E ora dove andiamo?

Film 2011 | Drammatico 110 min.

Titolo originaleEt maintenant, on va où?
Anno2011
GenereDrammatico
ProduzioneFrancia, Libano, Egitto, Italia
Durata110 minuti
Regia diNadine Labaki
AttoriNadine Labaki, Claude Baz Moussawbaa, Layla Hakim, Yvonne Maalouf, Antoinette Noufaily, Petra Saghbini, Ali Haidar, Kevin Abboud, Mostafa Al Sakka, Julien Farhat, Anjo Rihane, Samir Awad, Ziad Abou Absi .
Uscitavenerdì 20 gennaio 2012
TagDa vedere 2011
DistribuzioneEagle Pictures
MYmonetro 3,36 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Nadine Labaki. Un film Da vedere 2011 con Nadine Labaki, Claude Baz Moussawbaa, Layla Hakim, Yvonne Maalouf, Antoinette Noufaily, Petra Saghbini, Ali Haidar, Kevin Abboud, Mostafa Al Sakka, Julien Farhat, Anjo Rihane, Samir Awad, Ziad Abou Absi. Titolo originale: Et maintenant, on va où?. Genere Drammatico - Francia, Libano, Egitto, Italia, 2011, durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 20 gennaio 2012 distribuito da Eagle Pictures. - MYmonetro 3,36 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Le donne di una piccola comunità mediorentale divisa tra musulmani e cattolici le provano tutte pur di distogliere i loro uomini dal proposito di ricorrere alle armi. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office E ora dove andiamo? ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 489 mila euro e 104 mila euro nel primo weekend.

E ora dove andiamo? è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,36/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,10
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Una commedia al femminile contro l'integralismo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 17 maggio 2011
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 17 maggio 2011

In un paese in una zona montuosa del Medioriente la piccolo comunità è divisa tra musulmani e cattolici. Se gli uomini sono spesso pronti alla rissa tra opposte fazioni le donne, tra cui spiccano le figure di Amale, Takla, Yvonne, Afaf e Saydeh sono invece solidali nel cercare di distogliere mariti e figli dal desiderio di trasformare i pregiudizi in violenza. Non tralasciano alcun mezzo in questa loro missione, ivi compreso far piangere sangue a una statua della Madonna o far arrivare in paese delle ballerine da avanspettacolo dell'Europa dell'Est affinché i maschi siano attratti da loro più che dal ricorso alle armi. Si arriva però, nonostante tutto, a un punto di tensione tale in cui ogni tentativo di pacificazione sembra ormai inutile.
Dopo averci deliziato con una beirutiana depilazione al profumo di caramello, Nadine Labaki lascia la città per tornare ad affrontare con stile diverso ma con intatta (se non addirittura maggiore) efficacia il tema che sembra maggiormente starle a cuore: la convivenza tra esseri umani che professano una religiosità diversa. In questo film, che si apre con una coreografia cimiteriale di grande effetto, Labaki svaria dalla commedia al dramma non negandosi neppure sprazzi di musical. Questo però non va a detrimento dell'unitarietà di un film che proprio nel variare dei toni trova la cifra stilistica su cui intessere un elogio alla saggezza delle donne che non le presenta però manicheisticamente come 'migliori'. Hanno i loro cedimenti, le loro rivalità, le loro invidie ma sanno però, ogni volta, ritrovare quella ragionevolezza che gli uomini sembrano sempre pronti a perdere cedendo a provocazioni spesso infantili. Labaki dirige (e attraversa come interprete di grande impatto) un film che ha la leggerezza che è propria di chi ha scavato nel profondo di un'intolleranza che non è più 'tollerabile'. Se lo slogan del '68 "una risata vi seppellirà" ha perso la sua efficacia forse un sorriso può avere ancora la forza di erodere il cancro dell'integralismo.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Un corteo in cui spiccano 5 donne cammina verso il cimitero di un villaggio tra i monti. Reggono le foto dei loro uomini perduti in guerra. La processione poi si divide in 2 gruppi, musulmani e cristiani. La stessa scena si ripete nel finale - dopo aver visto come gli uomini siano sempre pronti alla rissa tra le opposte fazioni e le donne, al contrario, unite nel voler distogliere a qualunque costo mariti e figli dalla violenza - con la domanda del titolo. 2° LM - dopo Caramel , 2007 - della Labaki che l'ha scritto con Jihad Hojeily, Rodney Al Haddid e Sam Mounier. Parlato in arabo da interpreti non professionisti, girato in 3 paesi, prodotto da Anne Dominique Toussaint, attiva dal 1990. Costumi della sorella della regista, Caroline, musiche del marito, Khaled Mouzanar. Per evitare di farne un'opera politicizzata, non si dice mai che l'azione si svolge in Libano, da molti anni e a più riprese in preda a una guerra civile in prevalenza di carattere religioso. Ricco di scene in cui si canta e si balla, si voleva farne una commedia più che un dramma, progetto riuscito in parte che si rivela come un limite. Premio del pubblico al Festival di Toronto 2011. Distribuisce Eagle.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 28 giugno 2015
sergio dal maso

