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E ora dove andiamo? |
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Un film di Nadine Labaki.
Con Nadine Labaki, Claude Msawbaa, Layla Hakim, Yvonne Maalouf, Antoinette Noufaily.
continua»
Titolo originale Et maintenant, on va où?.
Drammatico,
durata 110 min.
- Francia, Libano, Egitto, Italia 2011.
- Eagle Pictures
uscita venerdì 20 gennaio 2012.
MYMONETRO
E ora dove andiamo?
valutazione media:
3,57
su
23
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Uno spettacolo di varietà e al contempo una tragedia in cui vengono messi i prezzi sugli uomini e le donne vittime della guerra civile.
![]() Una commedia al femminile contro l'integralismo |
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Giancarlo Zappoli
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In un paese in una zona montuosa del Medioriente la piccolo comunità è divisa tra musulmani e cattolici. Se gli uomini sono spesso pronti alla rissa tra opposte fazioni le donne, tra cui spiccano le figure di Amale, Takla, Yvonne, Afaf e Saydeh sono invece solidali nel cercare di distogliere mariti e figli dal desiderio di trasformare i pregiudizi in violenza. Non tralasciano alcun mezzo in questa loro missione, ivi compreso far piangere sangue a una statua della Madonna o far arrivare in paese delle ballerine da avanspettacolo dell'Europa dell'Est affinché i maschi siano attratti da loro più che dal ricorso alle armi. Si arriva però, nonostante tutto, a un punto di tensione tale in cui ogni tentativo di pacificazione sembra ormai inutile. |
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Nella "non-appartenenza"
domenica 22 gennaio 2012
di M.Barenghi
Un villaggio rurale nel Libano, nazione dilaniata da anni di guerra e massacri. Lontani quel che basta dalla civiltà,la gente del villaggio convive in pace e armonia, curandosi non più di tanto dell' appartenenza alla fede cristiana o musulmana. Qualche segno c'è, come è connotato nella bellissima sequenza d'apertura, in cui un corteo di donne di entrambe le confessioni si reca al cimitero a piangere i propri numerosi morti, a destra le cristiane, a sinistra le musulmane. E a questo rito comune continua » |
"la bisbetica domata" ispira in medioriente
domenica 5 febbraio 2012
di Zoom e Controzoom
I bellissimi volti delle donne mediorientali, hanno gli occhi profondi di un linguaggio antico ed intenso. In questo film sono loro, le donne, che mettono in atto una geniale soluzione per risolvere il conflitto religioso che rischia di distruggere ogni possibilità di convivenza. Film ricco di spunti di intuizioni di proposte. La scena iniziale molto suggestiva, già pone davanti alla realtà del conflitto e sulla stessa realtà del conflitto tra cattolici e musulmani, il continua » |
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Uomini sull'orlo di una crisi di nervi
martedì 24 gennaio 2012
di pepito1948
Nella Lisistrata di Aristofane la protagonista ateniese convoca le donne di Atene e di altre città greche per concordare un'azione comune contro l'esasperato bellicismo dei loro uomini -allora concentrato nella guerra del Peloponneso- colpevoli di anteporre le armi alle cure ed ai doveri coniugali. Decidono quindi di attuare uno sciopero del sesso per costringere i riluttanti maschi guerrieri a tornare alle loro case (ed ad abbandonare la guerra)e, grazie alla fermezza ed alla compattezza delle continua » |
Questa è la guerra
martedì 7 febbraio 2012
di enrichetti
Da una parte i morti di Allah, dall'altra i morti di Cristo, in mezzo il sentiero di Dio calpestato fino allo sfinimento da una umanità maschile ed integralista votata alla distruzione. Antropomorfizzato in un prodotto dell'umana specie (il film di Nadine), Dio sembra chiedersi come abbia fatto a creare tanta idiozia. Ma lo può fare proprio perchè la regia del film è di una donna... Genere umano femminile, aiutaci tu! Musulmane e cristiane accomunate dal lutto continua » |
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| "Le donne sono peccato. La voce è peccato. Ridere è peccato..." | |
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SOUNDTRACK | E ora dove andiamo?La colonna sonora del film
Disponibile on line da martedì 31 gennaio 2012
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NEWS | La regista libanese Nadine Labaki si aggiudica il premio del pubblico.A toronto 2011 vince il dramma where do we go now?
