Mr. Ove

Film 2015 | Commedia drammatica +13 116 min.

Titolo originaleA Man Called Ove
Anno2015
GenereCommedia drammatica
ProduzioneSvezia
Durata116 minuti
Al cinema2 sale cinematografiche
Regia diHannes Holm
AttoriRolf Lassgård, Bahar Pars, Ida Engvoll, Filip Berg, Chatarina Larsson Börje Lundberg, Tobias Almborg, Zozan Akgün, Viktor Baagøe.
Uscitamartedì 31 ottobre 2017
DistribuzioneAcademy Two
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,00 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Hannes Holm. Un film con Rolf Lassgård, Bahar Pars, Ida Engvoll, Filip Berg, Chatarina Larsson. Cast completo Titolo originale: A Man Called Ove. Genere Commedia drammatica - Svezia, 2015, durata 116 minuti. Uscita cinema martedì 31 ottobre 2017 distribuito da Academy Two. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,00 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Tra Parvaneh e lo sgarbato Ove, ex presidente dell'associazione dei condomini, nascerà inaspettatamente una bella amicizia. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, ha vinto un premio ai European Film Awards. Al Box Office Usa Mr. Ove ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 3,2 milioni di dollari e 61 mila dollari nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,00/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,75
PUBBLICO 3,75
CONSIGLIATO SÌ
Uno scorbutico e disperato pensionato ritrova la voglia di vivere grazie alla vicina iraniana e alle sue figlie.
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 24 ottobre 2017
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 24 ottobre 2017

Il signor Ove ha 59 anni e non sopporta molte cose della vita moderna a partire dai burocrati di stato, fino a quelle offerte per cui se compri una cosa ha un prezzo, ma se ne prendi due pezzi è scontata. Ove è stato presidente di una comunità di villette e come tale ha imposto un ordine ferreo a tutti insieme all'amico Rune, ma i condomini si sono stancati di lui e gli hanno tolto il titolo. Ora anche la Saab, presso a cui ha lavorato per molti anni e a cui è sempre stato fedelissimo, ha deciso di poter fare a meno di lui, che si fa mandare in pensione. Indesiderato da tutti e senza alcun desiderio che non sia la perfetta cura della comunità, decide di togliersi la vita, ma i suoi piani vanno a rotoli per una serie di circostanze, su tutti l'arrivo della nuova vicina Parvaneh, di origini iraniane e con un marito svedese piuttosto imbranato.

Di vecchi burberi è piena la storia del cinema e appena ne vediamo uno in veste di protagonista sappiamo che prima o poi il bisbetico sarà domato. A fare la differenza è in questo caso l'aggiornamento alla convivenza multietnica, che però finisce per smorzare nella correttezza politica la causticità del protagonista.

Il signor Ove insomma non è certo il Clint Eastwood di Gran Torino, anche se per arrivare al cuore di entrambi fa da grimaldello una presenza femminile vicina di casa, di origini relativamente esotiche. Se per Clint era una determinata ragazza di etnia Hmong, qui è invece una donna iraniana, che cucina bene ma ha bisogno di lezioni di guida, oltre che di una mano in casa visto che il marito non sa, tra le altre cose, montare la lavastoviglie. Ad aumentare il coefficiente di irresistibilità della vicina c'è una figlia in arrivo, che si aggiunge alle due bambine a cui manca propio la figura di un nonno...

Nel mentre, a ogni tentativo di suicidio fallito, Ove rivede parti della sua vita, ricordando la sua relazione con la moglie Sonja, che di lui si era innamorata probabilmente perché lo riteneva buffo e che infatti non ha mai perso il sorriso. Tanto che lui le è ancora devotissimo e le porta spesso fiori al cimitero. Ha poi un ruolo chiave la moglie di Rune, che ha bisogno di una mano per difendere il marito dal prepotente stato sociale svedese, di cui Ove è nemico giurato fin da quando ha lottato per far installare una rampa per sedie a rotelle a scuola.

Quest'ultimo elemento è piuttosto spiazzante, visto che lo stato sociale svedese sarà pur intrusivo ma sicuramente è anche molto avanzato e garantisce varie tutele, ignote in diversi altri Paesi europei. Tanto che i crudeli burocrati lottano per accollarsi le spese mediche del povero Rune all'interno di una casa di cura, insomma non si tratta esattamente di Equitalia che minaccia un pignoramento dei beni a qualche poveraccio. Ma visto che tutto è relativo, è pure ammissibile che per Ove questi burocrati, rappresentati con una arroganza sopra le righe, siano il Male incarnato. Il problema è che non causano una reale tensione drammatica se non quasi alla fine del film, così come non c'è niente che sorprenda nella stucchevole storia d'amore con la moglie. Ove inoltre è burbero ma a suo modo è anche educato, dunque non usa mai parole davvero inopportune. Se la può prendere malamente con la padrona di un piccolo cane che gli orina in cortile, mai si permetterebbe insulti razzisti né omofobi e finirà per ospitare in casa un ragazzo gay che, dopo aver fatto coming out, è in rotta col padre.
Tratto dal romanzo L'uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman, Mr. Ove dunque ha il tipico protagonista dal un cuore d'oro, che oltretutto neppure lo nasconde molto bene ed è insomma burbero solo fino a un certo punto. Ma se il bisbetico è irragionevole solo che in certi dettagli, ecco che solo questi dettagli faranno sorridere e ripetendosi perderanno presto il loro effetto. Troppo presto per un film che invece si trascina per due ore verso un esito inevitabile, movimentato solo da un paio di facili scene strappalacrime. A essere davvero irresistibili sono le scene di tentato suicidio, provocatorie e irriguardose dei nostri tabù, ma finiscono per essere troppo poco e concentrate all'inizio di un film, che con il procedere si smorza inesorabilmente.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 20 novembre 2017
vanessa zarastro

