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venerdì 27 novembre 2020

Sally Field

74 anni, 6 Novembre 1946 (Scorpione), Pasadena (California - USA)
occhiello
La vita ci insegna che bisogna fare il meglio che si può con quello che dio ti ha concesso
dal film Forrest Gump (1994) Sally Field  La madre di Forrest Gump
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Sally Field
Critics Choice Award 2017
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Hello, My Name Is Doris di Michael Showalter

Critics Choice Award 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lincoln di Steven Spielberg

SAG Awards 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lincoln di Steven Spielberg

Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lincoln di Steven Spielberg

BAFTA 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lincoln di Steven Spielberg

Premio Oscar 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lincoln di Steven Spielberg

Golden Globes 2009
Nomination miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film Brothers & Sisters di Ken Olin, Matt Shakman, Tucker Gates, Allison Liddi, Frederick E.O. Toye, Lawrence Trilling, Michael Lange, David Petrarca, Sandy Smolan, Michael Schultz, Gloria Muzio, David Paymer

SAG Awards 2009
Nomination miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film Brothers & Sisters di Ken Olin, Matt Shakman, Tucker Gates, Allison Liddi, Frederick E.O. Toye, Lawrence Trilling, Michael Lange, David Petrarca, Sandy Smolan, Michael Schultz, Gloria Muzio, David Paymer

SAG Awards 2009
Premio miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film Brothers & Sisters di Ken Olin, Matt Shakman, Tucker Gates, Allison Liddi, Frederick E.O. Toye, Lawrence Trilling, Michael Lange, David Petrarca, Sandy Smolan, Michael Schultz, Gloria Muzio, David Paymer

Emmy Awards 2009
Nomination miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film Brothers & Sisters di Ken Olin, Matt Shakman, Tucker Gates, Allison Liddi, Frederick E.O. Toye, Lawrence Trilling, Michael Lange, David Petrarca, Sandy Smolan, Michael Schultz, Gloria Muzio, David Paymer

SAG Awards 2008
Nomination miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film Brothers & Sisters di Ken Olin, Matt Shakman, Tucker Gates, Allison Liddi, Frederick E.O. Toye, Lawrence Trilling, Michael Lange, David Petrarca, Sandy Smolan, Michael Schultz, Gloria Muzio, David Paymer

Golden Globes 2008
Nomination miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film Brothers & Sisters di Ken Olin, Matt Shakman, Tucker Gates, Allison Liddi, Frederick E.O. Toye, Lawrence Trilling, Michael Lange, David Petrarca, Sandy Smolan, Michael Schultz, Gloria Muzio, David Paymer

Emmy Awards 2008
Nomination miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film Brothers & Sisters di Ken Olin, Matt Shakman, Tucker Gates, Allison Liddi, Frederick E.O. Toye, Lawrence Trilling, Michael Lange, David Petrarca, Sandy Smolan, Michael Schultz, Gloria Muzio, David Paymer

Emmy Awards 2007
Premio miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film Brothers & Sisters di Ken Olin, Matt Shakman, Tucker Gates, Allison Liddi, Frederick E.O. Toye, Lawrence Trilling, Michael Lange, David Petrarca, Sandy Smolan, Michael Schultz, Gloria Muzio, David Paymer

Emmy Awards 2007
Nomination miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film Brothers & Sisters di Ken Olin, Matt Shakman, Tucker Gates, Allison Liddi, Frederick E.O. Toye, Lawrence Trilling, Michael Lange, David Petrarca, Sandy Smolan, Michael Schultz, Gloria Muzio, David Paymer

SAG Awards 2001
Nomination miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film E.R.- Medici in Prima Linea di Christopher Chulack, Jonathan Kaplan, Richard Thorpe (II), Rod Holcomb

SAG Awards 2001
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film David Copperfield di Peter Medak

SAG Awards 2000
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film A Cooler Climate di Susan Seidelman

SAG Awards 1996
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film A Woman of Independent Means di Robert Greenwald

SAG Awards 1995
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Golden Globes 1990
Nomination miglior attrice per il film Fiori d'acciaio di Herbert Ross

Golden Globes 1986
Nomination miglior attrice per il film L'amore di Murphy di Martin Ritt

Premio Oscar 1985
Premio miglior attrice per il film Le stagioni del cuore di Robert Benton

Golden Globes 1985
Premio miglior attrice per il film Le stagioni del cuore di Robert Benton

Golden Globes 1985
Nomination miglior attrice per il film Le stagioni del cuore di Robert Benton

Premio Oscar 1985
Nomination miglior attrice per il film Le stagioni del cuore di Robert Benton

Golden Globes 1983
Nomination miglior attrice per il film C'è un fantasma tra noi due di Robert Mulligan

