Milk

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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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 critica * * * 1/2 -
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La vera storia di Harvey Milk, primo gay dichiarato ad aver raggiunto una carica pubblica negli Stati Uniti.
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primo piano
Scoprendo Milk, Gus Van Sant dà voce al corpo giovane dell'America, emancipandolo da una mala noche e da un malfamato skate park
Marzia Gandolfi     * * * 1/2 -

Harvey Milk è omosessuale, è laureato in matematica e lavora presso una Società di Investimenti a Wall Street. A un soffio dagli anni Settanta e dal suo quarantesimo compleanno, Harvey incontra e ama (per sempre) Scott Smith. Trasferitisi a San Francisco con un sogno di amore e di emancipazione, Harvey e Scott aprono un negozio di fotografia nel quartiere Castro. Davanti e dentro il Castro Camera si raccoglierà presto un gruppo di giovani attivisti omosessuali, emarginati (dalla società) e diseredati (dalle famiglie) alla ricerca di un sogno promesso e dei loro diritto contro la campagna di intolleranza avviata dagli ultraconservatori. Sostenuto dai suoi guys e da eterosessuali illuminati, Harvey si candida alla carica di consigliere comunale per una, due e tre volte. La sua terza campagna gli regala l'agognato incarico. Promotore della storica ordinanza sui diritti dei gay e trionfatore sulla Proposition 6, che voleva bandire gli omosessuali dall'insegnamento nelle scuole pubbliche della California, Milk verrà assassinato dal livore e dalla frustrazione di un ex consigliere. Trentamila persone marceranno da Castro al Municipio in una veglia pacifica che dal Settantotto alimenta e sostiene il sogno di Harvey.
Arrivano da una mala noche, dai drugstore rapinati, da uno squat gotico di Portland o da un malfamato skate park, i guys di Gus van Sant, raccolti e accolti nella Castro Camera di Harvey Milk, centro sociale e umano prima che redditizia attività commerciale. Sono i belli e dannati stroncati dalla morte sulle strade lontane da casa della sua filmografia ma sono pure i cowboy fragili e consapevoli del Wyoming di E. Anne Proulx o i mysterious boys di Gregg Araki, giovani vite in irrevocabile rottura con l'universo familiare e rassegnati alla forza di un destino già marcato. Disorientati e alla deriva, "mai pronti per Paranoid Park" e per le rampe e i dossi della vita, i nati perdenti di Van Sant si trasferiscono a San Francisco, dove questa volta diventano adulti e maturi sfidando i "grandi". Quelli che nei film del regista americano ci sono senza esserci. Genitori divorziati, istruttori, insegnanti, poliziotti, presenze sfocate che si offrono di spalle, incapaci di ascoltare e di intendere, di esprimere e di comunicare. Il corpo giovane dell'America, inghiottito dalla noncuranza degli "educatori", incontra Harvey Milk, politico e attivista negli anni Settanta, adolescente sensibile e in fuga da un quotidiano ottusamente crudele negli anni Quaranta. Harvey ha vissuto in una clandestinità "volontaria" la sua omosessualità, fino a quando non ha incontrato Scott e poi Clive e poi Jack, Dick, Jim, Danny. Folgorato da persone che versano in condizione di svantaggio (l'omosessualità, ma anche l'etnia, l'origine ambientale, il colore della pelle), le spinge a uscire dalla marginalità cui sembrano obbligate e a lottare per i loro diritti.
Milk affronta l'età adulta del cinema di Van Sant, anticipata da Will Hunting e Scoprendo Forrester. Un dittico, che nonostante l'evidente riduzione dello spessore poetico dell'autore e il linguaggio mainstream con il quale allestisce la rappresentazione, mantiene ugualmente le caratteristiche peculiari della sua scrittura. Come lo psicologo di Robin Williams e lo scrittore di Sean Connery, Harvey Milk è l'adulto che interviene a mediare l'integrazione di eroi socialmente deboli, trovando in quell'esperienza il coraggio di affrontarsi e affrontare i propri fantasmi. L'elezione a supervisor di Milk è il riconoscimento sociale del loro padre di adozione, "doppio" e "simile" che ricopriva nella società un ruolo marginale. Sean Penn e James Franco, coppia poetica che rievoca quella "da marciapiede" di River Phoenix e Keanu Reeves, interpretano la libertà morale delle immagini di Van Sant, indossando cravatta e norme sociali, e vivendo la loro storia "in legittimità". Rinunciando al disordine mentale e al mondo capovolto abitato dai suoi adolescenti, alla singolarità del suo sguardo e a porsi in netta contraddizione con l'industria cinematografica e la società intera, il regista affronta un tema strettamente personale in un film dal sapore convenzionale e raffinato. Scartando ogni scivolamento nel pruriginoso per farsi ascoltare e frequentando un cinema ampiamente battuto per farsi vedere, Milk riconosce ai cowboy e alle cowgirls il diritto di esistenza e di replica.

