Il primo incarico

Film 2010 | Drammatico +13 90 min.

Anno2010
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata90 minuti
Regia diGiorgia Cecere
AttoriIsabella Ragonese, Francesco Chiarello, Alberto Boll, Miriana Protopapa, Rita Schirinzi Bianca Maria Stea Lindholm, Vigea Bechis Boll, Antonio Fumarola, Antonia Cecere.
Uscitavenerdì 6 maggio 2011
TagDa vedere 2010
DistribuzioneTeodora Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,06 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Giorgia Cecere. Un film Da vedere 2010 con Isabella Ragonese, Francesco Chiarello, Alberto Boll, Miriana Protopapa, Rita Schirinzi. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2010, durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 6 maggio 2011 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,06 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un'insegnante è chiamata a svolgere il suo incarico in un piccolo paese del Salento. Lì, con il tempo, si accorgerà di essere maturata sentimentalmente. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Il primo incarico ha incassato 191 mila euro .

Il primo incarico è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,06/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA 2,88
PUBBLICO 2,97
CONSIGLIATO SÌ
La delicata educazione sentimentale di una giovane maestra.
Recensione di Nicoletta Dose
sabato 11 settembre 2010
Recensione di Nicoletta Dose
sabato 11 settembre 2010

Puglia, anni '50. Nena è una giovane maestra, innamorata di un ragazzo dell'alta borghesia, messa sotto pressione dalle preoccupazioni della madre. Quando arriva la lettera di assunzione in una piccola scuola nel sud salentino, fa le valigie e parte a malincuore, curiosa della sua nuova esperienza ma triste per la lontananza dal suo amore. Dopo le prime difficoltà di integrazione nella piccola comunità agreste, riesce a trovare un equilibrio che verrà nuovamente messo in discussione dalla notizia dell'innamoramento del fidanzato per un'altra donna. Scegliere come protagonista di un film una professoressa degli anni Cinquanta, vuol dire prediligere il punto di vista femminile a quello maschile. Gli uomini, nel film, non fanno bella figura: sono rozzi e insensibili o vittime inconsapevoli di un sistema classista, irrigidito sul lusso di privilegi atavici. Le donne sanno far da mangiare e si occupano della casa. Si innamorano? Forse, ma senza crederci troppo. Nena conosce l'emancipazione, l'ha studiata sui libri ma non riesce a trovare la strada per perseguirla. Solo quando l'ipocrisia del suo amore impossibile si mostrerà nella crudezza più imbarazzante, apprezzerà le opportunità che la vita le sta offrendo. Con delicatezza e candore, la narrazione prende corpo, seguendo l'evoluzione dell'anima: è il silenzio a ritmare la storia. Il lavoro di sottrazione sulla sceneggiatura e la gestualità degli attori tolgono tutto quello che non è necessario, fino a illuminare solo i sentimenti, senza virtuosismi. Anche Isabella Ragonese, senza trucco e senza vezzi, dimostra ancora una volta di essere un'ottima interprete versatile. Il tocco elegante della regista rende apprezzabile una storia piccola che, per essere raccontata, ha bisogno di un narratore che sappia osservare. Con pazienza e voglia di comprendere.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 9 ottobre 2010
Paola Di Giuseppe

Da Venezia, sezione Controcampo, una breve storia del Sud, del Salento, girata fra ulivi e mare, trulli e masserie, anni cinquanta lasciati trapelare da suggerimenti minimi ma estremamente rivelatori di un’epoca, un costume e una realtà ambientale oggi molto diversa, nonostante gli ulivi siano gli stessi. Giorgia Cecere costruisce il film su due livelli, è storia di una natura molto forte e presente, [...] Vai alla recensione »

martedì 10 maggio 2011
massimo

Ottimo Ottima la sceneggiatura, con un buon ritmo, in uno scenario antico e agreste. Bella la storia e i personaggi, disegnati perfettamente. Volti come da vecchie foto d'epoca. Nitida la quinta teatrale della campagna Pugliese. Attori tutti bravi. Niente miele spalmato sui bambini. Finale perfetto. Da inviare agli oscar? Massimo

