E se i robot avessero ragione, se finissero per essere una difesa, un deterrente rispetto al disfacimento annunciato della vicenda umana? Ora su TIMVISION.
Il grande nodo è: i robot, creati dall’uomo con tanto impegno da renderli (quasi) simili all’uomo, devono obbedire alle regole umane, realizzare al meglio gli incarichi, forti della loro potenza meccanica. Devono obbedire senza altre implicazioni. Ma ecco che, forse, l’intelligenza meccanica e artificiale finisce per diventare... troppo intelligente e consapevole. Tanto da percepire che il “creatore” l’umano, non è migliore di lei, ha commesso errori devastanti, ha creato mondi in cui è quasi impossibile la sopravvivenza.
E infatti Automata, diretto da Gabe Ibáñez, racconta che nel 2044 il pianeta sta per diventare un infinito deserto e gli umani hanno dovuto ricorre ai Pilgrim 700, robot che dovranno recuperare le zone desertiche. Ma quando le “macchine” cominciano a mostrare difetti e rotture, non previsti, il rapporto si altera e i robot si devono difendere, e attaccare. Non si può non riferirsi al primo modello inventato da Arthur C. Clarke, perfezionato da Stanley Kubrick che, come spesso gli capitava, precedeva, anche di molto, i tempi. HAL 9000, non un robot ma un computer, ma la sostanza non cambia, è il protagonista, vero, di 2001:Odissea nello spazio.
È passato mezzo secolo ma il rapporto uomo macchina era già perfettamente definito. La macchina, nata per mettersi a disposizione dell’uomo, capovolge il rapporto, diventa il suo nemico, cambia spontaneamente i codici arrivando a provocare la morte di quattro uomini. HAL 9000 ha preso atto e ha deciso. Deve essere neutralizzato. Ma ecco che dopo il computer, il cinema ha subito compensato coi robot.
Ed ecco l’altro nodo: non banale. E se i robot avessero ragione, se finissero per essere una difesa, un deterrente rispetto al disfacimento annunciato della vicenda umana? Il cinema, la fantasy soprattutto, può permettersi tutte le indicazioni e le opzioni. Non ha il dovere della verità e della scienza. Procede per la sua strada. È il tema di Automata.