Zero Dark Thirty

Film 2012 | Thriller 157 min.

Regia di Kathryn Bigelow. Un film Da vedere 2012 con Jessica Chastain, Jason Clarke, Joel Edgerton, Jennifer Ehle, Mark Strong. Cast completo Genere Thriller - USA, 2012, durata 157 minuti. Uscita cinema giovedì 7 febbraio 2013 distribuito da Universal Pictures. - MYmonetro 4,24 su 94 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Zero Dark Thirty
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Dopo il premio Oscar Hurt Locker, la regista Kathryn Bigelow racconta ancora una volta la Storia. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 4 candidature e vinto un premio ai Golden Globes e 5 candidature a BAFTA. In Italia al Box Office Zero Dark Thirty ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 539 mila euro nel primo weekend.

Zero Dark Thirty è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato assolutamente sì!
4,24/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA 3,95
PUBBLICO 3,50
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film raro e imperdibile che narra con impegno e misura la storia di una (magnifica) ossessione.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 20 dicembre 2012
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 20 dicembre 2012

La caccia ad Osama Bin Laden è stata la missione che più ha impegnato l’America contemporanea, nel corso di un decennio abbondante e di due mandati presidenziali, e che più l’ha esposta, in termini di promesse e vendette, all’interno dei suoi confini e al cospetto del mondo intero. Questa è la storia di Maya, giovane ufficiale della CIA, armata d’intuito e di una determinazione dura a morire, che non si è lasciata fermare dai giochi di potere né dalle indecisioni o dallo scetticismo dei superiori ed è riuscita nell’impresa storica di trovare l’ago che pareva svanito nel nulla all’interno di uno dei pagliai più fitti, complessi e lontani dagli uffici di Washington che si potessero immaginare.
Al di là del successo nel raccontare una storia nota con una tensione che non dà tregua, e oltre una regia di massima precisione, come un’arma intelligente guidata però da una mano umana scaldata dalla passione, c’è una considerazione banale nella sua evidenza che fa di Zero Dark Thirty un film raro e imperdibile: tanto nella ricostruzione quasi documentaristica dei metodi di lavoro dell’Intelligence, delle dinamiche maschili al suo interno, della solitudine al femminile, dell’impegno visivo, strategico e linguistico che ne sono parte integrante e che occupano per intero la prima parte del film, quanto nella grande sequenza dell’azione e nella difficile chiusura, non c’è nulla che manchi al film né nulla che sia di troppo. Non è una questione di realismo, ma una misura tutta interna all’opera, ottenuta con gli strumenti della scrittura e della messa in scena e i tempi del montaggio, che lo rende magnificamente esauriente e mai esondante.
Non si dia dunque troppo credito a chi si lascia scandalizzare dalla sequenza della tortura in apertura, perché vorrebbe dire guardare il dito là dove la Bigelow indica la luna (tanto più che la realtà delle cose, in questi casi, è plausibilmente più cruenta). Eppure la sequenza ha la sua importanza, perché posiziona il personaggio di Jessica Chastain in un punto cruciale. La Chastain è il film, proprio in virtù del suo collocamento su un fronte duro, inscalfibile, totalmente dentro il proprio lavoro (come la regista dentro il suo) ma anche profondamente femminile, efficace là dove usa altre modalità per la caccia all’uomo, che non sono la forza bruta né l’intimidazione. Sta tutto lì, nel portarci a credere al cento per cento che dietro quella piccola donna dalla carnagione chiara e dal fisico inesistente c’è un killer che arriverà al bersaglio che nessun altro ha saputo avvicinare, il successo di Kathrin Bigelow e del suo cinema solo apparentemente “maschile”.
Ciò non toglie che la regista riservi le uniche scene di palpabile umanità alla comunione maschile dei soldati prima dell’attacco, nelle bellissime sequenze dei giochi al campo o del silenzio tragicamente poetico in elicottero, ma il punto non cambia, perché Zero Dark Thirty non è una missione di pace, bensì la storia di una (magnifica) ossessione.
Che Maya – personaggio solo vagamente ispirato alla realtà ma più che altro creato ad hoc - sia il film, e non solo la sua protagonista, lo testimonia anche la sua trasformazione fisica nella scena in cui indossa il chador sopra le All Star, che ad un certo punto sposta lo scopo dell’impresa dall’esterno verso l’interno del personaggio. Non è più, allora, la sicurezza della terra madre, né lo sventare nuovi devastanti attacchi, la priorità assoluta che la muove, bensì la fedeltà cieca a un obiettivo folle, come nella miglior letteratura cinematografica. Perché trovare Osama, per Maya, vuol dire prima di tutto trovare se stessa.