lunedì 19 settembre 2011 - Nicoletta Dose
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GALLERY | Tra dramma e ironia, il secondo lavoro dell'autrice libanese Nadine Labaki.Donne unite contro la guerra
mercoledì 18 gennaio 2012 - Luca Volpe
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VIDEO | In esclusiva su MYmovies una clip del film di e con Nadine Labaki.La pace è ancora un'utopia
giovedì 19 gennaio 2012 - Nicoletta Dose
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Spetta sempre alle donne salvare la situazione
di Roberto Nepoti La Repubblica
Il titolo di E ora dove andiamo? è riferito all’epilogo del nuovo film di Nadine Labaki (già notata per Caramel del 2007, imperniato anche quello su un universo femminile), una commedia sospesa continuamente sull’orlo del dramma che si apre con una sequenza potente. Un gruppo di donne in nero, con i ritratti dei loro defunti, cammina danzando verso il cimitero di un villaggio libanese; giunte, si dividono in due gruppi: l’uno va nel settore musulmano, l’altro in quello cristiano. Nel paesino di montagna, i conflitti religiosi sono sempre sul punto di esplodere; gli uomini, di dissotterrare le armi. » |
Donne di pace, da favola
di Alessandra Levantesi La Stampa
Quando Aristofane scrisse Lisistrata, la commedia dove le ateniesi fanno fronte comune negando i favori sessuali ai loro uomini per indurli a cessare di combattersi e uccidersi, era in corso in Grecia la guerra fratricida del Peloponneso. Nel maggio-giugno 2008, è stato l’ennesimo episodio di guerra civile nelle strade di Beirut fra Hezbollah e miliziani filo-occidentali, a ispirare all’attrice e cineasta libanese Nadine Labaki un’idea analoga. E ora dove andiamo è infatti una specie di favola basata sulla realtà, una fantasia paradossale per ricordare al gentil sesso che il suo apporto all’equilibrio interno di una società può essere decisivo. » |
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Il Medio Oriente salvato dalle donne
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Buone notizie dal Medio Oriente. Nel Libano eternamente dilaniato tra mille fazioni è nata una regista che maneggia i generi più esplosivi e le trovate meno ortodosse con leggerezza da coreografa e mira da lanciatore di coltelli. Si chiama Nadine Labaki e qualcuno si ricorderà di lei per Caramel, la commedia ambientata in un salone di bellezza che rivelò il suo talento (e la sua grazia, Labaki è anche attrice, qui fa la padrona del bar). Stavolta però la 37enne scoperta a Cannes compone un’irresistibile requisitoria per la pace mescolando gli ingredienti più disparati con sfacciataggine, inventiva, felicità non comuni. » |
L’amore in musical vince sulla guerra
di Valerio Caprara Il Mattino
Già ammirata per l'elegante «Caramel», la regista e attrice Nadine Labaki da Beirut coglie ancora nel segno con l'ancora più fantasioso e malizioso «E ora dove andiamo?». Nonostante il titolo alquanto grigio e criptico, il film potrebbe farsi largo nelle strette del mercato nostrano e coinvolgere un pubblico vasto, disposto ad approfondire la conoscenza di realtà geograficamente lontane e storicamente roventi senza doversi sorbire pamphlet punitivi o anatemi di parte. Non a caso siamo trasportati con realistica pertinenza in un villaggio libanese, isolato dal mondo a causa di un ponte impraticabile e delle mine antiuomo inesplose che delimitano i suoi confini: la guerra civile non si può, però, esorcizzare e le due comunità, quella cristiana e quella musulmana, che conviverebbero senza problemi, sono invece sempre sul punto d'essere trascinate nella catena di dolori e lutti abituale nel resto dell'ex ridente paese. » |
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Uscita nelle sale
venerdì 20 gennaio 2012 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 18 sale cinematografiche:
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