Uno dei migliori film musicali degli ultimi 10 anni. Diretto dall'enfant prodige Damien Chazelle. Ora su TIMVISION.
Raccontando Whiplash, non si può non partire da Damien Chazelle, il regista. Talento emergente del cinema americano, e non si tratta di giudizio discrezionale, sta nei fatti, nei numeri e nei riconoscimenti. E sta nel suo anno di nascita, il 1985. Significa che a “talento emergente” si può aggiungere enfant prodige. E qui vale un altro numero, certo non banale, è il più giovane regista, a 32 anni, ad aver vinto un Oscar, insieme a Norman Taurog – siamo negli anni trenta- che lo batte di un mese. Sempre in termini di numeri va rilevato che il suo La La Land ha ottenuto 14 nomination all’Oscar, vincendone 6. Quello più importante, insieme alla “regia”, cioè al film, gli è stato sottratto per pure ragioni politiche da Moonlight, un film di qualità decisamente inferiore.
Chazelle è un innamorato della vocazione, della dotazione straordinaria, della grazia. I protagonisti dei suoi film lottano per affermare il loro talento e la lotta è durissima ma alla fine il traguardo è raggiunto. È la vicenda di Mia Dolan, - la magnifica Emma Stone, premio Oscar a sua volta - la ballerina che diventerà una diva, e di Andrew (Miles Teller) che sfonderà come batterista, in Whiplash.
La storia: Andrew, studente di batteria, dotato, entra nella più importante scuola di musica di New York. Come sempre ci sono ambizioni, antagonismi, che diventano estremi quando c’è di mezzo una dotazione fuori dall’ordinario. Più hai talento, più grande sarà la tua sofferenza. È la forca caudina che serve a liberare per il mondo un artista fuoriclasse. Dunque storia di formazione come erano Rocky, Fame e Karate Kid. E qui si entra in quel genere di cinema dove la piccola vicenda diventa grande metafora. L’antagonista è il durissimo insegnante Fletcher, forse, a sua volta in competizione inconscia col giovane fenomeno. Andrew aderisce, l’applicazione a fronte di standard quasi disumani lo porta a giocarsi tutti gli equilibri e tutti i rapporti. Ma alla fine... Nel frattempo Chazelle si occupa anche di spettacolo e di virtuosismi, con momenti di grande efficacia, come quando Andrew si confronta con altri allievi e ne escono momenti di musica irresistibili e di altissimi decibel: lo strumento è la batteria, non il violino.
Alcune testate importanti hanno attribuito a Whiplash un giudizio preciso: “il miglior film musicale degli ultimi dieci anni”. Sì, poi è arrivato La La Land.