Da “La bisbetica domata”, la commedia di William Shakespeare in poi, la letteratura (e cinematografia) europea e statunitense è piena di burberi che man mano si domano da soli. Così Hebenezer Scroge in “Canto di Natale” di Charles Dickens e poi vari personaggi portati sullo schermo dalla coppia Lemmon/Matthau o il Walt Kowalski in Gran Torino da Clint Eastwood. [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 novembre 2017
Flyanto

 Candidato all'Oscar come miglior film straniero (vinto poi dalla pellicola "Il Cliente " di Farhadi) , "Mr. Ove" è una commedia agro-dolce ed un poco surreale che presenta la figura del protagonista, appunto il Mr. Ove del titolo, nella sua quotidianità. Rimasto da tempo vedovo, egli vive solo in una casa con il giardino vicino ad altre simili alla sua con [...] Vai alla recensione »

sabato 4 novembre 2017
Vincenzo Ambriola

Tutto deve essere in ordine nel piccolo mondo di Mr. Ove. Tutti i giorni fa un giro di ricognizione nel vicinato, controllando che le auto siano parcheggiate bene, che il cancelletto di accesso alle villette sia ben chiuso, raccogliendo cicche e inseguendo cani e gatti. La sua vita non è stata semplice, Mr. Ove è passato attraverso tragedie familiari che l'hanno messo alla prova, [...] Vai alla recensione »

martedì 31 ottobre 2017
cardclau

Il film mi è piaciuto molto. E' un film sulle relazioni umane, non sugli effetti deleteri della onnipresenza degli smartphones, in un mondo in cui tutti sono occupati nel loro fumo e nella loro solitudine. Mr. Ove viene da una infanzia e gioventù con particolari difficoltà. Perde la madre in tenera età in un ambiente familiare e circostante incapace di elaborare affettivament [...] Vai alla recensione »

domenica 26 febbraio 2017
Louise Dominici

Talmente sfortunato da non poter nemmeno morire in santa pace. Eppure, un raggio di sole si profila all'orizzonte quando meno uno se l'aspetta ed ha il volto di una donna iraniana. Una donna che non si lascia intimorire dalla scontrosità del vicino di casa, ma scalfisce, invece, la durezza di un cuore grande che, proprio perchè tale, riesce a dare tanto amore.

FOCUS
FOCUS
sabato 4 novembre 2017
Roy Menarini

Il misantropo è una figura chiave della civiltà europea. L'omonima commedia di Menandro sprofonda tre secoli avanti Cristo, ma è sicuramente il personaggio riproposto da Molière a metà 600 che fonda un archetipo moderno di lunga fortuna. Se esiste un cinema dichiaratamente europeo - e pare proprio che ormai esista - non può fare a meno delle principali figure narrative e delle personalità letterarie del suo patrimonio, a qualsiasi latitudine possano riemergere.

Mr. Ove mette in scena un misantropo sociale, che detesta il mondo per come è costruito, e che contesta lo Stato per come è organizzato.

Anche in questo, il misantropo si confronta con le diverse comunità con cui è costretto a convivere, essendo al tempo stesso un perdente (per l'incapacità di venire a patti con la realtà) e un eroe solitario (perché fa da cartina di tornasole alle ipocrisie della legge e della famiglia). In verità Mr. Ove è un deluso, che ha trovato nella moglie l'unica persona in grado di fungere da guida verso il mondo e che - persa la sua cartilagine spirituale - entra in frizione con il resto degli umani. Il fatto, poi, che il film sia ambientato in Svezia non fa che acuire gli aspetti particolari che il misantropo incarna a seconda del contesto. L'insofferenza di Ove per il welfare nordeuropeo poggia le sue radici su un sentimento individualistico talvolta molto sentito dai cittadini, e quel che appare invidiabile ai popoli mediterranei abituati a servizi incerti e saltuari diventa una prigionia per qualcun altro. Insomma, il cittadino europeo non è mai contento, e spesso si sente solo, abbandonato, alienato.

FOCUS
lunedì 30 ottobre 2017
Paola Casella

"La vita è un viaggio tra le risate e le lacrime". Lo ha detto Hannes Holm, il regista svedese di Mr. Ove, che racconta le tragicomiche vicende di un neopensionato incapace di superare il dolore per la morte della moglie e lo trasforma in ostilità costante verso tutti gli abitanti del quartiere, sempre in equilibrio fra dramma e comicità.

