The Broken Key

Film 2017 | Fantascienza +13 120 min.

Regia di Louis Nero. Un film con Rutger Hauer, Michael Madsen, Geraldine Chaplin, Christopher Lambert, William Baldwin. Cast completo Titolo originale: The Broken Key. Genere Fantascienza - Italia, 2017, durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 16 novembre 2017 distribuito da L'Altrofilm. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,26 su 65 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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The Broken Key
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Il film, girato a Torino, vedrà come protagonisti attori importanti come Rutger Hauer, Geraldine Chaplin e Franco Nero. In Italia al Box Office The Broken Key ha incassato 96,5 mila euro .

Consigliato nì!
2,26/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,02
CONSIGLIATO NÌ
Il film ha poco da invidiare ai titoli americani medi del filone.
Recensione di Paola Casella
venerdì 10 novembre 2017
Recensione di Paola Casella
venerdì 10 novembre 2017

Il piccolo Arthur Adams vede morire il padre in un misterioso incidente acquatico. Di lui gli restano due ricordi: un accendino tipo Zippo e una Ankh, o chiave della vita, simbolo egizio dell'accesso al regno dei morti. Salto temporale al 2033 nella città di York, costellata di ologrammi futuribili e di videomessaggi, uno dei quali invita la cittadinanza ad oltrepassare i cancelli della morte e avviarsi verso la resurrezione. Arthur è ora un giovane uomo dedito all'archeologia e alla ricerca della verità, cui l'ha indirizzato la madre sul letto di morte. Il desiderio di svelare il mistero legato alla scomparsa di suo padre mette l'archeologo sulle tracce del frammento mancante del Canone di Torino. Ad aiutarlo la giovane assistente Sara e una serie di personaggi misteriosi, ognuno recante il proprio pezzo del puzzle finale.

Fornire ulteriori spiegazioni circa la trama di The Broken Key non solo costituirebbe uno spoiler, ma sarebbe impossibile: il copione, scritto dal regista Luis Nero (qui anche produttore), è infarcito di una serie pressoché infinita di riferimenti a tutta la simbologia dell'occulto e passa senza soluzione di continuità da Dante Alighieri a Nikola Tesla, da Hieronymus Bosch alla dea Iside, citando buona parte della letteratura alla Dan Brown e della cinematografia esoterica mondiale.

Da un lato sarebbe opportuno che Hollywood si accorgesse del talento registico di Nero, qui messo in vetrina, e del suo coraggio nell'affrontare ad armi pari i titani del cinema spettacolare d'oltreoceano. Dal punto di vista visivo infatti, e quanto all'aspetto tecnico della produzione (cinematografia, luci, scenografie, costumi, trucco e via elencando), The Broken Key ha poco da invidiare ai titoli americani medi del filone. Anche la scelta delle location è interessante: Nero scova luoghi meravigliosi del panorama italiano poco sfruttati dal cinema, e trasforma Torino in un "santuario a cielo aperto", centro di tutta la spiritualità magica dai tempi degli antichi egizi (sarà contenta la Torino Film Commission che ha contribuito al finanziamento del film). Infine gli effetti speciali che conferiscono al 2033 un'aura tecnologicamente avanzata (con ovvio riferimento al Blade Runner di Scott) sono di tutto rispetto.

Ma dal punto di vista della trama il film di Nero è un autentico disastro, una summa di luoghi comuni e spiritualità pop, un pasticcio ossessivamente ripetitivo e drammaturgicamente interminabile. Anche la recitazione degli attori, gravati da sceneggiatura e dialoghi insostenibili, lascia molto a desiderare: se dal punto di vista meramente fisico la scelta del protagonista, il vincitore del Grande Fratello 11 Andrea Cocco (una sorta di Keanu Reeves europeo) è azzeccata, dal punto di vista dell'espressività si rivela un vero azzardo.

