Il mio amico Eric

Film 2009 | Commedia 116 min.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2009 con Eric Cantona, Steve Evets, John Henshaw, Stephanie Bishop, Lucy-Jo Hudson. Cast completo Titolo originale: Looking for Eric. Genere Commedia - Gran Bretagna, Italia, Francia, Belgio, 2009, durata 116 minuti. Uscita cinema venerdì 4 dicembre 2009 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,51 su 54 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Eric sembra aver perso completamente il controllo della sua vita, la moglie lo ha lasciato e i gli amici non riescono ad aiutarlo. Ma il suo mito Eric Cantona, arriva magicamente a dargli tutte le soluzioni. Il film ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards. In Italia al Box Office Il mio amico Eric ha incassato 1,3 milioni di euro .

Il mio amico Eric è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
3,51/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,61
PUBBLICO 3,31
CONSIGLIATO SÌ
Un Ken Loach in perfetto equilibrio tra commedia e dramma.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 18 maggio 2009
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 18 maggio 2009

Un impiegato delle Poste britanniche vede la sua vita andare sempre peggio. Ha lasciato da trent'anni Lily, suo unico e vero amore. Ora vive con i due figliastri lasciatigli da una donna che non c'è e con uno dei quali ha un pessimo rapporto. Eric, che cerca di non ricordare il passato, ha un solo rifugio in cui cercare un po' di consolazione: il tifo per il Manchester e la venerazione per quello che nel passato è stato il suo più grande campione, Eric Cantona. Ora però Eric ha un nuovo e per lui non secondario problema: la figlia che aveva abbandonato ancora in fasce, ma che non ha mai avuto un cattivo rapporto con lui, gli chiede il favore di occuparsi per un'ora al giorno della bambina che ha avuto, in modo da poter completare in pochi mesi gli studi. Sarà però necessario che Eric si faccia consegnare la neonata da Lily che non ha voluto piu' incontrare dal lontano passato. Qualcuno giunge in suo soccorso in modo inatteso e concretamente irreale: il suo idolo: Eric Cantona. Il problema da affrontare non sarà però purtroppo solo questo.
Ken Loach ha realizzato il film della sua assoluta maturità. Sinora ci aveva regalato delle opere che restano nella storia del cinema tout court e in quella dell'impegno a favore dei meno favoriti nelle nostre società. Lo stile era rigoroso, partecipe, con qualche inserto comico ma con una dominante drammatica. In questa occasione riesce a realizzare una perfetta osmosi tra la commedia e il dramma. Arriva anche a fare di più gestendo l'apparizione onirica della star Cantona in un equilibrio perfetto tra ironia, astrazione e (perchè no?) commozione.
Eric Cantona è una leggenda per il calcio internazionale e per i tifosi del Manchester in particolare. Loach è un appassionato di calcio (straordinaria la replica alla domanda 'impegnata' di una collega in conferenza stampa: "Non vado alle partite per fare dei trattati antropologici ma per vedere la mia squadra vincere") e riesce a rileggere, grazie ancora una volta a una sceneggiatura più che mai calibrata di Paul Laverty, il mito calcistico facendolo interagire con le problematiche del piccolo Eric impiegato alle Poste.
Ne nasce una storia d'amore, un film sulla possibile positività dei miti nonchè (ed era l'impresa più difficile di questi tempi) su una solidarietà ancora possibile. Solo lui e pochissimi altri possono riuscire a regalarci una commedia/dramma con happy end in cui realtà e immaginazione si alleano escludendo la retorica.

