Salvo

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Un film di Fabio Grassadonia, Antonio Piazza. Con Saleh Bakri, Sara Serraiocco, Luigi Lo Cascio, Giuditta Perriera, Mario Pupella.
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Drammatico, durata 104 min. - Italia, Francia 2012. - Lucky Red uscita giovedì 27 giugno 2013. MYMONETRO Salvo * * 1/2 - - valutazione media: 2,97 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,97/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * * -
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Un film scritto e diretto da Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, sulla storia di un killer e un incontro che gli cambierà la vita per sempre.
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primo piano
Folgorante poliziesco in cui il Sud sembra il West. Il miglior esordio italiano dell'anno
Gabriele Niola     * * * * -

Salvo è lo scagnozzo di un boss locale. Gli fa da autista, guardia del corpo e "ripulitore". Proprio durante una di queste pulizie, penetra in casa della sua vittima e nell'attendere il suo arrivo scopre la sorella di questo, una non vedente che non avrà il coraggio (o la volontà) di uccidere, anche perchè si rende conto che proprio in durante la colluttazione le è successo qualcosa di clamoroso. Decide così di rapirla e nasconderla al mondo sostenendo di averla fatta fuori. Ma nel mondo della malavita morire è tanto facile quanto è difficile amare.
La semaine de la critique di Cannes l'ha accettato "all'unanimità". L'opera prima di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia è un poliziesco che rifiuta ogni tono noir e preferisce sporcarsi le mani nel gangster movie all'americana (e all'occorrenza anche nel western), completamente desaturato non di colori ma di parole, espressioni e linguaggio verbale.
Salvo non parla praticamente mai e la sua prigioniera non è che sia da meno, parlano semmai tutti quelli che gli sono intorno da cui, come ogni buon criminale in cerca di redenzione, Salvo tenta di fuggire.
I silenzi sono l'arma a doppio taglio di questo film. Da una parte Piazza e Grassadonia dimostrano una capacità di lavorare sull'immagine e sul sonoro come nessun altro cineasta emergente si sogna anche solo di sperare, dall'altra al procedere della storia si lasciano ammaliare dalla propria abilità, finendo per confidare troppo nel fatto che non detti, sguardi e silenzi contemplativi riescano a mandare avanti il film.
Quando non sono troppo innamorati della loro tecnica però i due cineasti riempiono il loro Salvo di idee e di uno sguardo sulle "cose" (la Sicilia, gli esseri umani, i protagonisti, le auto, le armi) che orbita dalle parti di quello di Matteo Garrone, per come va a lavorare su luoghi reali e corpi locali per trasfigurarli e farli apparire altro (una fabbrica in disuso che pare una galera, la campagna sicula che pare il Texas). Soprattutto, in più rispetto a qualsiasi contemporaneo italiano, i due registi dimostrano una padronanza di tempi e spazi che è impressionante. Basterebbe anche solo il lungo pianosequenza iniziale (più di 20 minuti) in cui la ragazza non vedente si muove in casa prima ignorando la presenza di un estraneo poi, scopertala, cercando con la calma e la finta routine di celare i propri tentativi di fuga, per dimostrare quanto il nostro cinema si stia perdendo in questi anni. Suspense, tensione, sfruttamento degli ambienti, ricerca di un linguaggio diverso, contaminazione con il cinema di altri paesi (America ma soprattutto Asia) e un lavoro maniacale sul rumore ambientale. Tutto Salvo è infatti letteralmente martellato di rombi di motorini, metallo che sbatte, urla, pianti, sgommate, canzoni che escono dalle radio e altri rumori che provengono da lontano e danno la dimensione dei luoghi in cui si svolge la storia, anche quando non li vediamo. In questo modo pure le scene d'azione che avvengono quasi sempre fuori campo sembrano naturali, anche le terribili colluttazioni, di cui sentiamo solo i gemiti, sono digerite con il raccapriccio che meritano.