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ZERO DARK THIRTY
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 2 febbraio 2013
Ashtray_Bliss

Zero Dark Thrity e' solo apparentemente un film maschile, sia per la tematica trattata che per l'interpretazione. Perche' dietro questo film monumentale c'e' una grande regista: una donna : Kathryn Bigelow. Solo lei poteva portare sulle scene in modo efficace la storia-cronaca di una delle caccie all'uomo piu' difficili e costose nonche' controverse del ultimo decennio. [...] Vai alla recensione »

domenica 27 gennaio 2013
owanone

 Si tratta di un film di cui si sa tutto ancor prima di andare a vederlo. Partendo ovviamente dagli eventi narrati e ormai parte della cronaca, l’attacco dell’11.09, la caccia dei governi USA per catturare gli organizzatori, fiancheggiatori e ideatore finale Osama Bin Laden. Oltre alla ‘polemica’ su eventuali rivelazioni da parte della regista K.

domenica 3 marzo 2013
jaylee

Così come il Vietnam ha scolpito ed indirizzato il filone cinematografico di guerra USA degli anni 70 e degli anni 80, così, l’11 settembre e le guerre in Iraq e Afghanistan che ne conseguirono sono stati l’inevitabile follow up a quel filone dell’ultima decade. Zero Dark Thirty, rappresenta il secondo contributo di Kathrin Bigelow al genere dopo The Hurt Locker premiato [...] Vai alla recensione »

sabato 26 gennaio 2013
donni romani

Che Kathryn Bigelow non sia intimidita da progetti spinosi lo dimostra il suo precedente "The Hurt Locker", ma questa volta con "Zero Dark Thiry" (le "ore piccole" della notte, quelle in cui si sferrano gli attacchi a sorpresa in ambito militare) va oltre e nel rendere conto dei dieci anni di indagini per individuare ed uccidere Osama Bin Laden confeziona un film che è [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 febbraio 2013
Filippo Catani

Dopo i tragici attentati dell'11 settembre 2001, la Cia si mette sulle tracce dei terroristi responsabili della strage e di quello che definiscono subito il loro nemico numero 1 e cioè Osama Bin Laden. Dopo un lunghissimo lavoro di intelligence, durato per anni, le indagini porteranno al corriere di Bin Laden e alla sua residenza. Partiamo subito dal dato di fatto che, come si è [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 febbraio 2013
Rosolino48

Film eccellente, avvincente, senza nessuna concessione alla retoricaautocelebrativa (che spesso trasuda abbondante nei film americani), piuttosto un ritratto realistico dei retroscena della caccia al terrorista più ricercato dove, più che la organizzazione della Cia (che qui ha molti dubbi pronta a scaricare la responsabilità sui livelli intermedi in caso di un successo dell'operazione che qui pare [...] Vai alla recensione »

domenica 10 febbraio 2013
lucblaks

Devo ancora riassumere consapevolezza dopo quello che ho visto. Anzi no scusate vissuto. Si perchè se si va al cinema con l'intento di "vedere" Zero Dark Thirty se ne esce indubbiamente insoddisfatti. Partendo dal presupposto che adoro la Bigelow. La adoro con tutto me stesso. Per due semplici motivi: il primo è perchè è sincera.

venerdì 15 febbraio 2013
Shanks

Il binomio Bigelow-Boal continua il proprio egregio lavoro basato sulla "dedizione che diventa ossessione". Se nel precedente The hurt locker un artificiere dell'esercito americano si sentiva vivo al centro di operazioni militari, in Zero dark thirty, Maya, giovane agente della CIA fresca di scuola, fa della cattura e dell'uccisione del principe del terrore la propia condanna [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 febbraio 2013
Stefano Pariani