“La storia che sto per raccontare la offrirò a chi la vuole ascoltare, su gente che digiuna che in preghiera si raduna, la storia di un villaggio isolato dalle mine circondato solo, tra cielo e terra sperduto nella guerra, due gruppi dal cuore straziato sotto un cielo infuocato, con le mani che il sangue abbruna,  in nome della croce o della mezzaluna ….

mercoledì 29 febbraio 2012
osteriacinematografo

 Il film si apre con la danza funebre e onirica di vedove di fedi diverse che condividono un tragitto dissestato, prima di giungere in prossimità dei due cimiteri in cui sono seppelliti i propri morti: qui i loro percorsi si separano in ossequio ai rispettivi rituali. La vicenda si svolge in un villaggio sperduto e assolato del Libano, nel bel mezzo di un paesaggio aspro e semi-desertico [...] Vai alla recensione »

domenica 22 gennaio 2012
M.Barenghi

Un villaggio rurale nel Libano, nazione dilaniata da anni di guerra e massacri. Lontani quel che basta dalla civiltà,la gente del villaggio convive in pace e armonia, curandosi non più di tanto dell' appartenenza alla fede cristiana o musulmana. Qualche segno c'è, come è connotato nella bellissima sequenza d'apertura, in cui un corteo di donne di entrambe le confessioni si reca al cimitero a piangere [...] Vai alla recensione »

martedì 7 febbraio 2012
enrichetti

Da una parte i morti di Allah, dall'altra i morti di Cristo, in mezzo il sentiero di Dio calpestato fino allo sfinimento da una umanità maschile ed integralista votata alla distruzione. Antropomorfizzato in un prodotto dell'umana specie (il film di Nadine), Dio sembra chiedersi come abbia fatto a creare tanta idiozia. Ma lo può fare proprio perchè la regia del film è [...] Vai alla recensione »

martedì 24 gennaio 2012
pepito1948

Nella Lisistrata di Aristofane la protagonista ateniese convoca le donne di Atene e di altre città greche per concordare un'azione comune contro l'esasperato bellicismo dei loro uomini -allora concentrato nella guerra del Peloponneso- colpevoli di anteporre le armi alle cure ed ai doveri coniugali. Decidono quindi di attuare uno sciopero del sesso per costringere i riluttanti maschi guerrieri a tornare [...] Vai alla recensione »

domenica 5 febbraio 2012
Zoom e Controzoom

I bellissimi volti delle donne mediorientali, hanno gli occhi profondi di un linguaggio antico ed intenso. In questo film sono loro, le donne, che mettono in atto una geniale soluzione per risolvere il conflitto religioso che rischia di distruggere ogni possibilità di convivenza. Film ricco di spunti di intuizioni di proposte. La scena iniziale molto suggestiva, già pone davanti alla [...] Vai alla recensione »

martedì 15 gennaio 2013
Maria F.

