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Il diavolo veste Prada |
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Un film di David Frankel.
Con Meryl Streep, Anne Hathaway, Stanley Tucci, Simon Baker, Emily Blunt.
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Titolo originale The Devil Wears Prada.
Commedia,
Ratings: Kids+13,
durata 109 min.
- USA 2006.
uscita venerdì 13 ottobre 2006.
MYMONETRO
Il diavolo veste Prada
valutazione media:
2,74
su
223
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Una giovane donna di provincia diventa collaboratrice di uno dei più importanti magazine del mondo della moda. Ma dovrà fare i conti con la dispotica direttrice.
![]() Il cinico mondo della moda in una commedia glamour e un po' buonista |
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Chiara Renda
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Cantava Marylin che "i diamanti sono i migliori amici delle ragazze". Oggi invece lo sono le scarpe. Soprattutto se ci si trova a New York, nella redazione del "Runway", la più influente rivista americana nel settore della moda, e non si possiede almeno un paio di Manolo Blahnik.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 1 3 |
Ok, ora chanel, hai un disperato bisogno di chanel
venerdì 4 maggio 2012
di Leonardo96
Storia di Andrea Sachs, giovane newyorkese assunta come assistente di Miranda Priestly, direttrice di una nota rivista di moda, e di come la propria vita si trasformi pian piano: niente più burro di cacao, ma rossetto, tacchi e abiti firmati. Poi un viaggio a Parigi e l'entrare a far parte di un mondo così diverso, appariscente, così perfetto, che nasconde in realtà molti scheletri negli armadi. "Il diavolo veste Prada" ci mostra una continua » |
The devil wears prada.la libertà in cinque parole.
mercoledì 22 novembre 2006
di M.Cristina Lucchetta
Il diavolo veste Prada ma anche Hermes, Fendi, Chanel, Dolce&Gabbana. « Con due b o con una ? » chiede candidamente Andy, neoassistente factotum della tirannica Miranda Priestley direttrice del RUNWAY, mentre dall’altro capo del telefono qualcuno riattacca bruscamente la cornetta; perché in certi ambienti e a certi livelli, l’oltraggio alla notorietà è un peccato mortale, un vero sacrilegio. L’ ultimo lavoro di David Frankel è un film intelligente e ben confezionato che fotografa con acume continua » |
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"non essere sciocca,tutti vogliono essere noi"
martedì 31 ottobre 2006
di Robi
Il film,lanciato il 13 ottobre nelle sale, si è rivelato un successo immenso e penso sia inutile chiedersi perchè... Secondo me è uno dei film più brillanti e divertenti mai visti negli ultimi anni, una rivisitazione dell'intramontabile Colazione da Tiffany, dell'irrestistibile Sex and the City... Dopo Sex and the City,infatti, chi, appassionato di moda, non avrebbe amato subito questo film. Inutile sottolineare l'incredibile bravura di Maryl Streep, incredibile in questo ruolo: lei è la perfida continua » |
Una gioia per gli occhi delle donne
sabato 14 ottobre 2006
di dj
Nel mondo della moda Miranda Priestly è un mito assoluto, e infatti dirige la rivista più venduta e prestigiosa a livello internazionale. Andrea Sachs, ventitreenne che sogna di diventare scrittrice, accetta di lavorare per lei in cambio di una futura raccomandazione. Ma qui iniziano i guai della ragazza, perché dietro l'aspetto impeccabile, Miranda nasconde un'indole malvagia e volubile, capace di trasformare la vita dei suoi sottoposti in un inferno. Dall’omonimo romanzo di Lauren Weisberger, continua » |
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| Miranda Priestly | |
| Non hai la minima idea dello stile e del senso della moda... no, non era una domanda… | |
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| Nigel | |
| Chanel, hai un disperato bisogno di Chanel! | |
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| Andrea | |
| La signora Prestley non c'è ora. Vuole lasciarle un messaggio?.... Va bene, Gabbana si scrive con due B? | |
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Altre frasi celebri del film Il diavolo veste Prada
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DVD | Il diavolo veste PradaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 10 settembre 2008
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SOUNDTRACK | Il diavolo veste Prada
La colonna sonora del film
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TELEVISIONE | In prima su Canale 5, la satirica (ma neanche troppo) rappresentazione del fatuo mondo dell'élite dell'alta moda.
giovedì 22 gennaio 2009 - Edoardo Becattini
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Eva contro Eva, sfida su tacchi Manolo Blahnik
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Ne Il diavolo veste Prada di David Frankel, il diavolo è la fantastica Meryl Streep, direttrice della ipotetica maggiore rivista di moda americana «Runaway». Ispirato alla personalità di Anna Wintour direttrice di Vogue America, come descritta nel romanzo di Lauren Weisenberger (edizioni Piemme), il personaggio è una dittatrice diabolica, imperiosa ed esigente, che «non è contenta finché non porta la gente al suicidio»: ma soprattutto sarebbe un simbolo del mondo elegante, esagerato e crudele della moda. » |
di Claudia Mangano Il Mucchio
Innanzitutto consigliamo massima cautela a chi avesse intenzione di vedere questa pellicola in compagnia di sorelle, figlie o fidanzate in età adolescenziale. E non solo. Scoprire che la taglia 42 attualmente corrisponda a una 56 e che un minimo di stile sia inafferrabile al di sopra della 38, ex 40, potrebbe generare nuove, incontrollabili psicosi sociali. Fortuna che corrosività e brutale schiettezza sono intermittenti in questa commedia ambientata nel mondo della moda. Le derive moralistiche e i presunti messaggi ne fanno rapidamente una più convenzionale favola moderna. » |
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«Il diavolo veste Prada» diverte, ma è banale e troppo infiocchettato
di Dario Zonta L'Unità
Esce oggi Il diavolo veste Prada, selezionato dall'ultima Mostra di Venezia. Ma, a ben vedere, la Festa del cinema di Roma, con le sue passarelle, incontri, brindisi, cene e balli, sarebbe stato un contesto perfetto per un film tutto di superficie sul mondo caustico e feroce della moda newyorchese, visto dagli uffici della redazione della rivista bibbia del settore. La trama, nel suo movimento di fondo, è di incredibile prevedibilità, seguendo la parabola e trasformazione di una giovane neolaureata in giornalismo, provinciale e «sciatta» che diventa segretaria personale della tremenda direttrice della rivista di moda Runaway. » |
di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Mi sono detta: per una volta assumi la ragazza sveglia e grassa, non quella magra e inetta", sibila Meryl Streep alla ragazza sveglia e grassa. Davanti a lei c'è una speranzosa fanciulla che dopo aver curato la rivista scolastica, e aver lavorato in un giornale di provincia, vorrebbe fare la scrittrice, e intanto per mantenersi cerca un lavoro a "Runway", immaginaria bibbia della moda americana che somiglia tanto a Vogue. Grassa ovviamente Anne Hathaway non lo è, ma siccome le taglie migrano verso il basso – oggi la 36 è la vecchia 40, e la 42 equivale alla 48 di una volta, chiarisce il film – qualsiasi ragazza che non sia a dieta di sola insalata, e che non speri in un'influenza intestinale per perdere l'ultimo mezzo chilo, viene considerata tale. » |
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