American Gangster

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Un film di Ridley Scott. Con Denzel Washington, Russell Crowe, Cuba Gooding Jr., Josh Brolin, Rza.
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Drammatico, durata 157 min. - USA 2007. - Universal Pictures uscita venerdì 18 gennaio 2008. MYMONETRO American Gangster * * * - - valutazione media: 3,32 su 244 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,32/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * * - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
La vera storia di Frank Lucas, potente trafficante di eroina.
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primo piano
Ridley Scott restituisce la violenza e l'alienazione del Vietnam in un film d'intrattenimento colto, che si nutre di arte, fumetto e letteratura hard-boiled
Marzia Gandolfi     * * * - -

Harlem, 1968. Frank Lucas, gangster nero e "ricercato", ama la famiglia, prega in chiesa e fa la guardia a Bumpy Johnson, un "padrino" che accoglie le suppliche di Harlem e distribuisce tacchini il Giorno del Ringraziamento. Richie Roberts, detective ebreo e incorruttibile della contea di Essex, sta divorziando dalla moglie, ha dimenticato di dire le preghiere e dà la caccia ai malavitosi e ai distributori di tacchini. Alla morte di Johnson, Lucas, più moderno e manageriale del vecchio padrino, subentra nelle sue attività, elimina gli avversari e diventa in pochi anni un potente boss della droga. Scavalcando le famiglie mafiose e rifornendosi di eroina direttamente nel sud-est asiatico, Lucas accumula una fortuna e attira l'attenzione di Richie Roberts. I loro percorsi, opposti e paralleli, si incontreranno sotto il ring del match del secolo: Alì-Frazier. Soltanto uno resterà in piedi, vincendo ai punti.
Dentro una fotografia livida e bluastra, sotto un cielo che piove pioggia e neve, si fronteggiano due eserciti: da una parte i gangsters e i poliziotti corrotti della Unità Speciale della Narcotici, dall'altra gli agenti di Roberts, "puri" come l'eroina spacciata da Lucas. Da una parte il caos, dall'altra l'ordine.
Come nel Gladiatore la disposizione degli "eserciti" prima della battaglia esprime una diversa visione del mondo: la pianificazione di un dominio (controllare il mercato dell'eroina sulla 116ma strada) e la "rivolta" contro l'aggressione dei dominatori. Anche questa volta Ridley Scott ha l'urgenza di raccontare la storia di due antagonisti che, come accade spesso nel suo cinema, sono l'uno il doppio dell'altro: Frank e Richie come Commodo e Maximus, o più indietro nel tempo e nella filmografia del regista, come i cavalieri duellanti D'Hubert e Féraud. Due destini incrociati, due percorsi chiasmici: Frank scende nell'arena (o sale sul ring) per diventare protagonista e rivendicare per sé il "sogno americano" di Luther King, Richie, spettatore diligente, assiste alla sua rappresentazione su un palcoscenico diventato universale.
Ridley Scott si porta dietro dall'Europa e porta avanti negli States il progetto di cinema d'intrattenimento colto, di mainstream che si nutre di arte, di letteratura hard-boiled, di fumetto, di spot pubblicitari e di riviste di architettura. Mutuati i fendenti metallici dei Duellanti e del Gladiatore coi colpi sibilanti di pistole e fucili automatici, American Gangster è il tentativo di mostrare il microcosmo di Frank Lucas come la metafora di un macrocosmo: la società statunitense nata dalla violenza della frontiera, dallo sterminio degli indiani e dal lavoro schiavistico. Violenza che resta una costante di questa società. Siamo negli anni '70 e la Storia irrompe nel film di Scott restituendo l'allucinazione del Vietnam, la temperatura del conflitto e gli interessi intorno al conflitto. Frank Lucas è un nero del Sud che costruisce una versione personale e anomala di una storia americana di successo, che sostituisce il "padre" al comando e che rappresenta l'ascesa di una generazione contro un'altra: vecchia-nuova America, vecchia-nuova "mafia" (Lucas acquisisce il modus operandi della struttura mafiosa, impiegando nel suo business i cinque fratelli e i tanti cugini). Lo stesso Frank subirà, nell'ultimo e significativo fotogramma, l'affiorare aggressivo della next generation, la generazione successiva rappresentata (ma disincarnata) dal rampante hip-pop. Il "sipario" del carcere si chiude dietro al vecchio criminale rigettato nell'arena per farsi vampirizzare dalle nuove orde di enfants terribles.
Russell Crowe e Denzel Washington sono Richie e Frank: corpi pesanti e massicci in contrasto coi volti in cui l'espressione passa per accenni lievissimi, per impercettibili increspature, per linee che si muovono appena colmando l'inquadratura senza muovere un muscolo. Attori senz'altro credo che il loro inarrivabile talento.