sabato 14 maggio 2011
Very75

Bella, bellissima opera prima. Da donna, la fotografia di quell’attimo, durato un decennio e più, prima di "Vogliamo anche le rose”, fa venire i brividi. Giorgia Cecere ha colpito nel segno. Con disincanto e lucidità, ha rappresentato il momento storico preciso della presa di coscienza psicologica e sociale della donna e di quel primo palpabile atto di contrasto [...] Vai alla recensione »

domenica 12 settembre 2010
Cinefila

I paesaggi di una Puglia anni '50, ancora aspri e incontaminati fanno da riflesso inizialmente all'animo della protagonista che, costretta ad allontanarsi dalla sua casa nel Salento per il suo primo incarico da maestra, si allontana anche da una realtà che, forse, non le apparteneva fino in fondo. Nonostante le difficoltà, Nena matura con il tempo anche una nuova idea di se stessa.

domenica 8 maggio 2011
Flyanto

Film sulla storia di una maestra confinata negli anni '50  in un paesino del Salento e del suo forte e negativo impatto con un mondo a lei estremamente estraneo ed ostile. Delicato e poetico ed ottimamente interpretato, come sempre, da Isabella Ragonese. Bella la fotografia e l' intera atmosfera rappresentata dalle sequenze dove il silenzio è il principale protagonista. 

domenica 17 marzo 2013
Director's cult

 In una società in cui ancora oggi la condizione della donna non ha mai avuto l'opportunità di evolversi veramente, la storia di Nena, fanciulla degli Cinquanta, non sembra così lontana. Nena ha studiato, non sa cucinare e mal si adatta a un ambiente gretto e provinciale. Anche se si sente emancipata, finisce per farsi irretire dagli scherzi del cuore.

domenica 15 maggio 2011
algernon

una giovane donna in un paesino del sud della Puglia negli anni '50.. è in attesa della lettera di incarico di maestra. intanto frequenta un ragazzo aristocratico che vive i mesi estivi in una bella villa con ricca biblioteca e d'inverno fa la spola fra Napoli Roma e viaggi all'estero. è evidente che quel mondo è troppo socialmente diverso da quello della protagonista, [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 dicembre 2011
Lisa Casotti

Soggetto originale, ma sceneggiatura debole e finale scontato. Regia con una chiara impronta stilistica (supera a pieni voti la prova del debutto; per altro la Cecere* è la sceneggiatrice di uno dei miei film preferiti, Il miracolo, che consiglio vivamente), ma qui e là ancora zoppicante. Abbastanza buono il ritmo, non facile da mantenere per il tipo di storia e di ambientazione. Fotogr [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 maggio 2011
renato volpone

Il film racconta di una ragazza, innamorata del ricco del paese, che deve trasferirsi lontano in quanto ha avuto l'incarico di insegnante in un paese rurale della puglia. Siamo negli anni '50. La storia si sviluppa attorno al tradimento confessato da lui e all'abbandono di lei, per rabbia, tra le braccia di un ragazzo del posto, che poi dovrà sposare come matrimonio riparatore.

domenica 5 giugno 2011
iMino

Perché dobbiamo pagare 8 € tutti i film? Uscendo dal cinema  mi è venuta voglia di lasciare un supplemento per il valore dello spettacolo che mi avevano offerto a basso prezzo. Questo film è bellissimo, credo che mio padre, cinefilo mio pari, uscendo dal cinema dopo aver visto un film come “Riso amaro”, ha avuto le mie stesse emozioni.

martedì 22 novembre 2011
Nalipa

Un aggettivo per definire questo film?  "L ieve" Veramente sulla carta non mi convinceva, anche perché, ad essere sincera la Ragonese non era tra le mie attrici italiane preferite...non era perché dopo averla vista in questo film lo é diventata. Una vicenda che evoca senza eccessi un passato di formazione che tutti in qualche modo abbiamo sentito raccontare da [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 maggio 2011
iMino

