Gli occhiali d'oro

Consigliato sì!
3,17/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
Valeria Golino
Valeria Golino (53 anni) 22 Ottobre 1965 Interpreta Nora Treves
Philippe Noiret
Philippe Noiret 1 Ottobre 1930 Interpreta Il dottor Athos Fadigati
Rupert Everett
Rupert Everett (59 anni) 29 Maggio 1959 Interpreta Davide Lattes
Stefania Sandrelli
Stefania Sandrelli (72 anni) 5 Giugno 1946 Interpreta La signora Lavezzoli
Esmeralda Ruspoli
Esmeralda Ruspoli 24 Giugno 1928 Interpreta La madre di Eraldo
Roberto Herlitzka
Roberto Herlitzka (81 anni) 2 Ottobre 1937 Interpreta Il professor Perugia
Nella Ferrara del 1938 un medico non riesce a nascondere la sua passione omosessuale per un giovane pugile e si trova emarginato dall'opinione pubblic...
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Nella Ferrara del 1938 un medico non riesce a nascondere la sua passione omosessuale per un giovane pugile e si trova emarginato dall'opinione pubblica. La sua vicenda trova non pochi punti d'incontro con quella di uno studente ebreo, a sua volta perseguitato per le leggi razziali. Un celebre romanzo di Giorgio Bassani che forse era il caso di filmare vent'anni prima. Diligente "cinema di papà" del probo Montaldo.

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Premi e nomination Gli occhiali d'oro MYmovies
Gli occhiali d'oro recensione dal dizionario Farinotti
Premi e nomination Gli occhiali d'oro

premi
nomination
Festival di Venezia
2
0
David di Donatello
1
1
* * * - -

Come adattamento televisivo-illustrativo si salva

venerdì 22 agosto 2008 di giorgio

E' innegabile che il film non è precisamente un adattamento brillante di Bassani; ma non per questo, il film è da ritenersi 'tout court' infedele. Il romanzo 'gli occhiali d'oro' condivide con 'il giardino dei finzi contini' una scrittura complessa incentrata su un doppio livello, un livello etico-politico legato alla contemporaneità (per Bassani, la contemporaneità è iniziata col fascismo) ed un livello lirico-evocativo, di chiara impronta proustiana, come molto acutamente è stato detto già in continua »

* * * - -

Gli occhiali d'oro: quando bassani...

lunedì 12 dicembre 2016 di Maria Cristina Nascosi Sandri

Rec. di Maria Cristina Nascosi Sandri - Anche per il terzo film tratto da un'opera del grande Autore ed Intellettuale Ferrarese Giorgio BASSANI - di cui quest'anno cade il 100° anniversario della nascita - non si può dire gran bene. La scrittura del Nostro, uno splendido 'doppio' forse solo da lui 'traducibile' da un linguaggio, quello letterario a quello visivo, in maniera adeguata, anche qui come ne La lunga notte del '43 di Florestano Vancini, continua »

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sulla solitudine

venerdì 1 luglio 2016 di Luigi Chierico

L’argomento di questo film trattato nel 1987 ambientato 50 prima, nel 1938, paga il prezzo dell’indifferenza da parte di un pubblico che ancora nel 1987 non si era adattato ad accettare l’omosessualità. Oggi a circa 30 anni ancora si fa fatica ad ammettere che si può nascere con tendenze diverse senza che una si più umana dell’altra. Ed è così che uno splendido film che annovero tra gli ottimi è invece indicato come “appena corretto” con solo due stelle. Non c’è bisogno d’ascoltare una magnifica continua »

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di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Dal romanzo omonimo di Giorgio Bassani, il film di oggi. Diretto da Giuliano Montaldo sulla scorta di una sceneggiatura firmata anche da Nicola Badalucco, che aveva collaborato a suo tempo ad una riduzione analoga firmata da Valerio Zurlini e mai realizzata. Ottimi presupporti, con risultati penò inadeguati. Il romanzo, che Bassani aveva scritto alla fine del Cinquanta, tornava al 38, sotto il fascismo, e narrava la vicenda di un medico di Ferrara accettato negli ambienti anche benpensanti nonostante la sua omosessualità fino al giorno in cui una sua relazione con uno scapestrato non gli faceva perdere ogni discrezione; con conseguenze tali da indurlo al suicidio. »

di Aldo Tassone

Ferrara 1938, vigilia della guerra e delle persecuzioni razziali. Il dottor Athos Fadigati (Philippe Noiret), cinquant’anni, ebreo, è un affermato professionista, colto, raffinato, elegante (porta sempre degli occhiali d’oro), riservato ma generoso con tutti (sequenza degli studenti sul treno Ferrara-Bologna). Quella sua eccessiva riservatezza (non gli si conoscono amicizie femminili) solleva però le dicerie dei soliti maligni in città. Come mai non si sposa? Eppure sarebbe un bel partito. Cosa nasconde il nostro dottore dagli occhiali d’oro? Finora l’erotismo del dottor Fadigati, se esisteva, era stato sempre contenuto dentro precisi confini. »

Gli occhiali d'oro | Indice

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Pubblico (per gradimento)
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  2° | giorgio
  3° | luigi chierico
Rassegna stampa
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Festival di Venezia (2)
David di Donatello (2)


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