Più adatta al ruolo di Sara Diana Dell'Erba, attrice e regista torinese che ricorda fisicamente Tina Aumont. La sequela di guest star che appaiono lungo la trama fa invece l'effetto degli ospiti di puntata di una serie mistery televisiva: ognuno sullo schermo il tempo necessario per interpretare il proprio cammeo, ognuno pronto a essere fatto fuori (letteralmente) per traghettare la storia verso l'ospite successivo. E il commento musicale, incessante e invadente, sommerge ogni passaggio della già complicata trama.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 20 novembre 2017
Gianna

Alla fine sono andata a vedere il film di questo mio concittadino. Non capita spesso un prodotto italiano del genere, più simile a un “kolossal” americano che all’ennesima commediola o drammuccio elaborato sui soliti temi sociali nostrani. Ne ho apprezzato il coraggio e l’ho guardato con occhio vergine, non avevo letto recensioni, forse persino con un po’ [...] Vai alla recensione »

martedì 21 novembre 2017
AXL__94

Controcorrente rispetto alle recenti recensioni che leggo qui, evidentemente di persone legate alla produzione di questo film, lo ritengo semplicemente inguardabile. Una regia confusa che ignora le basi del cinema (già nei primi minuti si vede una violazione della regola dei 180° totalmente a caso); un montaggio che mi ha lasciato basito, con tagli improvvisi o con transizioni sfumate che [...] Vai alla recensione »

martedì 21 novembre 2017
AXL__94

Controcorrente rispetto alle recenti recensioni che leggo qui, evidentemente di persone legate alla produzione di questo film, lo ritengo semplicemente inguardabile. Una regia confusa che ignora le basi del cinema (già nei primi minuti si vede una violazione della regola dei 180° totalmente a caso); un montaggio che mi ha lasciato basito, con tagli improvvisi o con transizioni sfumate che [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 novembre 2017
readytogo100

Questo insieme di immagini e parlato (perché risulta evidente fin da subito che la catalogazione in film non rende onore a quanto prodotto dal 1885 fino a oggi) è la triste constatazione che non è il budget che può decretare il successo di un'opera bensì il saper narrare una storia. Ed è sulla narrazione che la mano del regista è calata impietosa [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 novembre 2017
Jess

Ho visto il film all'anteprima e stasera andrò a rivederlo! Trama complessa e intrecciata che non tutti colgono guardando la pellicola la prima volta, proprio perché si tratta di un progetto ad alto livello culturale. Le locations sono  fantastiche e i dialoghi fanno cogliere allo spettatore il vero intento dei personaggi. Che non è quello di guidarli in una trama lineare [...] Vai alla recensione »

domenica 19 novembre 2017
giogarref

Venerdì pomeriggio sono andata a vedere il film, con un po’ di timore perché recensito come di fantascienza genere a me non congeniale, ma attratta dal trailer. Dopo appena 5 minuti ho capito che si trattava di un thriller, molto intrigante. Non ho affatto trovato la trama un guazzabuglio di simboli esoterici sparsi a caso, ma bensì un’innovativa visione del regista della ricerca della verità che è [...] Vai alla recensione »

domenica 19 novembre 2017
giogarref

Venerdì pomeriggio sono andata a vedere il film The Broken Key, attirata dal trailer, ma anche un po’ intimorita dal fatto che sul sito fosse riportato come film di “fantascienza” di cui non sono una grande appassionata, e anche dalla recensione che praticamente definisce la trama un minestrone che appunto mescola tutta la simbologia occulta senza aver nè capo nè coda.

lunedì 20 novembre 2017
Hitchcock_91

Dopo "Rasputin" e "Il Mistero di Dante", il regista torinese Louis Nero torna sullo scenario italiano con The Broken Key (La chiave spezzata); un film ambizioso sia nella scelta del cast (da Rutger Hauer a Franco Nero e ancora Christopher Lambert, Geraldine Chaplin, Kabir Bedi) sia nella scelta delle tematiche, apparentemente ostiche per il pubblico italiano generalista .

lunedì 20 novembre 2017
Frè931

 Avendo visto il film posso dire che The Broken Key è un vero e proprio viaggio attraverso il tempo e lo  spazio, attraverso la storia e le citazioni di altri film, di letteratura e di arte.  Come le tele di  Bosch, le cui opere sono  proposte come studio de i sette peccati capitali e come chiave di lettura della pellicola.