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IL MIO AMICO ERIC
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 8 dicembre 2009
Paola Di Giuseppe

La working class andrà in Paradiso, questo è certo, se solo darà retta a questa ricetta di vita che Loach affida a Eric Cantona, star del calcio, numero 7 del Manchester United pre-Beckham e mito personale di Eric Bishop, un cinquantenne depresso, prossimo al suicidio, che gira per un po’ contromano in una rotonda finchè la macchina finalmente si schianta e lui esce per fortuna solo con qualche bernoccolo. [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2009
Maria Cristina Nascosi Sandri

'UN' KEN LOACH VAL BEN SEMPRE LA PENA… di Maria Cristina Nascosi Sandri Davvero val ben sempre la pena vedere un film di Kenneth Loach, anche se i suoi capolavori assoluti riguardano, per chi scrive, i suoi più ‘antichi’ come Poor Cow, sua opera prima del 1967 o Family Life, la sua terza, pellicole tuttora attuali, in ogni caso. Loach ha, infatti, la grandezza di un classico e, come diceva [...] Vai alla recensione »

martedì 8 dicembre 2009
mahleriano

"Qual è stato il momento più bello?" domanda il protagonista a Eric Cantona, elencando al calciatore una serie memorabile di sue reti. "Un passaggio..." la risposta inaspettata. E in questa risposta c'è tutta l'essenza del film: un passaggio a un altro calciatore, a sottolineare l'importanza del gioco di squadra, nel calcio come nella vita. E sarà proprio il gioco di una particolarissima e divertentissima [...] Vai alla recensione »

domenica 20 dicembre 2009
Lore Tore

Qual migliore inizio per comprendere e descrivere la situazione di Eric, il protagonista della pellicola, se non trovandoci catapultati nel suon mondo fin dalle prime battute? Un quadro poco chiaro di una situazione turbolenta mentre il protagonista imbocca una rotonda contro mano accecato dalla rabbia, e la cinepresa, che quasi prende sembianze umane, cerca di corrergli dietro per metter a fuoco l’ansia [...] Vai alla recensione »

domenica 28 marzo 2010
gabriella

Ken Loach ci ha abituati a film più urlati, arrabbiati, contro le ingiustizie e i soprusi, contro le intolleranze, sempre schierato a fianco dei più deboli, la voce della povera gente, ma con questo film dimostra una riflessione e una moderazione un pò insolita, ma gradevole. E' la storia di un postino cinquantenne con le sue grane nel lavoro e nella vita privata, depresso al punto di non riuscire [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 gennaio 2010
Vipera Gentile

Come sempre, il regista ritrae situazioni di disagio sociale; in questo caso, come il collega Pieraccioni, risolve una situazione con l'evocazione della figura di un personaggio noto, il calciatore francese Cantona, che funge da coscienza dell'arreso protagonista, Eric. Questi è un postino depresso che vive in una casa sporca e disordinata stile pollaio con i figli della seconda moglie [...] Vai alla recensione »

sabato 30 ottobre 2010
NOTEDO

ken Loach si è concesso una pausa dalla sua solita produzione cinematografica anche se in questo film compaiono ancora tutti i problemi del proletariato e sottoproletariato. I problemi sociali rimangono immutati ed immutabili,però questa volta,grazie all'intervento da favola del campione di calcio Cantonà vengono ad essere alleggeriti o meglio spariscono completamente convincendo [...] Vai alla recensione »

domenica 27 dicembre 2009
gabrjack

Un film del genere dovrebbero farlo vedere negli stadi italiani prima di ogni partita per far capire ai nostrani tifosi come si dovrebbe vivere la passione per il calcio. Allo stesso bar bevono pinte di birra i tifosi del City e dello United(Menchester). Si sfottono ovviamente ma tutto rientra in uno civilissimo scambio di ironiche opinioni, vorrei proprio vedere se in italia allo stesso bancone milanisti [...] Vai alla recensione »

domenica 14 febbraio 2010
davidestanzione

Il film che segna il ritorno di Ken Loach(un film puramente "intimo",dal retrogusto vintage e dalla fruizione quanto mai indie)è una commedia stucchevole e agrodolce, arguta e spigliata.La sceneggiatura di Paul Laverty è un gioiello dalla dirompente ironia e dall'amaro sentimentalismo e la sapiente mano registica di Loach costruisce intorno ad essa un film che è insieme sublimazione e (ri)innovazione [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 aprile 2016
stefano capasso

