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Rabbit Hole |
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Un film di John Cameron Mitchell.
Con Nicole Kidman, Aaron Eckhart, Dianne Wiest, Tammy Blanchard, Miles Teller.
continua»
Drammatico,
durata 90 min.
- USA 2010.
- Videa - CDE
uscita venerdì 11 febbraio 2011.
MYMONETRO
Rabbit Hole
valutazione media:
3,43
su
67
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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La perfezione del mondo in cui vivono Becca e Howie viene meno nel momento in cui il figlio Danny rimane vittima in un incidente.
![]() L'esperienza del lutto raccontata con rispettosa discrezione ed empia franchezza |
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Edoardo Becattini
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Becca e Howie Corbett sono una delle tante coppie benestanti delle villette residenziali del Queens, anche se da otto mesi le loro vite sono come sospese, congelate nell'elaborazione di un lutto. Da quando il figlio di quattro anni è stato investito da una macchina, i due hanno sviluppato un meccanismo opposto di rimozione. Howie tende semplicemente a obliare l'evento, facendo rivivere ogni sera la presenza del figlio attraverso i filmati del proprio telefonino; Becca cerca invece volontario isolamento, dedicandosi alla cura del giardino, della cucina e alla sistematica eliminazione di tracce e ricordi. In questo limbo che sembra impossibile superare, Howie comincia a legare con una donna conosciuta durante una seduta di terapia di gruppo, mentre Becca decide di aprirsi con il giovane adolescente che era alla guida della macchina quel giorno fatale.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 0 1 |
Convivere con il dolore
giovedì 4 novembre 2010
di www.cine-amando.blogspot.com
Becca (Nicole Kidman) e Howie (Aaron Eckhart) hanno vissuto la tragedia della morte del figlio, investito accidentalmente da un giovane (Miles Teller). Nonostante siano trascorsi ormai otto mesi, la coppia vive ancora una crisi profonda, accentuata dalla gravidanza della sorella di Becca, Izzy (Tammy Blanchard). Ispirandosi ad un'opera teatrale di Lindsay-Abaire (che ha anche curato la scenaggiatura), Mitchell gira un dramma intimista su un tema delicato come la perdita di un figlio, analizzando continua » |
Film indipendente che vale più di un kolossal
giovedì 18 novembre 2010
di Nicole64
Questo film ha tutta l'aria di essere un capolavoro assoluto, lodato dalla critica internazionale (stroncato in parte da quella italiana) la vicenda di questa coppia che perde il loro unico figlio è talmente realistica che sembra che gli attori lo abbiano perso veramente. Al Festival di Roma ovviamente non ha convinto tutti i critici, probabilmente perché il regista non ha voluto girare una storia strappa lacrime insulsa e già vista molte volte, ma sappiamo bene che ormai continua » |
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Nella tana del dolore
domenica 13 febbraio 2011
di Riccardo T.
bellissimo film. mi è piaciuta molto l'idea di affrontare il lutto senza cercare una soluzione nel superarlo ma nel mostrare come un padre e una madre reagiscano a tale perdita, questo grazie ad un ottima costruzione di personaggi supportati da due grandi interpretazioni. Eckhart crea un uomo a due strati: esternamente appare come colui che ha gli strumenti per superarla(lavoro,squash,gruppo di sostegno) ma che di nascosto dalla moglie guarda i video del piccolo Denny, non riesce più continua » |
Un film che vale un capolavoro !!
venerdì 26 novembre 2010
di Gregory
Film Capolavoro...si è proprio questa la giusta definizione per Rabit Hole. Dramma intenso coinvolgente, che ha il coraggio di affrontare una delle più atroci tematiche mai affrontate. Pur non essendo una novità il tema, lo è invece la trama, e il modo in cui Mitchell (il regista) è riuscito a declinarla in ogni minima scena. La capacita attoriale di una delle coppie più intense del cinema del 2010 ( per lo meno), è tale da riuscire a bucare lo schermo, continua » |
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| Rabbit Hole | |
| Love will get you through | |
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| nicole kidman | |
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Ragazzo: "L''universo è infinito,quindi esistono infiniti lei, infiniti me che vivono vite diverse!" Becca: "Mi piace quest'idea, vuol dire che da qualche parte è tutto apposto e io sto bene!" |
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| Rebecca | |
| "Questa è solo la versione triste di noi..." | |
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DVD | Rabbit HoleUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 15 giugno 2011
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APPROFONDIMENTI | La stanza del figlio, Reservation Road, Rabbit Hole.Da dove si ricomincia a vivere?
