Nel paese delle creature selvagge

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Un film di Spike Jonze. Con Max Records, Catherine Keener, Mark Ruffalo, Lauren Ambrose, Chris Cooper.
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Titolo originale Where the Wild Things Are. Fantastico, Ratings: Kids, durata 101 min. - USA 2009. - Warner Bros Italia uscita venerdì 30 ottobre 2009. MYMONETRO Nel paese delle creature selvagge * * 1/2 - - valutazione media: 2,96 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,96/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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Max, un bambino solitario, chiuso nella sua cameretta inizia a fantasticare e intraprende un viaggio meraviglioso nella terra delle Creature Selvagge.
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primo piano
Un adattamento difficilissimo reso un capolavoro mancato dalle troppe voci in capitolo
Gabriele Niola     * * - - -

Max è un bambino come molti irrequieto, ha una sorella più grande che, come capita spesso, non gli dà molta attenzione e una madre sola che come tante cerca di rifarsi una vita con altri uomini. Un giorno, a seguito di una serie di delusioni prima dalla sorella e poi dalla madre, esplode dalla rabbia e viene per questo redarguito. Insofferente scappa di casa finendo, dopo un tragitto in barca a vela, in una terra desolata e arida dove trova dei giganteschi mostri dal cuore anche troppo umano che credono a tutto quello che dice e lo incoronano loro re, almeno fino a quando le sue promesse di spazzare via la tristezza dalla loro vita non si rivelano mendaci.
Il libro illustrato di Max Sendack da cui il film prende quasi tutto, Where the wild things are, è un'opera tanto conosciuta e amata (nel mondo anglosassone) quanto breve. Un libricino per bambini che ha più di un perchè anche per i grandi e che doveva diventare un film di almeno un'ora e mezza, impresa non semplice per la quale viene scritturato Spike Jonze (e Dave Eggers alla sceneggiatura), il quale impiega 7 anni per capire come allargare la storia e come poter trasferire sullo schermo quella strana malinconia che pervade i disegni del libro.
La produzione però attraversa molti problemi, compresa una certa sfiducia da parte di chi i soldi ce li mette verso i toni dark che Jonze infonde nel film e alla fine il risultato come spesso capita sembra risentirne.
Nonostante infatti un inizio formidabile e una quantità di idee, intuizioni e creazioni che non hanno nulla di ordinario ma appartengono alle pagine migliori dell'arte cinematografica, l'insieme dell'opera, cioè il final cut, risulta un ibrido anche un po' noioso tra diverse intenzioni (probabilmente quelle del regista e quelle dei produttori), un pasticcio a più mani che non accontenta nessuno, tantomeno quel pubblico infantile tanto cercato dalla produzione.
Il film affronta la disillusione infantile, trasferendo la rabbia che Max ha in corpo per la frustrazione e l'incredibile solitudine che prova nella sua vita vera (lo vediamo in quelle poche ma significative scene iniziali) nelle personalità fastidiose e rabbiose delle creature selvagge. Girando in esterni nei vasti spazi australiani e quasi sempre all'ora del tramonto Jonze trova una dimensione sospesa che rende perfettamente l'equilibrio tra fantasia e realismo, donando un senso panico ad ogni scena. Ancora di più il regista già responsabile di raffinatezze come Il ladro di orchidee e Essere John Malkovich riesce a contaminare ogni inquadratura con una tensione drammatica che ha poco a che vedere con una favola rassicurante rendendo complessi e sfaccettati anche semplici scambi di sguardi.
Tutto questo però rimane nel reame delle intenzioni perchè poi non ce n'è attualizzazione per colpa di una struttura e un'organizzazione del racconto che disperdono le trovate invece che coalizzarle verso un unico fine. Verso metà tutto sembra perdersi, la noia comincia a regnare e anche la ricercata colonna sonora sembra appiccicata per risolvere la stagnante stanchezza in cui il film precipita inesorabilmente.
Tutto ciò che doveva essere la seconda parte di film, ovvero il viaggio all'interno di Max (e per esteso della psicologia infantile) attraverso la metafora delle creature selvagge, si perde e al massimo può colpire alla testa ma di certo non al cuore.