Eric è un impiegato delle poste di mezza età con alle spalle una vita di fallimenti. A cominciare dal suo primo matrimonio finito perché pur amando la moglie, era incapace di reggere l’ansia che questo generava. Il suo carattere remissivo, la paura di prendere iniziative, nei 30 anni successivi lo portano in uno stato di pessimismo e depressione.

lunedì 12 ottobre 2015
Luca Scialo

Eric è un cinquantenne allo sbando, con tre figli e una ex moglie che non vede da trent'anni. Si riavvicinerà a lei solo grazie alla nipotina, figlia della loro figlia. Mentre gli altri due figli che vivono con lui hanno preso una cattiva strada e non lo rispettano. Ad aiutarlo sull'orlo del precipizio sarà il suo mito, l'ex calciatore Eric Cantona.

giovedì 12 settembre 2013
Filippo Catani

Un impiegato della posta britannica sta vivendo un momento difficile. A casa vive con due figliastri lasciatigli in eredità da una donna ormai sparita da tempo e uno dei quali è un piccolo delinquente. L'unica soddisfazione è la nipotina avuta dalla figlia di primo letto. La madre della ragazza è il grande amore del postino che però l'ha lasciata 30 anni prima [...] Vai alla recensione »

martedì 15 novembre 2011
molenga

Eric è un postino in crisi: vive con due figliastri che non lo rispettano, ricorda con amarezza la donna che amava e che, per paura, ha abbandonato 30 anni prima quando era incinta...caos. Eric è anche nonno ma la sua vita non va avanti: fan dello united non va più allo stadio dai tempi del suo grande idolo, Cantona che, nella disperazione più cupa, inizia ad apparirgli [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 ottobre 2010
Nigel Mansell

Un provaci ancora Sam alla Loach, con un Cantona al posto di un Bogart. Diciamo che Loach sono anni oramai che fa lo stesso film, una sorta di eterno serial. Il risultato è sempre divertente, ma non è che si lasci  il cinema ricordando il tocco del regista od una particolare recitazione. Sono film così, di queste periferie che potrebbero essere quelle di ogni posto e degli [...] Vai alla recensione »

martedì 16 giugno 2009
goldy

Bravo Mr. Loach! Come è bello il cinema quando riesce a far pensare, riflettetre , divertire e commuovere con stile e intelligenza.Difficile farlo senza cadere nella retorica o nel patetico. Ken Loach ci riesce e alla grande.

venerdì 24 aprile 2009
M32 Red Army

Thankyou Mr Loach... Been waiting for him for a long time... The king I mean.. not the postie :) .. at least 76,500 will be seeing this film ....... Enough reason alone to make it! ... I actually thought this film as about Eric Djemba-Djemba wanting to be the new Eric?.. . .but he was plop you see and shipped off to the villa :) MUFC : Champions of England and Champions of Europe...

lunedì 7 dicembre 2009
anna maria

A parte un film, di cui non dico il titolo, che mi ha lasciato la bocca amara, tutti i film di Ken Loach mi sono piaciuti. "Il mio amico Eric" rientra nella media. Riuscitissimo come tratta il problema delle bande, senza rivolgeri alla polizia, ma cercando e ottenendo la solidarietà, che oggi tanto scarseggia, degli amici, compagni di lavoro e di tifoseria.

domenica 3 gennaio 2010
riccardo-87

sono andato oggi a vederlo.. francamente mi aspettavo qualcosa in più, con le critiche che lo paragonavano ai film di Woody Allen e che lo definivano "una rivelazione". Invece, per quanto non possa dire di aver visto un film scadente, soprattutto considerando cosa offre il cinema d'oggi, non mi pare di poterlo definire un gran film; sicuramente il paragone con il genio di Allen è fuori luogo, tranne [...] Vai alla recensione »

martedì 22 dicembre 2009
Edward Teach

O si e' rimbecillito o si e' fatto furbo; il flm e' una irritante favoletta a lieto fine.