giovedì 23 novembre 2017
The Mix

Ho visto la pellicola al cinema e la rivedrò quando me ne capiterà l'occasione per andare a fondo su alcuni dettagli contenutistici da scandagliare con maggiore calma. Concordo con chi rileva alcune apparenti ingenuità narrative, ma i pregi del film superano di gran lunga i difetti. Non solo Nero ha diretto in modo umile e onesto alcuni grandissimi attori ma ne ha anche armonizzato [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 novembre 2017
iTsiouras

Un film giallo thriller storico fantascientifico con un cast d'eccezione. Il film è ambientato nella città di Torino, la città magica, esoterica e visionaria, nell'anno 2033.  L’umanità corre un pericolo che è quello del monopolio della carta. La carta è un bene raro. Stampare è reato.

giovedì 30 novembre 2017
Hitchcock_91

 Dopo "Rasputin" e "Il Mistero di Dante", il regista torinese Louis Nero torna sullo scenario italiano con The Broken Key (La chiave spezzata); un film ambizioso sia nella scelta del cast (da Rutger Hauer a Franco Nero e ancora Christopher Lambert, Geraldine Chaplin, Kabir Bedi) sia nella scelta delle tematiche, apparentemente ostiche per il pubblico italiano generalista .  [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 novembre 2017
ferdinando

La chiave spezzata dall’umana visione concreta del mondo che incarcera l’anima? Questo è l’interrogativo che tenta di porre il film inevitabilmente utilizzando il linguaggio esoterico? Quando si tenta di varcare la soglia dell’immanenza delle cose è inevitabile ritrovarsi nell’irrisolto, l’interrogativo ritorna su se stesso soltanto rimanendo la storia [...] Vai alla recensione »

martedì 21 novembre 2017
Carlino

Ho assistito ad uno spettacolo estremamente stimolante! Certo, la sceneggiatura impone massima attenzione ed una base di "cultura esoterica" che ritengo sia propria di una minoranza dei potenziali spettatori, ma è anche vero che, lasciandosi guidare dal messaggio delle immagini e dei dialoghi, i dubbi e le lacune si sciolgono progressivamente.

lunedì 20 novembre 2017
Dalila V.

Film che si presta a diversi livelli di lettura. Un thriller avvincente con grandi attori internazionali del passato (l’androide di Blade Runner, la figlia di Chaplin, la Iena di Tarantino e l’Immortale di Highlander) che ad un pubblico attento e curioso parla del percorso di crescita di ognuno di noi. Arthur, al pari di Dante guidato da Virgilio, cresce insieme allo spettatore, risalendo [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 dicembre 2017
Francesco M.

The broken key è un film coragioso, perchè in quest'epoca di blockbuster cerca di dare fastidio al pubblico ormai omologato e cristalizzato su un tipo di narrazione semiplificata. E' un progeggo diverso da quelli che siamo abituati a vedere, è una spina nel fianco del cervello: perchè strutturare un film così? Perchè andare contro al solito modo di [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 novembre 2017
one_more_moment

È davvero complicato seguire la trama di questo film. non solo per la sua intrinseca complessità, ma anche per una infinità di elementi che vengono via via aggiunti alla narrazione disarticolandone la struttura, anziché arricchendola: salti temporali e spaziali, cambi di contesto, incursioni di nuovi personaggi, digressioni e così via.

lunedì 20 novembre 2017
Oblivion

The Broken Key non è un semplice film di fantascienza che si svolge in un futuro distopico, è una riscoperta del proprio essere e della propria identità. Il protagonista Artur, cresce durante tutta la narrazione, affrontando un viaggio interiore, pieno di insidie che lo porterà a riscoprirsi; un viaggio quindi, possiamo dire, spirituale, di svelamento.

lunedì 20 novembre 2017
Maurizio

Ho visto il film questo fine settimana. Devo dire: ostico. Ma almeno è diverso dal solito. Un progetto coraggioso che ha il merito di voler scardinare le ormai più che incrostate regole della narrazione audiovisiva,  una nuova sperimentazione dell’ormai ben lontano Dogma? E’ chiaro che ogni tentativo di riscrivere i dettami narrativi non imponga, tout court, una svolta [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 novembre 2017
Maurizio

