intanto ha allontanato dalla cittadina il sergente) tuttavia minacciando Sadie di farla tornare a Los Angeles, dove sarebbe condannata a morte. Ciò convince la ragazza a pentirsi e la conduce quasi alla follia. Alla fine, fortunatamente, trionfa l'amore... Recensione ❯
Il conflitto tra magia e tecnologia moderna ispirò a Fritz Lang uno dei più importanti film di ogni epoca. Antesignano del cinema di fantascienza, rappresenta uno dei capolavori del cinema espressionista. Espandi ▽
Metropolis, la megalopoli del futuro, è divisa in due parti. Nella città di sopra vivono i ricchi che godono di tutti gli agi. In quella inferiore gli operai, sfruttati come schiavi. Maria, che si occupa dei bambini di questi ultimi, li conduce un giorno a vedere un giardino della città di sopra. Qui incontra per la prima volta Freder, figlio del padrone assoluto di Metropolis, Frederer. Turbato dalla sua bellezza il giovane la va a cercare e scopre la dura vita degli operai. Maria mette tutte le sue forze nel tentativo di realizzare una mediazione tra quelle che definisce "le braccia e il cervello" ma lo scienziato Rotwang la rapisce e dona le sue sembianze a un robot che istigherà gli operai alla ribellione. Recensione ❯
I parenti del proprietario di un castello si riuniscono vent'anni dopo la sua morte per l'apertura del testamento. Espandi ▽
Il primo film americano di Paul Leni è un horror con notazioni comiche che ha elementi legati all’espressionismo. Leni era scenografo come formazione e lo si nota nel come crea spazi che possono favorire la presenza del mistero o rivelare anfratti prima occultati. Gli elementi che poi diverranno classici (e anche un po’ stereotipi) dell’horror ci sono tutti. Dal castello avvolto nelle brume, alle ombre da espressionismo ai colpi di scena. A partire da quella mano che scosta le ragnatele per fare apparire i titoli di testa. La presenza degli aspiranti all’eredità crea un clima da Agatha Christie giocando poi sul tema della pazzia. Se lo si guarda facendo lo sforzo di collocarsi negli anni in cui venne realizzato ci si potrà rendere conto di quanto cinema successivo si sia avvalso di situazioni che qui vengono sperimentate con la consapevolezza di aderire ad un genere di cui si stanno fissando le coordinate. Non è un caso che la Film Foundation di Martin Scorsese ne abbia finanziato il restauro. Recensione ❯
La vita del Messia nell'ottica di Maria Maddalena, donna di facili costumi in terra di Gerusalemme. Quando la donna viene infatti a sapere che Giuda, ... Espandi ▽
San Pietroburgo, 1914. Un giovane contadino è costretto, dalla fame e dalla miseria, a lasciare il suo villaggio e a recarsi in città in cerca di lavoro. Espandi ▽
San Pietroburgo, 1914. Un giovane contadino è costretto, dalla fame e dalla miseria, a lasciare il suo villaggio e a recarsi in città in cerca di lavoro. Ospitato da un compaesano, arriva in una fabbrica, i cui operai sono in sciopero per protestare contro il padrone che vuole aumentare le ore di lavoro alle stesse condizioni salariali. Il giovane, reputando l'agitazione dannosa per i lavoratori, decide di denunciare i suoi compagni al padrone, ma quando si accorge dell'errore commesso aggredisce direttore e padrone, finendo in carcere anche lui. In seguito , allo scoppio della guerra mondiale, viene inviato al fronte, e poi nei giorni della Rivoluzione d'Ottobre si unisce ai soldati che assaltano il Palazzo d'Inverno, evento che segna la fine di San Pietroburgo e la nascita di Leningrado. Recensione ❯
I pirati assaltano un vascello spagnolo e trucidano tutto l'equipaggio. Si salvano solo un uomo e suo figlio Michael. Espandi ▽
Considerato da molti il miglior film in assoluto di Douglas Fairbanks, che ne è anche produttore e sceneggiatore - seppur sotto pseudonimo, il film di Albert Parker è divenuto un grande classico del cinema 'cappa e spada', con le mirabolanti acrobazie del protagonista e il suo "umorismo caustico e la sua ostentata crudeltà". Il Pirata Nero, che fu una megaproduzione dell'epoca, utilizzò un particolare Technicolor bicolore che costrinse, per poter meglio controllare la fotografia, a girare quasi esclusivamente in interni, negli stabilimenti della United Artists. Recensione ❯
Allegoria del movimento rivoluzionario socialista che salda perfettamente realismo e romanticismo. Drammatico, URSS1926. Durata 65 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La storia di una madre in pena per il futuro del proprio figlio non è che un pretesto per il regista per analizzare la storia del popolo sovietico, le sue aspirazioni e il malcontento sfociato nella rivoluzione. Espandi ▽
La storia di una madre in pena per il futuro del proprio figlio non è che un pretesto per il regista (in questo lavoro tratto dall'omonimo romanzo di Gorkij) per analizzare la storia del popolo sovietico, le sue aspirazioni e il malcontento sfociato nella rivoluzione. Recensione ❯