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Le Idi di marzo |
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Un film di George Clooney.
Con Ryan Gosling, George Clooney, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei.
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Titolo originale The Ides of March.
Drammatico,
durata 101 min.
- USA 2011.
- 01 Distribution
uscita venerdì 16 dicembre 2011.
MYMONETRO
Le Idi di marzo
valutazione media:
3,12
su
85
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Clooney firma una storia drammatica su un giovane rampante, che vuole ottenere facilmente il potere attraverso la politica.
![]() Un lucido romanzo di formazione lontano da implicazioni qualunquiste |
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Giancarlo Zappoli
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Stephen Meyers è il giovane guru della comunicazione nella campagna per le primarie presidenziali del Partito Democratico negli Stati Uniti di un molto prossimo futuro. Il candidato che sostiene, sotto la supervisione del più anziano Paul Zara, è il governatore Mike Morris. Morris parte svantaggiato ma ha dalla sua l'appeal di un richiamo ai più profondi valori della Costituzione americana visti sotto una luce contemporanea e accattivante. Stephen avrà modo di scoprire progressivamente che Morris, che pensava fosse sufficientemente coerente con gli ideali professati, ha un lato oscuro. |
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cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema cinque
TRAIN DE VIE - UN TRENO PER VIVERE
Regia di Radu Mihaileanu
Un inno alla vita. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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STUCK - THE CHRONICLES OF DAVID REA
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 0 4 |
David di Donatello 0 1 |
BAFTA 0 2 |
Quanta inutile banalità e quanta ingenuita!
domenica 18 dicembre 2011
di pipay
Sembra quasi impossibile che qualcuno abbia sritto una commedia teatrale e che Clooney si sia ispirato a questo lavoro per farne un film. La sceneggiatura sembra scritta da un ragazzetto, da un novellino alle prime armi che poco o nulla sa delle vere spietate macchinazioni e dei segreti più insospettabili che costituiscono il substrato della politica. In questa pellicola si assiste a un banale gioco di sgambetti che fanno perno su fatti risibili e comunque già visti e sentiti (la stagista che, maldestra continua » |
Chi tradisce chi?
domenica 11 settembre 2011
di Peer Gynt
Con questo film sulla politica vista come una partita a poker dove conta solo saper bluffare, mentre valori come la lealtà e lo spirito di squadra ti possono solo danneggiare, Clooney continua la sua riflessione sul rapporto fra comunicazione e potere, su come la prima generi e allo stesso tempo controlli e determini il secondo. Con una scrittura lineare e dialoghi efficaci (anche grazie alla pièce teatrale da cui il film è tratto), la vicenda si prepara la strada per continua » |
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Il doppio gioco della politica
giovedì 22 dicembre 2011
di davidearte
Stephen Meyers (Ryan Gosling) è un trentenne di talento, esperto di politica e di comunicazione, entrato a far parte dell’entourage del governatore Mike Morris, uno dei due contendenti democratici alle primarie negli USA, che altri non è se non il Clooney regista/sceneggiatore del film. Siamo nel pieno dello scontro diretto dei due candidati e chi riuscirà a ottenere più delegati nell’Ohio e accaparrarsi i favori di un politico locale potente vincerà le primarie e sarà in corsa per la Casa Bianca: continua » |
The pursuit of power
martedì 13 settembre 2011
di gianmaria.silv
Clooney si cimenta nella regia di un film politico prendendo di mira la corsa per le primarie nel partito democratico. La scelta del partito democratico è interessante ma meno coraggiosa di quello che potrebbe sembrare visto che permette di proteggersi dalle accuse di faziosità allo stesso tempo di giudicare tutta la classe politica senza grandi distinzioni di parte. Il film getta un'ombra nera su tutta la politica vista come una sporca corsa al potere dove conta apparire e dare continua » |
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| ryan gosling | |
| "Io, se ci credo, sono pronto a tutto, ma devo credere nella causa!" | |
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| Stephen Meyers (Ryan Gosling) | |
| "Molly svegliati cazzo, questo è un gioco duro, non perdona... non puoi sbagliare perchè sei fuori. Subito!" | |
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| Mike Morris (George Clooney) | |
| "Vanno avanti almeno dai tempi di Giulio Cesare. Tocca allo spettatore decidere chi sia Bruto e chi Cesare." | |
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INTERVISTE | George Clooney presenta al Lido il suo Le Idi di Marzo.Shakespeare ai tempi di obama
mercoledì 31 agosto 2011 - Ilaria Ravarino
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FOCUS | Le idi di marzo. Di Pino Farinotti.Tutta la politica è paese
venerdì 23 dicembre 2011 - Pino Farinotti
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giovedì 20 ottobre 2011 - Nicoletta Dose
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NEWS | Marco Müller non ha dubbi e ci racconta i nuovi cigni in concorso.Quale sarà il nuovo black swan?