Ho visto il film, ed è complesso. Ma non bisogna lasciarsi distrarre dalla difficoltà di lettura, perchè, a mio parere, bisogna abbandonare il sistema di valutazione nostro, le strutture mentali occidentali, posare gli occhiali della nostra cultura sul tavolino e lasciarci trasportare dalla confusione, dalla baraonda di sensi e simboli, veri indizi per la chiave di lettura del [...] Vai alla recensione »

sabato 18 novembre 2017
Maury

Un'altra occasione sprecata, come si direbbe a Torino. Da buon piemontese ho aspettato pazientemente l'uscita del film preceduto da una promozione degna di  Blade Runner 2049 (che del resto non ne aveva bisogno), ma entrando in sala già prevenuto, avendo letto quà e là qualcosina, la senzione che mi ha dato il film man mano che procedeva è quella di una famosa [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 novembre 2017
poco_ma_buono

Un'opera, purtroppo, indegna sotto tutti punti di vista, un esempio da proiettare nelle scuole di cinema per mostrare come NON si fanno i film. L'assenza di una vera e propria storia è il primo e più grave problema: la sceneggiatura non esiste, è un collage di frasi ritagliate da libri esoterici inframmezzate da battute copiate da action movie di serie B.

lunedì 20 novembre 2017
opidum

sono di torino e perciò sono di parte e in più apprezzo un regista che tenta di fare un film di fantascieza. in più apprezzo un regista che riesce a radunare ( non è da tutti )  attori di fama mondiale nello stesso film. date 20 milioni di euro al regista e vi farà un capolavoro. questo film ricorda moltissimo le vecchie puntato di misteri su [...] Vai alla recensione »

domenica 19 novembre 2017
Marco

Sono assolutamente d'accordo che il Film non è collocabile negli standard classici, ed è proprio per questo che dico grazie al Regista louis Nero di aver realizzato un film che non può lasciarti indifferente. The broken key è un continuo invito ad approfondire le tematiche che emergono durante tutta la proiezione e anche quando esci dalla sala.

venerdì 17 novembre 2017
Cristina

I luoghi, i personaggi, i simboli ti accompagnano verso un viaggio interiore, la verità è sotto gli occhi di tutti, basta saperla "guardare", per chi conosce gli argomenti trattati è un'indicazione importante a come si può ricomporre la chiave spezzata! Il film mi è piaciuto molto, lo consiglio ! 

domenica 19 novembre 2017
Daniel

Veramente un gran bel film! Un viaggio iniziatico denso di significato che coinvolge lo spettatore nel ritrovare la propria chiave spezzata e di ricomporla. Un film denso di allegorie e simbologie alchemiche che porta lo spettatore a riflettere. Solo con un duro lavoro e con grande determinazione si può vincere la paura, lasciandosi dietro paure, timori e pregiudizi per poi ritrovare se stessi e rendersi [...] Vai alla recensione »

domenica 19 novembre 2017
Daniel

Veramente un gran bel film! Un viaggio iniziatico denso di significato che coinvolge lo spettatore nel ritrovare la propria chiave spezzata e di ricomporla. Un film denso di allegorie e simbologie alchemiche che porta lo spettatore a riflettere. Solo con un duro lavoro e con grande determinazione si può vincere la paura, lasciandosi dietro paure, timori e pregiudizi per poi ritrovare se stessi e rendersi [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 novembre 2017
Lorenzo

 E così grazie a film commission adesso abbiamo anche questo orrore filmico a farci pubblicità in giro per il mondo. Pare che sta schifezza andrà in giro in 60 paesi. Come se l'Italia, e il Piemonte nello specifico, non avessero già abbastanza problemi. Un abbraccio anche al regista che di peggio proprio non poteva fare per farci ridere dietro.

martedì 21 novembre 2017
Gianna

Un film infinitamente triste. Non complesso, ma disordinato. Non complicato, ma sconclusionato. Non stratificato, ma pretenzioso e borioso. Non colto, ma nozionistico. Non di ricercato, ma commerciale. Non innovativo, ma vecchio. Che non svela nulla, perché non contiene nulla. Un film semplicemente sbagliato, che non aiuta il Piemonte a farsi una bella pubblicità [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 novembre 2017
Roberta Tenna