Un’intuizione strepitosa quella di miscelare nel film tante situazioni, ora drammatiche, un po’ grottesche e infilarci, perché no, anche alcuni momenti musicali, che a dir il vero mi sono apparsi molto ben riusciti, per le melodie, per i canti suadenti che ci hanno dato l’opportunità di ascoltare i suoni di un’altra lingua con fonemi molto carezzevoli, e infine [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 aprile 2013
gabriella

In “Volver” la scena iniziale vedeva un gruppo di donne intente a pulire le lapidi dei loro cari, mentre un vento dispettoso vanificava il lavoro svolto, cosicchè le protagoniste dovevano ricominciare il lavoro, e nel film della Labaki, un gruppo di donne cammina unito sotto il sole cocente fino al cimitero, e si dividono solo all’entrata, musulmane e cristiane, ma accumunate dallo stesso dolore, [...] Vai alla recensione »

martedì 28 febbraio 2012
marica romolini

Portata al successo da Caramel, Nadine Labaki torna a parlare, nella sua caratteristica cifra non grave anche nel dramma, del conflitto interreligioso e della speranza di riscatto affidata al genere femminile. Questa volta siamo fuori dalla città, in un paese montano isolato dalle mine e da un abbozzo di ponte, dove vive una comunità mista di musulmani e cattolici, sempre sul piede di [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 marzo 2017
PENNA E CALAMAIO

Bella e brava Nadine Labaki. Ottima l'ambientazione,buone le musiche e i costumi per un film sulla guerra tutto al femminile. Nonostante una sceneggiatura che non sempre è a livelli strepitosi e qualche tocco in stile musical non troppo indovinato,credo che ci siano almeno tre Messaggi che valgono da soli il prezzo del biglietto.  Il primo è che la guerra è una delle [...] Vai alla recensione »

domenica 22 gennaio 2012
Linus2k

Cosa aspettarsi da un film che inizia con un gruppo di donne vestito in nero, un coro funebre muto, danzante, quasi da tragedia greca, di impatto fortemente drammatico? "E ora dove andiamo?", ultimo film di Nadine Labaki, già amata regista di "Caramel", è fondamentalmente un film corale, un film di donne, ben presentato e rappresentato dall'incipit, una favola, [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 aprile 2013
Luis23

Forse la chiave per interpretare il film è tutta  nella scena più struggente, forse. In un villagio muore un ragazzo colpito accidentalmente da una pallottola vagante e la causa è l'intolleranza religiosa.. cosa c'è di meglio dell'intolleranza religiosa per morire?  Le religioni possono essere un mezzo per detenere ed esercitare il "potere" [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2012
g_andrini

E' difficile da giudicare. E' una commedia molto sarcastica, sul potere delle donne sull'animo degli uomini. Le donne sono tutte uguali, hanno tutte un unico scopo, e, a differenza degli uomini, non hanno un partito preso. Personalmente mi sono divertito tantissimo.

domenica 12 febbraio 2012
tichy90

Tra il riso e il pianto, sembra di vedere un po' Ladri di biciclette, con quel genere di attori presi a recitare la propria storia che hanno uno sguardo diverso da tutti gli altri. Questo film diverte, rattrista, fa riflettere e ti apre una finestra su quel mondo che da questo lato viviamo con troppi pregiudizi, l'apre per farci vedere quali sono veri e quali tesori invece non ci saremmo mai immaginati. U [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 gennaio 2012
GEMMA

un film bellissimo...non è solo un film sull'integrazione fra le diverse religioni..è un film sulla forza delle donne...sul dolore di una madre ..sulla forza speciale di una madre che non vuole piu' che la guerra le porti via i suoi figli..è comico..piccole cose che fanno ridere..è un bicchiere d'acua fresca e pura.

mercoledì 25 gennaio 2012
beffer

Quando un film è una favola e una speranza insieme, ma le speranze sono favole e le favole non sono la realta', per quanto bello e dolce possa essere questo film rimarra' solo una favola con l'unica certezza che se le cose dovessero cambiare questo lo si dovra' esclusivamente alle Donne-

domenica 22 gennaio 2012
maribat

Ho visto il film, in lingua originale con sottotitoli, il mese di settembre 2011. Per me è semplicemente meraviglioso; contenuti, fotografia,location rendono quest'opera una finestrasul mondo degli esseri umani, sulle loro debolezze e grandiosità. Nadine Labaki è una donna sensibile oltre che intelligente; il suo film merita l'Oscar. Da vedere.

mercoledì 29 febbraio 2012
bernardogentile

Le religioni riaccendono le guerre. La mente libera delle donne è la premessa per superare gli schematismi del fanatismo religioso. E ora dove andiamo? Al Creatore!!!!!!!

