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Il primo incarico |
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Un film di Giorgia Cecere.
Con Isabella Ragonese, Francesco Chiarello, Alberto Boll, Miriana Protopapa, Rita Schirinzi.
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Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 90 min.
- Italia 2010.
- Teodora Film
uscita venerdì 6 maggio 2011.
MYMONETRO
Il primo incarico
valutazione media:
3,14
su
29
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Isabella Ragonese veste i panni di un'insegnante chiamata a svolgere il suo incarico in un piccolo paese del Salento.
![]() La delicata educazione sentimentale di una giovane maestra |
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Nicoletta Dose
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Puglia, anni ’50. Nena è una giovane maestra, innamorata di un ragazzo dell’alta borghesia, messa sotto pressione dalle preoccupazioni della madre. Quando arriva la lettera di assunzione in una piccola scuola nel sud salentino, fa le valigie e parte a malincuore, curiosa della sua nuova esperienza ma triste per la lontananza dal suo amore. Dopo le prime difficoltà di integrazione nella piccola comunità agreste, riesce a trovare un equilibrio che verrà nuovamente messo in discussione dalla notizia dell’innamoramento del fidanzato per un’altra donna. Scegliere come protagonista di un film una professoressa degli anni Cinquanta, vuol dire prediligere il punto di vista femminile a quello maschile. Gli uomini, nel film, non fanno bella figura: sono rozzi e insensibili o vittime inconsapevoli di un sistema classista, irrigidito sul lusso di privilegi atavici. Le donne sanno far da mangiare e si occupano della casa. Si innamorano? Forse, ma senza crederci troppo. Nena conosce l’emancipazione, l’ha studiata sui libri ma non riesce a trovare la strada per perseguirla. Solo quando l’ipocrisia del suo amore impossibile si mostrerà nella crudezza più imbarazzante, apprezzerà le opportunità che la vita le sta offrendo. Con delicatezza e candore, la narrazione prende corpo, seguendo l’evoluzione dell’anima: è il silenzio a ritmare la storia. Il lavoro di sottrazione sulla sceneggiatura e la gestualità degli attori tolgono tutto quello che non è necessario, fino a illuminare solo i sentimenti, senza virtuosismi. Anche Isabella Ragonese, senza trucco e senza vezzi, dimostra ancora una volta di essere un’ottima interprete versatile. Il tocco elegante della regista rende apprezzabile una storia piccola che, per essere raccontata, ha bisogno di un narratore che sappia osservare. Con pazienza e voglia di comprendere.
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premi nomination |
Nastri d'Argento 0 2 |
Una donna del sud
sabato 9 ottobre 2010
di Paola Di Giuseppe
Da Venezia, sezione Controcampo, una breve storia del Sud, del Salento, girata fra ulivi e mare, trulli e masserie, anni cinquanta lasciati trapelare da suggerimenti minimi ma estremamente rivelatori di un’epoca, un costume e una realtà ambientale oggi molto diversa, nonostante gli ulivi siano gli stessi. Giorgia Cecere costruisce il film su due livelli, è storia di una natura molto forte e presente, che impone colori e suoni, ritmi stagionali lenti, indifferenti a tutto, e storia di persone continua » |
Da non dimenticare ....
sabato 14 maggio 2011
di Very75
Bella, bellissima opera prima. Da donna, la fotografia di quell’attimo, durato un decennio e più, prima di "Vogliamo anche le rose”, fa venire i brividi. Giorgia Cecere ha colpito nel segno. Con disincanto e lucidità, ha rappresentato il momento storico preciso della presa di coscienza psicologica e sociale della donna e di quel primo palpabile atto di contrasto con il micro sistema socio - produttivo rappresentato dalla famiglia patriarcale in cui l’essere continua » |
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Delicato
martedì 10 maggio 2011
di massimo
Ottimo Ottima la sceneggiatura, con un buon ritmo, in uno scenario antico e agreste. Bella la storia e i personaggi, disegnati perfettamente. Volti come da vecchie foto d'epoca. Nitida la quinta teatrale della campagna Pugliese. Attori tutti bravi. Niente miele spalmato sui bambini. Finale perfetto. Da inviare agli oscar? Massimo continua » |
Perchè isabella vale!