Sono andata al cinema a vedere nel weekend “The Broken Key” incuriosita da tutti i pareri contrastanti che ho letto sul web. La prima cosa che mi ha colpito è stata la qualità audio-video, non sembrava nemmeno un film italiano. Inquadrature, luci, fotografia e effetti speciali notevoli. Gli attori li ho trovati espressivi , dialoghi buoni.

venerdì 10 novembre 2017
oldboy45

Precisazione: l'attore Franco Nero non è il padre di Louis Nero, nome d'arte del regista italiano Luigi Bianconi.

sabato 25 novembre 2017
EP

Non ritenngo di essere un esperto di cinema (mi occupo in verità di fotografia), né seguo particolarmente il genere del film in questione, ma devo dire che ho trovato la regia di The Broken Key davvero fantastica e una fotografia di uguale livello. Complimenti davvero! Per quanto riguarda la tecnologia che si vede nel film, credo che sia in generale perfettamente compatibile con una [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 novembre 2017
almiro

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 19.0px Helvetica} brutto atteggiamento quello di Black e del suo Ordine. se il film non ti piace non è il film che è sbagliato, ma sei tu che non sei pronto o all’altezza. per loro il problema è dentro di te. mai in loro. il film è capolavoro assoluto. sei tu che sei sbagliato o che sbagli atteggiamento.

mercoledì 22 novembre 2017
Mircosoft

Da dove cominciare...la storia di base non è niente di nuovo, ma questo non è certo il problema del film, che poteva essere comunque sviluppato in modo interessante, ma sia la regia che soprattutto la sceneggiatura sono a tratti assurdi e lo rendono talvolta ridicolo, con agganci insensati e parti della storia inutili e immotivabili. Alcuni film nella storia si sono permessi regie e sceneggiat [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 novembre 2017
Shanti2001

Più che per convinzione è stata la curiosità ad indurmi alla visione di questo film. Per quanto non di semplice comprensione devo dire che il tutto è  stata una piacevole sorpresa a partire dalle scenografie all'interpretazione di validi attori e non ultimo il messaggio introspettivo che ho colto. Lo consiglio a tutti, in modo particolare a coloro che [...] Vai alla recensione »

martedì 28 novembre 2017
Cinzia Banno’

  "Il Mistero di Dante" è stato il primo film che ho avuto modo di vedere del regista torinese Louis Nero assistendo alla sua Prima.  The Broken Key (La chiave spezzata) segue il filone da me tanto amato, sull’esoterismo, ambientandolo nella nostra comune città, che me lo ha reso ancora più emozionante.

martedì 28 novembre 2017
Sanremo70

Io non sono un'attrice, non sono un regista, non sono una sceneggiatrice, quindi non me la sento di commentare un lavoro che non sarei in grado di eseguire. Posso solo fare un commento da spettatrice. A me il film è piaciuto tantissimo, nonostante la durata (2 ore). I miei occhi e la mia attenzione sono rimasti incollati allo schermo per tutto il tempo.

giovedì 23 novembre 2017
gam

Un film senza senso, costruito copiando i bravi senza raggiungere nemmeno il livello da prova di scuola di cinema. Un pasticcio pseudo fantascientifico e storico in cui si mescolano imitazioni (non citazioni) da blade runner a star wars con la mediocrità di un cinema con pochi mezzi ma ancora minor talento. Un cast stellare - seppur sul viale del tramonto - buttato alla rinfusa per fare effetto [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 dicembre 2017
Luberatetizio

Non ho mai visto nulla di più inguardabile, inascoltabile e incomprensibile. Evitate.

venerdì 1 dicembre 2017
Cartesia

Ho visto il film assieme a mio mariro. Abbiamo trovato il film originale e ovviamente la sua ambientazione in luoghi piemontesi, per noi che abitiamo a Novara è coinvolgente. Il film sostiene alcune posizioni sul significato dei simboli che non condividiamo, ma che sappiamo essere condivise da molti. La trama è avvincente, ma poteva esserlo di più se fosse stata affrontata [...] Vai alla recensione »

martedì 28 novembre 2017
Renato.Sitzia

Come è scritto nella frase di lancio , ognuno ha la sua chiave ; ovvio che sia una metafora , la chiave che apre le nostre menti e che da ampia visibilità alla nostra esistenza , ognuno ha la sua . E' evidente che molti aspirano all'oscurità al non far vedere a nascondere. Eppure è così semplice c'è sicuramente più benessere nella [...] Vai alla recensione »

martedì 12 dicembre 2017
CineTv

Un film fatto con coraggio e competenza, si affrontano temi comprensibili solo da chi ha una buona base culturale, che non si limiti a 2 libri letti a scuola e che non si fermi alle apparenze. Ma chi sa di non sapere può anche essere curioso di conoscere, è lì che sta la vera intelligenza. Film non per tutti, ma per fortuna c'è chi pensa anche ai pochi.