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Premi e nomination Milk MYmovies
il MORANDINI
Milk recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Milk
Primo Weekend Italia: € 610.000
Incasso Totale* Italia: € 2.486.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 19 luglio 2009
Primo Weekend Usa: $ 1.381.000
Incasso Totale* Usa: $ 31.838.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 12 aprile 2009
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Premi e nomination Milk

premi
nomination
Premio Oscar
2
8
Nastri d'Argento
0
1
Golden Globes
0
1
Cesar
0
1
* - - - -

Mi chiedo ancora come sia possibile

lunedì 26 gennaio 2009 di niffy

Cominciamo dall'inizio.Prima che lo spettatore si senta rapito da questo famigerato MILK passa circa un'ora e mezza,cosa inimmaginabile per chi,anche solo per poco tempo,si sia potuto mettere nei panni di un William Blake rockstar decaduta,un Jerry,un anima errante in Elephant,un genio della matematica o semplicemente uno skater con i sensi di colpa.Il regista,che ora mi duole nominare,fa uso della sua beneamata e adorata tecnica cinematografica per cosa???Miei cari lettori,sto ancora più male a continua »

* * * * *

Potente e in controtendenza

sabato 24 gennaio 2009 di Cleve

In controtendenza rispetto al cinema queer contemporaneo, che sembra escludere il tema della militanza omosessuale e dell'associazionismo rifugiandosi molto spesso in una visione "privata" della questione gay, Milk restituisce dignità al potere e al valore sociale dell'azione politica per cambiare in meglio la vita dei cittadini, attraverso una serie di slogan-mantra in cui la parola chiave è sempre "speranza". Un film potente, antiretorico, orgogliosamente vintage: Van Sant vi innesta abilmente continua »

* * * - -

Antidoto contro il pregiudizio

lunedì 2 febbraio 2009 di Abbey Road

Ho trovato il film bellissimo,ben recitato e soprattutto scorrevole,nonostante il tema potesse facilmente implicare un film pesante.Ma oltre a questo c'è di più.Mentre io e i miei amici tornavamo dal cinema ci siamo chiesti quali fossero le reazioni di ciascuno di fronte alle effusioni tra due omosessuali.Be,nonostante l'omofobia non sia davvero una caratteristica che mi appartiene e neppure a quelli che conosco,la reazione comune è di certo un sentire un po' strano ma che di certo non ha mai fatto continua »

* * * * *

Milk shake

sabato 24 gennaio 2009 di jack the rabbit

Gus Van Sant torna al grande budget dopo una serie di film indipendenti a basso costo (ad esempio Paranoid Park) e lo fa nel migliore dei modi. Se nelle pellicole cosiddette "minori" (ma non meno importanti) inserisce una prepotente marca d'autore concentrandosi su particolari movimenti di macchina, interessanti effetti video o altri interventi che curano molto lo stile visivo, a volte quasi compiacendosi, nei film più commerciali (che brutta parola, passatemela) si serve di una messa in scena classica. continua »