Golden Globes 1982
Nomination miglior attrice per il film Diritto di cronaca di Sydney Pollack

Golden Globes 1980
Premio miglior attrice per il film Norma Rae di Martin Ritt

Premio Oscar 1980
Premio miglior attrice per il film Norma Rae di Martin Ritt

Premio Oscar 1980
Nomination miglior attrice per il film Norma Rae di Martin Ritt

Golden Globes 1980
Nomination miglior attrice per il film Norma Rae di Martin Ritt

Festival di Cannes 1979
Premio miglior attrice per il film Norma Rae di Martin Ritt

Golden Globes 1978
Nomination miglior attrice per il film Il bandito e la "Madama" di Hal Needham



L'attore e sceneggiatore, qui all'esordio anche come regista, racconta la sua serie, disponibile su Amazon Prime Video da lunedì 15 giugno.

Dispatches from Elsewhere, Jason Segel: «la mia serie tra Willie Wonka e Il mago di Oz»

mercoledì 10 giugno 2020 - Ilaria Ravarino cinemanews

Dispatches from Elsewhere, Jason Segel: «la mia serie tra Willie Wonka e Il mago di Oz» Dieci puntate, un narratore misterioso, un gioco ai confini della realtà tra Willie Wonka e Il mago di Oz, in cui la crisi esistenziale di quattro individui assai diversi fra loro (interpretati da Jason Segel, Andre Benjamin, Eve Lindley e Sally Field) diventa la chiave per aprire le porte di un mondo magico nascosto sotto all’apparenza delle cose.

Dispatches from Elsewhere, presentata alla scorsa Berlinale e distribuita da Amazon Prime a partire dal 15 giugno, è l’esordio alla regia di Jason Segel (qui nei panni dell’informatico depresso Peter), celebre volto del Marshall della sitcom How I Met Your Mother e penna affilata, tra gli altri suoi lavori, de I Muppet di James Bobin e Sex Tape - Finiti in rete di Jake Kasdan.

Come le è venuta l’idea per la serie?
Da una crisi personale. Mi sono sempre sentito un outsider, come se mi avessero invitato a una festa solo per farmi uno scherzo. Ma a un certo punto ho avuto un crollo. Non mi riconoscevo più. Erano passati anni da I Muppet, e non avevo più scritto un copione. Ero diventato troppo cauto, troppo strategico nel prendere le decisioni. Ma quando ho scoperto l’esistenza di questo gruppo di persone che a San Francisco allena la gente a “scoprire il magico nella realtà”, subito la fiamma della creatività si è riaccesa. Mi sono procurato un incontro con l’organizzatore di questi “giochi”, una specie di Willie Wonka incarnato. Gli ho spiegato che mi sarebbe piaciuto scrivere un film ispirato alla loro attività. Mi disse che l’idea era molto interessante, ma che non era ancora arrivato il momento giusto. E mi ha rimandato a casa.

E poi che accadde?
Un mese dopo mi sono ritrovato nel computer una mail con le indicazioni per raggiungere una location e l’orario di un appuntamento. Incuriosito, ho seguito le istruzioni: sono arrivato in un albergo, dove sono stato accolto con gentilezza da un tipo con gli occhi stravolti, che mi ha condotto in una camera. Là ho trovato un biglietto per me con il nome di un altro luogo che avrei dovuto raggiungere l’indomani, e un messaggio: “Signor Segel, nessuno la farà sentire sciocco”. La cosa, in qualche modo, mi ha rassicurato. Il giorno dopo mi è successo più o meno quello che vedete accadere nel primo episodio della serie. Alla fine di tutto ho ricevuto una nuova mail dallo stesso indirizzo. Diceva: “Ti abbiamo osservato. Hai la nonchalance divina. Ti concediamo i diritti per il film”.
Che poi, però, è diventato una serie.
Sì, perché ho capito che la cosa che mi interessava di più non era il gioco in sé, ma chi vi partecipa e i motivi per cui lo fa. La serie mi avrebbe permesso di approfondire i personaggi, dedicando un episodio a ciascuno di loro. Credo di aver creato la mia versione personale de Il mago di Oz: anche qui ci sono quattro personaggi alla ricerca di qualcosa – chi il cuore, chi il cervello, il coraggio, la casa - che troveranno solo affrontando un viaggio insieme, imparando il valore della comunità.