giovedì 1 settembre 2011
Nik91

Eric Bishop è un impiegato delle poste, vive una vita travagliata con due figliastri a carico e vive con un unico rimpianto, quello di aver lasciato sua moglie Lily quando era giovane, l'unico modo che ha per sfuggire a questa situazione è la sua passione più grande, il tifo per il Manchester United ma sopratutto nel suo più grande campione Eric Cantona.

lunedì 19 aprile 2010
Morrison Hotel

Era da un po' di tempo che avrei voluto vedere questo film. Ne avevo sentito parlare bene in un programma radiofonico e il fatto che fosse interpretato, tra gli altri, dall'antipatico ex calciatore francese Eric Cantona aveva fatto il resto. Come è possibile che un tale personaggio (per di più ex calciatore) abbia saputo far bene nel cinema? Ma arrivo al dunque: il film ha un [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 dicembre 2009
blasiot

quello che stupisce in un maestro del cinema è la capacita di prenderti per mano e portarti ,senza che te ne accorga, a piangere di felicità o rabbia a metà del racconto dopo che per la prima mezz'ora ti sei chiesto che cosa avrà mai di speciale questo film.E' quello che ancora una volta riesce a fare Ken Loach .Ma prima devi affezionarti a questo postino apatico e stralunato, umiliato e depresso,che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 ottobre 2010
NOTEDO

Ken Loach si è concesso una pausa dalla sua impegnata produzione cinematografica centrando il successo del film specialmente grazie alla scelta dell'interprete principale Steve Evets il quale per la sua provenienza operaia si è mosso con assoluta autenticità per le caratteristiche esistenziali ottimamente recuperate da Ken Loach.  (Eduardo Notarnicola)

mercoledì 6 gennaio 2010
mimmo_calciano

Un film appena passabile ma assolutamente non entusiasmante nè negli attori nè nella storia... si vede che a Loach piace Cantonà visto che lo celebra e lo fa recitare.......

lunedì 21 dicembre 2009
olgadik

Vale la pena raccontarlo. Un postino di mezza età sfigato e depresso attraversa uno dei momentacci più brutti della sua esistenza, aggravato dai tempi di crisi e dallo smarrimento psicologico in cui versa. I soldi non bastano, gli affetti sono a pezzi, mentre al fondo si aggira il ricordo e il rimorso per un amore giovanile abbandonato per insicurezze varie.

domenica 13 dicembre 2009
sassolino

E' un Ken Loach un po diverso quello visto ieri sera al cinema flora; più ottimista, più lieve nel mettere al centro dell'attenzione un padre/marito al disarmo, giunto alla soglia dei 50 anni con un unico sogno/stimolo, Eric Cantona, leggendario calciatore del Manchetser United divenuto famoso, oltre che per la sue doti tecniche, per una sforbiciata non proprio corretta ai danni di un britannico curvista. [...] Vai alla recensione »

sabato 5 dicembre 2009
estrellaroja

Uscire dalla sala, dopo aver visto un film di Ken Loach, con le lacrime agli occhi per il gran ridere è davvero un'esperienza che non credevo avrei mai fatto... e invece "Ken il rosso" ci regala anche questo episodio nella sua lunga, straordinaria carriera. Eric è un postino di Manchester, annichilito da una vita che lo ha sempre preso a schiaffi, .

sabato 4 giugno 2011
dellos

Buona commedia drammatica con protagonista un tifoso del Manchester United (e in particolare di Cantona) che non ha una vita proprio facile. Ma grazie al proprio idolo riuscirà a ricomporre una famiglia ormai distrutta e a ritrovare un rapporto con la ex moglie.  

domenica 13 marzo 2011
fitti77

Storia come tante nella vita reale,purtroppo.. Mi garbano motlo i film inglesi,specie ambientati nei ceti popolari. Bellissima la scena finale.Cantona numero 1.

venerdì 26 marzo 2010
Vittorio

Film divertente, basato su una buona storia e con delle belle trovate!! Sono un grande ammiratore di Ken Loach e sinceramente mi aspettavo qualcosa di più....non è sicuramente il miglior film del più grande regista contemporaneo..... Complessivamente da vedere!!