Il testamento di Harvey Milk (Sean Penn) registrato su un nastro prima di essere sparato
Se una pallottola dovesse entrarmi nel cervello, possa questa infrangere le porte di repressione dietro le quali si nascondono i gay nel Paese.
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Il testamento di Harvey Milk (Sean Penn)
Senza la speranza la vita non vale la pena di essere vissuta; devi dare alla gente la speranza!
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Harvey Milk (Sean Penn)
Mi chiamo Harvey Milk, e voglio reclutarvi tutti!
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DVD | Milk

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 3 giugno 2009

Cover Dvd Milk A partire da mercoledì 3 giugno 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Milk di Gus Van Sant con Sean Penn, Emile Hirsch, Josh Brolin, Diego Luna. Distribuito da 01 Distribution, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1. Su internet Milk (2 DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 6,50 €
Aquista on line il dvd del film Milk

SOUNDTRACK | Milk

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 27 marzo 2009

Cover CD Milk A partire da venerdì 27 marzo 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Milk del regista. Gus Van Sant Distribuita da Decca.

INTERVISTE | A Roma per promuovere il loro film Gus Van Sant e James Franco ci raccontano il loro Harvey Milk, il loro lavoro e la loro America.

Last days

martedì 20 gennaio 2009 - Marzia Gandolfi

Milk: last days Dopo i last days di Kurt Cobain e la strage alla Columbine High School, Gus Van Sant gira la cronaca di un'altra morte annunciata e dichiarata subito. Da lì parte, tornando indietro, la storia di Harvey Milk, attivista del movimento dei diritti dei gay e primo omosessuale eletto a una carica istituzionale nella San Francisco degli anni Settanta. Il suo cinema, radicato nella cultura della provincia, si trasferisce nel Castro District e accoglie generoso una parata di guys emarginati dalla società o autoemarginati per ribellione o sofferenza affettiva.

CELEBRITIES | Il regista indipendente torna a raccontare un personaggio contro in Milk.

Cineasta dell'immagine

giovedì 22 gennaio 2009 - Marianna Cappi

Gus Van Sant, cineasta dell'immagine Tra i nomi indiscutibilmente più affascinanti del panorama contemporaneo, Gus Van Sant sfugge a qualsiasi assimilazione, per stile e per percorso. Icona del cinema indipendente, firma di pellicole solo apparentemente più convenzionali, che ospitano grandi star (e danno loro rinnovato e giustificato motivo d'orgoglio), cineasta dell'immagine e allo stesso tempo della parola, quella spesa bene, affusolata come la punta di un proiettile. Pittore, fotografo, musicista ("Destroy All Blondes"), scrittore ("Pink") e produttore (Brokeback Mountain) non impone mai il suo pluriforme talento sui film che fa ma pare anzi concepire l'opera come il frutto di differenti apporti (la sceneggiatura o la letteratura in partenza, la luce, la musica) che il regista è chiamato a reinterpretare fortemente, a plasmare e semantizzare.

CELEBRITIES | Ancora un ruolo tra impegno, diritti e sogno in Milk.

Bad guy

martedì 20 gennaio 2009 - Stefano Cocci

5x1: Sean Penn, bad guy Non è semplice "latte" come la traduzione dall'inglese all'italiano suggerisce. Milk, il film di Gus Van Sant, potrebbe essere considerato il coronamento dell'impegno sociale e politico del suo regista e del protagonista. Infatti, Sean Penn, attore dal passato da "bad guy", chiude così un cerchio - fatto di impegno in prima persona nei temi dei diritti umani, della lotta alla pena di morte e la fiera opposizione alla guerra in Iraq - interpretando l'uomo che ha aperto la strada al movimento di liberazione omosessuale.

NEWS | Il Divo e Gomorra si aggiudicano il maggior numero di nomination.