Premi e nomination Nel paese delle creature selvagge MYmovies
Nel paese delle creature selvagge recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Nel paese delle creature selvagge
Primo Weekend Italia: € 281.000
Incasso Totale* Italia: € 610.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 29 novembre 2009
Primo Weekend Usa: $ 32.470.000
Incasso Totale* Usa: $ 76.566.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 10 gennaio 2010
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Premi e nomination Nel paese delle creature selvagge

premi
nomination
Golden Globes
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2
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Un viaggio interiore per aprirsi all'esterno.

lunedì 2 novembre 2009 di slowfilm.splinder.com

Questo di Jonze è un film per l’essere umano, colto in qualsiasi momento o età della vita, messo davanti a uno schermo faccia a facciona con le proprie creature selvagge. Il circa dodicenne Max, bambino vivace con retrogusto malinconico, come sa essere il suo film, scappa di casa, attraversa un oceano con una barchetta a vela, e approda nel Paese delle Creature Selvagge. I grossi mostri proteggono Max con la loro incredibile mole pelosa, lo osservano con enormi occhi marroni, giocano con lui, continua »

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Ottimo film... solo per adulti!

lunedì 2 novembre 2009 di Frency77

Il film presentato come il classico film per bambini si rivela invece un film adatto a studenti in psicologia evolutiva e pedagogia. Lo definirei un film drammatico e violento, assolutamente inadeguato ad un pubblico infantile caratterizzato da forti espressioni di violenza messe in atto da un bambino disadattato e dalla sua proiezione fantastica Carol. L'autore è riuscito a concretizzare in maniera divina la psiche e il modo di ragionare di un banbino disadattato... che non si rende conto quanto continua »

* * * * -

Il viaggio selvatico e toccante di spike jonze

lunedì 1 novembre 2010 di teo '93

“In ognuno di noi c’è una creatura selvaggia”. In ogni inquadratura di questo sublime film c’è un’emozione, un’immagine, una sfumatura di volti o gesti dall’intensità folgorante. Il grande Spike Jonze (dopo un lungo e accurato lavoro di trasposizione del celebre classico per bambini “Where the wild things are” di Maurice Sendack) firma la regia di una pellicola anomala, piacevolmente ambigua ed esteticamente ammaliante, che continua »

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Una favola che manca di concretezza

venerdì 24 dicembre 2010 di Andrea b

Un bambino di nome Max dopo una delusione da parte della sorella e un litigio con la madre riesce a scappare di casa.Con una barchetta riesce ad approdare sulle sponde di un isola abitata da creature mostruose solo in apparenza.Questo film ci mostra la sofferenza di un bambino che non viene capito dalla madre e da una sorella adolescente che pensa a ben altro che giocare con il fratellino.Gli spunti sarebbero buoni ma la trama non ha uno svolgimento ben definito in quanto durante tutta la storia continua »

KW (Alice Parkinson)
Ti mangerei per quanto ti amo.
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Max (Max Records)
Cominciamo il putiferio!
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Judith
"Sai come dico io, se hai un problema...mangiatelo!"
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DVD | Nel paese delle creature selvagge

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 23 marzo 2010

Cover Dvd Nel paese delle creature selvagge A partire da martedì 23 marzo 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Nel paese delle creature selvagge di Spike Jonze con Forest Whitaker, Paul Dano, Catherine Keener, James Gandolfini. Distribuito da Warner Home Video. Su internet Nel paese delle creature selvagge è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 7,99 €
Aquista on line il dvd del film Nel paese delle creature selvagge

SOUNDTRACK | Nel paese delle creature selvagge

La colonna sonora del film * * * * -

Disponibile on line da venerdì 30 ottobre 2009

Cover CD Nel paese delle creature selvagge A partire da venerdì 30 ottobre 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Nel paese delle creature selvagge del regista. Spike Jonze Distribuita da Interscope, il cd è composto da musiche di genere Pop e Rock Internazionale, e Bambini.

APPROFONDIMENTI | Un cineasta originale, tra i più significativi della post modernità.

Spike jonze

mercoledì 12 marzo 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Spike Jonze Spike Jonze è un genio? Manteniamo la calma. Certo fa parecchio per apparirlo. Si sdoppia tra vari nickname, dirige videoclip (a volte firmandosi "Koufey"), spot pubblicitari ma anche flashmob; in passato ha fatto il fotografo e il giornalista, con uno sguardo particolare a tutto quello che sfida la forza di gravità su due o quattro ruote, in particolare BMX, sua passione giovanile, e skateboard. È tra gli inventori della serie di MTV Jackass, dove un gruppo di ragazzi è protagonista di stunt idioti.

   

APPROFONDIMENTI | Animare le creature selvagge sul set.

Portare l'irreale nel reale

domenica 1 novembre 2009 - Gabriele Niola

Nel paese delle creature selvagge: portare l'irreale nel reale Ci sono voluti 7 anni per realizzare Nel paese delle creature selvagge, 7 anni per essere sicuri di poterlo fare e poi per produrlo. Un tempo lunghissimo che ha implicato anche che il regista Spike Jonze si trasferisse a Londra negli uffici della Framestore per stare ogni giorno a contatti con i tecnici che lavoravano alla creazione del look and feel delle creature e assicurarsi che, nelle sue parole, "queste creature avessero un cuore e un'anima". Alla fine la soluzione è arrivata grazie al lavoro (premiato con l'Oscar) fatto su Il curioso caso di Benjamin Button, cioè quella particolare maniera di utilizzare la tecnologia di motion capture, che ha spinto in avanti il settore mostrando come sia possibile dar vita davvero a personaggi di sintesi.