Premi e nomination American Gangster MYmovies
il MORANDINI
American Gangster recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi American Gangster
Primo Weekend Italia: € 2.878.000
Incasso Totale* Italia: € 9.975.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 3 agosto 2008
Primo Weekend Usa: $ 46.344.000
Incasso Totale* Usa: $ 130.123.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 27 gennaio 2008
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Premi e nomination American Gangster

premi
nomination
Premio Oscar
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1
Golden Globes
0
3
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Da vedere e rivedere.

giovedì 24 gennaio 2008 di Michele

Chi conosce il percorso di Ridley Scott riconosce la firma dell'autore di Blade Runner e Black Rain tra le strade della metropoli in cui i due protagonisti complessi si muovono e s'incontrano. L'asciutezza della messa in scena, in confronto a regie precedenti di Scott, ricorda in parte il percorso di Michael Mann nei suoi ultimi due film, anche se Scott è meno "notturno" rispetto alla visione del creatore di "Miami Vice". Lucas è il capitalismo nuovo, il progresso, quel tipo di progresso spregiudicato continua »

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Il ritorno di ridley scott

domenica 25 novembre 2007 di Darjus

L’America: coacervo di pulsioni e compulsioni, spinte contrastanti e fenomeni indistinti, regno della mescolanza, di razze, di idee, di opinioni, di contrasti. Luogo di ambiguità e contraddizioni, in cui il razzismo al contrario e una guerra ingiusta, in un Paese lontano e sovrano, favoriscono un nero ambizioso, scaltro e dal cervello fino, ma dagli intenti poco nobili. E in cui i principi, anche quando elevati, possono sempre essere comprati. Con qualche rara eccezione. Una nuova e vecchia sfida, continua »

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Finalmente!

lunedì 4 febbraio 2008 di Sasha

Finalmente un film sui gangster dove non si vedono i soliti stereotipi, niente mafiosi italiani sempre sudati e in sovrappeso, niente sparatorie che durano almeno 10 minuti insomma la violenza non è mai gratuita e quella che si vede non disturba più di tanto perchè lo spettatore capisce che è necessaria (l'unica scena che non mi è piaciuta è l'uccisione del cane) alla storia. Ho trovato Denzel Washington perfetto nel ruolo di gangster intelligente e raffinato, non scende mai nella volgarità e non continua »

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Un gangster movie per palati facili

lunedì 28 gennaio 2008 di Antonio Benforte

American Gangster è un bel film, in fondo. È la storia di Frank Lucas (Denzel Washington), giovane boss di Harlem che tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi dei Settanta monopolizzò il commercio di eroina a New York, bypassando gli intermediari e procurandosi la droga direttamente dal Vietnam, attraverso una serie di militari corrotti. Mentre scala rapidamente la vetta del narcotraffico americano, Richie Roberts (Russel Crowe), poliziotto integerrimo in un mare di poliziotti corrotti, si mette continua »

Denzel Washington
Le cose sono due a questo mondo: o sei qualcuno o non sei nessuno.
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Richie Roberts (Russel Crowe)
La più grande paura della gente non è morire, è parlare in pubblico.
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Frank Lucas
Non dimentichiamo mai da dove veniamo…
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
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DVD | American Gangster

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 20 maggio 2008

Cover Dvd American Gangster A partire da martedì 20 maggio 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd American Gangster di Ridley Scott con Russell Crowe, Denzel Washington, Chiwetel Ejiofor, Cuba Gooding Jr.. Distribuito da Universal Pictures. Su internet American Gangster è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,99 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,00 €
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SOUNDTRACK | American Gangster

La colonna sonora del film

Disponibile on line da giovedì 6 marzo 2008

Cover CD American Gangster A partire da giovedì 6 marzo 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film American Gangster del regista. Ridley Scott Distribuita da Varèse Sarabande.