Perché dobbiamo pagare 8euro tutti i film? Uscendo dal Greenwich  mi è venuta voglia di lasciare qualche cosa in più. Questo film è bellissimo, credo che mio padre, cinefilo mio pari, uscendo dal cinema dopo aver visto un film come Riso Amaro, ha avuto le mie stesse emozioni.                 [...] Vai alla recensione »

sabato 14 maggio 2011
nicocily

e comunque mi risuona in mente che il messaggio e' che la donna per quanto ci provi e' debole ed alla fine comunque trova pace nell accasarsi rinunciando si all'amore platonico ma pallido e rifugiandosi tra le braccia forti del muratore verso il quale la scena fondamentale in cui si dovrebbe intuire lo scarto, lo scatto , la svolta resta un po' nelle intenzioni, o per lo meno il finale mi arriva un [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 novembre 2011
paperino

Brava l'Aragonese, bellissima la fotografia, suggestivo il paesaggio  eppure... .Forse la prima perplessità nasce dal periodo  in cui si svolge la vicenda:  troppo vicino per essere ritenuto  lontano nel tempo ma nello stesso tempo difficilmente definibile. Non so quanti giovani sappiano cosa volesse  dire essere " ai primi incarichi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 maggio 2011
Gianluca78

Il film ha una prerogativa specifica.Ha il coraggio della regista, la brava Cecere, e quello di Isabella Ragonese, sempre più versatile e attrice di spessore. Tutto viene narrato, con il rumore del silenzio e la luce amara, o luccicante degli occhi di Nena, dove tutto ha una verosimiglianza, efficace dell'Italia anni '50. Ma ciò che si nota ancora di più, è l'assenza totale di inutili arzigogoli, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 marzo 2011
chiarialessandro

La dignità della donna (ed anche quella dell’uomo), nonostante gli sforzi della femministe, è un concetto forse leggermente offuscato dall’accecante bagliore dei soldi. Credo quindi che si dovrebbe comunque rendere grazie ad un lavoro che ci ricordi la possibilità di guadagnare con fatica, con sudore ed onestamente quel denaro che non è certo un disvalore in sé e per sé ma che lo diventa nel momento [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 maggio 2011
marezia

giovanni e francesco hanno la stessa faccia. Provvedete o no?

sabato 9 aprile 2011
tudor

Visto a Venezia. Bellissimo film, diverso, che poco ha a che fare con il cinema italiano di questi anni. Notevoli messa in scena, fotografia e protagonista.  

giovedì 7 marzo 2013
127illuminati

Film che non coinvolge, non appassiona, non dice niente di particolare. Lento, noioso, mal recitato, senza un obiettivo. Storia che non valeva la pena mettere su pellicola, essendo insignificante. Una maestra che va ad insegnare in un paesino, il ragazzo la lascia e sposa un altro.., per niente interessante.

mercoledì 18 maggio 2011
marezia

già ai tempi de "L'illusionista" ti cosigliai di non cimentarti nella visione di film poetici e tu sei andato a vedere questo? Ti manca la sensibilità, ti manca l'attenzione e si vedono i risultati. Non ne hai azzeccata UNA!

giovedì 12 maggio 2011
marezia

STRAORDINARIO esempio di cinema INTELLIGENTE, IMPEGNATO MA NON CERVELLOTICO. Tutto è chiaro ed è raccontato così bene da far scattare una immedesimazione nello spettatore INDIPENDENTEMENTE dall'età: le signore un po' in là ritorneranno indietro nel tempo, le ragazze capiranno cosa è successo nel frattempo.

giovedì 12 maggio 2011
marezia

Resterà come ESEMPIO DI CINEMA INTELLIGENTE ED EVERGREEN. Nena è sì una ragazza degli anni '50 ma rappresenta un punto di vista che in un Sud arretratissimo (e che non è migliorato poi tanto) ci parla della disillusione, di una presa di coscienza che fa fare un salto di qualità rispetto alla visione della vita.

FOCUS
INCONTRI
lunedì 2 maggio 2011
Ilaria Ravarino

Correva l’anno 2006, e Isabella Ragonese era ancora una ragazza come tante. Università a Palermo, amici a Roma, il sogno della recitazione coltivato nel circuito del teatro indipendente. Mesi trascorsi attraversando l’Italia in treno, zaino in spalla, per portare in scena nei teatri off della capitale opere che spesso scriveva di suo pugno, provate a casa degli amici romani in cambio di un posto letto e allegra compagnia.

