Chi avrebbe scommesso che un gruppo di disoccupati sarebbero diventati icone popolari capaci di condizionare persino la politica?
Ci sono film che creano emulazione e comportamento. Certo devono avere successo, diventare fenomeno popolare. E quasi sempre quel successo non deriva da qualcosa di programmato ma dal caso.
Chi avrebbe scommesso che un gruppo di disoccupati, peraltro di scarsa avvenenza sarebbero diventati eroi oltre il cinema ma icone popolari capaci di condizionare persino la politica. L’industria siderurgica inglese, modello di benessere e di sicurezza, è diventata un collettore di disoccupazione. La classe operaia deve inventarsi qualcosa per supplire alla crisi sociale e a quella individuale. Gaz e Dave cercano di vendere del ferro scovato in fabbriche abbandonate, ma aspirerebbero a qualcosa di meglio. E l’idea arriva: uno spogliarello maschile. Coinvolgono alcuni colleghi e trovano la formula giusta. Hanno successo.
Il film è firmato da Peter Cattaneo che, 33enne, ebbe la nomination all’Oscar, ma negli anni a venire non riuscì più a ripetere lo stesso successo. Il cinema britannico ha sempre espresso una forte valenza sociale. Margareth Thatcher, la cosiddetta lady di ferro, era stata un bersaglio prediletto dal cinema, con titoli di critica abrasiva. Uno esemplare è proprio Grazie signora Thatcher, davvero poco gentile nei confronti della “ministra”. Per la fascia di quelli alla Full Monty l’epoca della Thatcher fu dura e deprimente. L’indicazione del titolo è più ironica e divertente ma l’allusione al malessere non manca. E nel 1997 non c’era la Thatcher, ma Tony Blair, che non gradì del tutto quel film, nato senza grandi ambizioni, come commedia di buona grana, ma che un impulso imprevisto ne fece un successo mondiale.
Il film è dunque diventato un “culto”, un campione di incassi e un esempio di come, con l’intelligenza, si possa fare un’opera di qualità con un modesto budget. Infine il titolo: Full Monty si richiama al generale Montgomery che a colazione, anche in mezzo alle dune intorno a El Alamein, chiedeva una colazione “servizio completo”.