domenica 24 gennaio 2010
ultimoboyscout

Una piacevole sorpresa. Re Eric interpretas l'amico immaginario e prezioso di un uomo inglese, suo grande tifoso. E riuscirà ad aiutarlo a rimettere in piedi una vita  a pezzi. Fantastico il gol contro il Sunderland, quella serpentina con cucchiaio ed esultanza a petto in fuori. Un mito monsieur Cantona!!. Per me tre stelle e mezzo.

lunedì 4 gennaio 2010
fataignorante

Una memorabile dichiarazione d'amore per il calcio e per la vita.

domenica 23 ottobre 2011
Liuk

rivedere Cantona è stato piacevole, un vero mito degli anni 90 nonchè un Personaggio con la P maiuscola. Tranne questo il film è debole, scialbo, grigio come il cielo di Manchester assolutamente dimenticabile. Merita un plauso il finale di rivincita ma nel complesso non si arriva ad una sufficienza.

venerdì 15 aprile 2011
Francesco2

Diciamo subito che sarebbe ingeneroso sostenere che Loach abbia totalmente accantonato la denuncia sociale che caratterizza il suo cinema. Lo sguardo sull'individuo e sulla società, parzialmente, rimane cupo o comunque realista, quando ti soffermi su dei bulletti che se non sottostai alle loro prepotenze ti fanno picchiare dal cane di turno, tralasciando una "Famiglia" [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 dicembre 2009
Luviana

Nel primo tempo si russa: è praticamente girato tutto in una stanza. Un po' di movimento arriva nel secondo tempo,riciclato dal vecchio repertorio di Loach e nel quale si capovolge la furia della tifoseria calcistica per dare una lezione al cattivo di turno. Favolistico riscatto di un uomo. Niente di nuovo e originale. Tutto già visto nella primissima filmografia di Loach, decisamente migliore.

Frasi
Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che verranno gettate in mare delle sardine
Una frase di Eric (se stesso) (Eric Cantona)
dal film Il mio amico Eric - a cura di Francesco
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alberto Crespi
L'Unità

Il festival di Cannes è un andirivieni fra mondi paralleli, un su e giù emotivo paragonabile alle montagne russe. Prendete le ore a cavallo fra domenica e lunedì. Uno esce domenica sera depresso e incazzato da Antichrist di Lars Von Trier (ve ne abbiamo riferito ieri); si ravviva osservando in rete le immagini della festa-scudetto dell'Inter (non c'entra, dite voi? C'entra, c'entra.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Chi, col senno della vigilia, vedeva nel concorso di quest' anno un ritorno al "cinéma de papa", fitto di nomi celebri ma povero di sorprese, può ricredersi. Come altri suoi colleghi della vecchia guardia (fra tutti Resnais, che si vedrà domani), Ken Loach sa rinnovarsi e cambiare, pur restando fedele a se stesso. In Looking for Eric, il suo undicesimo film a Cannes, celebra il matrimonio inedito tra [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un personaggio sull'orlo del baratro incontra come per magia un "angelo custode" e risale miracolosamente la china. Anzi scopre di avere sotto mano tutto ciò che serve a trasformare un'esistenza disastrata in un sogno. Già sentito? Certo, è il soggetto de La vita è meravigliosa di Frank Capra, della Rosa purpurea del Cairo di Woody Allen e di molti altri titoli dedicati a un sogno antico quanto l'umanità. [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Ken Loach è magnifico: la sua capacità di capire e narrare i lavoratori e i loro guai, il calore amichevole con cui li accompagna, l'umanità e dolce ironia con cui li osserva sono unici nel cinema occidentale, sempre efficaci e belli. Il mio amico Eric non è magari il suo film migliore, ma certo uno dei più commoventi e intelligenti. Protagonista, un postino di Manchester in difficoltà.

