Alessandro Aronadio mette in campo la sua qualità di scrittore nella storia di un’impresa fantasiosa, complicata, velleitaria. In prima visione su TIMVISION.
Trattasi di film italiano particolare. Difficile da definire o da inserire in categorie o generi. Certo presenta codici diversi e una ricerca complessa, che cerca di coniugare una certa cultura, maneggiata con ironia, con un disimpegno che tenta di astenersi dal convenzionale. Il cosiddetto “sorriso intelligente”, non facile da reperire. La ragione sta nella storia di Alessandro Aronadio, classe 1975, cineasta – e non solo - cosmopolita, che ha toccato diverse culture e ha collaborato con autori che certo hanno molto da insegnare. Dopo essersi laureato a Palermo con una tesi sul “Doppio nel cinema di David Cronemberg”, l’anno dopo, nel 2002 è alla “Los Angeles Film School ad Hollywood” dove si specializza in regia. Nella sua formazione ha frequentato Tornatore, Besson e Martone, fra gli altri. Due vite per caso, del 2010 è il titolo che lo ha portato al salto di qualità, confermato col recente Orecchie.
Massimo ha sempre creduto di avere qualità inventive, ma il suo Bed & Breakfast va male, nonostante l’aiuto della sorella che sembrerebbe dotata di un senso più pratico. La crisi generale non aiuta e a complicare ci si mette anche il cognato. Allora occorre un’idea, qualcosa di non previsto. L’ispirazione arriva dalle suore che gestiscono un convento esattamente come un albergo, con un vantaggio enorme, in virtù del loro status non pagano le tasse.
Per percorrere quella strada occorre qualcosa di “spirituale” ed ecco che Massimo inventa lo ionismo, una religione fai da te che propugna una generosità... verso se stessi. Una storia che cerca di conciliare due fasi, quella imprenditoriale, un po’ scombinata, con quella mistica, simpaticamente astrusa.
È un’aria nuova del cinema italiano, che da tanto tempo è vittima di cliché che lo hanno relegato nella zona bassa del movimento, anche se nell’era più recente ci sono stati segnali di risveglio avallati da premi importanti. Aronadio ha messo in campo la sua qualità di scrittore che è uno dei punti più delicati della nostra cinematografia: registi che vogliono scrivere e non ne sono all’altezza. Si è parlato di “memoria di commedia all’italiana”. La memoria è labile, Edoardo Leo, è efficace e Battiston, non manca... di esercizio – 7 film in due anni -, certo, non sono Gassman e Mastroianni. Ma c’è la Margherita Buy, bella, brava e internazionale, che ti risolve tutti i problemi.