IL PROGRAMMA
Nello specifico il programma si estende, come detto, per cinque giorni ai quali va aggiunta una pre-apertura il 14 novembre con la video installazione La montagna magica di Micol Roubini che indaga l’ecosistema della più grande cava d’amianto d’Europa a Balangero (TO).
Mercoledì 15 novembre si aprono, invece, ufficialmente le proiezioni del Festival con The Pixelated Revolution. A seguire il focus dedicato a Guido van der Werve, in sala per presentare la prima italiana di Nummer Achttien –The Breath of Life, una “autofiction” che racconta il suo percorso di riabilitazione dopo un grave incidente.
Il 16 novembre prevede un’alternanza tra cinema e arte. L’Accademia di Belle Arti di Firenze ospita il primo dei Festival Talk: una lecture di Guido van der Werve. Successivamente spazio per il primo documentario del festival: Robert Irwin: A Desert of Pure Feeling di Jennifer Lane, in cui l’artista californiano racconta le sue installazioni di luce e spazio. A seguire ancora il focus dedicato a van der Werve con la proiezione prima di Nummer acht, everything is going to be alright e poi di Nummer veertien, Home.
Per concludere la serata Capital di Basma Alsharif, film satirico sul progetto di una nuova capitale egiziana pianificata fin dagli anni ’70, poi l’anteprima italiana di Bloodlines di Amie Siegel, ritratto del pittore britannico George Stubbs e, infine, Canyon - Katharina Grosse di Heinz-Peter Schwerfel che segue la realizzazione dell’opera permanente dell’artista tedesca per la Fondation Louis Vuitton di Parigi.
Il giorno successivo spazio per una masterclass di Amie Siegel, ma anche per il documentario Dead Dance di Domenico Palma che ripercorre il processo di realizzazione della grande installazione di Giulia Cenci per la Biennale di Venezia 2022, e per l’anteprima mondiale del primo dei quattro film prodotti grazie al VISIO Production Fund: Bliss Point di Gerard Ortín Castellví. Oltre a questo anche Look On the Bright Side di Yuyan Wang, prodotto da Petit Chaos, co-prodotto dallo Schermo dell’arte con FRAC Bretagne.
Nella stessa giornata prevista anche la proiezione di Ragnar Kjartansson: I’m Not An Authentic Human Being di Roxanne Bagheshirin Lærkesen, in anteprima italiana, per ripercorrere la carriera dell’artista islandese e l’anteprima mondiale di Message from Mars di John Menick, film essay realizzato con tecniche di animazione 3D e 2D, filmati d’archivio e documenti storici che riflette sul desiderio dell’umanità di colonizzare il pianeta Marte. E, per concludere, anche la proiezione di Dearest Fiona di Fiona Tan.