Advertisement
Series Mania, ecco i vincitori del più grande festival europeo dedicato alle serie TV

Sono questi i titoli seriali più promettenti da segnare in agenda.
di Carolina Mancini

lunedì 30 marzo 2026 - Festival

Dalla sfrenata e disinibita gay life notturna alla responsabilità nei confronti della nipotina quando la sorella muore improvvisamente. In Filip, il protagonista di Proud, la serie polacca HBO che ha vinto il Grand Prix del Concorso Internazionale di Series Mania, convivono la voglia di restare libero e il rifiuto dell’idea di dare la piccola in affido, esperienza che lui stesso ha subito da bambino. Impossibile non affezionarsi a lui fin dalle prime inquadrature, in cui la macchina da presa ci incolla al suo volto tenero e strafottente, e alla sua corsa incessante fra gli ostacoli che la vita gli mette davanti, prima e dopo la tragedia. Un’interpretazione viscerale e autentica, per cui Ignacy Liss ha vinto il Premio come Migliore Attore.

Il Premio del Pubblico è andato all’appassionante thriller australiano Dustfall, interpretato da Anna Torv, nota per i suoi ruoli in Fringe, Mindhunter e The Last of Us. Per questa serie, ambientata in un’opprimente villaggio del Queensland, il festival ha coniato l’espressione Tropic Noir. Torv è la detective Tig Pollard che indaga sul caso di una diciottenne ritrovata nuda in un campo di canna da zucchero, pesantemente violata e senza memoria di come sia finita lì. 
Un’altra storia di abusi ambientata in un contesto rurale brutale e dark, seppur imbiancato di neve e a tutt’altre latitudini, è quella di Brother, thriller svedese che ha valso alla protagonista, Amanda Johansson, il Premio come Migliore Attrice.
 

La miglior Sceneggiatura è quella della serie BBC Waiting for the Out, in cui un professore inizia ad insegnare filosofia in carcere, ed entra in crisi mettendo in relazione quest’esperienza con il fatto che suo padre, fratello e zio sono tutti passati dalla galera: può dirsi davvero diverso dai suoi allievi?


Waiting for the Out è la nuova serie targata BBC.

Se mettiamo assieme questi premi con quelli delle altre sezioni competitive, concordiamo con la direttrice e fondatrice del festival, Laurence Herszberg, che rileva come confermino i trend individuati dal festival: grande qualità delle serie polacche e rilevante presenza di serie britanniche e del Quebec.

In Panorama International, la giuria ha premiato a leggerezza, la stravaganza del quotidiano e l’ironia. La Miglior Serie è un’altra produzione BBC, Small Prophets, in cui un uomo alla deriva per la misteriosa scomparsa della moglie, crea spiriti magici che predicono il futuro attraverso un’antica ricetta alchemica consigliatagli dal padre (il leggendario Michael Palin membro dei Monty Python). Ad aiutarlo c’è la collega e amica Kacey, interpretata dall’emergente Lauren Patel, che ha vinto come Migliore Attrice.

Pieno di dark humor e di poesia che fa pensare ai fratelli Cohen ma anche un po’ a Wes Anderson, è il mondo creato da Robin Aubert in Welcome to Kingston Falls, dove una cittadina, la cui stazione di polizia è sull’orlo della chiusura, viene sconvolta dal ritrovamento di un corpo mezzo sepolto nel terreno, con una bicicletta infilata nelle natiche. L’agente Gabriel Serpent indaga, senza mai saltare l’appuntamento settimanale con il club di lavoro a maglia. Gli dà il volto Maxime Le Flaguais, premiato come Migliore Attore.
 


Small Prophets è una serie leggera e stravagante sempre targata BBC.

Il miglior regista è Arne Feldhusen, creatore della serie tedesca The Flaws, penetrante riflessione sull’assurdità della società contemporanea nel mondo del lavoro. La mente va a Tempi Moderni e in generale a Charlie Chaplin, Buster Keaton o Jacques Tatì, soprattutto per la fisicità della recitazione in stile circense di questi impiegati straordinariamente incapaci che trasformano ogni scena in un balletto di burlesque.

Sempre in questa sezione, il Premio della Giuria degli Studenti va alla serie polacca Variola Vera, thriller che incrocia medical drama e spionaggio, ambientato nel 1963 durante un’epidemia di vaiolo realmente accaduta, con materiali d’archivio che ne arricchisce l’estetica documentaristica.

Un altro premio per il Canada è nella Short Form Competition, vinta dal dramedy Lgbtq+ Ayer’s Cliff, ancora un noir non convenzionale che fra entrare in collisione cultura disco e cultura rurale, elevando il kitsch ad arte.

La Miglior Serie Francese è All Shapes of Us (Grandiose) che si concentra su sei teenagers  all’interno di un collegio specializzato in disordini alimentari. La firma TF1, mentre sono di ARTE le due serie in costume premiate per la Migliore Attrice (Manon Kneusé) e il Migliore Attore (Karim Leklou). La serie Camarades ci riporta nella Woodstock sulla Senna negli anni ’60, ‘resuscitando’ l’esperimento dell’Università di Vincennes. Eldorado si svolge invece nel 1973, in piena crisi petrolifera, e racconta dei due inventori di una delle più grandi illusioni tecnologiche della storia, che avrebbe permesso di rilevare depositi di petrolio da remoto.


Tutti i film da € 1 al mese

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Accedi | Registrati