E' l'11 settembre 2001 e il mondo cambia per sempre. Cambia anche la vita di Maya, una giovane donna americana della CIA, che comincia a dare la caccia ai principali responsabili dell'attentato, in maniera sempre più intensa e sempre più coinvolta. Per dieci anni, tra attentati, sconfitte e perdite, fino alla cattura di Bin Laden, sola in un mondo [...] Vai alla recensione »

martedì 19 febbraio 2013
muttley72

Il film della Bigelow (che tanto ho atteso) è bello, ma non come possono sperare i patiti dell'azione adrenalinica. Il motivo è presto detto: essendo un film che, dichiaratamente, cerca di ricostruire i reali eventi che hanno condotto alla morte di Osama Bin Laden per come realmente si sono svolti (o come gli USA dicono che si sono svolti), non si poteva aggiungere nella [...] Vai alla recensione »

martedì 19 febbraio 2013
M.Barenghi

E' da sempre buona abitudine di Hollywood usare il cinema per "riscrivere" la storia e ripulire i propri armadi dai numerosi scheletri che vi albergano. Così per decenni è stata scritta la storia nazionale a base di neri subumani (Griffith!!) e indiani cattivi. In politica estera il film "di guerra" ha sempre esaltato le doti di altruismo ed eroismo yankee, anche [...] Vai alla recensione »

martedì 31 maggio 2016
Jacopo Mancini

Zero Dark Thirty è un film diretto da Kathryn Bigelow. È la storia della ricerca di Osama Bin Laden da parte dei servizi segreti americani. Il film ripercorre le indagini, che sono durate dal 2001 al 2011, e vede come protagonista Maya Lambert, agente della CIA, interpretata da un’eccellente Jessica Chastain. Film di questa levatura si vedono raramente: Zero Dark Thirty è [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 febbraio 2013
giopesa

In questo film spiccano imperiosamente imprevidibilità e tensione. La Bigelow dopo il grande The hurt locker dirige un film con gli stessi elementi(appunto tensione e imprevedibilità) ma questa volta molto più romanzato. Le sequenze delle torture sono assolutamente discutibili ma secondo me è stato giusto rappresentarle essendo parte della vera storia. Da vedere!!!

giovedì 14 febbraio 2013
Il poponzimo

Quando nel 2008 nelle sale di tutto il mondo uscì The Hurt Locker,si pensò che arrivata quasi a 60 anni e con altri 7 film alle spalle Kathryn Begalow non sarebbe mai riuscita a ripetersi ne tantomeno a superarsi.Le sono bastati solo 4 anni e una storia che sembrava non poter offrire nulla ad un pubblico cinematografico per stupire ancora una volta il mondo.

mercoledì 13 febbraio 2013
Flyanto

 Film sull'intero resoconto delle lunghe e complesse indagini che gli ufficiali della CIA hanno condotto dopo il crollo delle due Torri Gemelle a New York l' 11 Settembre 2001 al fine di rintracciare Osama Bin Laden ed il suo nascondiglio. Il personaggio femminile di Maya, interpretato da Jessica Chastain, è quello di un ufficiale donna di fantasia a cui va il maggior merito delle [...] Vai alla recensione »

sabato 7 settembre 2013
Ruger357MgM

Kathrin Bigelow ci ha abituati a risultati sorprendenti, sia per l'originalità dei soggetti trattati, sia per l'angolatura particolare con cui rappresenta le vicende dei suoi protagonisti, da Strange days a The hurt Locker.Qui la attende una prova difficile e scomoda cui la regista va incontro col solito piglio deciso : l'instant movie sulla uccisione di Osama Bin Laden ossia Geronimo.

martedì 19 febbraio 2013
catcarlo

E’ vero: sono partito prevenuto. Non lo si dovrebbe fare, lo so, ma un film che narra la caccia e l’uccisione di Osama Bin Laden uscito a ridosso delle elezioni negli Stati Uniti (per quanto io abbia tifato Obama) qualche cattivo pensiero lo suscita. La visione non smentisce i sospetti, anche se le qualità cinematografiche della pellicola consentono per un lunghissimo tempo di passarci sopra.