Dirigere le è piaciuto?
Sto cercando di dimostrare a me stesso che so ancora fare quello che mi riusciva molto bene da giovane: essere coraggioso. Mi sono divertito a dirigere, ma è stato come buttarsi in un fiume in piena senza saper nuotare. Cercavo di sopravvivere senza fare troppi danni. David Bowie diceva: "se ti senti tranquillo, probabilmente non stai facendo niente di interessante".
Nel cast ha voluto l’attrice transessuale Eve Lindley e il rapper Andre Benjamin: come li ha trovati?
Judd Apatow, il mio mentore, mi ha insegnato che il casting è tutto. Devi arrivarci ben preparato, sapendo ciò che cerchi. E poi devi essere pronto a riscrivere tutto insieme all’attore, anzi per l’attore. Eve ha fatto il provino e ho capito subito che era perfetta, per la quantità impensabile di sfumature che riusciva a portare al personaggio. Ma il copione della serie è cambiato spesso. Posso scrivere più dettagliatamente che posso una scena, ma non avrò mai idea di cosa significhi per una donna transessuale vivere una relazione sentimentale complicata. Sono stato fortunato ad avere sul set attori che potessero raccontarmi esperienze, mostrarmi le loro idee e sfidarmi sulla verità delle scene.

Perché ha voluto dare alla storia un narratore esterno, l’attore Richard E. Grant?
Bisogna pensarlo come una specie di Puck ne "Il sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare, come un essere speciale che fa da tramite fra noi e la storia. Volevo trovare un trucco che costringesse lo spettatore all’attenzione. Quando si guarda una storia su un qualsiasi device, è facile distrarsi. Io stesso fatico a restare concentrato.

Meglio scrivere una serie o un romanzo?
La verità è che non ho mai trovato la scrittura un’attività piacevole. Anzi, è uno dei lavori che considero più faticosi. Finché non ho finito non riesco a dormire, ho momenti in cui odio quello che ho appena scritto, sono nervoso. Chi dice che ama scrivere lo fa per hobby. È un’attività in cui sei solo contro la tua pigrizia. Nessuno ti dice “azione”, come sul set. Mi piace avere l’idea e mi piace scrivere la parola fine. In mezzo, l’inferno. Ma la sensazione finale è strepitosa. Credo che gli atleti professionisti provino qualcosa di simile: nessuno ama la maratona, ma tutti adorano la sensazione che si prova ad arrivare al traguardo.

   

L'attrice racconta l'esperienza nel film di Spielberg.

Sally Field: Lincoln e una lungimiranza che oggi non c'è più

giovedì 17 gennaio 2013 - Marianna Cappi cinemanews

Sally Field: Lincoln e una lungimiranza che oggi non c'è più Quello di Sally Field è forse uno di quei casi in cui il volto è più noto del nome. Due volte premio Oscar, compagna di Burt Reynolds, mamma di Forrest Gump, oggi concorre per la terza possibile statuetta, per il ruolo di Mary Todd Lincoln, nel film di Steven Spielberg su uno dei presidenti americani più amati e ricordati, passato alla storia anche e soprattutto per aver abolito il flagello della schiavitù.
Presente a Roma per incontrare la stampa, la Field ha raccontato della lunga relazione che la lega al personaggio di Mary Lincoln e ha lamentato l'esistenza di una discriminazione che è ancora lungi dal trovare una fine: quella che relega ad una minoranza le creative donne nell'industria dello spettacolo hollywoodiano. Continua »

   

The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

* * * - -
(mymonetro: 3,08)
Un film di Marc Webb. Con Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Dane DeHaan, Campbell Scott.
continua»

Genere Azione, - USA 2014. Uscita 23/04/2014.
Lincoln

Lincoln

* * * * -
(mymonetro: 4,01)
Un film di Steven Spielberg. Con Daniel Day-Lewis, Sally Field, David Strathairn, Joseph Gordon-Levitt, James Spader.
continua»

Genere Biografico, - USA, India 2012. Uscita 24/01/2013.
The Amazing Spider-Man

The Amazing Spider-Man

* * * - -
(mymonetro: 3,08)
Un film di Marc Webb. Con Irrfan Khan, Charlie DePew, Miles Elliot, Campbell Scott, Julianne Nicholson, Andrew Garfield.
continua»

Genere Azione, - USA 2012. Uscita 04/07/2012.
Una bionda in carriera - Legally Blonde 2

Una bionda in carriera - Legally Blonde 2

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,83)
Un film di Charles Herman-Wurmfeld. Con Reese Witherspoon, Sally Field, Bob Newhart, Luke Wilson, Regina King.
continua»

Genere Commedia, - USA 2003. Uscita 25/06/2004.
Forrest Gump

Forrest Gump

* * * * -
(mymonetro: 4,32)
Un film di Robert Zemeckis. Con Tom Hanks, Robin Wright, Gary Sinise, Mykelti Williamson, Sally Field.
continua»

Genere Commedia, - USA 1994. Uscita 19/10/1994.
Filmografia di Sally Field »
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