Candidature 2009

giovedì 9 aprile 2009 - Marlen Vazzoler

David di Donatello: candidature 2009 L'edizione 2009 dei David di Donatello è dominata dalle 16 (su 22) nomination ottenute da Il Divo, il film diretto da Paolo Sorrentino e dalle 11 nomination aggiudicate da Gomorra, il film di Matteo Garrone. La candidatura come miglior film vede in gara Ex di Fausto Brizzi, Si può fare di Giulio Manfredonia e Tutta la vita davanti di Paolo Virzì; a contendersi invece il titolo di miglior regista oltre a Garrone e Sorrentino, Brizzi, Manfredonia e Pupi Avati per Il papà di Giovanna. Per la categoria come miglior attrice si scontreranno Donatella Finocchiaro (Galantuomini), Claudia Gerini (Diverso da chi?), Valeria Golino (Giulia non esce la sera), Ilaria Occhini (Mar Nero) e Alba Rohrwacher (Il papà di Giovanna), mentre tra gli uomini la sfida sarà tra Silvio Orlando, vincitore della Coppa Volpi a Venezia per Il papà di Giovanna, Tony Servillo (Il Divo), Valerio Mastandrea (Non Pensarci), Claudio Bisio (Si può fare) e Luca Argentero (Diverso da chi?).

   

Milk, il gay che cambiò gli anni 70

di Roberto Nepoti La Repubblica

Tra i migliori registi in attività oggi, Gus Van Sant alterna film decisamente indipendenti con produzioni mainstream, più tradizionali e interpretate da star. Quel che è certo, è che non fa mai cose banali. Come in questo Milk, biografia dell' attivista gay "nominata" all' Oscar (e prima ai Golden Globes), sia come miglior film sia per l' interpretazione (davvero notevole) di Sean Penn. Compiuti da poco i quarant' anni, Harvey Milk si trasferisce con il compagno Scott nel quartiere popolare di Castro, San Francisco, che sta diventando porto franco per gli omosessuali, all' epoca apertamente perseguitati, picchiati, additati al pubblico disprezzo come pericolosi pervertiti. »

Milk, rivoluzione gay

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Sean Penn, che ha adesso 48 anni, diventa sempre più bravo, coraggioso e maturo, come attore e regista, come persona: davvero per questo Milk di Gus Van Sant dovrebbero premiare con l'Oscar una sua interpretazione eccellente. Milk è Harvey Milk, primo gay americano ad avere un incarico pubblico notevole a San Francisco, popolarissimo attivista del movimento per i diritti degli omosessuali, ammazzato a colpi di pistola (per intolleranza, per invidia) nel 1978 a 48 anni, insieme con il sindaco della città George Moscone. »

Bruciate lo stratega dei diritti dei gay

di Giulia D'Agnolo Vallan Il Manifesto

Arrivato nelle sale americane a novembre, alla vigilia del Ringraziamento, e nel mezzo delle quasi-rivolte che in California hanno accolto il passaggio della proposizione 8, che ha reso illegali i matrimoni gay, Milk è la cronaca di una morte annunciata - come Elephant, Last Days, Paranoid Park e Gerry. Però, rispetto alla narrativa sparsa, alla spazialità destabilizzante e al lirismo contemplativo degli ultimi quattro film di Gus Van Sant, questo biopic sul consigliere comunale Harvey Milk e la lotta per i diritti omosessuali anni settanta, è un lavoro strutturato, articolato in un impianto classico, meticolosamente ricostruito, in una sovrapposizione di fiction e documentario, quasi cauto. »

"Milk": quando l'America dice "noi"

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Un ritratto insolito quanto straordinario, dominato da un Sean Penn oltre ogni elogio. L'impagabile spaccato di un'epoca, rievocata dal punto di vista eccentrico e rivelatore di una minoranza. Una testimonianza commovente e insieme fuori dagli schemi che vale anche come monito per la difesa di tutte le minoranze e dei loro diritti. Oggi come ieri. Otto nominations non sono troppe: il Milk di Gus Van Sant è tutte queste cose insieme. Ma non pensate a un facile "biopic" d'autore, o a un santino della controcultura. »

Milk | Indice

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