domenica 12 febbraio 2012
Antonella

"Hanno preso in mano il destino per trovare un altro cammino". Questa frase del film l'ho fatta mia. Scaturisce da un pensiero e diventa un grido di battaglia, quella di Guerriere della vera Luce, la parte femminile dell'Universo, quella generatrice, che per contrastare quella distruttrice, tessono e agiscono per difendere coloro che amano e mantenere il delicato equilibrio di una convivenza pacifica [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 luglio 2012
kondor17

Caramel me lo sono visto e rivisto. Qui ci siamo addormentati in tre, per due sere di fila. Per guardare la fine, ho atteso poi la mattina, in ufficio. Personalmente, l'ho trovato eccessivamente sdolcinato e a tratti stucchevole, un misto tra musical, film drammatico e melodramma che a tratti sconcerta e (a me) decisamente stufa. Sabine Labaki dimostra sempre e comunque la sua buona [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 aprile 2012
Erostrato

Chi si aspetta un film che ci informi sulle dinamiche dei conflitti religiosi, vada pure a vedersi altro. Chi vuol sorridere ed esorcizzare l'argomento che provoca lutti e drammi in molte parti del mondo, qui troverà pane per i suoi denti. Bella la scena inziale e quella finale, ma durante tutto il film mancano davvero momenti dove lo spettatore possa sfuggire alla commedia brillante a cui [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 febbraio 2012
gioclast

Film fastidiosamente sdolcinato... Ma ormai il (goffo) tentativo di trattare in maniera comica argomenti tragici (conflitti religiosi, guerre, l'olocausto...) è diventato un filone che riscuote un discreto successo di critica, a volte anche di pubblico.  Mediocre il doppiaggio.

domenica 29 gennaio 2012
diegoscatena

Ero andato a vedere il film convinto della bontà del consiglio dato dal sito..."assolutamente si" si legge infatti... allora mi chiedo: come è possibile consigliare una film tanto banale, mal doppiato in alcuni personaggi principali, e soprattutto una pellicola che affronta temi tanto severi quali quelli del conflitto religioso, prendendo in giro le sensibilità di ambo i lati?? La cosa che più colpisce [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 gennaio 2012
Flyanto

 Film realizzato in chiave ironica sulla situazione di conflitto esistente tra la popolazione di religione cattolica e quella musulmana di un paesino montuoso del Medio Oriente . Molto semplicistico nella risoluzione dei problemi che gravano sull'intera area geografica da parte della comunità femminile e pertanto il film risulta molto inferiore al precedente "Caramel" della [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 gennaio 2012
brian77

Non ho nulla contro questo filmetto che cerca di affrontare argomenti complessi con leggerezza. Il problema è chi lo prende sul serio, chi lo considera un film d'essai (vabbe' che la categoria ormai non indica più il vero cinema "di ricerca", ma un banale cinema "di buon gusto"). Questo è un film sempliciotto, con una sua occasionale gradevolezza, e con una mediocrità di orizzonte che spesso infastidisce, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 gennaio 2012
Liver

Una storia che non serve ai moderati (tale è l’ovvietà dei concetti che propone), mentre i fondamentalisti di una parte o dell’altra non trarranno comunque una lezione. Troppo elementare.

Frasi
"Le donne sono peccato. La voce è peccato. Ridere è peccato..."
Amale (Nadine Labaki)
dal film E ora dove andiamo?
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Quando Aristofane scrisse Lisistrata, la commedia dove le ateniesi fanno fronte comune negando i favori sessuali ai loro uomini per indurli a cessare di combattersi e uccidersi, era in corso in Grecia la guerra fratricida del Peloponneso. Nel maggio-giugno 2008, è stato l’ennesimo episodio di guerra civile nelle strade di Beirut fra Hezbollah e miliziani filo-occidentali, a ispirare all’attrice e cineasta [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Eccellente commedia in agrodolce, secondo film dell’acuta, e bellissima, Nadine Labaki, che come nel suoprecedente, splendido Caramel tiene per sé anche il ruolo della protagonista. Siamo nel Libano del 1999. Nel villaggio dove arrivano gli echi di una nazione martoriata dalla guerra, le donne trepidano sperando che mariti e figli sapravvivano. Musulmani o cristiani? Per noi non fa differenza.