mercoledì 13 febbraio 2013
boffese

Kathryn Bigelow con Zero Dark Thirty firma il suo capolavoro . Dopo il buonissimo Hurt Locker confeziona una pellicola ancora superiore che la rende a pieno titolo come la miglior regista della storia del cinema (ahime' , non e' alta la concorrenza ). Pellicola bellissima ,gia' a partire dal titolo, che letteralmente nel gergo militare sta ad una qualsiasi ora compresa tra la mezzanotte [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 gennaio 2015
enzo70

L’attentato delle torri gemelle ha cambiato, per sempre, la storia degli Stati Uniti d’America. Gli americani non lasciano mai le cose a metà e così come il vile attacco a Pearl Harbour si è concluso con la resa incondizionata del Giappone. La cattura di Bin Laden era una necessità per riscattare l’onta di un attacco al cuore del Paese delle libertà. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 maggio 2013
Zummone

Trovare Osama Bin Laden, costi quel che costi. Così hanno vissuto gli Usa, per un decennio, dal tragico 11 settembre 2001, giorno dell'abbattimento delle Twin Towers, fino al maggio 2011, quando lo sceicco saudita venne trovato e ucciso. Questa caccia all'uomo, simbolo di Al Qaida e del male (con o senza la m maiuscola), è narrata in "Zero [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 febbraio 2013
michela papavassiliou

Zero Dark Thirty, pellicola statunitense del 2012, firmata da Kathryn Bigelow, sulla scia della strage dell'11 Settembre, indaga tra le maglie dei servizi segreti, il lavoro in prima linea di agenti speciali nella lotta all' integralismo islamico. Protagonista la bella californiana Jessica Casthain, nel ruolo di Maya.  Una massa di capelli rossi su di una silhouette delicata da ballerina, [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 ottobre 2016
Onufrio

Bigelow ricostruisce il decennio (post attacco alla Torri Gemelli) in cui è stata data la caccia a Osama Bin LAden, nascosto chissà dove fra l'Afghanistan ed il Pakistan. I meriti di questa minuziosa,costante ed ossessiva ricerca sono della giovane agente della CIA interpretata in maniera straordinaria da Jessica Chastain. Molte scene rimangono impresse, l'esplosione del kamikaze [...] Vai alla recensione »

martedì 18 giugno 2013
LuiVit

Kathryn Bigelow non lascia le tematiche belliche, e dopo il pluripremiato “The hurt locker” gira, ancora una volta nel Grande Medio Oriente, Zero dark trirty, una pellicola di due ore e mezza che però non annoia neanche per un momento, sia per la bruciante attualità dell’argomento (la cattura e uccisione di Bin Laden) sia per l’abilità, già ampiamente [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 febbraio 2013
diomede917

Zero Dark Thirty in gergo militare vuol dire “Mezzanotte e mezza” ossia l’ora in cui Osama Bin Laden è stato ucciso nel Maggio del 2011 Zero Dark Thirty non è un film sulla caccia a Osama Bin Laden, Zero Dark Thirty è un film sull’ossessione per Osama Bin Laden. Un’ossessione che cattura la protagonista Maya, che ha il fisico gracilino e il volto [...] Vai alla recensione »

domenica 17 febbraio 2013
Dave69

Gli americani sono ossessionati dalle guerre. Dopo anni di film sul Vietnam, adesso tocca all'11 settembre, e a tutto quello che ne è conseguito. La nona opera di Kathrytn Bigelow, la prima dopo il meritato Oscar vinto nel 2010 con "The hurt locker" (2008), è una cronaca semi-documentaristica dei 10 anni di caccia all'uomo che hanno separato la tragedia del World Trade [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 marzo 2014
ultimoboyscout

Ci sono voluti quasi 10 anni, da quel maledetto 11 Settembre del 2001, prima che la CIA riuscesse ad individuare il covo di Osama Bin Laden. Era il 2 Maggio del 2011 ad Abbottabad, in Pakistan e in quei 10 anni un gruppo di intelligence della CIA si è dedicato anima e corpo alla ricerca dello sceicco: questa è la storia di uno di loro, Maya, che passa ogni attimo della sua vita con [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 marzo 2014
shanks91

