4 appuntamenti che compongono la rassegna collaterale “POPs”: proiezioni di film in cui si suona dal vivo la colonna sonora. Si parte l'8 dicembre con Disney in Concert: The Sound of Magic.
L’Auditorium di Milano, la casa dell’Orchestra Sinfonica di Milano, per quattro volte nell’arco della Stagione 23-24 si trasforma in un cinema! O meglio, torna a essere un cinema, dato che l’Auditorium, oggi casa dell’Orchestra Sinfonica di Milano, sorge in quella che era la struttura del Cinema-Teatro Massimo, punto di riferimento di Corso San Gottardo dal 1938 al 1998, prima di essere ristrutturato e reso quello che oggi conosciamo come l’Auditorium di Milano in Largo Mahler.
Proprio così, quattro appuntamenti che compongono la rassegna collaterale “POPs”, che, dopo i grandi successi della scorsa stagione, vede anche quest’anno vede particolarmente centrale la produzione cinematografica e le musiche ad essa annesse.
Si parte con gli appuntamenti di venerdì 8 (ore 20.30) e sabato 9 dicembre (ore 16 e ore 20.30), i festeggiamenti per celebrare i 100 anni di The Walt Disney Company, una festa cinematografico-musicale durante la quale le colonne sonore dei Walt Disney Animation Studios prendono vita in un nuovissimo capolavoro proiettato per la prima volta a Milano, sul maxischermo dell’Auditorium, con l’esecuzione della colonna sonora dal vivo. Disney in Concert: The Sound of Magic, un capolavoro che fa rivivere sullo schermo grandi classici tra cui Biancaneve e i sette nani, Moana, Alice nel paese delle meraviglie, Aladdin, Il libro della giungla, Frozen, Il Re Leone, Fantasia, La bella e la bestia e molti altri.
Venerdì 2 e sabato 3 febbraio spazio al genio di Charlie Chaplin: parliamo de Il grande dittatore, del 1940, ovvero la prima avventura di Chaplin nel cinema sonoro. Come nella maggior parte dei suoi film precedenti, per Il grande dittatore Chaplin passò mesi a comporre la colonna sonora, e, come sempre, fu il più spietato critico di sé stesso, scartando quasi due terzi della musica totale che aveva composto. Ardente ammiratore e profondo conoscitore della musica sinfonica classica, Chaplin compone una musica che identifica profondamente i personaggi e le situazioni raccontate: come nel caso del triste tema ricorrente, per le scene in cui il personaggio del barbiere è più vulnerabile e abbattuto; un valzer stravagante e surreale, quando quest’ultimo viene accidentalmente colpito alla testa da una padella; poi una danza di ispirazione ebraica. E ancora, una rigorosa linea a base di marce militari, musica da parata e tableaux musicali pseudo-greci per rappresentare il parodistico Adenoid Hynkel, oltre a una marcia di tarantella per accompagnare la scena dell’arrivo alla stazione ferroviaria di Benzino Napaloni (la parodia di Benito Mussolini).
Insomma, una colonna sonora meravigliosa che racconta quasi da sola la pellicola, per l’occasione eseguita dal vivo dall’Orchestra Sinfonica di Milano, e diretta da Timothy Brock, grande specialista della sonorizzazione di pellicole dal vivo, particolarmente vicino alla produzione di Chaplin: nel 1999, infatti, la Fondazione Chaplin lo incarica di restaurare la partitura originale di Tempi moderni. Da quel momento comincia una proficua collaborazione tra la famiglia Chaplin e la Cineteca Nazionale di Bologna che ha portato al restauro delle musiche originali di tutti i grandi capolavori di Charlie Chaplin, che Brock ha eseguito praticamente in tutto il mondo.
Domenica 25 febbraio (alle ore 15.30 e alle ore 19.30) è il momento di E.T. L’extraterrestre, il commovente capolavoro del regista Steven Spielberg, una delle stelle più luminose della storia del cinema. Pieno di magia e immaginazione senza pari, E.T. L’extraterrestre segue la toccante storia di un piccolo alieno che fa amicizia con un bambino di dieci anni di nome Elliott. Una storia piena di mistero e di divertimento che racconta l’indimenticabile avventura che ha affascinato il pubblico di tutto il mondo, anche grazie alla colonna sonora composta da John Williams (insignita del Premio Oscar nel 1982), eseguita dal vivo dall’Orchestra Sinfonica di Milano in sincrono col film. Dirige l’orchestra Ernst van Tiel, direttore d’orchestra di grande esperienza, specializzato nella sonorizzazione dal vivo di pellicole cinematografiche.
Sempre van Tiel dirige l’ultimo appuntamento cinematografico della Stagione 23-24 dell’Orchestra Sinfonica di Milano, in cartellone venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 marzo: si parla di Amadeus, controversa pellicola del 1984 diretta da Miloš Forman, che ha raccontato forse per la prima volta la vita di Wolfgang Amadeus Mozart al grande pubblico. Per una volta, nell’appuntamento con la Sinfonica di Milano, ci concentriamo sulle musiche della colonna sonora. Tanto, tantissimo Mozart: dalle Sinfonie n.25 e n.29 fino alla Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra, dalla Messa in do minore K 427 fino alla Serenata Gran Partita, e ovviamente, tanti estratti del Requiem K 626 (in particolare, il Dies Irae, il Confutatis, il Lacrimosa e il Rex Tremendae) ed estratti dalle opere, da Il ratto del serraglio, Le nozze di Figaro e Don Giovanni. Per l’occasione, al pianoforte troviamo Luca Buratto, graditissimo ritorno all’Auditorium di Milano.