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Ancora non lo sanno dove andranno le donne libanesi guidate da Nadine Labaki. Ma ovunque sia, lo fanno con ironia in corpo. Dopo le estetiste di “Caramel” (2007), lo sguardo della regista di Beirut illumina le semplici abitanti di un villaggio fantasioso del Libano profondo: per metà cristiane e metà musulmane. Gli uomini combattono una guerra religiosa surreale, e loro li sfidano scambiandosi il credo. [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Il titolo di E ora dove andiamo? è riferito all’epilogo del nuovo film di Nadine Labaki (già notata per Caramel del 2007, imperniato anche quello su un universo femminile), una commedia sospesa continuamente sull’orlo del dramma che si apre con una sequenza potente. Un gruppo di donne in nero, con i ritratti dei loro defunti, cammina danzando verso il cimitero di un villaggio libanese; giunte, si dividono [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Buone notizie dal Medio Oriente. Nel Libano eternamente dilaniato tra mille fazioni è nata una regista che maneggia i generi più esplosivi e le trovate meno ortodosse con leggerezza da coreografa e mira da lanciatore di coltelli. Si chiama Nadine Labaki e qualcuno si ricorderà di lei per Caramel, la commedia ambientata in un salone di bellezza che rivelò il suo talento (e la sua grazia, Labaki è anche [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Una processione di donne vestite di nero avanza attraverso una landa desolata. Alcune portano il velo islamico, altre la croce cristiana. Molte hanno in mano la foto di un uomo, giovane o vecchio: scopriremo che si tratta di un loro caro scomparso nella guerra fratricida che divide da sempre il Libano. Tutte si battono il petto ritmicamente, accompagnate da una musica solenne e dolorosa.

Valerio Caprara
Il Mattino

Già ammirata per l'elegante «Caramel», la regista e attrice Nadine Labaki da Beirut coglie ancora nel segno con l'ancora più fantasioso e malizioso «E ora dove andiamo?». Nonostante il titolo alquanto grigio e criptico, il film potrebbe farsi largo nelle strette del mercato nostrano e coinvolgere un pubblico vasto, disposto ad approfondire la conoscenza di realtà geograficamente lontane e storicamente [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Nadine Labaki è una regista, attrice e modella libanese che ha esordito nel cinema nel 2007 con un film cheha fatto il giro del mondo e ha colpito per la libertà e audacia d’espressione. Caramel, spopolò alla Quinzaine di Cannes e venne venduto in 40 paesi: raccontava le vicende di alcune donne in un salone di bellezza a Beirut e aveva un cast tutto al femminile e una troupe tutta al femminile, ad [...] Vai alla recensione »

Thomas Sotinel
Le Monde

Il secondo lungometraggio di Nadine Labaki (dopo Caramel, presentato a Cannes nel 2007) non parla di multipartitismo o di libertà d’espressione. Da questo punto di vista il Libano non è tra i paesi arabi messi peggio. Ma com’è chiaro dalla prima sequenza del film, l’autrice vuole parlare di morte e di fede. In Medio Oriente è possibile ancora morire (volontariamente o meno) in nome del dio in cui si [...] Vai alla recensione »

Cristina Piccino
Il Manifesto

E ora dove andiamo? La domanda nel finale dà anche il titolo al nuovo film di Nadine Labaki, regista e attrice libanese lanciata dal successo del precedente Caramel di cui come anche stavolta era protagonista e autrice della sceneggiatura - insieme a Rodney El Haddad e Jihad Hojeily. E come lì il punto di vista è di nuovo quello delle donne. Sono loro le protagoniste, il coro di forza, resistenza, [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
giovedì 19 gennaio 2012
Nicoletta Dose

La pace tra musulmani e cattolici si è finalmente concretizzata in una piccola comunità del Medioriente. Almeno nella finzione. Almeno in un film politico (e sognante) come E ora dove andiamo? di Nadine Labaki, in cui le donne sono le fautrici di un'incredibil [...]

GALLERY
mercoledì 18 gennaio 2012
Luca Volpe

Diretto e interpretato dall'autrice libanese Nadine Labaki, E ora dove andiamo? (Et maintenant, on va où?) racconta con delicatezza e un pizzico di ironia la situazione critica di un paese lacerato da una guerra di religione.

NEWS
lunedì 19 settembre 2011
Nicoletta Dose

Il Cadillac People's Choice Award della 36a edizione del Toronto International Film Festival, che si è concluso ieri dopo dieci giorni di kermesse cinematografica, è andato al dramma Where Do We Go Now? della regista libanese Nadine Labaki, finora conosciuta [...]

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