Apri le opzioni
sabato 20 febbraio 2016 - Berlinale

Berlinale 66, tutti i vincitori

L'Italia vince l'Orso d'Oro con Fuocoammare di Gianfranco Rosi. A Mia Hansen-Løve l'Orso d'Argento per la regia di L'avenir. Tra gli attori premiati Majd Mastoura e Trine Dyrholm. Premio Alfred Bauer a Lav Diaz.

Orso d'oro - Miglior Film
Fuocoammare di Gianfranco Rosi

Gianfranco Rosi racconta Lampedusa attraverso la storia di Samuele, un ragazzino che va a scuola, ama tirare sassi con la fionda che si è costruito e andare a caccia di uccelli. Preferisce giocare sulla terraferma anche se tutto, attorno a lui, parla di mare e di quelle migliaia di donne, uomini e bambini che quel mare, negli ultimi vent'anni, hanno cercato di attraversarlo alla ricerca di una vita degna di questo nome trovandovi spesso, troppo spesso, la morte.

Gianfranco Rosi dirige un'opera coraggiosa, che ha il suo punto di forza nella totale onestà dello sguardo.
MYmovies.it

Per comprendere appieno un film di Gianfranco Rosi è prioritariamente indispensabile liberarsi da una sovrastruttura mentale alla quale molti hanno finito con l'aderire passivamente e in modo quasi inconscio ed indolore. Si tratta del format dell'inchiesta giornalistico-televisiva che si concretizza in immagini scioccanti, in interviste più o meno interessanti finalizzate a un impianto (in particolare sulla tematica delle migrazioni) ideologicamente preconfezionato. O si è pro o si è contro la presa in carico del fenomeno e su questa base si costruisce la narrazione.

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

Nathalie ha cinquantacinque anni, due figli, un marito e una madre fragile. Insegnante di filosofia, la sua vita si muove tra casa e scuola, principi filosofici e interrogativi morali. Affidabile, onesta e leale, Nathalie si prende cura della sua famiglia e di una madre anziana sfinita dalla vita. Il suo procedere spedito dentro le cose umane è interrotto dalla confessione improvvisa del consorte, che vuole lasciarla per un'altra, e dalla morte della madre, ricoverata a malincuore in una casa di riposo. Disorientata dal doppio abbandono e da una libertà ritrovata, Nathalie ripiega nel 'rifugio' di un ex allievo brillante e anarcoide. In quell'intervallo esistenziale e in compagnia di una gatta nera ereditata, ritrova il senso e il bandolo di sé.

Mia Hansen-Løve esplora i suoi temi prediletti - il tempo, l'abbandono e la riaffermazione di sé - in un film intimo sulla maturità.
MYmovies.it

A trentacinque anni e nello spazio di cinque film, Mia Hansen-Løve s'impone come uno dei talenti più luminosi del giovane cinema francese. Portatrice sana di prodigiosa e secca eleganza, di economia narrativa e costruzione sentimentale di un eroe, di un'eroina o di un movimento artistico (Eden), l'autrice francese esplora con L'avenir i suoi temi prediletti: il tempo (che passa), l'abbandono e la riaffermazione di sé. Ma c'è una novità.

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA
Gran premio della giuria
Danis Tanovic (Death in Sarajevo)

All'Hotel Europa a Sarajevo ci si sta preparando per accogliere gli ospiti che arriveranno in numero cospicuo per la celebrazione del centenario dell'assassinio dell'Arciduca Ferdinando da parte di Gavrilo Princip. L'hotel versa in cattive acque e da due mesi i dipendenti non ricevono lo stipendio. Quindi ritengono che sia giunta l'occasione di scioperare avendo a disposizione un forte richiamo mediatico.

Un hotel come metafora dell'odierna Sarajevo nel film diretto dall'autore di No Man's Land.
MYmovies.it

Il direttore consente invece l'uso di metodi intimidatori perché ciò non avvenga. Intanto sulla terrazza si sta realizzando una serie di interviste per uno speciale in commemorazione dell'evento mentre il relatore principale della celebrazione è nella propria suite inconsapevole di essere ripreso da una telecamera nascosta.

VAI ALLA SCHEDA COMPLETA
sabato 20 febbraio 2016 - Berlinale

L'Italia trionfa alla 66esima edizione del Festival di Berlino con Fuocoammare di Gianfranco Rosi, un'opera coraggiosa e onesta sull'isola di Lampedusa - moderna terra di confine - e sulla tragedia dei migranti vista dai suoi abitanti. La francese Mia Hansen-Løve vince l'Orso d'Argento per la regia del suo L'avenir mentre a conquistare il Gran Premio della Giuria è Danis Tanovic per Death in Sarajevo. Tra gli attori premiati Majd Mastoura e Trine Dyrholm, rispettivamente per la loro interpretazione in Hedi di Mohamed Ben Attia e La comune di Thomas Vinterberg. Il Premio Alfred Bauer va al maestro filippino Lav Diaz per A Lullaby To the Sorrowful Mystery. L'Orso per il Miglior Contributo Artistico, infine, va a Crosscurrent di Yang Chao.

LEGGI ANCHE ...
Vai alla home di MYmovies.it »
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | Serie TV | Dvd | Stasera in Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | TROVASTREAMING
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy

Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it