Incassi Salvo
Primo Weekend Italia: € 57.000
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Premi e nomination Salvo

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
5
David di Donatello
0
5
* * * * -

Una storia di mafia per parlare di sentimenti

lunedì 1 luglio 2013 di FabioFeli

Salvo (Saleh Bacri) è un killer mafioso spietato. Deve uccidere un componente di un clan avversario, ma nella casa di questi c’è la sorella cieca, Rita (Sara Serraiocco). Nell’attesa dell’avversario Salvo spia le mosse della ragazza. L’esecuzione avviene fuori campo e il successivo contatto di Salvo con Rita, terrorizzata, origina un avvenimento imprevisto: la ragazza cieca, quasi miracolosamente, comincia confusamente a vedere attraverso le dita di Salvo premute sul suo volto. Prima solo luci ed continua »

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Le parole possono essere ridondanti

giovedì 4 luglio 2013 di xoting

Forse non lo dovremmo chiamare film, almeno per il concetto che ne abbiamo avuto fino ad oggi. Salvo oltrepassa una nuova frontiera del racconto dove i dialoghi sono sostituiti dai sospiri e dall’ansia degli stessi spettatori. Salvo ti catapulta in un luogo, una storia, un modo di vivere il tempo e il territorio, quel territorio, dove la legge non è scritta ma è inesorabile ed indiscutibile. La durezza spietata del protagonista che è costretto a mimare il suo stesso personaggio perché non potrebbe continua »

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Salvo è sano

martedì 9 luglio 2013 di diomede917

Strano il destino che unisce i due film italiani che hanno aperto e chiuso questa stagione cinematografica entrambe due opere prime sofferte, entrambi vincitori virtuali dei festival ai cui hanno partecipato ed entrambi parlano di due destini che si incrociano nello sfondo malavitoso dell’Italia del sud……è questo quello che unisce Salvo con L’intervallo….. Nel caso specifico la storia produttiva di Salvo è decisamente travagliata, prima una menzione continua »

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Quando due anime sole si incontrano

lunedì 1 luglio 2013 di Flyanto

 Film in cui si narra di un killer affiliato alla mafia, di nome appunto Salvo, il quale nel corso di una sparatoria avvenuta come regolamento di conti, uccide un boss che ha una sorella cieca. La ragazza vive praticamente segregata in casa e completamente isolata dal resto del mondo esterno e, morto il fratello, rimane in balia di se stessa. Il killer Salvo comprende ciò e ne rimane profondamente colpito a tal punto che, andando contro tutto e tutti, decide di prendersi cura di lei continua »

Salvo (rivolgendosi a Rita)
"Il mio nome è Salvo Mancuso!"
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DVD | Salvo

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 27 marzo 2014

Cover Dvd Salvo A partire da giovedì 27 marzo 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Salvo di Fabio Grassadonia, Antonio Piazza con Luigi Lo Cascio, Saleh Bakri, Sara Serraiocco, Giuditta Perriera. Distribuito da Koch Media, il dvd è in lingue e audio italiano, DTS 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1. Su internet Salvo (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 9,74 €
Prezzo di listino: 14,99 €
Risparmio: 5,25 €
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INCONTRI | Gli artisti presenti al Festival raccontano la loro esperienza.

Bilanci e impressioni degli italiani

lunedì 14 ottobre 2013 - Paolo Bertolin

Busan 2013, bilanci e impressioni degli italiani Al Festival Internazionale di Busan, anche quest'anno il cinema italiano è stato presente con una partecipazione numerosa e diversificata. Del resto, il pubblico coreano è qui sempre assai curioso della nostra produzione, che altrimenti fatica a raggiungere gli schermi locali. Come di consueto, approfittando della contiguità, Busan ha fatto incetta di recenti titoli veneziani, dal Leone d'Oro Sacro GRA, con Gianfranco Rosi accolto dalla platea coreana come una maestà del cinema, a L'Intrepido di Gianni Amelio, da Via Castellana Bandiera di Emma Dante a L'arbitro di Paolo Zucca.

   

NEWS | Salvo Gran premio e Prix Rèvèlation della Settimana della Critica.