Sono inoltre disponibili altre colonne sonore del film. altre versioni »

APPROFONDIMENTI | Esce in sala l'American Gangster di Ridley Scott, declinazione "replicante" dell'eroe guerriero e dell'eroe fuorilegge. Russell Crowe versus Denzel Washington.

C'era una volta un gangster

giovedì 17 gennaio 2008 - Marzia Gandolfi

C'era una volta un gangster Sarebbe fin troppo facile dire che American Gangster (ancora una volta) narra di alieni e replicanti, di gladiatori e duellanti, che nella grana luministica delle sue immagini palpitano le polveri fluorescenti di Legend o le caligini ferruginose di Alien. Tutto questo c'è, indubbiamente, ma passa in secondo piano rispetto alla necessità di raccontare prima di tutto la storia di due antagonisti condannati eternamente alla stessa immutabile pena: combattersi. Richie Roberts, il poliziotto ebreo di Russell Crowe, è inizialmente occultato, non è altro che uno dei tanti poliziotti della contea di Essex.

American Gangster. L’incredibile storia (vera) di due amici-nemici

di Silvia Bizio La Repubblica

Negli anni 70 un poliziotto che guadagnava poco più di mille dollari al mese trovò un milione di dollari «sporchi» nel portabagagli di un'auto. E li consegnò ai suoi colleghi. Fantascienza? No, storia vera successa a Richie Roberts, allora detective del New York Police Department. A lui è ispirato il personaggio di Russell Crowe in American Gangster di Ridley Scott, candidato al Golden Globe come miglior film drammatico. Roberts da anni indagava sul signore della droga di Harlem Frank Lucas (Denzel Washington), che aveva costruito un impero miliardario importando eroina dal Vietnam: complici alcuni soldati e soprattutto la compiacente e corrotta sezione anti-narco della polizia di New York. »

Denzel, chic e cattivo

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Un buon film, forte, solido e ben costruito, con lampi di vero talento. Denzel Washington e Russell Crowe, gangster e poliziotto, il primo elegante e impassibile, il secondo sciatto e infelice, sostengono benissimo la storia lunga due ore e quaranta, ispirata a una vera vicenda di cronaca, e il fenomeno sociale in essa rispecchiato. Tra il 1968 e il 1974, durante e dopo la guerra del Vietnam, grazie al traffico d'eroina tra ragazzi e soldati un nero riuscì a diventare una delle figure più potenti di New York; e i poliziotti smisero (o quasi) di essere tutti corrotti, pagati dalla malavita o dalle autorità cittadine. »

Se il gangster ha il pallino del capitalismo

di Roberto Nepoti La Repubblica

Un film ispirato a una storia autentica, ma che sembra inventata: quella di Frank Lucas, protagonista di un'irresistibile ascesa criminale nella New York anni '70. Dopo la morte del boss che serviva come guardia del corpo, Frank abbatte tutti gli ostacoli frapposti alla realizzazione del suo progetto: essere il capo dei capi. L'itinerario è quello ultraclassico del gangstermovie, da Scarface e Piccolo Cesare in poi. Lucas, però, ha un senso del marketing molto moderno, che gli permette di sbaragliare ogni concorrenza nello spaccio della droga abbassandone il prezzo grazie all'acquisto diretto della merce in Thailandia, col favore del caos del conflitto vietnamita. »

Russell Crowe e Denzel Washington, sfida tra giganti

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Una storia vera. Portato sullo schermo da un regista superpremiato e solido, Ridley Scott, e scritta per lui, con felicissime invenzioni narrative, da Steven Zaillan, Premio Oscar per "Schindler's List". Siamo a New York in quegli anni Settanta in cui si stava concludendo la guerra in Vietnam mentre in patria cominciava a dilagare, sempre più frequente, il fenomeno della droga, gestito dalla potente mafia italo-americana con la connivenza, spesso, di una polizia corrotta. All'improvviso, un dato nuovo, un giovanotto nero, Frank Lucas, che da solo, senza protettori né mandanti, si costruisce un impero nel settore con 'la trovata di arrivare fino in Vietnam per acquistare eroina purissima spacciandola poi a prezzi concorrenziali sul mercato, ricorrendo, per trasportarla, allo stratagemma macabro di nasconderla nelle bare dei caduti di guerra, naturalmente aiutato nell'impresa da militari prezzolati. »

American Gangster | Indice

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