dopo aver visto the hurt locker, film molto forte, realistico ed emozionante, anche se a tratti lento, ho visto il secondo film famoso della regista Bigelow.. L' inizio è scottante, subito con un' interrogatorio (dove la violenza non manca), queste emozioni si trasformano quasi subito in noia nella mezzora successiva fino ad arrivare a una tortura quasi equivalente a quella degli interrogator [...] Vai alla recensione »

domenica 16 giugno 2013
jacopo b98

 Un agente della CIA, Maya (Chastain), si mette sulle tracce di Osama Bin-Laden e riesce ad individuarlo ad Abbottabad (Pakistan). Nella notte tra l’1 e il 2 maggio 2011 un gruppo di marines si infiltra nel piccolo fortino e lo uccide. Era davvero “l’uomo più ricercato del mondo”? Zero Dark Thirty è un termine militare per indicare la mezzanotte ed è [...] Vai alla recensione »

sabato 1 marzo 2014
Alexander 1986

Per gli Stati Uniti la caccia a Bin Laden è stata un banco di prova quasi quanto l'apocalisse dell'11/9. Così come quest'ultimo ha messo alla prova il coraggio, la forza nervosa e il senso di comunità, la prima ha evidenziato la tenacia e il pragmatismo della nazione. Maya (Jessica Chastain), giovane ufficiale della CIA, donna di ferro dietro un volto dolce e diafano, nella sua rinuncia alla condotta [...] Vai alla recensione »

martedì 12 febbraio 2013
Federico Agnellini

Sarà ancora la regista californiana Kathryn Bigelow ha strappare dalle mani di Quentin il premio oscar per il miglior film? Già, perchè nel 2009 la pellicola "The Hurt Locker" vinse, immeritatamente, la statuetta proprio davanti al geniale "Bastardi Senza Gloria" diretto da Tarantino. Si potrebbe pensare che sia di parte e preferisca il nuovo spaghetti western [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 febbraio 2013
Michele

ZERO DARK THIRTY di Kathryn Bigelow   A volte per recensire un'opera, sia essa cinematografica, artistica, letteraria o di altro genere non sono necessarie molte parole, ma basta un verbo, un articolo indeterminativo e un sostantivo. Questo è il caso di Zero Dark Thirty perché il film della Bigelow  'E' UN CAPOLAVORO!'.

martedì 3 maggio 2016
dario

Sembra lo svolgimento di un compito in classe, dove tutto è preordinato in un certo modo, con mille convenzioni. La caccia a Bin Laden ha qualcosa di ossessivo che trapassa la ragione di un mondo civile. Può uno Stato moderno condannare a morte un individuo o dovrebbe catturarlo e processarlo, magari da un tribunale internazionale? La Bigelow segue pedissequamente una tesi rivendicativa [...] Vai alla recensione »

sabato 9 febbraio 2013
renato volpone

Dopo "Code name: Geronimo" ecco un altro film che, con dovizia di particolari, racconta dell'uccisione di Bin Laden. A differenza del primo che era più centrato sui Canarini", i Marines che hanno sferrato l'attacco al rifugio del capo di Al-Qaida, questo pellicola parte da più lontano, dagli inizi degli anni 2000, per arrivare poi allo stesso punto dell'altro. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 marzo 2013
ShiningEyes

L'operazione decennale che ha portato alla cattura di Bin Laden viene raccontata attraverso la determinata e coraggiosa Maya, giovane agente della CIA, che darà tutta sé stessa nella ricerca di un uomo creduto morto dalla maggior parte delle persone con cui lavora a stretto contatto; verrà ritenuta una folle ossessionata, ma Maya non arretrerà di un centimetro dal suo [...] Vai alla recensione »

sabato 23 febbraio 2013
raffaelemarino

Una pellicola diretta magistralmente da una donna,molto minuziosa mai banale,può sembrare un documentario ma alla fine non lo è;una narrazione dei fatti più salienti in maniera asciutta,non si è mai persa nei dettagli,la storia della cattura di bin laden doveva essere narrata,una sceneggiatura ottima con una costruzione del personaggio della protagonista molto curata,belle le lacrime finali dove Maya [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 febbraio 2013
Bartleby Corinzio