Frasi
"Meglio tagliarsi un dito che una mano!"
Nena (Isabella Ragonese)
dal film Il primo incarico - a cura di vedespino@gmail.com
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Boris Sollazzo
Liberazione

Una ventina di copie in tutta Italia, promozione limitatissima, tanta concorrenza. Piange un po' il cuore nello scoprire ogni volta quanto il miglior cinema italiano sia relegato nelle posizioni di rincalzo solo perché non ha i muscoli per farsi largo in un mercato "truccato". E' così che spesso gli spettatori non riescono a cogliere i fiori più belli della nostra Settima Arte.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Il romanzo di formazione di una giovane sensibile e risoluta, Nena, mandata a insegnare in un villaggio del Salento. Nell'Italia maschilista degli anni '50, la maestrina affronta pregiudizi arcaici e scelte difficili: inclusa quella tra l'amore di due uomini diversi per cultura e categoria sociale. Opera prima della sceneggiatrice salentina Giorgia Cecere, che ha fatto l'apprendistato (e si sente) [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un western al femminile nella Puglia del 1953. Lo firma Giorgia Cecere, già penna di Winspeare, qui alla prima regia. Gli dà carne e sguardi Isabella Ragonese, che aggiunge un bel personaggio alla sua collezione di italiane antiche e insieme moderne. Al «Primo incarico» da maestra, la sua Nena lascia fidanzato ricco e mamma in lacrime per trasferirsi in un remoto paesino.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Piccole donne crescono: insegnando. Puglia anni ‘50: Isabella Ragonese (brava, ma l’accento è giusto?) lascia famiglia povera e fidanzato ricco e prende il primo incarico da maestra elementare in un villaggio dei (con)dannati al grado zero dell’esistenza. Tra miseria e nobiltà, ne verrà fuori, mettendosi il villico nel letto e “dimenticando” l’abbiente letterato: la regista Giorgia Cecere le sta attaccata, [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Nella Puglia anni ’50, Nena, una giovane maestra, ottiene il suo primo incarico finendo in una piccola scuola di una comunità agreste. Lascia la famiglia ma, soprattutto, deve temporaneamente, e non senza conseguenze, staccarsi dal suo grande amore,un ragazzo dell’alta borghesia.Quanto è diventata brava la Ragonese, attrice ormai affermata e versatile.

Roberto Escobar
L'Espresso

Nel film d’esordio, la Cecere racconta la voglia dl libertà di Nena (Isabella Ragonese), nel Salento del primi anni 50. Maestra in un paesino sperduto e chiuso, Insicura e tradita dal fidanzato, potrebbe fuggire dalla povertà ed emergere socialmente, se accettasse di tornare nella famiglia ricca e potente di lui. Il prezzo? Vivere una vita facile, ma già tutta pronta e non sua.

Paola Casella
Europa

Ogni debutto di una regista in Italia va salutato con speranza, soprattutto quando la regista in questione ha già lavorato nel cinema con buoni risultati, com’è il caso di Giorgia Cecere, sceneggiatrice per Edoardo Winspeare (Sangue vivo e Il miracolo) e aiuto regista e dialoghista per Gianni Amelio (Porte aperte e Il ladro di bambini). Peccato però che questo suo esordio alla regia sia carente proprio [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 22 novembre 2011
 

Sold out domenica 20 novembre per la serata conclusiva della 15° edizione di New Italian Cinema Festival organizzata da N.I.C.E. e San Francisco Film Society al Landmark's Embarcadero Center Cinema. Vincitore a sorpresa del "Premio N.

BIZ
lunedì 23 maggio 2011
Robert Bernocchi

Cos'è Quinto potere? A parte ovviamente il riferimento all'omonimo film (Network in originale), è una rubrica che segnala gli errori, le stranezze, gli esempi di chiara incompetenza e magari anche gli spoiler commessi dai giornalisti italiani impegnati [...]

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