martedì 8 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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GALLERY | Arriva a Roma il protagonista di Rabbit Hole.Il photocall e il red carpet di aaron eckhart
martedì 2 novembre 2010 - Marlen Vazzoler
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Una Kidman da Oscar Quel buco senza fondo che chiamano dolore
di Natalia Aspesi La Repubblica
La vita di una giovane coppia si è infranta dopo la morte del loro unico bambino, travolto davanti alla bella casa da una macchina guidata da un ragazzo. La disperazione ha allontanato i due genitori che non sono più tali, e ognuno cerca di sopravvivere a modo suo: non c' è reciproco conforto, aiuto, tra loro, come se l' amore che ancora li unisce li rendesse, in quel crudele vuoto, estranei. Sono passati 8 mesi da quella tragedia, ma il tempo si è fermato nel dolore, che è sempre lì, inesorabile e muto, mentre lei pianta fiori nel giardino o prepara torte in cucina, mentre lui va in palestra con un amico o la porta fuori a cena: educati, sorridenti, senza lacrime, il saluto di sempre ogni mattina quando lui vaa lavoraree lei si sfianca sul tapis roulant, come se tutto fosse a posto, pur in un lutto così grande che impedisce loro di parlarne, evocare, toccarsi, lasciarsi andare insieme nella sofferenza. » |
La sfida di Kidman, madre disperata
di Valerio Caprara Il Mattino
Ritorno in prima linea per Nicole Kidman, la flessuosa diva di Honolulu che dopo «Dogville» ha inanellato una serie di ruoli sbiaditi in film trascurabili o mediocri. «Rabbit Hole» le ha invece consentito d'impegnarsi in una sfida nuovamente all'altezza, il corpo a corpo psicofisico con un'opera teatrale premio Pulitzer, una serie infinita di primi piani (puntualmente evidenziata dalle nomination all'Oscar) e soprattutto un argomento di lancinante, se non insostenibile pathos. Si può subito convenire che il testo di David Lindsay-Abaire messo in scena da John Cameron Mitchell si adatta alle sue corde e forse per questo gli imperdonabili travisamenti d'espressione dovuti al botulino fanno stavolta meno impressione: affiancata da un ottimo partner come Aaron Eckart («Nella società degli uomini», «Thank you for Smoking»), la Kidman s'immedesima pienamente nella quarantenne bella e agiata ferita a morte dalla recente e tragica scomparsa in un incidente d'auto del quattrenne figlioletto Danny. » |
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"Rabbit Hole", il dolore si addice a Nicole Kidman
di Alessandra Levantesi La Stampa
Film fortemente voluto e prodotto da Nicole Kidman, che ha dimostrato una certa lungimiranza: il ruolo di Rebecca in Rabbit Hole le ha infatti guadagnato la candidatura all'Oscar per la migliore interpretazione femminile, anche se il premio non è nel sacco perché la cinquina è fortissima. E d'altronde, sostenendo la parte sui palcoscenici di Broadway, Cynthia Nixon (assurta a fama nei panni dell'avvocatessa Miranda della serie Sex and the City) si era già aggiudicata nel 2007 un prestigioso Tony. » |
Inespressivo dolore
di Dario Zonta L'Unità
In un quartiere bene del Queens una giovale coppia cerca di sopravvivere alla morte del figlio di quattro anni,:vittima di un investimento davanti casa, mentre cercava di rincorrere il cane. Becca (Nicole Kidman) tenta in tutti i modi di sottrarre il presente al ricordo del figlio, Howie all'opposta cerca di rivivere ogni momento passato. Ficcati dèntro la loro tana, rappresentata da una casa perfetta e curata in ogni particolare, verranno scacciati dal dolore e dalla vita Dal regista indipendente americano John Cameron Mitchell (autore di Shortbus), l'adattamento per il cinema dell'omonima piéce che è valsa al suo autore (che qui firma anche la sceneggiatura) il premio Pulitzer per il teatro (e tutto quello che c'è di buono in questo film un po' scontato, viene, non a caso, dal testo). » |
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