Boris Sollazzo
Liberazione

Il calcio, soprattutto nella sinistra più o meno radicale, è una passione inconfessabile. Quasi da farsi perdonare. Sarà per quelle curve sempre più a senso unico, politicizzate, violente e nere- Livorno, Terni, la Genova rossoblu e poche altre rimangono colorate di rosso-, sarà per il machismo omofobo degli spogliatoi (a parole), sarà per Calciopoli (che come Mani Pulite, alla fine, è stata una catarsi [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Avvenire

Dopo tutto il sangue, i corpi smembrati, le carni lacerate, il dolore e la sofferenza dei film visti negli ultimi giorni, capaci di mettere a dura prova anche la pazienza dei cinefili più smaliziati, Looking for Eric di Ken Loach (in autunno nelle sale italiane distribuito da Bim) che porta sullo schermo l'ex campione del Manchester United, il francese Eric Cantona, arriva in concorso a Cannes come [...] Vai alla recensione »

Giacomo Visco Comandini
Il Riformista

È il giorno della guerra dei mondi, della speranza contro la morte, delle risate contro il dolore: da una parte il rosso Ken Loach, il regista inglese più amato sulla Croisette (vincitore tre anni fa della Palma d'Oro 2006 con Il Vento che accarezza l'erba), che presenta Looking for Eric, una favola su un disperato postino senza lavoro che affida le sue preghiere a Eric Cantona.

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Eric Cantona, l'ex calciatore campione del Manchester United, è sentenzioso quanto il presidente Mao: «Se hai paura di tirare i dadi, non farai mai un sei», «Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che verranno gettate in mare delle sardine». Ken Loach, il regista inglese e tifoso di calcio e suo grande ammiratore: Cantona chiese di vederlo, a lui non pareva vero; si incontrarono. [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Ken Loach tra commedia e dramma. Un occhio sempre al proletariato e con voli visionari che comunque non smentiscono mai la sua vocazione al realismo. Siamo a Manchester, Eric fa il postino ed è pieno di guai. Da Lily, la sua prima moglie, da cui ha avuto una figlia, Sara, si è distaccato per una sorta di instabilità emotiva. La seconda, Chrissie, l'ha lasciato lei, dandogli in custodia due figli avuti [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Il calcio fa bene. Il calcio libera. Il calcio non è affatto il nuovo oppio dei popoli. Parola di Ken Loach: in Il mio amico Eric il sempre battagliero regista inglese innalza un inaspettato inno al gioco più popolare del mondo. L'Eric del titolo è l'asso francese Cantona, già punta di diamante dell'attacco del Manchester United: è lui ad "apparire" a un povero postino già abbastanza avanti negli anni, [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Quello che per i sogni americani è Hollywood, per quelli inglesi è il Manchester United. Questo, almeno, sembra suggerire Il mio amico Eric, l'ultimo film di Ken Loach passato in concorso al festival di Cannes, una sorta di Provaci ancora, Sam in cui un perdente qualunque, invece di avere in camera il poster di Humprey Bogart e chiacchierare con il suo fantasma, ha appesa l'effige a dimensione naturale [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Tifosi di calcio, questo è il film della vostra vita. E con ció ci siamo giocati metá dei lettori: quelli che il calcio non lo seguono, non lo capiscono o non lo sopportano proprio. Eppure Il mio amico Eric piacerà anche a loro: perché è un film di Ken Loach, e ha tutta la rabbia e la tenerezza del Loach migliore... e perché è una fragorosa commedia, nella quale il grande Ken ha messo tutto l'umorismo [...] Vai alla recensione »

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Partendo da una bella idea social romantica di Cantona - il momento magico non è fare goal ma esser parte del passaggio - Loach attualizza il super ego: non più il Bogart di «Sam» di Allen ma un divo calciatore che toglie dalla depressione familiare un povero postino. Il regista finge un film fuori dai suoi canoni, ma sappiamo che s' intende di sentimenti e lo dimostra nella straordinaria scena finale [...] Vai alla recensione »