domenica 12 settembre 2010
di Cinefila
I paesaggi di una Puglia anni '50, ancora aspri e incontaminati fanno da riflesso inizialmente all'animo della protagonista che, costretta ad allontanarsi dalla sua casa nel Salento per il suo primo incarico da maestra, si allontana anche da una realtà che, forse, non le apparteneva fino in fondo. Nonostante le difficoltà, Nena matura con il tempo anche una nuova idea di se stessa. Raccontato con minuzia e delicatezza, il film risulta essere un pò statico ma la prova di Isabella Ragonese è esemplare..circondata continua » |
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| Nena | |
| "Meglio tagliarsi un dito che una mano!" | |
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DVD | Il primo incaricoUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 26 ottobre 2011
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INTERVISTE | L'interprete siciliana in sala venerdì con uno dei suoi primi film.Isabella ragonese e il suo primo incarico. da attrice.
lunedì 2 maggio 2011 - Ilaria Ravarino
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NEWS | Proiezioni sold out per Habemus Papam.Vince a sorpresa nice usa 2011
martedì 22 novembre 2011 - a cura della redazione
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NEWS | Ad agosto al via Maratea Film Festival e Lucania Film Festival.L'estate lucana si colora di cinema
giovedì 4 agosto 2011 - Fiorella Taddeo
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Quinto potere, errori e stranezze della critica cinematografica.Nulla di cui esaltarsi
lunedì 23 maggio 2011 - Robert Bernocchi
Su "Il Manifesto", Silvana Silvestri scrive "Giorgia Cecere la ritroviamo oggi felice dell'affettuoso abbraccio del pubblico che ha accolto il suo esordio nel lungometraggio Il primo incarico con tanto calore da essere la miglior «media copia» dei film italiani". In realtà, in quel weekend Senza arte né parte aveva fatto meglio, ma comunque i 1.288 euro di media ottenuti da Il primo incarico non sono certo nulla di cui esaltarsi, anzi. Di sicuro, non sarà un atteggiamento accondiscendente del genere a far bene ai film italiani. continua » |
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È solo l'esordio ma è già successo
di Boris Sollazzo Liberazione
Una ventina di copie in tutta Italia, promozione limitatissima, tanta concorrenza. Piange un po' il cuore nello scoprire ogni volta quanto il miglior cinema italiano sia relegato nelle posizioni di rincalzo solo perché non ha i muscoli per farsi largo in un mercato "truccato". E' così che spesso gli spettatori non riescono a cogliere i fiori più belli della nostra Settima Arte. Quante volte ci siamo lamentati di un cinema che non si declina mai al femminile, di registe che faticano a emergere? Tante, troppe volte. » |
Isabella nell'Italia anni '50
di Roberto Nepoti La Repubblica
Il romanzo di formazione di una giovane sensibile e risoluta, Nena, mandata a insegnare in un villaggio del Salento. Nell'Italia maschilista degli anni '50, la maestrina affronta pregiudizi arcaici e scelte difficili: inclusa quella tra l'amore di due uomini diversi per cultura e categoria sociale. Opera prima della sceneggiatrice salentina Giorgia Cecere, che ha fatto l'apprendistato (e si sente) con Olmi e Amelio, un film refrattario alle banalità correnti. Ambientato in una campagna cui ha senz'altro contribuito il senso artistico del pittore cinese Yang Li Xiang, sceneggiatore con la regista e Pierpaolo Pirone. » |
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La Ragonese maestra alle prime armi
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Nella Puglia anni ’50, Nena, una giovane maestra, ottiene il suo primo incarico finendo in una piccola scuola di una comunità agreste. Lascia la famiglia ma, soprattutto, deve temporaneamente, e non senza conseguenze, staccarsi dal suo grande amore,un ragazzo dell’alta borghesia.Quanto è diventata brava la Ragonese, attrice ormai affermata e versatile. Merita menzione anche l’esordiente Giorgia Cecere, già sceneggiatrice di Sangue vivo , che racconta, con garbo, questa sorta di piccolo mondo antico, tra emancipazione e classismo. » |
di Roberto Escobar L'Espresso
Nel film d’esordio, la Cecere racconta la voglia dl libertà di Nena (Isabella Ragonese), nel Salento del primi anni 50. Maestra in un paesino sperduto e chiuso, Insicura e tradita dal fidanzato, potrebbe fuggire dalla povertà ed emergere socialmente, se accettasse di tornare nella famiglia ricca e potente di lui. Il prezzo? Vivere una vita facile, ma già tutta pronta e non sua. Molto brava la Ragonese. Aspro, essenziale, pieno del colori di un’Italia antica. E coraggioso come la scelta di Nena. » |
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