Fuocoammare

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Un film di Gianfranco Rosi. Con Samuele Pucillo, Mattias Cucina, Samuele Caruana, Pietro Bartolo, Giuseppe Fragapane.
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Documentario, durata 107 min. - Italia, Francia 2016. - 01 Distribution e Luce Cinecittà uscita giovedì 18 febbraio 2016. MYMONETRO Fuocoammare * * * 1/2 - valutazione media: 3,64 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,64/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
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Attraverso la Storia del dodicenne Samuele, Gianfranco Rosi racconta l'isola di Lampedusa e la tragedia delle migrazioni.
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Un film che ha il suo punto di forza nella totale onestà dello sguardo
Giancarlo Zappoli     * * * * -

Gianfranco Rosi racconta Lampedusa attraverso la storia di Samuele, un ragazzino che va a scuola, ama tirare sassi con la fionda che si è costruito e andare a caccia di uccelli. Preferisce giocare sulla terraferma anche se tutto, attorno a lui, parla di mare e di quelle migliaia di donne, uomini e bambini che quel mare, negli ultimi vent'anni, hanno cercato di attraversarlo alla ricerca di una vita degna di questo nome trovandovi spesso, troppo spesso, la morte.
Per comprendere appieno un film di Gianfranco Rosi è prioritariamente indispensabile liberarsi da una sovrastruttura mentale alla quale molti hanno finito con l'aderire passivamente e in modo quasi inconscio ed indolore. Si tratta del format dell'inchiesta giornalistico-televisiva che si concretizza in immagini scioccanti, in interviste più o meno interessanti finalizzate a un impianto (in particolare sulla tematica delle migrazioni) ideologicamente preconfezionato. O si è pro o si è contro la presa in carico del fenomeno e su questa base si costruisce la narrazione.
Rosi, come il Salgado che abbiamo potuto conoscere grazie a Il sale della terra diretto da Wim Wenders, si allontana in maniera netta da quanto descritto sopra a partire dalla scelta, fondamentale, di aborrire il cosiddetto documentario 'mordi e e fuggi' che vede la troupe giungere sul luogo, pretendere di capire in fretta o comunque di mettere in ordine i propri pregiudizi e ripartire quando pensa di 'avere abbastanza materiale'. Il regista è rimasto per un anno a Lampedusa entrando così realmente nei ritmi di un microcosmo a cui voleva rendere una testimonianza assolutamente onesta.
Samuele è un ragazzino con l'apparente sicurezza e con le paure e il bisogno di capire e conoscere tipici di ogni preadolescente. Con lui e con la sua famiglia entriamo nella quotidianità delle vite di chi abita un luogo che è, per comoda definizione, costantemente in emergenza. Grazie a lui e al suo 'occhio pigro', che ha bisogno di rieducazione per prendere a vedere sfruttando tutte le sue potenzialità, ci viene ricordato di quante poche diottrie sia dotato lo sguardo di un'Europa incapace di rivolgersi al fenomeno della migrazione se non con l'ottica di un Fagin dickensiano che apre o chiude le frontiere secondo il proprio tornaconto. Samuele non incontra mai i migranti. A farlo è invece il dottor Bartolo, unico medico di Lampedusa costretto dalla propria professione a consatatare i decessi ma capace di non trasformare tutto ciò, da decine d'anni, in una macabra routine, conservando intatto il senso di un'incancellabile partecipazione. Rosi non cerca mai il colpo basso, neppure quando ci mostra situazioni al limite. La sua camera inquadra vita e morte senza alcun compiacimento estetizzante ma con la consapevolezza che, come ricordava Thomas Merton, nessun uomo è un'isola e nessuna Isola, oggi, è come Lampedusa.

Incassi Fuocoammare
Primo Weekend Italia: € 81.000
Incasso Totale* Italia: € 693.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 13 marzo 2016
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Premi e nomination Fuocoammare

premi
nomination
David di Donatello
0
4
Festival di Berlino
1
0
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L’ apoteosi della mistificazione

domenica 28 febbraio 2016 di LucaMariaMilazzo

Il film di Rosi è uno dei peggiori documenti su Lampedusa degli ultimi anni. E questo a discapito della fotografia (stupenda), di attori molto bravi e di una regia – alla Rosi – affascinante nel suo genere. Il risultato è terribile, nonostante la critica lo stia incoronando, semplicemente perché il film non racconta Lampedusa. Il regista dice di essersi trattenuto un anno sull’isola, ed il massimo che riesce a produrre sono alcune immagini di salvataggi in continua »

* * * * -

Distacco documentaristico e umanissima pietas

domenica 21 febbraio 2016 di LBavassano

Giustamente Gianfranco Rosi ha deciso di dedicare ampio spazio alla narrazione della comunità di Lampedusa, ma lo ha fatto senza traccia alcuna di retorica, bensì con un raro equilibrio fra distacco documentaristico e umana partecipazione, privilegiando il punto di vista di un bambino, seguendone la vita quotidiana di giochi e di scuola, di piccole ansie e apprendistato alla vita; un bambino tanto lontano da quelli della generazione troppo precocemente ipertecnologica attuale quanto continua »

* * - - -

L'occhio pigro di rosi

domenica 28 febbraio 2016 di ROBERT EROICA

  “Fuocoammare” è al contempo una canzone antica, un ricordo di guerra e da ultimo, un film di Gianfranco Rosi, premiato con l’Orso d’argento all’ultimo festival del cinema di Berlino. In realtà sono due film in uno, tutti ambientati nell’isola di Lampedusa, più vicina all’Africa che alla Sicilia: da una parte la storia del piccolo Samuele, un ragazzino che tira con la fionda, parla con gli uccelli e soffre il mal di mare. In continua »

