Dopo 4 decenni e più di 50 film insieme, Carlo ed Enrico Vanzina raccontano l'avventura all'estero di un gruppo di giovani italiani e dei loro genitori.
Dopo quattro decenni e più di 50 film realizzati insieme, Carlo ed Enrico Vanzina tornano a rappresentare la classica commedia nazional-popolare che ha la sua consacrazione soprattutto sugli schermi natalizi, ma che ormai riempie le sale anche d’estate. Basti pensare ai numeri fatti da Miami Beach, un’uscita di giugno che ha incassato nelle prime due settimane di programmazione 754 mila euro e 486 mila solo nel primo weekend.
Commedia delle incomprensioni tra i sessi e tra padri e figli, Miami Beach racconta l’avventura all’estero di un gruppo di giovani italiani e dei loro genitori. Protagonisti sono la diciassettenne Giulia che scappa in Florida con le amiche al richiamo di un famoso festival di musica elettronica; il padre di lei, che scoperti i suoi piani la segue dall’altra parte del mondo insieme allo studente fuoricorso Bobo, che l’aiuterà nella ricerca; e Luca e Valentina, una giovane coppia di universitari iscritta al primo anno la cui storia s’intreccia a quella dei rispettivi genitori.
Com’è risaputo, il cinema dei fratelli Vanzina è fatto di contrapposizioni (destra-sinistra, nord-sud, ricchi-poveri) e anche in questo caso una delle coppie comiche del film è formata da Paola Minaccioni negli abiti della madre di Valentina, una signora milanese snob, e Max Tortora in quelli del padre di Luca, un coatto romano che ha fatto fortuna vendendo scarpe e che nonostante abbia costruito una sorta d’impero continua a essere chiamato lo “scarparo”.
Sono quarant’anni che i fratelli Vanzina ci propongono con successo un cinema di consumo, confezionato su misura per il pubblico italiano, pieno di cliché e personaggi portati all’estremo con cui identificarsi (ma non troppo) per poter ridere apertamente e a cuor leggero dei propri limiti. Già nel 1976 Luna di miele in tre, primo di una serie di 58 film diretti da Carlo e scritti da Enrico, smascherava vizi e virtù dell’italiano medio. Allora lo faceva ispirandosi a l rompicuori, commedia di Elaine May uscita nel 1972, finita molti anni più tardi nella mira dei fratelli Farrelly che nel 2007 firmarono il remake Lo spaccacuori. E non è un caso che si faccia riferimento al cinema dei registi di Tutti pazzi per Mary, e Scemo & più scemo, già che è proprio uno dei protagonisti di Miami Beach a dichiarare a un certo punto che “sembra di stare in uno di quei film con Ben Stiller e Cameron Diaz”.