LIBRI | Il capolavoro illustrato per l'infanzia che ha rapito la fantasia di Spike Jonze.

Il libro

domenica 1 novembre 2009 - Fabio Secchi Frau

Nel paese dei mostri selvaggi, il libro C'è un ameno paese, ricoperto da una verdissima e altissima vegetazione, che è abitato da mostri selvaggi. Un paese che solo il pestifero Max è riuscito a conoscere. Un luogo di cui Max è il re. Un re che comanda su creature selvagge che sono, per altezza e stazza, il doppio, il triplo, il quadruplo di lui e che lo mangerebbero da quanto lo amano. È contenuta in queste poche righe la trama di uno dei libri per l'infanzia che è unanimemente ritenuto un capolavoro del genere, non tanto per la scrittura, ma per la bellezza delle illustrazioni che hanno segnato l'immaginario collettivo di quei bambini statunitensi che hanno avuto la fortuna di metterci il naso dentro.

APPROFONDIMENTI | Al Comic-Con di San Diego Spike Jonze parla del suo nuovo film fantastico.

Spike jonze

martedì 28 luglio 2009 - Valerio Salvi

Spike Jonze nel paese delle creature selvagge Spike Jonze spiazza un po' tutti con questo suo nuovo lavoro: Nel paese delle creature selvagge. Tratto dal romanzo illustrato - romanzo è una parola decisamente grossa visto che ci saranno al massimo una decina di frasi - per ragazzi di Maurice Sendak (uno dei libri preferiti dal Presidente Obama che lo ha letto agli invitati del pranzo di Pasqua), il film riesce ad espandere tutta l'enorme zona grigia del non detto e non visto di un'opera talmente favolistica che la sua reale potenza risiede in quel che il lettore immagina.

   

Mamma e papà? Meglio i mostri

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Il più appassionato - e pericoloso - è una specie di enorme leone cornuto che è insieme un artista e un potenziale assassino. La più amichevole e materna, una scimmiona dalla lunga chioma capace di nascondere il piccolo Max... in fondo alle proprie fauci, a evitare rischi maggiori. Poi ci sono gli altri: un pappagallo gigante e zelante; una capretta frustrata e saccente; una rinocerontessa infida e aggressiva. Perché per fuggire da una madre single stressata, come molte mamme di oggi, il piccolo Max è fuggito Nel paese delle creature selvagge. »

Che selvaggi quei mostri

di Dario Zonta L'Unità

È dall'inizio degli anni Sessanta che nella biblioteca per ragazzi delle case di molte famiglie campeggia un piccolo libro gigantesco, illustrato e raccontato da un ebreo polacco nato a Brooklyn nel 1928, Maurice Sendak: Nel paese dei mostri selvaggi. Ora al cinema con un film appassionante di Spike Jonze, si compone di sole 40 frasi e altrettante tavole nelle quali con un incanto e una magia straordinarie si racconta la storia di Max, bambino travestito da lupo, che ne combina di tutti i colori, e viene spedito dalla mamma a letto senza cena e con l'epiteto di «mostro selvaggio»! Max si ritira rabbioso nel suo antro e da lì a poco la cameretta diventa il luogo di una misteriosa trasformazione, cedendo il passo a una rigogliosa esotica foresta. »

Quando l'amico è un mostro che ti divora

di Mariuccia Ciotta Il Manifesto

Il «ragazzo selvaggio», Max, rabbioso perché le sue fantasie e i suoi giochi «perversi» sono negati dalla normalità apparente della famiglia, invasa e distratta da estranei ostili (i fidanzati della madre e della sorella). E allora Max indossa il suo costume da lupo e, mostro tra i mostri, parte per un viaggio al di là del reale nella fiaba-haiku scritta e illustrata da Maurice Sendak (Nel paese dei mostri selvaggi, '63) e oggi bellissimo film spericolato diretto da Spike Jone (Essere Malkovich). »

Bizzarre creature eppure così tristi

di Alessandra Levantesi La Stampa

In poche deliziose paginette illustrate, Nel paese delle creature selvagge, classico della letteratura per ragazzi firmato da Maurice Sendak nel 1963 (Babalibri), metaforizza il sogno di vendetta di un bambino, Max, che sgridato dalla mamma immagina di fuggirsene in una lontana foresta popolata di bizzarri, enormi animali di cui si nomina re. Nel film che ne ha tratto il talentoso Spike Jonze di Essere John Malkovich, la novità è che i mostri non sono la semplice incarnazione di un'esplosiva istintualità infantile: appaiono creature vulnerate da un malessere interiore, rispecchianti il mondo a pezzi degli adulti così come lo può vivere e capire Max. »

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