La storia della rinascita di un borgo a rischio abbandono. I commenti del pubblico alle prime proiezioni del film. Dal 9 aprile al cinema.
"Una storia di un piccolo paese e la sua gente". Tatti è un piccolo borgo della Maremma grossetana che si trova a poco più di 20 km da Massa Marittima. Dopo un periodo di declino, ha recuperato le terre abbandonate e, grazie alla collaborazione tra gli abitanti, gli agricoltori locali e le persone che sono venute a vivere qui anche da altri paesi, ha avuto una pronta ripresa. Ruedi Gerber, regista svizzero che si è trasferito qui circa 30 anni fa, è tra i fautori di questa rinascita, diventando lui stesso imprenditore locale come produttore di olio e vino biodinamico.
Attraverso il profondo legame tra il cineasta e molti abitanti di Tatti, a cominciare da Filippo Venturini che gli ha venduto la casa, Renzo Ferrari, Bruno Martelli, Marco Guccione fino ai gemelli Marco e Massimo Verniani, emerge il ritratto di un luogo sospeso tra passato e presente dove la cooperazione tra vecchio e nuovo ha contribuito al paese di costruire una nuova identità riuscendo contemporaneamente a restare fedele alla sua tradizione.
Diretto da Ruedi Gerber e al cinema da giovedì 9 aprile, Tatti - Paese di sognatori è un documentario che ha ancora lo spirito autentico dell'home-movie, semplice ma che arriva diretto.
"Bella storia e bel messaggio", commenta qualcuno alle prime visioni del film. "Inizia come un documentario e diventa poco a poco una storia molto romantica, quasi un sogno", scrive qualcun altro.
Ecco le prime reazioni del pubblico alla visione del film:
- Mi è piaciuto molto
- Interessante documentario, su Tatti, borgo della Maremma grossetana a rischio abbandono, dove l'incanto della vita cullata da altri tempi e ritmi diventa atto di resistenza allo spopolamento e l'annientamento dell'identità
- Bravi e coraggiosi coloro che hanno rappresentato un sogno, trasformatosi in realtà fatta di piccole cose
- Belle immagini, bel montaggio, bella musica
- Mi è piaciuto molto per la ripresa e il montaggio ma anche perché il doc dimostra che il meticciato non è perdita di identità ma acquisizione, vita, futuro
- Paesaggi molto belli. Ripresa felice di un paese in via d'abbandono.