Marion cotillard per gray

venerdì 24 maggio 2013 - Chiara Renda

Cannes 66, Marion Cotillard per Gray Volge ormai al termine la 66esima edizione del Festival di Cannes, e già cominciano a essere consegnati i primi premi: il film italiano Salvo, folgorante opera prima di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, si aggiudica infatti il Gran premio e il Prix Rèvèlation della Settimana della Critica, assegnato dalla giuria presieduta da Mia Hansen-Løve. Già Menzione Speciale al Premio Solinas per la sceneggiatura nel 2008, Salvo è un poliziesco a tinte noir ambientato nel mondo della mafia, fotografato da Daniele Ciprì e interpretato tra gli altri anche da Luigi Lo Cascio.

   

VIDEO | Il trionfatore della Semaine de la Critique all'ultimo Festival di Cannes.

Il trailer ufficiale

giovedì 13 giugno 2013 - Letizia della Luna

Salvo, il trailer ufficiale Un esordio folgorante. Di quelli rari. I siciliani (palermitani per l'esattezza) Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, dirigono Salvo, un dramma tutto italiano che si sporca le mani con diversi generi, dal poliziesco al gangster movie, riuscendo così a superare i confini della penisola e ad essere venduto in mezzo mondo, dall'Australia al Brasile. Una piccola grande storia di mafia, di miracoli e di amore sorretta da una struttura scenica potente e consapevole, che gioca con poche parole in levare e un abile sfruttamento della coordinate spazio temporali.

   

di Marco Giusti Il Manifesto

È a un modello di cinema minimalista e di grande struttura stilistica che cerca di avvicinarsi l'opera prima dei palermitani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, Salvo. Prova reale che i miracoli esistono. Se è un miracolo, infatti, che, senza Medusa né Rai e senza un distributore (ma con un partner francese), Salvo apra la 52ma edizione della Semaine de la Critique, è un miracolo anche che una ragazza cieca dalla nascita, come accade nel film, riacquisti la vista proprio quando un tenebroso killer di mafia le uccide crudelmente il fratello nella casa dove vive autosegregata dal mondo. »

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Vedere o non vedere, mostrare o non mostrare? Un caso curioso unisce due film intorno al dilemma chiave del cinema moderno. In Salvo, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza (Semaine de la Critique), un killer mafioso compie una specie di miracolo. Entrato in una casa per uccidere un rivale, si trova di fronte la sorella, una ragazza cieca dalla nascita. E non solo non riesce a premere il grilletto, ma misteriosamente le dona la vista. In una lunga scena giocata sul contrasto fra il potere assoluto di Salvo (il palestinese Saleh Bakri), che vedremo solo con gli occhi della ragazza, e l'oscurità in cui è avvolta Rita (la debuttante Sara Serraiocco). »

La Croisette apre gli occhi sulla mafia

di Alessandra De Luca Avvenire

Nella giornata cinematografica di oggi, dominata da disagi sociale e generazionali, si fa strada il primo film italiano sulla Croisette, Salvo, dei siciliani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, chiamati a inaugurare la prestigiosa sezione "Semaine de la Critique" dalla quale l'Italia mancava dal 2005. Una storia d'amore, mafia e miracoli accolta con entusiasmo dal pubblico, che getta una luce di speranza sul mondo reale e su quello del cinema. Il primo evento straordinario è infatti quello produttivo: nato dal Premio Solinas, Salvo ha impiegato cinque anni a diventare un film e ha visto la luce grazie a undici finanziatori tra cui il canale francese Arte (mentre nessuna tv italiana ha aderito al progetto), i fondi europei Media ed Eurimage, il Mibac, la Film Commission siciliana e il Torino Film Lab. »

L'incertezza del sicario

di Cristina Piccino Il Manifesto

Una coppia di giovani palermitani col desiderio di fare un film, allenati dal lavoro su sceneggiature e progetti altrui, vince il Solinas con una storia di mafia che piace a due produttori, tra cui Fabrizio Mosca ( sì, il produttore dei Cento passi), trova interlocuotori nazionali (il Torino Film lab) e internazionali (tra gli altri Arte), riesce a girare il film che arriva a Cannes, nel cartellone della Sémaine de la Critique, senza distribuzione conquista il Gran Prix. La critica di tendenza d'oltralpe impazzisce, Libération in testa, e sì che verso il cinema italiano sulla Croisette non sono mai troppo teneri (non è solo Sorrentino che mal digeriscono). »

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David di Donatello (5)


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