| Anno | 1987 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Giuliano Montaldo |
| Attori | Valeria Golino, Philippe Noiret, Rupert Everett, Stefania Sandrelli, Esmeralda Ruspoli Roberto Herlitzka, Nicola Farron, Rade Markovic, Luca Zingaretti, Riccardo Diana, Anna Lezzi, Giovanni Rubin De Cervin, Lavinia Segurini, Ivana Despotovic, Arianna Felloni, Nanni Massa, Rodolfo Marcenaro, Marco Mastantuono, Caterina Menegatti, Nada Skrinjar, Dusica Zegarac. |
| MYmonetro | 3,09 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 3 giugno 2009
Nella Ferrara del 1938 un medico non riesce a nascondere la sua passione omosessuale per un giovane pugile e si trova emarginato dall'opinione pubblic... Ha vinto un premio ai David di Donatello, Il film è stato premiato a Venezia,
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CONSIGLIATO SÌ
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Nella Ferrara del 1938 un medico non riesce a nascondere la sua passione omosessuale per un giovane pugile e si trova emarginato dall'opinione pubblica. La sua vicenda trova non pochi punti d'incontro con quella di uno studente ebreo, a sua volta perseguitato per le leggi razziali. Un celebre romanzo di Giorgio Bassani che forse era il caso di filmare vent'anni prima. Diligente "cinema di papà" del probo Montaldo.
Rec. di Maria Cristina Nascosi Sandri - Anche per il terzo film tratto da un'opera del grande Autore ed Intellettuale Ferrarese Giorgio BASSANI - di cui quest'anno cade il 100° anniversario della nascita - non si può dire gran bene. La scrittura del Nostro, uno splendido 'doppio' forse solo da lui 'traducibile' da un linguaggio, quello letterario a quello [...] Vai alla recensione »
Dal romanzo omonimo di Giorgio Bassani, il film di oggi. Diretto da Giuliano Montaldo sulla scorta di una sceneggiatura firmata anche da Nicola Badalucco, che aveva collaborato a suo tempo ad una riduzione analoga firmata da Valerio Zurlini e mai realizzata. Ottimi presupporti, con risultati penò inadeguati. Il romanzo, che Bassani aveva scritto alla fine del Cinquanta, tornava al 38, sotto il fascismo, [...] Vai alla recensione »