I 20 episodi della sesta stagione segnano la fase culminante del processo di maturazione di Sex and the City iniziato nella terza stagione. Un serial iniziato come radiografia scanzonata, tagliente e disinibita del comportamento sessuale di giovani donne single in una grande città diventa adulto anno dopo anno, accompagnando le sue protagoniste a una compiutezza psicologica e a un livello di consapevolezza che hanno del miracoloso in un contesto da piccolo schermo. Gli sceneggiatori, vero punto di forza dell'operazione fin dalla puntata pilota nel 1998, superano se stessi. Commedia e dramma si fondono mirabilmente lungo un filo rosso che conduce a un finale emozionante e commovente pieno di speranza per il futuro. E il destino fa il suo corso senza mai apparire consolatorio: ogni conquista è frutto di esperienze, sofferenze e solitudine come accade nella vita reale, sotto l'ala di un'ironia costante che è lucidità nel giudicare se stessi e gli altri.
Miranda riserva le sorprese maggiori: dopo anni di insicurezza e indecisione mascherate da cinismo, capisce che Steve è l'uomo della sua vita e che Manhattan, in fondo, non è il centro del mondo, specie se la si può raggiungere con poche fermate di metropolitana...
Ma anche il personaggio di Samantha ha un vero colpo d'ala: senza tradire la propria natura di vestale del sesso, vive la drammatica esperienza della malattia che la porta a rivedere diversi parametri. E a capire che uno splendido giovane cameriere, maratoneta delle lenzuola, può diventare un attore di talento e soprattutto, in barba a mille resistenze, un vero grande amore.
Charlotte prosegue la personale battaglia contro i propri radicati snobismi. Risultato: l'avvocato divorzista, per quanto villoso, calvo e non propriamente un gentleman, può essere davvero un uomo da sposare. Per sempre. A costo di convertirsi all'ebraismo...
E Carrie vive due intense storie d'amore: Jack Berger, scrittore frustrato invidioso del suo successo, e Alek Petrovsky, eccentrico artista che, come in una fiaba, la porta via lontano. Ma la fiaba di Carrie ha un protagonista che ciclicamente ritorna per lasciare segni indelebili, un Mr. Big finalmente più umano e vulnerabile, sempre elegantissimo e affascinante ma pronto ad ammettere debolezze e a tradire parvenze di sentimenti.
Tra gli episodi più struggenti: La presa, Uno, Chi sale e chi scende, La dura realtà, Un'americana a Parigi.
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