L'uomo più ricercato del pianeta, inserito all'interno di un'ideologia fortemente maschilista che vede nel femmineo un utensile o giù di lì, è stato stanato da una donna. Poco più che trentenne, rossa, tacchi alti, determinata, ha fatto della cattura di Osama bin Laden un'ossessione vera e propria. Ossessione conclusasi, come ha poi testimoniato un [...] Vai alla recensione »

sabato 26 gennaio 2013
KillBillvol2

Decimo film della sessantunenne Bigelow, ritorna tre anni dopo The Hurt Locker, con un altro film di attualità (americana). Sceneggiato da Mark Boal, giornalista, già sceneggiatore della precedente opera della regista, narra della cattura di Bin Laden e di tutto quello che ci sta dietro, compresa l' ossessione della protagonista, che alla fine, come è ben noto, riesce a scovare [...] Vai alla recensione »

martedì 12 febbraio 2013
ollipop

ricostruire senza rettorica e senza inutili enfatismi ma con sconcertante fedelta' un momento cosi drammatico della nostra storia contemporanea rappresenta il culmine della bravura di questa regista. sceneggiatura perfetta dialoghi essenziali ritmo incalzante e quaranta minuti finali che da soli valgono un Oscar! hai quasi la sensazione di partecipare all'azione finale non sei passivo spettatore.u [...] Vai alla recensione »

sabato 8 giugno 2013
maxmusic

Prendi una storia nota, ricrea le atmosfere di NCIS, aggiungi gli scarti delle riprese di vari film tipo "Spy Game", inserisci i personaggi-tipo dell'americanismo cinematografico (la donna, il nero, l'arabo, il capo cattivo, il collega belloccio e carismatico, ecc), gira tutto nella penombra più assoluta e fastidiosa ed otterrai il movie elettorale dell'anno.

giovedì 12 dicembre 2013
damien karras

Ci troviamo di fronte al solito pallone gofiato made in U.S.A. , la regista kathryn bigelow non è prima a queste opere lunghissime a caccia di oscar,se non  fosse sposata con un guru di Hollywood penso che l'unico lavoro che gli si addice  è un programma televisivo tipo"grande fratello" Ma parliamo del film,quasi tre ore di noia raccon [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 febbraio 2013
brian77

E facciamola finita con le sciocchezze sul tocco "femminile"... Qui c'è il tocco della grande regia! Le chiacchiere gender lasciamole agli accademici americani che ci scrivono sopra saggi, se li leggono tra loro e non hanno niente a che spartire col cinema. Grande Bigelow! Ottimo film, anche se resta inferiore a "The Hurt Locker", forse perché più impacciato dal ripercorrere una storia più o meno vera. [...] Vai alla recensione »

domenica 10 febbraio 2013
Federico Agnellini

Sarà ancora la regista californiana Kathryn Bigelow ha strappare dalle mani di Quentin il premio oscar per il miglior film? Già perchè nel 2009 la pellicola "The Hurt Locker" vinse, immeritatamente, la statuetta proprio davanti al geniale "Bastardi Senza Gloria" diretto da Tarantino. Si potrebbe pensare che sia di parte e preferisca il nuovo spaghetti western [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 giugno 2013
Adrenalina

Premessa: il film l'ho visto in aereo, durante un lungo volo intercontinentale, su quei piccoli schermi apribili dal bracciolo. Faccio questa premessa perché, forse, potrebbe aver influenzato l'apprezzamento del film - (semi)capolavoro a leggere recensioni e critica. Ero appunto molto contento di averlo trovato tra i film disponibili in aereo e non avuto un attimo di incertezza nello sceglierlo, [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 febbraio 2013
seba pavia

    Mi aspettavo molto di più. Film lungo, superficiale e pretenzioso. La Bigelow insiste sui primi piani di questa nuova Julia Roberts, che orgogliosa e frigida annoia con una sola espressione melensa, spesso sembra di vedere Mangia Prega Ama. Il vero tema del film è il femminismo fallico, le solite donne con le palle quadrate, perchè non cominciare a [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 giugno 2016
GUSTIBUS

NEL SUO GENERE IL MIGLIO FILM!!PARTENZA DA OSCAR..CRUDO..REALE!..UN ATTRICE DA OSCAR VERAMENTE...UNA REGIA INECCEPIBILE...COME FARE VERO CINEMA SENZA ESSERE DI QUI O LA'..2 ORE E MEZZA CHE NON STANCANO MA INSEGNANO!