giovedì 7 dicembre 2017
Yvonne

Questo film è insopportabile. Davvero insopportabile. Se il regista ambisce ad essere il nuovo, italianissimo Ed Wood allora è davvero ad un passo dal riuscirci.  In tal caso potrei rivalutare il suo lavoro. Il fatto è che il suo film si presenta in un modo totalmente diverso e nutre ambizioni diametralmente opposte.

sabato 2 dicembre 2017
Auriga

Finalmente un film italiano di cultura al livello di quelli americani. Se non l'hai capito la primavolta rivedilo una seconda e terza volta. Lo spettatore deve entrare nello spirito del film, altrimenti è perso. L’obbiettivo del regista è quello di far vivere allo spettatore lo stesso viaggio che vive il protagonista, in modo da procurare la catarsi, come nell’antico [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 novembre 2017
MaxPayne

Ti prego ..... questo "film" è atroce. 

giovedì 23 novembre 2017
Hy Dress

il filo conduttore del film ci porta all'ineguatezza dell'uomo che ha perso la capacità di capire segni e presagi. ci sono molte citazioni non facili. senza contare il lato scenico spettacolare... un film non per tutti ma assolutamente da vedere e rivedere. per capirne l'essenza si deve essere pronti

martedì 21 novembre 2017
giancarlo

Considero condivisibili i commenti costruttivi e le critiche ragionate Gli isterismi pleonastici sono da gettare come le inutili adulazioni. In sintesi la storia regge ed è ben impostata, forse non usufruibile da ogni spettatore o da coloro che vanno al cinema per ridere sguaiatamente grazie alle battute che infarciscono i cine panettoni. Se volete ridere andate a vedere uno spettacolo comico, [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 novembre 2017
Emanuele Maffia

La gran quantità di simboli presenti nelle scene e nella trama sembrano velare un cammino verso l’interno alla scoperta di se stessi. I due protagonisti rappresentano i due aspetti dell'essere umano che devono collaborare nel processo di trasformazione, che può consentire di riparare la "Chiave spezzata". La chiave protagonista del film è un Ank egizio, ovvero [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 novembre 2017
pakkia94

 Ho visto il film domenica dopo tanti mesi d'attesa. Finalmente Torino torna dignitosamente sul grande schermo come nessuno l'ha più vista dopo Profondo Rosso; ho trovato una fotografia che ha saputo rendere giustizia a questa nostra bella città. Il cast è stellare ed anche questa è una cosa che da tempo non abbiamo la fortuna di vedere su un set italiano.

mercoledì 15 novembre 2017
Luca Brusa

Concordo sull'ultima parte di recensione relativa al disastro di questo film. Includerei però questo sostantivo anche per la parte tecnica: cinematografia, luci, scenografie, costumi, trucco etc... tutto è sbagliato, quasi sconvolgente. Sono sbalordito dal coraggio del regista si, ma dal coraggio di presentare un'oscenità di questo tipo.Stamattina mi sono svegliato pensando fosse tutto un brutto sogno. [...] Vai alla recensione »

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giovedì 2 novembre 2017
 

In un futuro non lontano, la libertà dell'essere umano è in pericolo. Il mondo è controllato dalla "Grande Z": la Zimurgh Corporation. La "Legge Schuster" sull'eco-sostenibilità dei supporti regna sovrana.

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venerdì 25 agosto 2017
 

In un futuro non lontano, la libertà dell'essere umano è in pericolo. Il mondo è controllato dalla "Grande Z": la Zimurgh Corporation. La "Legge Schuster" sull'eco-sostenibilità dei supporti regna sovrana.

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