Jean-Luc Douin
Le Monde

"Looking for Eric" : l'ange gardien de Manchester United C'est au footballeur Eric Cantona que revient l'initiative du film. Touché par l'histoire d'un facteur de Leeds dont il était l'idole et qui, pour venir l'applaudir sur le stade de Manchester United (club au maillot rouge et au prestigieux palmarès), avait perdu sa femme et son boulot, Cantona décide de lui rendre hommage dans un film où il [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Tifosi devastano una villa mentre vanno a seguire il Manchester United in trasferta. Sono giovani mazzieri del National Front? No, sono maturi postini sindacalizzati, quindi laburisti, intervenuti per un collega (Steve Evets) umiliato dai delinquenti che abitano la villa per aver voluto sottrarre i figli alla malavita. Ecco in sintesi uno dei rari film che non si dimenticano, Il mio amico Eric di Ken [...] Vai alla recensione »

Piera Detassis
Panorama

Il calcio è sempre una gran bella soluzione, almeno per i maschi, e infatti viene in aiuto persino a Ken Loach, che grazie a Eric Cantona ammorbidisce i toni eccessivamente vetero e arrabbiati degli ultimi film e con Il mio amico Eric ci regala un gioiello di impegno «alla leggera». Scritto con acume dal fedelissimo Paul Laverty e ambientato come sempre nella working class inglese, il film narra di [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Un film dai toni leggeri, lontanissimo dai duri trattati di denuncia sociale per i quali Loach è famoso (come il penultimo, In questo mondo libero) e dagli excursus storico-politici (come il recente Il vento che accarezza l'erba, vincitore di Cannes nel 2006), nonostante sia stato scritto insieme al fido collaboratore Paul Laverty. Ed è una grande prova di coraggio e di anticonformismo, da parte di [...] Vai alla recensione »

Betsy Sharkey
The Los Angeles Times

"Looking for Eric," the wonderfully wry new film from British director Ken Loach, is a melancholy comedy about wins and losses in soccer, life and love, and the power of a few pals, a few pints and the esoteric musings of a French footballing superstar to carry you through. Set in working-class Manchester where the accents are so thick you may long for subtitles, there are two Erics that circumstance [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

«Il Dio del cielo nell'altra vita ci aiuterà, perché il suo nome è Cantona». Dopo «Gran Torino» ecco arrivare «Gran Manchester», sulle ali del celebre inno hooligans, di pugni chiusi, cromatismi rosso sangue come le nostre bandiere, e di un montaggio di azioni da gol da capogiro. Questa commedia è una riuscita bestemmia contro il cattivo cinema e contro i «film sul calcio» finora realizzati, e sempre, [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

«Il Dio del cielo nell'altra vita ci aiuterà, perché il suo nome è Cantona». Dopo «Gran Torino» ecco arrivare «Gran Manchester», sulle ali del celebre inno hooligans, di pugni chiusi, cromatismi rosso sangue come le nostre bandiere, e di un montaggio di azioni da gol da capogiro. Questa commedia è una riuscita bestemmia contro il cattivo cinema e contro i «film sul calcio» finora realizzati, e sempre, [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Loach celebra le inedite nozze tra commedia proletaria e repertorio di Frank Capra, formando una coppia irresistibile: Eric Cantona, star indimenticata del Manchester United, e Eric il postino, cinquantenne depresso alle prese con un criminale che gli plagia il figlioccio. Non sapendo a che santo votarsi, il secondo si rivolge al poster di san Cantona; ed ecco che il calciatore gli si materializza [...] Vai alla recensione »

NEWS
ULTIMA ORA
giovedì 4 giugno 2009
 

SYDNEY 3 GIU - Al via con Looking for Eric di Ken Loach il Festival del cinema di Sydney, che presenterà 118 fra lungometraggi e documentari e 36 corti. Fra i 12 film in concorso, oltre a Looking for Eric, due altri film giunti direttamente da Cannes: [...]

NEWS
martedì 19 maggio 2009
Lisa Meacci

La stella del Manchester United segna ancora Settimo giorno al Festival del cinema. I battibecchi e le polemiche su Antichrist di Lars Von Trier stanno piano piano scemando per lasciare il posto a chi adesso tocca il palcoscenico.

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