|
|
|
| Kids | iPhone | Scrivere di Cinema | La bocca del lupo new! | | |||||
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|
|||
Scoprendo Forrester
Un film di Gus Van Sant.
Con Sean Connery, F. Murray Abraham, Rob Brown, Anna Paquin, Michael Nouri.
continua»
Titolo originale Finding Forrester.
Commedia drammatica,
Ratings: Kids+16,
durata 136 min.
- USA 2000.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Gus Van Sant mantiene fermo, dopo Will Hunting, il proprio sguardo sugli individui al margine e sulle età di passaggio
Giancarlo Zappoli
|
|
Jamal Wallace è uno studente del Bronx con una grande passione per la letteratura e un altrettanto grande amore per il basket. Casualmente entra in contatto con William Forrester, uno scrittore che vinse il Premio Pulitzer con l'unico libro pubblicato. Era poi scomparso e nessuno ne aveva saputo più nulla. A lui, che diviene il suo maestro, Jamal sottopone un racconto che viene giudicato positivamente. Il ragazzo ha ricevuto un'offerta di borsa di studio da una prestigiosa istituzione privata. Ma c'è un ostacolo: il docente di letteratura trova il suo testo troppo pregevole e non crede che un ragazzo del Bronx possa arrivare a tanto. Pertanto é meglio che resti al suo posto e pensi al basket. Nel frattempo anche Forrester trova un aiuto in Jamal. Riesce a uscire di nuovo dall'appartamento in cui si era autorecluso. Il ragazzo però non riesce a risollevare le sorti della propria squadra e tutto sembra risolversi negativamente quando... Gus Van Sant mantiene fermo il proprio sguardo sugli individui al margine e sulle età di passaggio. Questa volta lo fa con alle spalle un produttore/attore decisamente straordinario: Sean Connery. Il regista non solo non esaspera i toni ma sottolinea la propria continuità autoriale con un cameo affidato a Matt Damon. Will Hunting è ancora presente così come sono realmente presenti nel mondo ragazzi dotati che avrebbero ancora una voglia che il luogo comune dà per ormai estinta: quella di studiare per migliorarsi |
|
|||||
|
Profondo e sensibile
venerdì 20 aprile 2001
di Manola Lenzi
Ho visto questo film qui in Germania, io trovo che e`un film non alla portata di tutti,perche`molto intenso e con dialoghi che andrebbero sentiti piu` volte per capirne il significato profondo. Per me uno dei migliori film, che ho visto Ultimamente. La recitazione del giovane Jamal e di Sean Connery e`molto convincente, fantastica. continua » |
Poetico, imperdibile
lunedì 23 aprile 2001
di Maria Vittoria
Un film di cui ci si può innamorare, ma che può anche non piacere affatto se si cerca un'occasione di svago superficiale. Perché "Scoprendo Forrester" superficiale non lo è certamente. Due ore struggenti, in cui la poesia ti avvolge impalpabile, regalandoti momenti dolcissimi, nella riscoperta di sentimenti quali l'amicizia tra un giovane che si sta affacciando alla vita ed un anziano che ha scelto di attendere il tramonto della propria esistenza in una solitudine apparentemente inscalfibile. Un'interpretazione, continua » |
|
Banale
domenica 1 marzo 2009
di paride86
Sotto la confezione patinata e sociale, "Scoprendo Forrester" è un film piuttosto banale e didascalico. Il plot è identico a quello di "Genio Ribelle": c'è un ragazzo dal background disagiato e dal grande grande talento che non riesce a sfruttare; grazie all'aiuto di un adulto intelligente, ma ferito dalla vita, avrà il suo successo dando al suo mentore la spinta vitale che gli mancava. Purtroppo i dialoghi sono piuttosto iniqui (si discute sui calzini a rovescio, su come pigiare i tasti continua » |
||
| Noi abbandoniamo i nostri sogni per paura di fallire o di non riuscire a realizzarli… | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | Scoprendo ForresterUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 24 ottobre 2001
|
SOUNDTRACK | Scoprendo ForresterLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 16 febbraio 2001
|
|
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Che cosa può venire di buono dal Bronx? Dai casermoni tutti uguali, dai formicai in cui si rintanano gli esclusi sembra bandita ogni speranza di vita diversa. Sola via d’uscita, per i più fortunati, lo sport, soprattutto la pallacanestro: saltare, tirare, segnare, inseguendo il sogno del successo, delle luci di Manhattan, laggiù, a pochi chilometri di distanza. E se uno, caso strano, è bravo sia nel basket sia nella scrittura? Meglio nascondere la seconda abilità, gli amici ti guarderebbero come un diverso, un tipo un po’ strano, un lunatico nato per caso nel regno del crack. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
DA Jerome David Salinger a Thomas Pynchon, il vecchio scrittore solitario, separato dalla vita, misantropo, nevrotico, chiuso nella memoria e nel rimpianto, sprezzante del mondo, non è certo un personaggio raro nella storia della letteratura americana: ad esso vuol somigliare il protagonista di Scoprendo Forrester di Gus Van Sant, uno scrittore che dopo aver avuto gran successo e un premio Pulitzer con un romanzo, s’è rinserrato in se stesso e nel suo appartamento newyorkese all'attico. La casa è simbolica: all'esterno, un edificio tagliente, simile alla prua d'una nave, di pietra annerita, d'antica eleganza, che ha visto il quartiere mutarsi in luogo popolare abitato soprattutto da neri; all'interno, un appartamento oscuro nel quale si sono stratificati i libri, le carte, i giornali, gli oggetti, i ricordi di una vita. » |
|
|
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Perché si scrive? Perché ci sono uomini e donne che alla vita vissuta preferiscono la vita rievocata, spesso del tutto inventata e poi condensata in minuscoli segni grafici? Domande, queste, che Gus Van Sant e lo sceneggiatore Mike Rich di fatto pongono in Scoprendo Forrester ( Finding Forrester, Gran Bretagna e Usa, 2000, 136’). Domande, ancora, che si possono tradurre e adattare a un’altra scrittura, quella cinematografica. Perché alcuni uomini e donne condensano in immagini, rievocano e inventano una vita cui tengono più che alla vita? Girare un film, amava dire François Truffaut, significa contrastare il "processo di demolizione" che è la vita. » |
di Paolo Boschi Scanner
Dopo aver firmato il remake hitchcockiano di Psycho, nel suo ultimo film Gus Van Sant riattinge stavolta a se stesso, e precisamente a Will Haunting genio ribelle, a suo tempo premiato con due Oscar. Al centro di Scoprendo Forrester troviamo ancora un giovane pieno di talento (ma di bassa estrazione sociale) ed un maturo insegnante un tempo talentuoso: curiosamente, nonostante la classica confezione hollywoodiana, il film funziona nel complesso, convince con la forza dei dettagli e propone una giusta miscela tra la componente edificante insita nella storia e la parte più squisitamente drammatica. » |
|