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The Interpreter |
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Un film di Sydney Pollack.
Con Nicole Kidman, Sean Penn, Yvan Attal, Tsai Chin, Jesper Christensen.
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Azione,
Ratings: Kids+13,
durata 128 min.
- USA 2005.
uscita venerdì 28 ottobre 2005.
MYMONETRO
The Interpreter
valutazione media:
3,16
su
47
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Sydney Pollack entra per la prima volta nelle stanze dell'ONU e sorprende un'interprete ad ascoltare parole di morte. Un omicidio in territorio americano. Tradurre un complotto può essere pericoloso.
![]() Intrighi politici e inganni al palazzo dell'ONU. |
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Marzia Gandolfi
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Fuori orario, nell'edificio dell'ONU, dentro una cabina insonorizzata, Silvia Broome ascolta per caso una voce che parla un raro idioma africano, una voce che minaccia di morte il leader di uno Stato africano. Da quel momento la vita di Silvia è sconvolta: braccata dai killer e sospettata dall'FBI troverà rifugio soltanto nelle parole di Tobin Keller, agente federale incaricato di proteggerla.
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Novita'in campo thriller
mercoledì 22 febbraio 2006
di alberto86
Cosa succede se si mettono insieme un veterano della spy story come Sydney Pollack e due delle star più quotate della nuova Hollywood?Ne vien fuori "The interpreter",il bel film politico ed attuale di Pollack,che conferma che,pur col passar del tempo,la sua capacità di fare buoni thriller è rimasta intatta.Ricordiamo infatti che Pollack è il regista del grande "I 3 giorni del Condor",film entrato meritatamente nell'elenco dei cult movie americani. Stavolta sembra quasi che Pollack abbia voluto dare continua » |
Il ritorno del thriller
mercoledì 15 agosto 2007
di Paola
L'ONU dovrebbe denunciare abusi di potere e disastri un po' ovunque, considerato che gli stessi USA hanno portato la guerra civile in Iraq. A parte questi scampoli di vita reale e di orrori politici, si parla pur sempre di un film e tale deve rimanere. Una spy story un po' di vecchio stampo e per questo affascinante, di quel fascino e di quelle atmosfere che tendiamo a dimenticare immersi nell'eccessivo realismo, o nella totale inverosimilità, alle volte, delle ultime pellicole uscite. Pollack continua » |
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Mitraglie e bisbiglii
venerdì 9 dicembre 2005
di a.l.
In “The interpreter”, l’ultima fatica di Pollack, regista statunitense di classici come “I tre giorni del condor”, la protagonista di origine africana, racconta una tradizione del suo Paese, il Moboto, stato simbolo, nella sua inesistenza sulle carte geografiche, della realtà traumatica di un intero continente: il colpevole di un omicidio viene abbandonato in mezzo a un lago; i parenti dell’uomo assassinato possono o lasciare che anneghi, o andare a salvarlo a nuoto, nel primo caso renderanno il continua » |
Lezione di buonismo
lunedì 19 dicembre 2005
di Elia
Ancora un altro film che pubblicizza la democratica civiltà americana, portatrice di pace , ragionevolezza e sentimenti puri. Poteva il film finire con la Kidman che spara al dittatore africano soddisfacendo in pieno la propria sacrosanta fame di vendetta? In questa lezione di politica estera da facoltà di storia, Pollack mostra come dovrebbe comportarsi ogni Stato per salvaguardare la pace interna ed internazionale. Sean Penn è sempre bravo, come la Kidman, e qui sta tutto il film. Il finale è continua » |
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| Edmond Zuwanie (Nicole Kidman) | |
| Gli spari intorno a noi c'impediscono di udire ma la voce umana è diversa dagli altri suoni e può essere udita al di sopra dei rumori che la seppelliscono, persino quando non grida, persino se è solo un bisbiglio. Il più lieve bisbiglio può essere udito al di sopra degli eserciti quando dice la verità. | |
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| Nicole Kidman | |
| Chiunque perde una persona desidera vendetta su qualcuno. Su Dio, se non riesce a trovare nessun altro… Ma in Africa, in Matobo, i Ku credono che l'unico modo di estinguere il dolore è salvare una vita… La vendetta è una pigra forma di dolore. | |
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| Nicole Kidman | |
| Ci sono cose di cui non mi piace parlare. Lei lo chiama mentire. | |
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Altre frasi celebri del film The Interpreter
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DVD | The InterpreterUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 5 aprile 2006
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SOUNDTRACK | The InterpreterLa colonna sonora del film
Disponibile on line da lunedì 16 maggio 2005
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di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Vietarono l’ingresso a Alfred Hitchcock, che voleva girare nel Palazzo dell’ONU una scena di Intrigo Internazionale (neanche tanto lunga, gli interessava solo l’ingresso visitatori, poi ricostruito in studio). Hanno fatto ponti d’oro a Sydney Pollack: evidentemente il prestigio dell’istituzione è ridotto così male che per risollevarlo serve anche un brutto film. Gli sceneggiatori responsabili sono Charles Randolph e Scott Frank. Più colpevole il primo del secondo, a giudicare dai trascorsi. Si deve infatti a Charles Randolph – figlio di una coppia di missionari, ex professore di filosofia a Vienna, missionario nell’Europa dell’Est (ora vive a Los Angeles) – la più deficiente delle giornaliste cinematografiche. » |
di Marcello Garofalo Ciak
Merita attenzione il ritorno di Sydney Pollack al thriller politico: The Interpreter è un film che avvolge lo spettatore di nobile tedio, ma lo ripaga anche con una messa in scena classicamente elegante, interpretazioni maiuscole (anche da parte dei comprimari) e almeno due sequenze di pura tensione hitchcockiana. Questa volta non è un complotto dei servizi deviati (I tre giorni del Condor) con sottili implicazioni politiche a stravolgere la vita del protagonista, ma una minaccia di assassinio resa reale da differenti prospettive d’ascolto e di sguardo in un mondo dalle ideologie collassate, ostaggio del terrorismo rampante. » |
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di Paolo D'Agostini La Repubblica
Come Lumet, come Penn, come il più vecchio e controverso maestro Elia Kazan, Sydney Pollack è un grande del cinema civile sposato con le leggi dell'intrattenimento. Lo ha dimostrato con Corvo rosso non avrai il mio scalpo, con Come eravamo, con Tootsie. The Interpreter non sarà alla stessa altezza (in particolare dei Tre giorni del Condor, il più affine dei suoi precedenti) ma è comunque la conferma di una mano arcisicura nel maneggiare gli intrecci, e di un pensiero che non si accontenta di fare caciara con gli effetti speciali ma chiede coscienza e riflessione. » |
di Antonello Catacchio Il Manifesto
New York, il palazzo di vetro. Lì lavora Silvia Bloom, come interprete. Avendo vissuto a lungo in un immaginario paese africano, dove il dittatore di turno ha compiuto genocidi, è tra i pochi a conoscerne la lingua. Così, rientrata casualmente nel suo stanzino per avere dimenticato un oggetto, coglie al volo un dialogo in cui si ipotizza un attentato verso il sanguinario presidente, annunciato in arrivo all'Onu. La ragazza però sembra nascondere qualcosa e questo fa impazzire l'agente dei servizi incaricato della questione. » |
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