mercoledì 6 marzo 2013
JohnCipollina

E questo sarebbe il filmone che tutti decantano? -------------------------CONTIENE SPOILER------------------------------------ Buona la prima parte , poi diventa quasi comico fra imprendibili terroristi col cellulare rintracciabile che chiamano a casa dei genitori e l' attacco finale davvero troppo assurdo. L' assalto iper tecnologico dei navy seals con gli elicotteri stealth è troppo cinematografico [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 marzo 2013
enabram tain

Quasi fredda cronaca, poco spiegato per essere un documentario, poco sceneggiato per essere fiction; una retorica furba che non sembra tale. Adatto agli americani che sono fieri della loro politica estera (niente da criticare ovviamente) per confortarsi, non adatto a noi europei con un minimo di conosceza della storia degli ultimi 120 anni per i quali il patriottismo è un valore solo quando gioca [...] Vai alla recensione »

martedì 5 marzo 2013
pensierocivile

Non ho mai amato quei film che per raggiungere uno scopo devono forzare la mano con arzigogoli strumentali, così per inorridire si esagera in ferocia e insensibilità o per far ridere ci si rivolge alla volgarità lastricata di trivialità. Sotto questo punto di vista il film della Bigelow è un manifesto del "tecnicismo".

domenica 10 febbraio 2013
brian77

Grandissima regia, peccato parli di un argomento poco interessante. "The Hurt Locker" era ben altra cosa!

mercoledì 12 giugno 2013
bericopredieri

Direi più che una tensione che non dà tregua, una noia che non dà tregua...film troppo lungo, ricostruzione confusa per niente lineare, zero azione, tutti quei nomi in arabo che già dopo dieci minuti di film non capisci più di chi si parla e per cosa...si prova a tener desta l'attenzione ma alla fine si cede al sonno o alla [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Posso essere sincero con te? Aspettati il peggio da me. Non ti sono amico. Non ti sarò di aiuto. Riuscirò a piegarti. Hai domande?"
Una frase di Dan (Jason Clarke)
dal film Zero Dark Thirty - a cura di Dria
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Non è facile accostarsi a questo film serenamente, anzi non è possibile. È Zero Dark Thirty, titolo che si riferisce alla fascia oraria notturna con la quale in gergo gli incursori indicano le operazione segrete, realizzato dalla stessa regista Kathryn Bigelow che nel 2010 fu coperta di Oscar per The Hurt Locker sugli artificieri in Iraq, ancora una volta in tandem con il giornalista Mark Boal suo [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Il nero. Dal buio dello schermo affiorano le voci, gli appelli, i rumori registrati all'acme dell'11 settembre 2001. Poi tutto ha inizio in una sordida prigione della Cia, con le prolungate e pressoché insostenibili sequenze di tortura alla quale è sottoposto un terrorista islamico. Il truce requisito del cappuccio, che spinge nelle tenebre qualsiasi identità umana, accomuna anche in seguito gli assassini [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Kathryn Bigelow e Barack Obama condividono un primato e forse un destino. Obama è il primo presidente nero della storia Usa. Bigelow la prima regista donna vincitrice dell'Oscar (The Hurt Locker, 2009). La coincidenza può sembrare frivola solo a chi ignori la forza dell'intreccio che lega, da sempre, cinema e politica negli Stati Uniti. È col cinema che l'America edifica giorno per giorno la sua leggenda [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Katherine Bigelow ha usato il neologismo «reported film», in quanto il suo Zero Dark Thirty (in gergo spionistico significa "mezzanotte e mezzo", ovvero l'ora in cui nel maggio 2011 scattò la cattura di Osama bin Laden) non si ispira a un libro, ma è realizzato sulla base di carte e testimonianze di operativi della Cia raccolte dallo sceneggiatore e giornalista Marc Boal: il cui principale referente [...] Vai alla recensione »

Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Zero Dark Thirty, in gergo militare, è il il cuore della notte. È anche l'ora (le 0.30) in cui i Navy Seals di Team Six, il primo maggio 2011, misero piede nel cortile delle residenza fortificata di Osama Bin Laden, ad Abbottabad. Il film di Kathryn Bigelow che porta lo stesso titolo, apre su un'oscurità ancora più profonda e vertiginosa. Prima di tutto, su schermo nero, è una ricreazione audio del [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

