| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Giappone |
| Regia di | Yoshiyuki Okayama |
| Attori | Hokuto Matsumura, Yuzu Aoki, Keiko Horiuchi, Mai Kiryu . |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 1 maggio 2026
Un adattamento live-action del celebre anime "5 Centimeters per Second" di Makoto Shinkai.
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CONSIGLIATO SÌ
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Takaki è un inguaribile sognatore. Sempre smarrito nei suoi pensieri, tanto che quasi non si accorge delle attenzioni che gli riserva la collega di lavoro Mizuno. La mente di Takaki è rimasta prigioniera dei suoi sogni da aspirante astronauta, inestricabilmente connessi alla ragazza con cui aveva condiviso questi sogni quando era un ragazzino, Akari. A separarli per sempre furono le necessità della vita e i traslochi dei loro genitori. Ma la promessa stretta in un giorno remoto tra i due ragazzi, di rincontrarsi nel 2009 davanti a un preciso ciliegio in fiore, per Takaki ha ancora un significato. Man mano che il momento si avvicina, in lui cresce la tentazione di presentarsi all'appuntamento e sperare che Akari sia lì fedelmente, ad aspettarlo.
L'anime di Makoto Shinkai del 2007 5 cm al secondo è per il Giappone un cult intramontabile, a cui ha fatto seguito una carriera coronata di successi per il regista.
Cimentarsi con un adattamento live action a 18 anni di distanza non deve essere stato semplice per Yoshiyuki Okuyama, che ha scelto la via più deferente possibile verso un simile totem. La sezione in flashback, in cui Takaki ricorda la piccola odissea ferroviaria che lo condusse, in gran ritardo, all'ultimo incontro con Akari, ripercorre quasi frame per frame l'iconica sequenza di Shinkai. Era impossibile migliorare la perfezione, d'altronde.
Con umiltà Okuyama sceglie di concentrare il lato più personale della sua rivisitazione sulla parte in cui Takaki è adulto e lavora come programmatore, senza smettere di alzare gli occhi verso il cielo e sognare di veder sfrecciare una meteora, con Akari accanto a sé. Le vite parallele dei due portano a una possibile sliding door, in cui l'incontro è sfiorato e quasi percepito sensorialmente da Takaki. Dilatando la parte al tempo presente della vicenda (ossia il 2009), Okuyama evidenzia il sapore agrodolce del distacco e di come Akari già in gioventù fosse più realista e invitasse, in fondo, Takaki a vivere una vita piena di gioia dopo la loro separazione. Mentre la ragazza guarda al passato con un sorriso di tenerezza, Takaki, il ragazzo che voleva solcare i cieli a bordo di uno shuttle, non si è mai mosso, ancorato sentimentalmente a un ricordo che si è trasformato in un peso che gli impedisce di sorridere alla vita.
L'amaro realismo della distanza, e di come le faccende prosaiche della vita confliggano con il romanticismo dei sognatori, si distacca dall'atmosfera sospesa dell'epilogo dell'originale, più dissimulato e possibilista sulla sorte dei due (e per questo adorato dai fan dell'anime). Nel film di Okuyama il silenzio prevalente e la rigidità dei corpi dei protagonisti incrementa la sensazione di vuoto esistenziale, che opprime le solitudini di individui-monadi, incapaci di esprimere liberamente le loro emozioni. Il resto lo fa la perizia di Okuyama, che ha un passato di fotografo professionale, nella scelta delle immagini: sarà difficile dimenticare la presenza immota del ciliegio in fiore sotto la neve, per chiunque avrà apprezzato il film.
Sospeso tra due velocità – quella di caduta dei petali dei fiori di ciliegio e quella a cui viaggia un razzo spaziale – il protagonista si muove in un presente che pare sfuggirgli. Intrattiene un rapporto più stretto con un passato che è lento a (de)cadere e un futuro che bussava impetuoso nella speranza ‘di diventare qualcuno’ a 13 anni, e si riaffaccia [...] Vai alla recensione »