Una caratteristica, questa, che appartiene a molta letteratura nordica - Mr. Ove è tratto dal best seller di Fredrick Backman "L'uomo che metteva in ordine il mondo", pubblicato in Italia da Mondadori - ma anche del cinema scandinavo contemporaneo.

Tra i recenti titoli made in Sweden ricordiamo il Leone d'Oro Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza di Roy Andersson, In ordine di sparizione di Hans Petter Moland, Together - Insieme di Lukas Moodysson, Jalla! Jalla! e Kops di Josef Fares, libanese cresciuto in Svezia.

Frasi
- Ma non mi dici niente, ho parcheggiato finendo adosso ad una macchina!
- Che importa è solo una Volvo!
Dialogo tra Ove (Rolf Lassgård) - Parvaneh (Bahar Pars)
dal film Mr. Ove - a cura di Diego
Quattro zeri sul cofano e un quinto al volante.
Una frase di Ove (Rolf Lassgård)
dal film Mr. Ove - a cura di Diego
Non importa ciò che facciamo in vita, mai nessuno ne è uscito vivo.
Ove (Rolf Lassgård)
dal film Mr. Ove - a cura di Diego
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 3 novembre 2017
Guillaume Tion
Libération

Ove ha 59 anni, è vedovo e ha perso il lavoro. La vita non sembra avere più nulla in serbo per lui. E allora Ove cerca ripetutamente di suicidarsi per "raggiungere" la moglie Sonja, morta sei mesi prima, ma per un motivo o per un altro non ci riesce. La morte desiderata da Ove dà al regista Hannes Holm l'occasione di mostrare le morti che hanno circondato il protagonista.

giovedì 2 novembre 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Come Scrooge, Mr. Ove è un odioso scorbutico che ce l'ha con il mondo intero; ma al contrario del dickensiano protagonista di Canto di Natale, non è un avido, avaro capitalista che ha compiuto ogni tipo di malefatte; è un uomo integro e per bene che in seguito alla perdita dell'adorata moglie si è chiuso in se stesso e progetta di suicidarsi. Cosa non facile, dopo che nella casa accanto viene ad abitare [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 novembre 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

All'età di 59 anni e fresco di pensione dopo una vita di lavoro, il signor Ove ce l'ha col mondo intero. L'indole ossessivo-compulsiva lo spinge a esercitare un controllo maniacale sulla comunità di villette dove abita, rendendosi insopportabile a tutti. La sua vera aspirazione, però, è raggiungere nell'aldilà l'amatissima moglie Sonja: mèta che intende raggiungere tramite suicidio.

giovedì 2 novembre 2017
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Non c'è verso di calmarlo Ove "il terribile": ogni occasione è ottima per estrarre la sua rabbia, per infuocare il suo disprezzo per l'umanità intera, specie quella del vicinato. L'unico desiderio di cui si anima la surreale esistenza del 60enne è quello di raggiungere l'adorata Sonja, scomparsa pochi anni prima, e per questo non smette di pensare al suicidio, rimandandolo tuttavia di volta in volta. [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 novembre 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Alla ricerca del mistero di Mr. Ove, vedovo e misantropo seguace di ogni modello Saab nel quartierino blindato dove fu presidente dei condomini: perché si ostina a respingere tutti e tentare il suicidio? In flashback, scatola dentro scatola (ma lo sappiamo come è fatta una matrioska...), vengono fuori disgrazie, sogni, traumi e rimorsi di un uomo retto fino all'ossessione.

giovedì 2 novembre 2017
Valerio Caprara
Il Mattino

Senza citare Dickens e il suo immortale Scrooge, non si contano i personaggi come «Mr. Ove» nel cinema e la letteratura. Ed ecco, dunque, riciclato il ritrattino del classico rompi.., il vedovo pensionato interpretato dal bulldog svedese Lassgard che terrorizza il vicinato e si crogiola in una serie impressionante di vizi e tic improntati all'asocialità più esplicita.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
lunedì 6 novembre 2017
 

Il signor Ove ha 59 anni e non sopporta molte cose della vita moderna a partire dai burocrati di stato, fino a quelle offerte per cui se compri una cosa ha un prezzo, ma se ne prendi due pezzi è scontata.

TRAILER
mercoledì 4 ottobre 2017
 

Ove è un burbero cinquantanovenne che molti anni prima ricopriva il ruolo di Presidente dell'Associazione dei condomini. A lui però non importa niente di essere stato sollevato dall'incarico e continua a sorvegliare con piglio poliziesco tutto il quartiere.Ope [...]

POSTER
lunedì 25 settembre 2017
 

Ove è un burbero cinquantanovenne che molti anni prima ricopriva il ruolo di Presidente dell'Associazione dei condomini. A lui però non importa niente di essere stato sollevato dall'incarico e continua a sorvegliare con piglio poliziesco tutto il quartiere.Ope [...]

winner
miglior commedia europea
European Film Awards
2016
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