Una donna fantastica

Film 2017 | Drammatico +13 104 min.

Titolo originaleUna mujer fantástica
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneCile, Germania
Durata104 minuti
Al cinema3 sale cinematografiche
Regia diSebastian Lelio
AttoriLuis Gnecco, Aline Küppenheim, Amparo Noguera, Francisco Reyes, Daniela Vega Néstor Cantillana, Alejandro Goic, Sergio Hernández.
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Sebastian Lelio. Un film con Luis Gnecco, Aline Küppenheim, Amparo Noguera, Francisco Reyes, Daniela Vega. Cast completo Titolo originale: Una mujer fantástica. Genere Drammatico - Cile, Germania, 2017, durata 104 minuti. distribuito da Lucky Red. Oggi al cinema in 3 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Le vicende tragicomiche di una giovane che scopre il passato ingombrante di un compagno tanto più anziano di lei. Il film è stato premiato al Festival di Berlino.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un film importante prodotto da Larrain che ci ricorda che esistono dei diritti umani che debbono essere rispettati e tutelati.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 12 febbraio 2017
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 12 febbraio 2017

Santiago del Cile. Orlando, un ultracinquantenne imprenditore tessile, ha una soddisfacente relazione con Marina e intende festeggiarne il compleanno con un viaggio alle cascate di Iguazu. La sera della ricorrenza ha un malore in seguito al quale cade dalle scale di casa. Marina lo porta all'ospedale e avvisa il fratello che sopraggiunge. Orlando è deceduto e Marina viene invitata dalla ex moglie a tenersi lontana dalle esequie e dalla sua famiglia. Non perché sia l'amante ma perché è un transgender.

Produttore di questo film è Pablo Larrain, un regista da sempre attento alle tematiche sociali, che questa volta decide di spezzare una lancia in favore dei diritti di chi, secondo i benpensanti, non dovrebbe averne alcuno.

Quello che emerge da ciò che deve subire Marina é uno scenario di quotidiana grettezza in cui i protagonisti non vedono o, meglio, fingono di non vedere la realtà. Marina è donna nel profondo e nella relazione che ha iniziato con Orlando non é contemplata alcuna forzatura né da una parte né dall'altra. La società invece le cerca anche quando non ci sono perché sembra non poter essere altrimenti. Ecco allora che, pur con tutte le cautele, la responsabile del servizio di tutela dei minori cerca tracce di colluttazione tra i due partner pur sapendo che Marina è maggiorenne e potendo constatare con facilità le circostanze che hanno visto Orlando cadere per le scale e causarsi ferite ed ematomi. La ex moglie si erge a sua volta a difesa del coniuge e dell'onore della famiglia quasi che all'uomo spettasse la medaglia dell'innocente irretito nel gorgo della perversione. L'unico in grado di comprendere la situazione, ma impossibilitato ad andare oltre le convenzioni, finisce con l'essere il fratello del defunto.

In giorni in cui il neoeletto presidente degli Usa Donald Trump decide di non difendere più, davanti alla Giustizia, la linea del suo predecessore che permetteva di utilizzare bagni e spogliatoi non secondo il sesso di nascita ma secondo la propria identità di genere, film come questo ci ricordano che, al di là delle esasperazioni da cui non sono esenti anche alcuni sostenitori del transgender, esistono dei diritti umani che debbono essere rispettati e tutelati. Spiace solo che non sia stato Larrain stesso a trovarsi dietro la macchina da presa. Perché si sarebbero evitate alcune cadute nella retorica più deja vu che non fanno bene alla causa che il film sostiene. È sufficiente citarne una per far comprendere le ragioni di questa osservazione: mettere come colonna sonora del momento in cui Marina va a consegnare l'auto di Orlando alla ex moglie "Natural Woman" di Carole King appare banale e scontato anche perché nulla aggiunge (semmai toglie) alla valida interpretazione della protagonista.

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winner
miglior scenegg.ra
Festival di Berlino
2017
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