Battute eleganti e dialoghi pungenti per un buddy movie all'italiana. Su TIMVISION.
Una commedia leggera, garbata, dall’impianto classico e con una coppia di protagonisti più che in parte, capaci di far proprio e ri-immaginare lo schema narrativo tradizionale dello “scambio di vita”. Con Al posto tuo Max Croci si diverte - e si vede - a giocare con la formula del buddy movie all’americana, senza mai perdere il controllo della materia: battute eleganti, dialoghi pungenti, una leggerezza calviniana nell’affrontare un soggetto che in mano ad altri avrebbe potuto virare verso l’eccesso della slapstick o sprofondare nella noia del banale.
Semplice la trama, cucita addosso ai due protagonisti, Luca Argentero e Stefano Fresi, strategicamente diversi nel corpo e nello spirito ma uniti per fiction dalla stessa professione. Argentero (mai così in forma nel ruolo del seduttore) è Luca Molteni, un architetto di successo, tipico rappresentante della nuova generazione di bio-winner con la passione per il tech e l’attenzione ossessiva all’alimentazione. Vestito perennemente di nero, vegano convinto, è un donnaiolo allergico ai bambini che vive nel centro di Roma in una casa ipertecnologica, servito e riverito da una zelante vicina di casa. Fresi, che del film è il motore comico, è invece Rocco Fontana, un geometra dall’animo semplice, con una passione per la buona cucina, una moglie decisa a metterlo a dieta (Ambra Angiolini: a lei il monologo più profondo, e persino struggente, dell’intero film) e tre figli che contribuiscono ad alzare il livello di caos nella villa in campagna in cui vive con la famiglia. Entrambi impiegati di due aziende di ceramica e sanitari ormai prossime alla fusione, i due finiranno per contendersi il posto di responsabile della nuova società: ma come scegliere fra due persone così diverse, e competenti? Come decidere chi dei due sarà in grado di condurre al meglio l’impresa? Determinata a scegliere l’uomo migliore, ma anche sadicamente divertita dalla possibile competizione, la direttrice della nuova ditta (tedesca, va da se) impone ai due uomini una sorta di test: si scambieranno le vite per una settimana, per carpire i segreti del successo dell’altro.
Un copione di ferro che le interpretazioni di Argentero e Fresi - ma anche quelle delle partner Angiolini, Serena Rossi, Grazia Schiavo - riescono a rendere vivo, moderno, perfetto per chi cerca un “feel good movie” che flirta con la risata rispettando sempre l’intelligenza dello spettatore.