venerdì 29 luglio 2011 - Robert Bernocchi
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Quinto potere, errori e stranezze della critica cinematografica.Rai Cinema mette pressione sulla giuria
lunedì 19 settembre 2011 - Robert Bernocchi
Sempre la Aspesi ha delle teorie originali sul verdetto per quanto riguarda il premio a Terraferma: “Vittoria pretesa e ottenuta da Rai Cinema, che come produttore o distributore aveva in concorso cinque film e ce l’ha fatta con il film di Crialese, rinunciando a un riconoscimento per Le idi di marzo di e con Clooney (di cui si favoleggiava l’ubiquo Leone d’oro)”. D’accordo che sarebbe ingenuo pensare che le giurie vivano su una torre e non ricevano pressioni, ma che Rai Cinema si decida da sola che film vuole premiare e poi lo faccia sapere a chi di dovere, sembra un po’ troppo. continua » |
News e anticipazioni dal mondo del cinema.Il trailer de Le Idi di marzo di George Clooney
giovedì 28 luglio 2011 - Robert Bernocchi
La pellicola di George Clooney, Le Idi di marzo, aprirà la Mostra del Cinema di Venezia e può vantare uno dei migliori cast in circolazione, con attori come Ryan Gosling, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei e lo stesso Clooney. Ora possiamo vedere il trailer, che ci presenta la storia di un candidato alla Presidenza degli Stati Uniti e del suo portavoce, diviso tra il desiderio di vincere e quello di non tradire i suoi ideali. Elementi correlati: Trailer continua » |
News e anticipazioni dal mondo del cinema.George Clooney torna al Lido
martedì 21 giugno 2011 - Robert Bernocchi
Che il suo film venga presentato al Lido non è certo una sorpresa, visto che si vociferava da tempo, ma ora si scopre che The Ides of March, nuova pellicola che vede George Clooney dietro alla macchina da presa, sarà anche il titolo di apertura del prossimo Festival di Venezia. Il film, un adattamento del testo teatrale “Farragut North” di Beau Willimon, vede protagonista lo stesso Clooney, nel ruolo di un governatore che punta alla Casa Bianca. Al suo fianco, Ryan Gosling (nei panni del portavoce) e Paul Giamatti, che incarnerà il responsabile della campagna di un politico rivale. continua » |
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Le idi di Gorge caporetto della morale
di Alberto Crespi L'Unità
Non sono né ateo né cristiano, l’unica religione in cui credo è la costituzione degli Stati Uniti d’America».Comincia con queste parole, Le idi di marzo, film diretto da George Clooney che ieri ha inaugurato la 68esima Mostra di Venezia. Parole coraggiose, parole di fantasia. Nessun candidato alla presidenza degli Stati Uniti potrebbe pronunciarle senza essere bruciato, perché nel paese più moderno del mondo nessun politico può permettersi di essere laico. Nel corso del film Mike Morris, il democratico «liberal» che si sta giocando la candidatura delle primarie in Ohio contro un avversario più tradizionalista, dice molte cose «di sinistra». » |
"Idi di marzo" evviva il classicismo
di Alessandra Levantesi La Stampa
Alla vigilia, ogni manifestazione ha l’aria provvisoria di un cantiere aperto, figuriamoci la Mostra con la sua area sventrata intorno al Casinò per il nuovo palazzo del cinema che non si farà. Il giorno dell’inaugurazione miracolosamente tutto è pronto, la scena si popola e, fra incontri e feste, si crea un clima d’immediata animazione. Ma è solo quando arriva un film buono che un festival conquista la sua anima, la sua ragione di essere. Ieri la Mostra ha cominciato a esistere con Le Idi di marzo , un altro colpo messo a segno da George Clooney come regista, nonché sceneggiatore, produttore e interprete. » |
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Clooney accusa Tutti corrotti nella corsa spietata alla Casa Bianca
di Natalia Aspesi La Repubblica
Ogni tanto gli americani fanno un film contro se stessi, i loro politici, le loro sporche elezioni, da cui esce un presidente che pare un eroe e non lo è (quasi) mai: ci mostrano i loro riti a noi sconosciuti, enormi staff di studentelli fiduciosi, rampanti e gratuiti, incontri ovunque di candidati pronti a rispondere ad ogni domanda di scolaresche, operai, famigliole, bellissimi discorsi sul futuro, e nel presente, un furibondo susseguirsi di intrighi, menzogne, trucchi, spietatezze, tradimenti, corruzione. » |
Clooney, un candidato tra i segreti della politica
di Valerio Caprara Il Mattino
Clooney nelle vesti di regista non regala sorprese, ma si conferma un solido intrattenitore dagli istinti nobilmente progressisti. La sua visione della politica è imparziale perché in «Le Idi di marzo» a essere messo sotto accusa è un candidato democratico, il governatore dell’Ohio interpretato da se stesso che vuole prevalere a tutti i costi sull’avversario reazionario. Altro merito della star hollywoodiana è quello di lasciare la parte di protagonista a un emergente altrettanto fascinoso: la trama scandita nel corso di un’accanita campagna elettorale è centrata sulla perdita dell’innocenza patita dal diabolico responsabile della comunicazione del governatore, al quale Ryan Gosling conferisce una brillante gamma di atteggiamenti ed espressioni. » |
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