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Dove i malavoglia incontrano l'africa

domenica 21 febbraio 2016 di Alberto58

 Prima di andare a vedere questo film pensavo che non valesse la pena di rovinarmi una domenica pomeriggio rinnovando le immagini drammatiche di barconi e morti tante volte viste mei TG e che quel film aveva vinto l'orso d'oro a Berlino per lavare la coscienza dei tedeschi che ci hanno lasciato da soli davanti a questa tragedia. A film visto lo penso ancora ma mi rimangono sopratutto nella mente le immagini della famiglia di pescatori lampedusani protagonista del film, i loro scarni continua »

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DVD | Fuocoammare

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 21 luglio 2016

Cover Dvd Fuocoammare A partire da giovedì 21 luglio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Fuocoammare di Gianfranco Rosi con Samuele Pucillo, Mattias Cucina, Samuele Caruana, Pietro Bartolo. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Fuocoammare (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 14,99 €
Prezzo di listino: 16,99 €
Risparmio: 2,00 €
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FOCUS | Rosi, ottimo narratore di realtà, deve sorpassare il documento e fare un film-film.

Essere cristiano

lunedì 29 febbraio 2016 - Pino Farinotti

Il comandamento di Fuocoammare: essere cristiano Le chiavi di lettura di Fuocoammare, di Gianfranco Rosi, Orso d'oro alla Berlinale, possono essere infinite. Lampedusa e i migranti, figuriamoci. Sono più o meno vent'anni che vediamo e ascoltiamo: giornali, televisione, maggioranza e opposizione, ideologia, "socialmente-umanamente-politicamente corretto". E ogni tipo di approfondimento. Mediando fra l'eccesso di informazione e la faziosità delle parti, magari siamo anche riusciti a farci un'idea generale, se non proprio esatta. Tuttavia il dato è semplice: c'è un'isola dove sono passate centinaia di migliaia di vite, mentre alcune migliaia di corpi giacciono sul fondo di quelle poche miglia di mare fra Africa e Italia.

   

POSTER | Leone d'oro a Venezia con Sacro Gra, il regista presenta in Concorso alla Berlinale l'affascinante e controversa realtà dell'isola siciliana, confine simbolico d'Europa.

A berlino 66 la lampedusa di rosi

mercoledì 27 gennaio 2016 - a cura della redazione

Fuocoammare, a Berlino 66 la Lampedusa di Rosi Dopo aver raccontato il mondo degli invisibili nei suoi precedenti lavori (l'India in Boatman, gli Stati Uniti in Below Sea Level, il Messico in El Sicario Room 164) e dopo aver guardato Roma dalla prospettiva inusuale del Grande Raccordo Anulare in Sacro Gra (premiato nel 2013 con il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia), Gianfranco Rosi torna alla regia con Fuocoammare, con cui racconta da Lampedusa la tragedia dei migranti e prova a far capire cosa significhi - da lampedusano - abitare in una terra di confine, in equilibrio tra l'Europa e l'Africa, tra l'innato senso di accoglienza e il rispetto di obblighi e normative europee.

   

E il medico di Lampedusa racconta la tragedia dei migranti

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Venti km quadrati, settanta miglia dall'Africa e centoventi dall'Europa, in 20 anni ha visto sbarcare 400 mila migranti di cui 15 mila hanno perso la vita in mare. Il film fornisce questi dati sul conto di Lampedusa. Il regista che ha vinto il Leone d'oro con un documentario (Sacro GRA) si è trasferito per un anno nell'isola e vi ha condiviso l'alternarsi delle stagioni, lungo inverno incluso. E racconta, con sguardo totalmente differente, ciò che da anni raccontano in modo parziale telegiornali e cronache dell'emergenza. »

Rosi regala calore umano

di Alessandra Levantesi La Stampa

Fuocoammare, titolo italiano in gara per l'Orso d'oro a Berlino, ha la qualità di essere diverso da quello che ci si può aspettare. Usuale approdo di migliaia di profughi africani e mediorientali in fuga dalla miseria e dalle guerre, Lampedusa è stata spesso al centro delle cronache dei Tg e ci pare di conoscerne la realtà. Ma il documentarista Gianfranco Rosi ne mostra un aspetto che i media con il loro occhio «pigro» - metaforicamente il problema da cui è afflitto Samuele, un simpatico bambino del luogo - non sono in grado di cogliere. »

La camera che mostra l'invisibile

di Claudio Trionfera Panorama

Il titolo, Fuocoammare, è espressione lampedusana: durante l'ultima guerra, i pescatori non uscivano di notte, spauriti dalla presenza delle navi che, transitando, lanciavano razzi tingendo il mare di rosso. È così che, simbolicamente, Gianfranco Rosi, documentarista noto anche per aver vinto il Leone d'oro a Venezia con Sacro Gra (2013), tocca le sponde di Lampedusa. Raccontando l'isola alla sua maniera, cioè attraverso persone riprese dal vero, Samuele ragazzino-guida, un pescatore, un conduttore radiofonico, in sub, una moglie, una nonna, un medico. »

Che mal di mare a Lampedusa

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Non è proprio un documentario, ma annoia come se lo fosse. Gianfranco Rosi è recidivo: dopo il mal d'auto (Sacro GRA attorno al grande Raccordo Anulare di Roma, incredihile Leone d'oro veneziano), ecco il mal di mare di Lampedusa. Il dodicenne Samuele tira con la finda sui fichi d'india; la zia Maria fa il sugo; il dj Pippo trasmette musica e le suppliche degli isolani; il medico Pietro assiste con la stessa passione concittadini e migranti. Vincerà anche l'Orso della Berlinale? Da Il Giornale, »

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