«Zero Dark Thirty» è uno di quegli eventi che vanno assolutamente visti, sapendo di maneggiare una materia incandescente. È anche uno di quei film che andrebbero recensiti due volte: come film, appunto, e come «oggetti contundenti» in un dibattito politico rovente. L'argomento è finito in prima pagina - a film non visto, come sempre - quando dagli Stati Uniti è rimbalzata la polemica sulle Distinguished [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Post 11 settembre 2001, un team di specialisti Cia per oltre dieci anni lavora per scovare ed eliminare Osama bin Laden. La storia è raccontata con gli occhi della giovane agente Maya: le sue intuizioni, la determinazione e la lotta contro le incertezze dell'apparato mettono la parola fine sull'America Most Wanted. È Zero Dark Thirty, diretto da Kathryn Bigelow, prima regista donna a vincere l'Oscar [...] Vai alla recensione »

Manohla Dargis
The New York Times

In Zero dark thirty - il racconto romanzato della lunga caccia a Bin Laden, brillantemente diretto da Kathryn Bigelow - c'è una scena cruciale in cui tre agenti della Cia smettono di parlare tra di loro per guardare la tv. Sullo schermo c'è il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che parla con un giornalista di 60 minutes. È il 16 novembre del 2006: "Ho ripetuto più volte", dice Obama, "che [...] Vai alla recensione »

Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Sganciate le polemiche passate e (probabilmente) future, prendetevi due ore e tre quarti, una volta tanto assolutamente necessarie, e godetevi Zero dark thirty (codice che stabilisce, dopo la mezzanotte, un'ora X d'attacco militare), ennesima prova di una regista fuoriclasse, che ci accompagna, fin dal suo esordio, dentro le nostre (e sue) ossessioni.

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Crudo, interminabile dramma, tratto da un'arcinota storia vera, la cattura di Bin Laden, decorato con cinque esagerate nomination. Un film rimpinzato nella prima di atroci torture, esibite con sadico realisuno, e nella seconda incentrato su un'estenuante caccia all'uomo. In piena notte e in pienissimo buio. Così non si vede niente e si capisce ancora meno. Da Il Giornale, 7 febbraio 2013

NEWS
NEWS
martedì 12 febbraio 2013
Rossella Farinotti

Killer" è come viene definita Maya (Jessica Chastain), agente della CIA dal suo capo Dan (Jason Clarke). E killer, inteso in senso figurato, e buono, come "decisa, grintosa, organizzata", può essere perfettamente riferito a Kathryn Bigelow, la regista [...]

VIDEO
venerdì 18 gennaio 2013
Nicoletta Dose

La caccia ad Osama Bin Laden ha invaso, a livello mediatico, le case di tutto il mondo. Per più di un decennio ha tenuto in allarme il governo americano e solo la sua cattura finale, grazie ad un ristretto e brillante team di agenti della CIA, ha permesso [...]

NEWS
mercoledì 9 gennaio 2013
Robert Bernocchi

Sono uno dei premi più ambiti, anche perché venire nominati (e magari vincere) significa poi quasi sempre ripetersi agli Oscar. I DGA Awards, i premi dell'associazione dei registi, infatti indicano quali sono i veri favoriti agli Oscar, funzione che prima [...]

BIZ
venerdì 11 novembre 2011
Robert Bernocchi

Solo pochi giorni fa, si parlava di Jake Abel come l'attore favorito per incarnare il ruolo di Ian nell'adattamento de "L'ospite" di Stephenie Meyer, la celebre autrice di "Twilight". Ora, pare proprio che sia stato trovato anche l'altro protagonista [...]

NEWS
martedì 16 agosto 2011
Marlen Vazzoler

Mentre l'America sta affrontando una crisi economica, a causa del problema del debito nazionale e individuale, che ha comportato il suo declassamento, al Congresso è stato chiesto di investigare il prossimo film del premio Oscar Kathryn Bigelow, Kill [...]

winner
miglior montaggio del suono
Premio Oscar
2013
winner
miglior attrice in un film dram.co
Golden Globes
2013
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